Riaprono i cantieri sulla Strada Regionale 313

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Stanno riaprendo i cantieri sulla Strada Regionale 313 a Fara in Sabina, Poggio Mirteto e Montopoli. Questi interventi, per un totale di circa 350 mila euro, fanno parte di un finanziamento complessivo della Regione Lazio di circa 2,1 milioni di euro che hanno permesso e permetteranno alla Provincia di Rieti di intervenire in diversi punti della strada regionale. In località Ponte Sfondato e Ponticchio nel Comune di Montopoli i lavori sono stati ultimati, mentre a Poggio Mirteto Scalo e Colonnetta di Montopoli lo stato di avanzamento dei lavori è di oltre l’80 per cento ed entro un mese le opere saranno portate a termine. Nel tratto della Sr 313 che interessa il Comune di Fara Sabina invece la Provincia ha previsto di realizzare una rotatoria in sostituzione del semaforo di Passo Corese: anche qui i lavori sono già ripartiti e termineranno entro la fine dell’anno. Con ulteriori 80 mila euro l’Amministrazione provinciale ha deciso di rifare gli asfalti sulla strada degli Inglesi. “I lavori sono stati interrotti per l’impossibilità da parte della Provincia di Rieti di anticipare somme di denaro a causa delle ben note difficoltà che tutti gli enti locali si trovano ad affrontare – commenta il presidente Giuseppe Rinaldi – oggi, che una parte dei fondi che la Regione ci deve sono stati sbloccati grazie al Patto di stabilità regionale verticale, siamo finalmente riusciti a provvedere a riavviare gli interventi programmati dalla Provincia sulla 313 e dare, quindi, una risposta concreta alle criticità del principale asse viario della Bassa Sabina”.

Salta tavolo di confronto su bando Gara Cup. 21 settembre sciopero generale

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Finisce con un nulla di fatto il tavolo di confronto sul Bando di Gara Cup del Lazio tra le organizzazioni sindacali confederali e di categoria e la Regione Lazio rappresentata dal Segretario Generale Tardiola, dall’Assessore al Lavoro Valente e dal Coordinatore Cabina di Regia D’Amato. Lo dichiarano in una nota i Segretari Confederali di Roma e Lazio della Cgil Giordano, della Cisl Di Fusco, della Uil Dominici ed i Segretari della Funzione Pubblica di Roma e Lazio, Cgil Mastropietri, Cisl Gunnella e Uil Bardoscia, ed i Segretari di Filcams Cgil Italiano e Fisascat Cisl Costantini. La Cabina di regia della Sanità nel confermare la non volontà a ritirare o modificare un Bando di gara che taglia radicalmente servizi ai cittadini e posti di lavoro, ha inoltre comunicato che dal 2010 ad oggi ci sarebbe stata una contrazione delle prestazioni con conseguente scelta di determinare un budget inferiore quale base d’asta. Inoltre contrariamente a quanto precedentemente comunicato in materia di esuberi la Regione ha rettificato tale dato quantificandolo in 196 unità full-time ( precedentemente 150, pari al 20% della forza lavoro). Le Organizzazioni Sindacali nel confermare le criticità di tale bando ( risorse insufficienti, taglio dei servizi,taglio di personale, procedure di massimo ribasso mascherato, carenze rispetto a clausole di salvaguardia occupazionali) hanno altresì sottolineato la vera entità dell’esubero di personale corrispondente al doppio rispetto a quanto quantificato dalla Regione, oltre a respingere la presunta contrazione delle prestazioni dei CUP invitando la Regione a frequentare i presidi dove è evidente che un ulteriore taglio porterebbe al collasso del servizio. A dimostrazione della confusione organizzativa e gestionale in cui versa l’Ente regionale si evidenzia come si pongono in essere le procedure per una gara centralizzata per la gestione dei CUP, la ASL RM E ha proceduto autonomamente all’assegnazione del servizio nel proprio ambito territoriale. Tale situazione così complicata è il risultato della scarsa volontà da parte della Regione a non confrontarsi preventivamente con le organizzazioni sindacali circa l’erogazione dei servizi e le conseguenti garanzie occupazionali in materia di gare di appalto. Di fronte a una posizione così rigida da parte della Regione il confronto si è interrotto. Le organizzazioni sindacali nel confermare lo sciopero già indetto per i lavoratori del Cup del 21 Settembre comunicano che si proseguirà ad oltranza a partire dal 28 Settembre e fino ad una soluzione positiva della vertenza, dichiarando comunque la disponibilità a proseguire il confronto ove emergessero sostanziali nuovi elementi.

