La scuola è iniziata, il servizio Scuolabus no!

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Oggi 15 settembre hanno riaperto le scuole elementari e dell’infanzia, tanti i bambini che sarebbero dovuto arrivare nel proprio istituto scolastico tramite Scuolabus e che invece sono stati accompagnati, non senza disagi, dalle famiglie. “Al momento gli scuolabus sono dei fantasmi nonostante era stato garantito il servizio da oggi, come previsto dalla modulistica degli abbonamenti consegnata al Comune – ci scrive Luna – Non era meglio che la gestione del servizio Scuolabus fosse rimasta come negli anni precedenti dove tutto funzionava bene. Qualcuno darà indicazioni visto che non sappiamo ancora nulla”. Se le famiglie hanno fatto richiesta del servizio Scuolabus per i propri figli è per evidenti motivi di orario oppure proprio per problemi personali di trasporto, pertanto la questione non è di secondo piano e va trattata con accortezza.

ASM, Gruppo PD al Comune: positiva la riduzione membri CdA e riduzione compensi

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Nel salutare come positiva la scelta dell’assemblea dei soci di deliberare, su proposta del Sindaco Petrangeli, la diminuzione dei membri del Cda di ASM e la riduzione dei compensi, che porta il costo di funzionamento dell’organismo dirigente dell’azienda a scendere da 177mila a 77mila euro l’anno, esprimiamo nei confronti delle persone scelte dal Comune per ricoprire i ruoli di membri del consiglio di amministrazione di ASM – il presidente Alessio Ciacci, la vicepresidente Elena Leonardi e Maurizio Camerini – i migliori auguri di buon lavoro per l’importante e delicato incarico cui dovranno attendere da oggi in poi. Ciò che occorre sottolineare è a nostro avviso la necessità di definire una certa e percorribile strategia industriale finalizzata al miglioramento dei servizi erogati e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Parliamo di servizi essenziali come il trasporto pubblico, la raccolta e lo smistamento dei rifiuti, servizi per i quali i cittadini pagano imposte, e sull’erogazione dei quali misurano la qualità di un’amministrazione comunale. In più, a fronte degli importanti cambiamenti in atto nella pubblica amministrazione e più in generale nei sistemi di gestione della cosa pubblica, il modo in cui un Comune decide di riorganizzare l’erogazione dei servizi diventa strategico, fondamentale e in grado, se pianificato bene, di garantire sviluppo economico ed occupazione. Per questo nella gestione delle aziende partecipate bisogna mettere in campo da subito scelte coraggiose e innovative che puntino a rivoluzionare davvero l’amministrazione pubblica, riducendo i costi e migliorando l’efficienza, e che siano in grado di realizzare nel concreto l’assunzione da parte del Comune di Rieti del ruolo di capoluogo di area vasta, di punto di riferimento del territorio: un fatto essenziale affinché si possa pianificare una gestione dei servizi della quale i cittadini possano essere soddisfatti. E in questo senso ci sono già diverse proposte in campo – come quella del presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi dell’ingresso del Comune di Rieti nella società provinciale per la raccolta e lo smistamento dei rifiuti, Saprodir – nella convinzione che il percorso migliore debba prevedere un’approfondita discussione ed un’aperta condivisione delle scelte strategiche.

ASM, i sindacati: apprezziamo la scelta di ridurre i componenti del CdA

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FILT FP CGIL, FIT CISL, Uil Trasp. Igiene Amb., apprendono, finalmente, dai quotidiani locali, della nomina del nuovo CDA di ASM. Nel ringraziare il Sindaco e l’Assessore competente per l’attenzione posta nei riguardi dell’Azienda dei servizi Municipali, auspicano che, quanto prima, venga stilata un’agenda di incontri con lo scopo di dare soluzione positiva alla lunga fase di confusione che ha segnato gli ultimi mesi della direzione di ASM. Le Organizzazioni Sindacali fin d’ora si rendono disponibili ad un confronto sui temi caldi iniziando da un piano industriale che dia certezza al futuro dell’Azienda e dei lavoratori, e sappia rilanciare, per la città, un servizio efficiente ed economico a partire dall’igiene urbana e dai trasporti. I sindacati apprezzano la scelta dell’amministrazione comunale di ridurre il numero dei componenti del CDA, nell’ambito del rispetto del contenimento delle spese ed auspicano che la semplificazione gestionale permetta procedure più snelle ed approvazioni di bilancio più rapide. FILT FP CGIL, FIT CISL, Uil Trasp. Igiene Amb. si augurano che il nuovo contesto eviti, per il futuro, il verificarsi di gravi disservizi come quello occorso in questi giorni nella gestione dello scuolabus con i disagi che l’utenza ed i lavoratori hanno dovuto sopportare.

