Ater, consegnata la Sala Polifunzionale a Villa reatina

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Dopo anni di attesa, grazie all’accelerazione impressa dall’attuale gestione dell’Ater della Provincia di Rieti, è stata finalmente consegnata al quartiere di Villa Reatina la Sala polifunzionale. Si tratta di una struttura su due piani, con 586 metri quadri di spazi espositivi, sala conferenze e uffici al piano terreno più 83 metri quadrati di uffici e spazi espositivi al primo piano, dotata di impianti di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo del tipo ‘a pavimento’ alimentati da fonte solare. La realizzazione della struttura era uno degli interventi previsti dall’Ater nell’ambito del “Contratto di Quartiere”, finanziata con 1.216.706,00 euro. La struttura realizzata dall’Ater è l’esempio della collaborazione e della condivisione tra cittadini ed Enti, essendo stata espressamente proposta dalla popolazione attraverso un apposito questionario rivolto all’epoca ad oltre 5000 residenti. L’Ater ha così risposto alle esigenze della comunità locale che aveva chiesto uno spazio dedicato al sociale e alle attività di associazioni e singoli. La struttura – oltre ad ospitare lo sportello informativo dell’Ater e quello di Segretariato Sociale del Comune – diventerà quindi un vero “Condominio Civico”.  A tal fine è stato già pubblicato l’Avviso di manifestazione d’interesse per l’utilizzo della struttura. L’avviso è rivolto a persone fisiche o giuridiche che dovranno rispondere – entro il prossimo 17 giugno p.v. – specificando il tipo di attività che si vuole proporre e i tempi di utilizzo delle strutture. I possibili ambiti di intervento sono: attività socio-assistenziali, promozione culturale, promozione sportiva-ricreativa-tempo libero, attività di sostegno alle feste rionali e tradizionali, per la creatività giovanile e per il coinvolgimento della popolazione anziana, di tutela e valorizzazione ambientale, spettacolo, teatro, musica, cinema. L’Ater – che coordinerà la struttura – intende favorire il pieno e costante utilizzo della stessa da parte dei soggetti che saranno ritenuti idonei all’utilizzo. Ricordando che la Sala venne progettata dagli uffici dell’Ater con la consulenza del Centro Reatino di Ricerche di Ingegneria Crivelat dell’Università di Roma “La Sapienza” si comunica inoltre che, a breve, il Piano superiore ospiterà un’esposizione di tutti i documenti storici dei progetti del quartiere. Nella struttura saranno periodicamente ospitati corsi universitari dell’Ateneo romano. “Consegnando la Sala polifunzionale, l’Ater porta a compimento uno dei principali interventi attesi dalla città di Rieti – spiega il Direttore Generale dell’Ater, Amedeo Lauretti – dando una risposta concreta alla riqualificazione del quartiere con il miglioramento della qualità dell’abitare attraverso la fruizione di opere ad uso collettivo”. “Siamo soddisfatti e orgogliosi di aver impresso l’accelerazione finale al progetto, consegnando una struttura importante per la vita di uno storico quartiere del capoluogo come Villa Reatina – commenta il Commissario Straordinario, Eliseo Maggi – Abbiamo voluto contattare il Comune di Rieti per offrire una collaborazione che auspichiamo sia utile anche a migliorare i rapporti istituzionali. Fondamentale poi il rapporto con l’Università poiché tra le finalità previste dallo statuto degli Ater vi è anche quella della diffusione delle conoscenze: spesso le tecniche progettuali messe in campo dall’Ater sono state poi successivamente riproposte dal settore privato e la collaborazione con l’Ateneo permetterà agli studenti di approfondire e migliorare la propria formazione anche sul campo. La consegna della struttura di Villa Reatina è solo l’ultimo tassello, in ordine di tempo, della ‘rivoluzione’ che stiamo compiendo nell’Ater di Rieti: basti pensare all’accelerazione impressa nella consegna di nuovi appartamenti, come accaduto a Fara Sabina, alla riorganizzazione degli uffici, all’offerta di nuovi servizi come gli Sportelli Informativi in tutta la Provincia e all’elaborazione di ulteriori progetti e strumenti finalizzati a rispondere al crescente bisogno abitativo. Non ci fermeremo qui”. Si segnala, infine, che sabato 6 giugno presso la Sala Polifunzionale sarà possibile seguire su maxi-schermo la finale di Champion’s League, Juventus – Barcellona.