Escursionista salvata dal Soccorso Alpino di Rieti

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Nel tardo pomeriggio di domenica, intorno alle ore 18,45 circa una squadra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino Stazione di Rieti é stata impegnata nel recupero di una escursionista ferita con probabile frattura della caviglia in località Cartore – Monti della Duchessa. La ragazza F.C. di 34 anni era al rientro da una escursione di due giorni sui Monti della Duchessa, quando a seguito di una scivolata su un passaggio impervio, si infortunava e restava bloccata a circa 1.400 mt di quota. La squadra del Soccorso Alpino della Stazione di Rieti, composta da 5 elementi, appena ricevuta la chiamata di intervento si è recata in località Cartore e verso le ore 20,00 circa, a piedi, ha risalito il pendio per circa 45 minuti fino a raggiungere la ragazza infortunata e impossibilitata a proseguire in modo autonomo, in località Val di Fua. Le operazioni di recupero dell’escursionista vedevano impegnata la squadra del CNSAS e la collaborazione dei i Vigili del Fuoco, la Croce Bianca e i Guardia Parco della Riserva della Duchessa. L’infortunata è stata trasportata in salita con la tecnica della barella portantina con contrappeso, ossia anziché farla scendere di quota, la squadra del Soccorso Aplino l’ha trasportata, in salita fino al Rifugio Casale Panei a circa 1.800 mt di quota e con un fuoristrada dei Guardia Parco della Riserva della Duchessa trasportata fino alla località Cartore, dove è stata consegnata ad una unità di soccorso della Croce Bianca e trasportata da quest’ultima all’Ospedale de Lellis di Rieti. Con l’occasione si ricorda il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino è attivo tutti i giorni 24 ore su 24 allertando la centrale operativa del 118 oppure contattando i numeri 3486131306 – 3486131311 – 3486131328.

Lettera del Sindaco Petrangeli ad ogni bambino iscritto alla prima elementare

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Il sindaco di Rieti Simone Petrangeli ha inviato una lettera a tutti i bambini residenti nel comune di Rieti e iscritti al primo anno della scuola elementare in occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2015/2016. Di seguito il testo: Ciao, si avvicina il tuo primo giorno di scuola. Questo significa che stai crescendo e che per te inizia un nuovo viaggio. La scuola, come è scritto anche nella nostra Costituzione, è il luogo per tutti: per chi è nato in Italia, per chi arriva da lontano, per chi è diversamente abile, per chi è cristiano, musulmano o di qualunque altra religione. La scuola, come la tua famiglia, ha il compito di insegnarti tante cose nuove e di farti diventare una cittadina libera di pensare e capace di affrontare le sfide della vita. La scuola è anche un po’ come la tua seconda casa e per questo dovrai imparare a rispettare tutto quello che c’è dentro sapendo che altri bambini lo utilizzeranno dopo di te. Sono sicuro che in questo primo anno scolastico saprai impegnarti con buona volontà, interesse e intelligenza. So anche che qualche volta, come è già accaduto a me ed ai tuoi genitori prima di te, sembrerà difficilissimo dover studiare e imparare nuove cose, ma sono anche convinto che saprai superare tutte le difficoltà perché per te si aprirà un mondo nuovo e incredibile fatto di storie, di parole e di racconti, che arricchiranno la tua vita. Qualche volta questo viaggio ti sembrerà faticoso, ma sarà grande la tua soddisfazione, come anche quella dei tuoi genitori, quando, alla fine dell’anno scolastico i risultati che avrai raggiunto saranno positivi. Ogni cosa che imparerai sarà importante per te, ma anche per tutti quelli che hai intorno, i tuoi familiari, gli amici, le persone con le quali in futuro lavorerai. La scuola ti insegnerà a ragionare sempre con la tua testa e a dire quello che pensi, ma anche a sapere ascoltare gli altri. Devi essere contenta di imparare cose nuove, sii curiosa del mondo, domanda, chiedi quando non capisci, fatti aiutare se ne avrai bisogno e al tempo stesso aiuta i tuoi compagni se li vedrai in difficoltà. Rispetta gli insegnanti, che fanno un lavoro bellissimo trasmettendoti la conoscenza e tirando fuori la tua parte migliore: perché questo vuol dire educare. Quello che è importante è che tu riesca sempre a non perdere il sorriso anche quando le cose ti sembreranno difficili o magari noiose. In quei momenti pensa che stai costruendo il tuo futuro e che sarai tu a scegliere cosa “fare da grande”. Una persona che non conosce il mondo non conosce i propri diritti, né i propri doveri, è un cittadino più debole. Ti mando un sincero augurio e un grande in bocca al lupo per l’inizio di questa nuova e meravigliosa avventura. Simone Petrangeli