de’ Lellis, la posta pneumatica entra in Ospedale

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Attivato presso l’Ospedale de’ Lellis un dispositivo che trasferisce automaticamente i campioni si sangue,  dal Centro prelievi e dal Pronto Soccorso,  fino al Laboratorio Analisi. Un numero giornaliero considerevole  di provette che,  in precedenza,  venivano recapitate al Laboratorio dagli operatori,  a più riprese. L’automazione consente, da un lato, di non distogliere il personale dai propri compiti di reparto, spesso anche a contatto con i pazienti, e nel contempo riduce i tempi di arrivo delle provette al laboratorio: il sistema impiega infatti appena 15 secondi ad effettuare la consegna, garantendo la totale integrità delle provette,  mentre con il trasporto manuale il tempo minimo richiesto era di circa una quindici minuti e comportava numerosi “viaggi” del personale verso il Laboratorio, soprattutto per i prelievi effettuati al Pronto Soccorso, dove il flusso dei pazienti non è preordinato da un orario preciso. Una razionalizzazione che produce un aumento di efficienza e contemporaneamente,  un reale risparmio economico, nel medio termine, a fronte di un investimento contenuto.  Il sistema di “posta pneumatica”  consiste di 4 stazioni: una presente presso il Centro prelievi, una al Pronto soccorso e due al Laboratorio analisi (una delle quali esterna per ricevere le provette nelle ore pomeridiane e notturne). I campioni vengono trasportati in appositi contenitori  (chiamati “bossoli”) a chiusura stagna, all’interno di una rete di tubature che collega tra loro le diverse stazioni. Il tutto è controllato da una centralina di comando che sorveglia l’intero impianto, con un costante monitoraggio dei bossoli,  attraverso un complesso sistema di rilevatori ottici; la propulsione è ad aria. I bossoli viaggiano ad una velocità di 4-8 metri al secondo,  prevedendo un’accelerazione ed una frenata graduali, per evitare brusche variazioni, che potrebbero alterare o danneggiare il materiale trasportato. Possono essere trasportate fino a 15 provette contemporaneamente. La Direzione Aziendale ha fortemente sostenuto la necessità di dotare del sistema di posta pneumatica il presidio, in considerazione delle distanze tra i reparti e dell’importanza di dedicare il tempo risparmiato dai percorsi,  all’assistenza diretta al paziente, soprattutto ai pazienti affetti da patologie tempo-dipendenti  (traumi, patologie cardiovascolari etc.).  Con l’attivazione del nuovo sistema di “posta elettronica”  il de’ Lellis si arricchisce di una ulteriore tecnologia; di un impianto imprescindibile per un ospedale moderno; qualificante per il Laboratorio analisi. “Si tratta di uno strumento in grado di equiparare il meglio dell’offerta sanitaria regionale con la nostra Struttura – sottolinea il responsabile del Laboratorio analisi di Rieti dottor Stefano Venarubea –   che da fanalino di coda si è trasformata in uno dei punti di riferimento per i laboratori laziali”. posta_pneumatica_de_lellis2 posta_pneumatica_de_lellis3

Forza Italia: stiamo diventando peggio della "Riserva degli Indiani"