6^ Edizione de “La Notturna dei Ceri” Memorial Elio Flammini

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Rieti in Corsa”, organizza sabato 13 giugno la 6^ edizione de “La Notturna dei Ceri”, gara su strada in notturna sulla distanza di 9 Km circa, valida come “Memorial Elio Flammini”. La partenza sarà in piazza San Francesco alle ore 21,00, il costo dell’iscrizione è di 10 € con pacco gara riservato ai primi 200 iscritti, verrà consegnato al ritiro del pettorale. Dal 201° iscritto, quota iscrizione 5 € senza pacco gara. Nell’evento l’ACRS Outdoor Rieti ha organizzato una manifestazione di Urban Walking su un percorso di circa 4 Km nel Centro di Rieti, da percorrere con accompagnatore sia camminando che praticando Nordic Walking, iscrizioni sul posto con donazione di 5€ che andranno destinate alle attività della ONLUS Oltreconfine. Per tutte le info www.notturnadeiceri.it.

La Npc Rieti perde la seconda di finale play off

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Tutto da rifare per la NPC Rieti che dopo la splendida vittoria in gara 1 di Finale Play Off affonda in casa 67 – 80 contro una Eurobasket con le idee chiare e il controllo della partita fin da palla a due. Una Rieti distratta in difesa e sprecona in attacco con 5/22 per quanto riguarda i tiri da 3. La fatica per le partite ravvicinate si è fatta sentire. Ora la NPC dovrà affrontare due difficili trasferte a Roma, la prima sabato 6 giugno e la seconda lunedi 8, match nei quali dovrà sovvertire il fattore campo, cosa non facile contro una Eurobasket ben guidata da Davide Bonora. Top score per Rieti: Picchio Feliciangeli con 17 punti, Benedusi 13 punti e Stanic con 11 punti. Per Eurobasket grande partita di Scarponi realizzatore di 25 punti. [cubeportfolio id=”68″]

Petrangeli alla scuola De Juliis: Rieti città della musica

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Questa mattina il sindaco Simone Petrangeli ha partecipato alla manifestazione di fine anno della scuola dell’Infanzia De Juliis e nel corso dell’evento ha consegnato una targa di riconoscimento all’Istituto comprensivo A. M. Ricci per lo splendido lavoro in occasione della XXVI Rassegna nazionale delle orchestre scolastiche organizzata a Rieti e per la prima volta nel Lazio. Un riconoscimento sentito che è stato occasione anche per congratularsi con l’Istituto per il primo piazzamento in occasione del Concorso nazionale dedicato alle orchestre scolastiche che si è concluso pochi giorni fa a Rimini. Rieti è città della musica grazie alle tante istituzioni presenti sul territorio che si occupano egregiamente di musica e scuola.

Saltano i Campionati Italiani a Rieti, Cariri: ACEA e Union Camere inadempienti

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La Studentesca CARIRI vista l’inadempienza dell’Acea e dell’Union Camere, si vede costretta a, a rimettere alla FIDAL l’organizzazione dei campionati italiani in programma a Rieti il 12, 13 e 14 giugno. L’accordo portato avanti dal presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini e dal presidente del Comitato organizzatore di Rieti 2013, Alessandro Rinaldi, prevedeva che l’Acea avrebbe versato entro gennaio 2014 il conguaglio di 150.000 all’ Union Camere che, a sua volta, avrebbe provveduto al saldo dei 250.000 concordati per la realizzazione della passerella sul Velino. “Il Comitato Organizzatore di Rieti 2013 – ci ha dichiarato Andrea Milardi – ha provveduto a saldare la somma dei 450.000 alla Ditta Iannini (da ricordare che il ritardo di due mesi del pagamento di 50.000 euro alla ditta aquilana ha comportato un indennizzo di ulteriori 2000 euro visto che l’ingegner Iannini non si è fatto scrupolo di inviare un decreto ingiuntivo per suddetto ritardo), di cui 100.000 della Fondazione Varrone, 100.000 dell’Acea e i residui 250.000 coperti, con finanziamento e relativi interessi, di Banca Prossima. Alle sollecitazioni dello studio legale Ranucci, – continua Milardi – l’Acea non si è degnata neanche di rispondere e purtroppo la forza politica dei nostri rappresentanti in ambito regionale e nazionale ancora una volta ha confermato la propria pochezza,nonostante l’Acea usufruisca gratuitamente delle nostre risorse idriche per la Capitale”.