Con il progetto SPRINO potresti vincere un viaggio a Bruxelles

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Mancano ormai pochi giorni all’arrivo in città dei nostri gemelli tedeschi e francesi provenienti da Nordhorn e Saint-Pierre-lès-Elbeuf. Dall’8 al 12 ottobre, nell’ambito del progetto SPRINO promosso dall’Amministrazione comunale, 150 cittadini verranno a farci visita e porteranno a Rieti la loro cultura, la musica, la cucina, il loro modo di vivere e la loro lingua. Arricchiranno, con la loro presenza, le nostre giornate e noi offriremo loro tutta l’ospitalità di cui Rieti e i suoi cittadini è capace. Sono ormai rimasti pochi posti per avere la possibilità di ospitare nelle nostre case un tedesco o un francese. Ogni famiglia ospitante parteciperà così all’estrazione di un viaggio a Bruxelles a dicembre 2015 e potrà scegliere se frequentare un corso introduttivo di europrogettazione oppure di tedesco o francese. Sono 10 i viaggi in palio della durata di due giorni presso il Parlamento Europeo, le altre istituzioni e a Bruxelles durante i mercatini di Natale. Per dare la propria adesione occorre compilare il modulo disponibile sul sito del Comune di Rieti, che va inviato all’indirizzo deboraha.alessandrini@gmail.com o consegnato a mano presso la segreteria del sindaco.

Amianto, Ubertini e Zepponi: la Asl ha manifestato una grande sensibilità

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“La tematica della gestione del rischio amianto in qualsiasi contesto (residenziale, industriale, artigianale, commerciale, pubblico, etc.) è di estrema delicatezza e importanza, ed è stata spessa sottovalutata. Riteniamo, dunque, che la Direzione generale della Asl di Rieti nominando una figura responsabile di grande competenza abbia manifestato una sensibilità non comune né scontata e il giusto approccio per affrontare questa criticità, così come previsto dalle norme, nell’interesse della collettività. Un’azione che combacia perfettamente con il programma ambientale del Comune di Rieti, tanto da ipotizzare tra le due amministrazioni, un comune percorso sul tema che può tradursi nell’elaborazione di una convenzione specifica in considerazione dell’impatto dell’amianto sulla salute e sull’ambiente.” E’ quanto dichiara l’assessore all’Ambiente, Carlo Ubertini, e il Consigliere delegato alla Sanità, Enrico Zepponi.

Associazione ASD: a chi facciamo paura?