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“Non si può strappare via dalla provincia di Rieti un pezzo di Stato alla volta. Occorre un tavolo regionale straordinario in cui si dice, a chiare lettere, cosa va a perdere e cosa dovrebbe conservare o guadagnare il nostro capoluogo. Non intendiamo assistere passivamente a questo stillicidio! Così Sandro Grassi, coordinatore provinciale di Forza Italia, commentando la proposta di tagliare la Prefettura di Rieti. “Come Forza Italia ci opporremo con tutte le nostre forze. I 450 milioni di euro in acqua potabile che raggiungono la Capitale sono buoni? E allora Roma e il Lazio si facciano carico della difesa del territorio reatino. Stiamo diventando peggio della “Riserva degli Indiani”. Solo vincoli, tagli, ospedali falcidiati, Banca d’Italia accorpata a Viterbo, Cotral tagliati. Noi non ci stiamo e a questo punto pretendiamo per le nostre famiglie maggiore rispetto. Spero che Il Presidente della Provincia e il Sindaco di Rieti comprendano tutto ciò e agiscano di conseguenza, senza sterili diatribe politiche, uniti per l’obiettivo comune della salvaguardia del nostro territorio. Venga convocato immediatamente questo tavolo generale regionale, perché qui bisogna bloccare tutto e rivedere la distribuzione di Enti, competenze e poteri istituzionali”  ha concluso Sandro  Grassi.

Ritel, dopo due anni messa in pagamento la cassa integrazione di ottobre 2013

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A distanza di 2 anni, e dopo il licenziamento avvenuto, è stata messa in pagamento la cassa integrazione di ottobre 2013 per le lavoratrici ed i lavoratori della Ritel. Dopo le sollecitazioni fatte a tutti i livelli, da quello regionale a quello ministeriale, possiamo dire: FINALMENTE. Per questi lavoratori c’era oltre il danno del licenziamento, la beffa di non veder riconosciuto quanto dovuto. La notizie in se è positiva e fa tirare una boccata d’ossigeno ai lavoratori Ritel ma diciamo da subito che non è la cassa integrazione la soluzione al problema. Siamo difronte ad un blocco della vertenza al Ministero dello Sviluppo Economico oramai da mesi e nessuna Istituzione ai vari livelli muove una “paglia” per la riconvocazione del tavolo. Nemmeno l’impegno “solenne” che prese a gennaio, l’allora Sottosegretario De Vincenti alla presenza anche del SIndaco Petrangeli, ha portato alla convocazione. In questa fase ci sentiamo lasciati soli insieme ai lavoratori a sostenere questa battaglia e riteniamo che ciò non sia giusto, specialmente per tutti gli impegni, almeno sulla carta, che erano stati presi da tutte le Istituzioni sia locali che nazionali. L’appello che facciamo quindi a tutte le Istituzioni ed ai parlamentari del territorio, per l’ennesima volta, è quello di sollecitare il Ministero dello Sviluppo Economico alla riconvocazione del tavolo per riaprire la vertenza Ritel.