Messe in pagamento dal Comune le fatture delle cedole librarie "regolari"

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Le fatture delle cedole librarie sono state presentate dai cartolibrai all’U.R.P. del Comune nel mese di dicembre 2014, inviate per la registrazione contabile all’Ufficio Ragioneria e pervenute all’Ufficio Scuola la seconda metà del mese di marzo 2015. L’Ufficio Scuola si è subito attivato per effettuare il riscontro analitico tra l’importo fatturato e le singole cedole di riferimento. Al termine del riscontro delle suddette fatture sono emerse delle incongruenze in quanto sono risultate fatturate cedole intestate a utenti non residenti nel Comune di Rieti. In base alla Legge 29/1998 sul Diritto allo studio il Comune di residenza deve fornire i libri per la scuola Primaria solo agli alunni residenti nel proprio Comune e, quindi, può rimborsare ai cartolibrari solo le cedole riferite a quest’ultimi. In relazione a quanto suddetto, l’Ufficio Scuola si è attivato per richiedere ai cartolibrai le note di credito per regolarizzare le fatture già emesse e presentate all’Amministrazione comunale. Alla data odierna si è proceduto a effettuare i pagamenti alle cartolibrerie che hanno emesso le fatture “regolari” mentre per altri, il pagamento sarà effettuato non appena l’Ufficio recepirà le note di credito richieste.

Mitolo: “I lavoratori di Risorse Sabine non sono figli di un Dio minore”

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In merito alla nota dei dipendenti di Risorse Sabine preciso che non ho mai, e dico mai, ritenuto gli stessi lavoratori “figli di un Dio minore” e questo perché sono fortemente consapevole della difficile situazione nella quale versano. Questo però non può significare che il percorso degli stessi possa essere equiparato a quello dei dipendenti della Provincia, in quanto i percorsi sono normativamente differenti. Da una parte c’è infatti l’obbligo di ricollocare gli stessi con una norma regionale che recepisca quella nazionale in materia di riordino, dall’altra, invece, c’è la necessità di tentare un salvataggio in seguito alla messa in liquidazione della società da parte della Provincia ed al conseguente licenziamento. Gli argomenti sono evidentemente differenti e anche il percorso deve essere differente. Domani il Presidente della Regione Lazio presenterà la Proposta di legge sul riordino delle Province e in parallelo stiamo lavorando con l’assessore Refrigeri e l’assessore al Bilancio Sartore per fare una ricognizione e valutare le ipotesi applicabili per il salvataggio dei lavoratori di Risorse Sabine. Non sono abituato a dire a chi ha un problema, e anche serio, di stare tranquillo, come magari fatto da altri, perché bisogna prima valutare le reali condizioni che possono portare ad una soluzione, e poi esprimersi con certezza. Sensibilità, partecipazione e supporto, quindi, non sono mai venuti meno ma a questo bisogna anche aggiungere necessità di senso pratico e volontà di non fare proclami che possono essere disattesi. Ribadisco il mio impegno nel cercare la soluzione migliore per i lavoratori. Ringrazio il Consiglio Comunale per l’appoggio morale, ma in questo momento di difficoltà che colpisce tutti gli enti locali, compreso lo stesso Comune di Rieti, purtroppo serve altro. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Daniele Mitolo (Pd).

Riqualificazione albergo scuola di Amatrice. Presentazione l'8 giugno

Lunedì 8 giugno alle ore 11 Unindustria, Regione Lazio, Unioncamere Lazio, Provincia di Rieti e Comune di Amatrice presenteranno, a otto mesi dalla ripresa delle attività, gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione della Scuola Albergo di Amatrice, polo di eccellenza della formazione alberghiera che fin dalla sua istituzione nel 1980, rappresenta un’esperienza unica nel suo genere, organizzando corsi altamente professionalizzanti per chef e camerieri.

Martedi 9 giugno l'ex PD Pippo Civati sarà a Rieti

Martedì 9 giugno, alle ore 18, il deputato Pippo Civati, leader di “Possibile“ dopo l’uscita dal Partito democratico, sarà a Rieti alla Sala dei Cordari per l’evento organizzato da Sel reatina, Parteciperanno all’incontro, introdotto da Giancarlo Torricelli coordinatore Sel Lazio, il sindaco di Rieti Petrangeli e il vicepresidente della Regione Smeriglio. Le conclusioni saranno della consigliera regionale Sel Bonafoni.

Lavoratori di Risorse Sabine: non siamo “figli di un Dio minore”