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“Da più di dieci anni abbiamo avviato un progetto di Terapie ed Educazione Assistite con gli animali, in particolare Cavalli, Asini e poi cani e altri animali da cortile e domestici. Il progetto elaborato da Mauro Rizzetto, Terapista della Riabilitazione e Istruttore di Equitazione specializzato nell’area delledisabilità denominato: “Ippoterapia ad elevata integrazione socio -sanitaria” è già nel titolo una sfida culturale ed è stato approvato dall’AUSL di Rieti e dal I° Distretto Socio Sanitario di Rieti (25 Comuni). La sfida era invitare i servizi e il gruppo sociale ad una seria riflessione sulle persone con disabilità e a rielaborare l’assetto dei servizi alla persona, che anche per Legge devono essere funzionali ai fruitori e non ai gestori dei servizi stessi. In più di dieci anni di notevoli sacrifici abbiamo dimostrato che si può fare Sanità in modo umano, divertente ed efficace, che si può demedicalizzare la Riabilitazione pur mantenendo alti i livelli qualitativi e che i disabili non sono malati di disabilità. La disabilità consiste in diversi tipi e gravità di disfunzionamenti che nella maggior parte dei casi sono determinati dall’ambiente. Proprio a partire da queste considerazioni abbiamo deciso di scegliere da che parte stare e abbiamo deciso di stare dalla parte dei nostri “Assistiti” di non piegarci davanti ai poteri locali ma di esigere il massimo rispetto dei diritti e della dignità umana. Con pochi soldi dati come contributo per il progetto erogati dalla Regione Lazio per il Piano di Zona e girati a noi in parte dal I° Distretto Socio – Sanitario di Rieti e in parte dall’AUSL di Rieti siamo riusciti a costruire una realtà essenziale ma assolutamente funzionale e giudicata d’eccellenza da più parti d’Italia. Nell’anno 2013 l’Amministrazione Petrangeli nella persona dell’Assessore ai servizi sociali decide che il nostro progetto è importantissimo per il territorio, che deve essere riconfermato nel Piano di Zona, a seguito delle ottime valutazioni di efficienza ed efficacia effettuate sul servizio svolto (da noi). Inoltre rileva come l’indice di gradimento del servizio da parte dell’utenza sia alto, che la valutazione degli operatori AUSL è ottima, che le attività si svolgono nel Comune di Greccio (negli impianti privati da noi faticosamente costruiti). Pertanto decide di chiedere al territorio (manifestazione d’interesse) se c’è qualche centro che voglia fare l’Ippoterapia perché il Comune ha deciso di mettere a bando questo servizio. Tuttavia sfugge la logica di questa operazione contraddittoria; ma sta di fatto che dal primo gennaio 2015 il Comune di Rieti ci ha imposto di interrompere il servizio! Alla nostra risposta che non avremmo interrotto un bel niente visto che il progetto è nostro e noi non abbandoniamo dall’oggi al domani decine di ragazzi che stanno facendo con noi un percorso di miglioramento reale della qualità della loro vita, la loro risposta è stata in sostanza” se volete continuare fatelo pure ma noi i soldi non ve li diamo”. Abbiamo tentato fino ad oggi ogni forma di soluzione bonaria della questione, ma stante l’arrogante silenzio del Comune i genitori dei nostri assistiti si sono costituiti in comitato spontaneo e sono stati costretti a rivolgersi ad un legale per tutelare la salute dei lori figli. Ora diciamo BASTA! a fronte di grandi fumate e strombazzate dell’Assessorato ai servizi sociali del Comune di Rieti, stiamo assistendo ad una vera e propria macelleria sociale. La AUSL da parte sua non è da meno, oltre a non prendere posizione sul blocco del servizio operato dal Comune, non ha mai istituito un servizio “Disabile Adulto” che deve essere costituito su ordine della Regione. Noi ci siamo sempre opposti e ci opporremo a qualsiasi forma di prevaricazione, discriminazione e violazione dei diritti umani e ora alzeremo la voce! A tutti i nostri amici, conoscenti e simpatizzanti chiediamo di darci concreti segnali di sostegno, organizzeremo forme di protesta”.

Cittaducale, consegnati sette appartamenti

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Si è svolto, presso la sede comunale di Cittaducale, un incontro tra il Sindaco, Roberto Ermini, il Commissario Straordinario dell’Ater della Provincia di Rieti, Eliseo Maggi, il Direttore generale dell’Ater, Amedeo Lauretti, e le sette famiglie di nuovi inquilini assegnatari di un alloggio Ater: a sei nuclei familiari l’alloggio è stato già consegnato, il settimo ne entrerà in possesso nel giro di qualche giorno.

La Provincia, disuniti alla difesa di quella che fu?