Tutor d’eccezione in aula al “Sandro Pertini” di Magliano Sabina

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Hanno trovato degli “amici” in più, quest’anno, i ragazzi che sono entrati nelle Prime classi delle Medie dell’Istituto Omnicomprensivo “Sandro Pertini” di Magliano Sabina. In concomitanza con il primo giorno di scuola e della giornata dell’accoglienza, alla quale hanno preso parte anche il Sindaco di Magliano Sabina Alfredo Graziani e l’assessore comunale alle Politiche Sociali con delega alla Scuola Eleonora Berni, un gruppo di studenti delle classi Terze hanno dato il loro particolare benvenuto ai più piccoli arrivati nella nuova scuola. La presenza dei tutor d’eccezione rappresenta la conclusione di un processo avviato lo scorso anno in sinergia tra Scuola e Impresa Insieme, la società che lavora come Segreteria organizzativa per i Comuni dell’Associazione Ser.A.R., di cui fanno parte anche Magliano Sabina, Montebuono e Collevecchio, i tre Comuni cioè che appartengono allo stesso plesso scolastico. Nell’ambito delle attività realizzate all’interno del Progetto di Formazione Intervento, dal titolo “La Via Maestra”, che si è reso possibile grazie ad un finanziamento del Miur (ottenuto dall’Istituto sulla scorta di un progetto messo a punto da un gruppo composto da consulenti di Impresa Insieme e docenti dell’Istituto Pertini), i ragazzi sono stati guidati ad assumere il ruolo di tutor rispetto ai nuovi compagni. Per fare questo i giovani hanno progettato due brochure illustrative che spiegassero ai più piccoli la comunità educante e la struttura della scuola. Le brochure sono state distribuite e spiegate questa mattina a tutti gli alunni delle due Prime classi. Per tutta la prima settimana di scuola il gruppo dei tutor sarà un punto di riferimento per i più piccoli che potranno rivolgersi a loro per ogni dubbio o necessità. L’obiettivo del progetto è quello di fornire ai ragazzi un nuovo modo di vedere la scuola e di responsabilizzarli verso l’istituzione, la struttura scolastica e il territorio tutto. Per fare ciò è stato necessario coinvolgerli e farli sentire parte attiva del sistema scuola e non solo fruitori, fattore, quest’ultimo, rilevato come uno delle principali cause dell’abbandono scolastico e delle altre problematiche che affliggono il mondo degli studenti (bullismo, disaffezione, ecc.). “La Via Maestra rappresenta una best practice per questo Istituto – dice la Dirigente Scolastica, Professoressa Nicoletta Biferale -. Vorremmo ripetere questa esperienza anche nei prossimi anni facendo diventare questa esperienza di accoglienza una prassi”. “Entrare in classe e vedere degli alunni dalla parte degli educatori – ha detto il Sindaco di Magliano Sabina Alfredo Graziani – è una cosa che mi ha colpito. Credo che i ragazzi ascoltino molto più i loro coetanei che noi adulti. E’ bello che anche loro si pongano dalla parte di chi insegna”. Ufficio Stampa Impresa Insieme.

La Fondazione Varrone sostiene il progetto umanitario in Africa

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Prosegue l’impegno delle Fondazioni italiane di origine bancaria, tra cui il contributo significativo della Fondazione Varrone, per dare una concreta opportunità di sviluppo alle popolazioni povere dell’Africa senza avere più la necessità di fuggire dalla propria terra d’origine. Continuano le iniziative umanitarie, sociali, culturali del grande progetto Fondazioni for Africa Burkina Faso partito nel 2014 nel quale è previsto un investimento di 4,5 milioni di euro in tre anni. La prossima significativa iniziativa pone al centro di  7 incontri il tema fondamentale della “Terra”, come fonte di vita e nutrimento, luogo di scambio e relazione tra persone. Dall’energia di un’unica Terra le idee di tante Persone, è in programma dal 13 settembre al 17 ottobre, in 6 città italiane, da Treviso a Napoli, organizzati da alcune Associazioni di Migranti Burkinabè in Italia e realizzati nell’ambito e con il contributo di Fondazioni for Africa Burkina Faso.  Gli eventi sono inseriti nel programma di Ottobre Africano come anteprima del Festival. Da momenti di festa per conoscere e incontrare la tradizione, il cibo e la cultura burkinabè alla formazione sull’agricoltura biologica in Italia e in Africa, il programma di incontri di Dall’energia di un’unica Terra le idee di tante Persone nato all’interno del grande progetto umanitario Fondazioni for Africa Burkina Faso , si può trovare su  www.fondazioniforafrica.org | facebook e twitter @FforAfrica. Fondazioni for Africa Burkina Faso  è un intervento di sostegno al diritto al cibo e alla sicurezza alimentare di 60.000 persone in Burkina Faso promosso da 28 Fondazioni di origine bancaria associate all’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) tra cui è in prima linea anche la Fondazione Varrone,  insieme e in collaborazione con 10 ong e organizzazioni no profit, 1 centro di ricerca, 27 associazioni di migranti, 15 organizzazioni contadine in Burkina Faso, 5 Enti locali e organizzazioni internazionali. Avviata nel gennaio 2014, l’iniziativa punta a rimuovere le cause che impediscono l’accesso della popolazione a una nutrizione adeguata, promuovendo al contempo iniziative capaci di dare vita a uno sviluppo sostenibile e duraturo. Le leve: il sostegno all’agricoltura familiare, la microfinanza, la formazione, l’educazione alimentare, il ruolo delle donne e la valorizzazione del contributo dei migranti come attore di sviluppo. “Con il progetto Burkina Faso – spiega il Presidente Valentini (nella foto), ribadendo già quanto espresso sulla stampa nazionale dal Presidente dell’ACRI Giuseppe Guzzetti –  Stiamo sostenendo lo sviluppo di Paesi africani che supera la dipendenza dai paesi industrializzati. In un momento così  critico per gli sbarchi di migliaia di persone proprio dalle coste africane, tra cui molti bambini, è importantissimo un progetto di accoglienza per questi minori, come stiamo facendo con tutte le altre Fondazioni di origine bancaria, ma l’azione che stiamo portando  avanti è quella di sviluppare i nostri progetti sul posto, affinché le popolazioni più povere trovino una speranza di un futuro e una migliore qualità di vita nei loro paesi d’origine, senza avere più l’emergenza di fuggire dalla propria terra”.