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Ringraziamo tutto il Consiglio Comunale di Rieti che, nella seduta del 26 maggio u.s., all’unanimità ed al di là degli schieramenti politici, con determinazione e in modo inequivocabile, ha preso atto che il territorio reatino, che vive da tempo una grave crisi economica senza precedenti, non può permettersi un nuovo ridimensionamento dei livelli occupazionali come quello causato dal licenziamento dei 106 lavoratori di Risorse Sabine ed ha quindi chiesto alla Regione Lazio di applicare in favore dei lavoratori di Risorse Sabine la Legge 147 del 2013, che prevede espressamente la mobilità dei lavoratori delle società partecipate. In relazione a ciò chiediamo al Consiglio Regionale del Lazio di inserire nella proposta di legge n. 233 del 12 gennaio 2015 (Norme Regionali di riallocazione delle funzioni amministrative già esercitate dalle province alla luce della legge 7 aprile 2014 n. 56 e successive modificazioni) all’art. 17, che regolamenta le partecipazioni a società ed enti strumentali delle province e della città metropolitana, ma che nulla dice a proposito del personale di queste società, un Comma 5 che preveda esplicitamente: a) Istituzione di un bacino regionale del personale posto in mobilità dalle società partecipate al 100% dall’Ente Provincia che sono state messe in liquidazione. b) Tutte le società controllate direttamente o indirettamente dalle Pubbliche Amministrazioni o dai loro Enti strumentali ricadenti sul territorio regionale devono attingere, in caso di assunzione di nuovo personale, al bacino regionale del personale in mobilità di cui alla lettera a) del presente comma, prima di avviare le previste procedure di reclutamento di risorse umane. Riteniamo che, come forse qualcuno al contrario pensa, chiedere alla Regione Lazio di considerare i lavoratori di Risorse Sabine “alla stregua dei dipendenti delle Amministrazioni Provinciali in esubero” non è sicuramente un delitto capitale!!!! Non si dimentichi che la nostra stabilizzazione è stata il frutto di una delibera di Giunta dell’Amministrazione Provinciale di Rieti! Quindi per i doveri siamo lavoratori pubblici, mentre per i diritti siamo lavoratori privati! Infatti siamo stati licenziati!!!! E quanta amarezza e preoccupazione ci ha causato la dichiarazione del Consigliere Mitolo riportata da un quotidiano locale nell’edizione del 28 maggio scorso: ”… prima c’è da risolvere il caso dei 1500 dipendenti provinciali in esubero e speriamo di riuscirci entro luglio” Ci saremmo aspettati di sentirla rivolta anche a noi, anzi, considerata la nostra drammatica situazione, prioritariamente a noi!!!! E’ grave ritenere che il problema degli esuberi dei dipendenti della Provincia di Rieti sia prioritario e non parallelo rispetto a quello dei dipendenti di Risorse Sabine (società 100% proprietà della stessa Provincia di Rieti) che, purtroppo, hanno già ricevuto, tutti e 106, le lettere di licenziamento. Ricordiamo che, come lei saprà,  per i dipendenti pubblici in esubero  è previsto un percorso di ricollocazione presso altri enti e quindi difficilmente perderebbero il posto di lavoro e di questo noi siamo contenti perché non vogliamo alimentare una guerra tra “poveri”. Consigliere Mitolo, ci saremmo aspettati quanto meno sensibilità, partecipazione e soprattutto supporto! Al contrario, abbiamo constatato  che,  ancora una volta, sono state  alimentate discriminazioni nei confronti dei lavoratori di Risorse Sabine ritenuti “figli di un Dio minore” rispetto ai colleghi provinciali con i quali abbiamo lavorato fianco a fianco per circa vent’anni. Ma vi è di più: la sua profonda conoscenza dei palazzi regionali la porta addirittura a sostenere che se mai qualcuno in Regione volesse occuparsi di noi dipendenti, ovviamente di serie B, pensando di ricollocarci nelle altre società partecipate (….magari applicando una legge dello stato sulla mobilità Finanziaria 2014 – Legge 147 del 2013!!) ciò non avverrebbe in tempi brevi “e comunque non sarebbe una cosa di settimane o di mesi”. E di quanto Consigliere Mitolo? Di anni? Faccia con comodo! Noi possiamo aspettare siamo stati “solo” licenziati! Siamo comunque certi che l’amore per il territorio e l’orgoglio di appartenenza, che sempre deve contraddistinguere Chi rappresenta nelle Istituzioni i cittadini, La guiderà nel contribuire ad individuare le soluzioni per evitare che la Provincia di Rieti sia ulteriormente umiliata per essere stata la prima nel Lazio a liquidare una società pubblica determinando il licenziamento di ben 106 persone. Rinnoviamo l’appello alla politica, ai sindacati, alle associazioni che operano nel territorio:  la soluzione della vertenza dei dipendenti di Risorse Sabine può  diventare un’occasione di riscatto per il nostro territorio. Forse è utile ricordare che tutti noi (ex) dipendenti di Risorse Sabine, lavoriamo (lavoravamo!) per la Provincia di Rieti, a vario titolo, da quasi 20 anni e difficilmente riusciremo a trovare una nuova occupazione in un mercato già fortemente in crisi, a maggior ragione in considerazione del fatto che siamo tutte persone adulte. Per molte di noi, il lavoro all’interno della società Risorse Sabine rappresentava l’unica fonte di sostentamento, l’unico modo per garantire una vita dignitosa a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri figli. I dipendenti di Risorse Sabine.