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Constatare l’ennesima disparità di vedute, o per meglio dire,vedere un andare in “ordine sparso”, della classe politico-amministrativa-sindacale rispetto al continuo e costante fenomeno della spoliazione delle strutture provinciali mi vengono istintivi sintomi rabbiosi. E’ una constatazione fatta dopo aver ripercorso, mnemonicamente, la storia di quella che fu, ed è stata purtroppo, la Provincia di Rieti. Orbene, per essere chiari al massimo, ritengo sia necessario partire dalle origini; dall’estensione territoriale disomogenea e distante, sotto ogni profilo geografico, storico ed etnico, dei territori che furono allora accorpati all’inizio del Secolo scorso. Per quasi l’intero 1900, attraverso ogni simbolo partitico e politico (dal PNF che la realizzò nel 1927), a tutti i Partiti derivati dalla riconquistata Democrazia nel 1944), si lavorò per “unire” materialmente, socialmente, culturalmente e per dare una forma politico-amministrativa unitaria e sociale a quel nuovo Organismo. Una Provincia il cui tessuto sociale era composto per lo più da poveri addetti ad una misera agricoltura, per cui si cercò di porre in essere una trasformazione industriale moderna, non escludendo uno sviluppo culturale adeguato alla bisogna, per ciò furono creati Istituti Tecnici superiori finalizzati proprio a quel disegno. Si dette inizio allo sviluppo turistico che completassero la felice intuizione degli anni Trenta del Terminillo. Uno sviluppo che fosse capace di corredare il settore con le innumerevoli risorse e i tesori storici ed artistici, del quale quell’eterogeneo territorio era cosparso. Ricchezze largamente apprezzate dal mondo culturale e turistico, nazionale ed internazionale. Una serie nutrita e numerosa di iniziative seguirono quell’inizio; va comunque anche detto che non fu tutto facile. I contrasti, le discussioni, le manifestazioni a favore o contro quel tipo di risoluzione di questo o di quel problema, non mancarono. Furono però esercitazioni di opinione che, comunque, seguivano studi, incontri e confronti sul programma, o sui programmi, che ogni “Organino” aveva predisposto ed approfondito nel suo raggio d’azione e di competenza. Organismi politici, sindacali ed economici e non mancarono anche i contributi dei Comuni, delle Associazioni di categoria, della stampa e di ogni altro movimento d’opinione, allora esistente. Programmi e azioni che si confrontavano nel susseguirsi di maggioranze degli organismi elettivi, nei sindacati dei lavoratori, con convegni o seminari di studio che Enti ed Istituti organizzavano. Unico era lo scopo e la meta: sviluppo e ricerca di omogeneizzazione di quel territorio così diverso e disuguale! così fin quasi al termine del secolo scorso. Fin quando, cioè, si assistette alla disgregazione dei partiti e delle ideologie in Italia. Poi, ancora, la crisi economica, anch’essa certamente non solo nella nostra Provincia. Resta comunque di fatto che solo e soltanto qui si assiste al defaticante fenomeno della disgregazione socio-culturale… e politica, rispetto alle tematiche che la situazione attuale pone. Solo da noi si continua a “marciare divisi”; questa volta però non per raggiungere lo scopo della unificazione territoriale, ma per motivi… caratteriali? Non saprei come definirli! Solo da noi si assiste a divisioni sul completamento di strutture importantissime, in precedenza pensate, ideate, studiate e finanziate, per unire i centri più lontani al Capoluogo. Solo da noi si abbandona (e ci si divide) sull’idea di un collegamento diretto con l’Autostrada del Sole (pensato dall’On. Malfatti), progetto parzialmente realizzato con lo svincolo di Soratte in quel di Stimigliano misconoscendo il resto di un’idea di collegamento di Rieti con la Bassa Sabina. Solo da noi ci si “arruffa” sul tracciato della Rieti-Terni scegliendo poi il peggio di quel collegamento che, comunque, non si riesce ancora a completare a distanza di anni da quella scelta. Solo da noi ci si “azzanna” rispetto al completamento della Rieti-Torano, perché prima ci si dilania bloccandola al bivio di Concerviano ed oggi a Grotti di Cittaducale, in quanto non si ha il coraggio di scegliere come “by-passare” Casette. Solo da noi di assiste inermi alla continua costante chiusura di opifici nel Nucleo Industriale (pochi allora ci credettero), facendolo morire per carenza di adeguate comunicazioni e portandolo ai margini della Provincia, a Passo Corese. Solo da noi vanno registrate le diatribe sull’ammodernamento a 4 corsie della Statale Salaria o alla realizzazione del tratto ferroviario Contigliano-Fara Sabina. Solo da noi si scompone il tessuto ospedaliero, declassandone quasi totalmente