Cna, nuove opportunità agevolative per le imprese

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Martedì 15 alle ore 18 presso la sede della CNA a Rieti in piazza Cavour 54, si svolgerà un incontro per la presentazione delle opportunità agevolative attualmente disponibili: – Bando “Innovazione: Sostantivo Femminile”, presentato dalla Regione con l’obiettivo di promuovere l’adozione e l’utilizzazione di nuove tecnologie nelle PMI e sostenere la creazione e lo sviluppo di idee e progetti innovativi da parte delle donne, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile, attraverso il supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI; – Voucher per l’internazionalizzazione, per puntare sull’export e sull’espansione nei mercati esteri attraverso una figura specializzata, il Temporary Export Manager; – Call for proposal, rivolta a tutte le imprese della regione per raccogliere idee, cui destinare 70 milioni di euro di risorse sotto forma di bandi, per il riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali territoriali. L’incontro è aperto anche alle imprese non associate.

Nobili Sap: il taglio di Prefettura e Questura diminuisce la sicurezza

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Anche sulla città di Rieti si abbatterà la mannaia del governo Renzi che, sotto le mentite spoglie di una “riorganizzazione del Ministero dell’Interno”, ha previsto il taglio di 23 uffici territoriali del Governo tra cui la nostra Prefettura e conseguentemente il depotenziamento della Questura che saranno accorpate a Viterbo. A fronte di questo progetto, fortemente criticato già in sede di presentazione da parte di questa organizzazione sindacale nella riunione tenutasi nei giorno scorsi presso il dipartimento della P.S., ci sarà solamente una timida “rivisitazione” delle direzioni centrali. Ancora una volta si vanno ad intaccare i già tartassati presidi territoriali della sicurezza e non l’elefantiaca macchina burocratica centrale. Nulla di definito per quanto concerne i nuovi modelli di sicurezza che verranno posti in essere in questa città e nelle restanti 22 province interessate nè ci convincono le timide rassicurazioni avute che non vi saranno tagli organici sul personale operante in questa provincia, quello che siamo certi è che vi saranno senz’altro ricadute sulla sicurezza dei cittadini, ancora una volta sarà un’occasione persa per una riforma seria e concreta del sistema sicurezza. La nostra proposta è quella di provvedere all’unificazione del dipartimento della Pubblica Sicurezza con il dipartimento dei Vigili del Fuoco, soccorso pubblico e difesa civile, con i quali vi sono evidenti attinenze di competenza e responsabilità che comporterebbero, tra l’altro, maggiore efficacia ed importanti risparmi di spesa. Non siamo inoltre d’accordo sul fatto che nei decreti attuativi di riforma della Pubblica Amministrazione sia stato previsto l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato con altra Forza di Polizia non prevedendo nel regolamento la possibilità che le funzioni svolte dal C.F.S. siano contemplate tra le prerogative del dipartimento della P.S. diminuendo così la possibilità di un reale accorpamento con la Polizia di Stato. Noi proponiamo di rivedere in tal senso il regolamento in modo che la Forestale non segua un percorso di militarizzazione, ma trovi la naturale collocazione in una amministrazione civile che delle specializzazioni ne ha fatto sempre lustro e vanto. Massimo Nobili, segretario provinciale S.A.P.