quanto di buono era stato creato, rischiando di ridurre il principale ospedale cittadino a mero Pronto Soccorso. Solo da noi si registra enorme incertezza per il cosiddetto “rilancio del Terminillo” per spendere circa 20 milioni di Euro stanziati oltre dieci anni addietro e ancora non se ne sa la fine. Una Giaculatoria questa che potrebbe continuare all’infinito, ma occorre fermarsi per non tediare, più oltre, l’animo sfiduciato dei cittadini che assistono più o meno “mugugnando” a questo rosario malefico,che da troppo tempo si sta recitando mentre si cancella, passo dopo passo, la Provincia di Rieti. L’elencazione potrebbe continuare, ma preferisco interromperla qui. Registrando un ulteriore paradosso, quello in cui, continuando le divisioni in loco, si sostiene che occorre attrezzarsi per cercare di fronteggiare il futuro in maniera meno traumatica e più fiduciosa. Parole sagge, ma comunque tardive. Attrezzarsi come? In quale maniera? Con quale studio e/o “progetto” frutto di quale confronto o discussione effettuata nelle sedi più appropriate, comunque capace di seguire linee concertate per guidare la nuova realtà strutturale che si profila? Attrezzarsi come? Rispetto per esempio al riacutizzarsi di fenomeni separatisti: chi vuole andare con Terni, chi con Roma, chi con L’Aquila, quando invece ci si sta spingendo in braccio a Viterbo? Attrezzarsi come se proprio con la Provincia di Viterbo (se la memoria non mi tradisce) si iniziò a parlare del che fare con l’abolizione delle Province e con l’idea che si sarebbe marciati in stretta sintonia? Quale disegno, insieme alla provincia di Viterbo, fu discusso o concertato? Il trasferimento dell’ARES, quello della Prefettura? E quale altro organismo porteremo vi di Rieti? Era questo quanto concertato con Viterbo? E se non era questo, quali strumenti, quali confronti, quali programmi discussero dopo quegli incontri? Quale strategia fu approntata per fronteggiare, preparati, le novità attuali? E la Regione che cosa fa? Assiste inerme o dovrebbe fare la sua parte? Perché si abbandona la vecchia (a mio parere ancor più valida) idea di creare Roma-Regione e varare una Regione Lazio composta dalle altre 4 province? Interrogativi ritengo legittimi ed opportuni ai quali sarebbe necessario fornire risposte adeguate, anziché continuare a “mugugnare” o andare divisi. Del resto la dismissione di taluni Enti ed Organismi, corredata anche dall’accentramento a Roma di alcune sigle Sindacali, confortano il disegno nefasto che ci viene “ammannito” poco alla volta, fino all’esaurimento di questa che fu la Provincia di Rieti. Anche in questo caso, coloro che dovrebbero o potrebbero fare qualcosa marciano divisi, senza porsi la ragione di questi deleteri atteggiamenti. Divisioni che osservatori meno disattenti ritengono non nuove, ma che erano già in essere all’origine degli attuali conduttori del timone di vari Enti elettivi o di nomina. Per cui non meravigliano più di tanto i contrasti e i personalismi dove, in mancanza di un disegno concertato, ognuno è libero di dire la sua. Altrimenti non si spiega il significato, rispetto agli ultimi avvenimenti, circa la diversità prospettica da ognuno esternata. La spoliazione della Provincia sarà un fenomeno inarrestabile fin quando non si tornerà a ritrovare un’unità d’intenti, alla ricerca di una comune meta, a meno che non sia quella di assistere inermi all’impoverimento totale del territorio cittadino il quale meriterebbe maggiore attenzione e migliore operatività, ed una classe dirigente più attenta, meno litigiosa e più confacente alle attuali e future esigenze. Antonio Cipolloni

Coppa Italia Trials, Diego Crescenzi vince anche a Bergamo

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Un’altra entusiasmante vittoria per il giovanissimo reatino Diego Crescenzi nella quarta tappa di Coppa Italia Trials indetta dalla Federazione Ciclistica Italiana. Un percorso di gara davvero proibitivo reso tale dalla forte pioggia caduta fino a dieci minuti prima dello start ufficiale. Assi di equilibrio, gomme, rocce, cubi in cemento e bancali di legno hanno reso la competizione molto varia e interessante. Diego è partito subito molto forte registrando solo due penalità al termine del primo giro. Stessa cosa anche alla seconda tornata mentre al terzo ed ultimo giro ha registrato tre penalità per una banale distrazione. Sette quindi le penalità totali sulle quattro zone contro le 27 dello svizzero Mattia Patelli e le 51 del lecchese Lorenzo Castelnuovo. Da sottolineare che il rider reatino quest’anno sta partecipando nella categoria esordienti pur non avendo ancora tredici anni, salto reso possibile su deroga speciale della Federazione Ciclistica Italiana.