Scontro in via Molino della Salce tra due auto: Polizia Locale sul posto

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La settimana si apre con un nuovo incidente in uno dei punti nevralgici della Città, via Molino della Salce incrocio via Pietro Boschi, già teatro di altri sinistri. Due le auto coinvolte stamane, 15 giugno intorno alle ore 9:30, altezza edicola. Sul posto la Polizia Locale per i rilievi.

Intervento del CNSAS sui Monti Lucretili: In tutto tre gli interventi nel fine settimana

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Il CNSAS è intervenuto nel fine settimana in tre distinti interventi di soccorso tra la provincia di Rieti e l’area dei Monti Lucretili. Il primo intervento ha riguardato un escursionista caduto durante un’uscita sul Monte Valloni. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio sono intervenuti congiuntamente al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco. Una volta raggiunto dalle squadre di terra e valutate le sue buone condizioni generali, l’uomo è stato accompagnato fino alla sede stradale e affidato ai sanitari del 118 intervenuti con autoambulanza. Parallelamente, una seconda squadra è intervenuta in supporto ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo in Val di Teve, nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino, in prossimità del confine regionale. Quattro escursionisti erano rimasti bloccati nei pressi di un salto di roccia. Dopo la localizzazione e la valutazione della situazione, i quattro sono stati recuperati in buone condizioni dall’elisoccorso 118 dell’Aquila e trasferiti in sicurezza a Cartore consentendo il successivo rientro delle squadre impegnate nelle operazioni. Nella notte tra sabato e domenica, inoltre, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio sono intervenuti sui Monti Lucretili per la ricerca di due escursionisti dispersi tra i comuni di Marcellina e San Polo dei Cavalieri. Grazie alla profonda conoscenza del territorio da parte delle squadre di terra, i due sono stati rapidamente localizzati e raggiunti. Accertate le loro buone condizioni, sono stati accompagnati fino alle rispettive autovetture, concludendo positivamente l’intervento.

SEKO, FIOM CGIL Rieti: “L’Azienda non riconosce il ruolo del Sindacato quale rappresentanza dei lavoratori”

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“La Fiom Cgil di Rieti-Roma EVA rende noto il sistema di relazioni sindacali presente nell’azienda reatina Seko: il sindacato condanna apertamente la condotta della direzione aziendale che sistematicamente e in tutte le ripetute occasioni di confronto, non riconosce il ruolo di rappresentanza degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori che svolge la Fiom Cgil evitando di dare risposte alle nostre innumerevoli richieste e proposte e rifiutando di aprire un percorso condiviso di relazioni sindacali. La Fiom Cgil, sindacato fortemente rappresentativo in Seko, ha da sempre cercato elementi di confronto con l’azienda su molti temi che dovrebbero essere particolarmente sentiti da un gruppo che rappresenta una parte importante del tessuto industriale reatino: crescita professionale , contrattazione di 2° livello e organizzazione del lavoro ricevendo in cambio continui rinvii e mancate risposte da parte aziendale e alimentando così un clima di insoddisfazione crescente tra tutte le lavoratrici e lavoratori, così come emerso con forza nelle assemblee dei giorni scorsi, che vedono non riconosciute e valorizzate le loro legittime aspirazioni di miglioramento delle proprie condizioni lavorative. La Fiom Cgil ritiene doveroso e non più rinviabile che nell’azienda che rappresenta, per dimensione e addetti, la seconda realtà del nucleo industriale vengano superate queste rigide e anacronistiche politiche aziendali che ostacolano un confronto propositivo tra sindacato e azienda e che si avvii una discontinuità rispetto al passato per favorire la crescita produttiva dello stabilimento valorizzando, in termini professionali e salariali, le tante competenze e professionalità che costituiscono la vera ricchezza dell’impresa”. Così nella nota Luigi D’Antonio ed Emiliano Lelli, Fiom Cgil Rieti Roma Eva

Sostenibilità, dall’oliveto al frantoio, l’olio extravergine misura il proprio impatto ambientale

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La sostenibilità dell’olio extravergine di oliva non si misura soltanto nel frantoio, ma lungo l’intero ciclo di vita del prodotto: dall’oliveto alla raccolta, dalla trasformazione al confezionamento, fino alla distribuzione. È questa la prospettiva adottata dalla ricerca scientifica internazionale per valutare l’impatto ambientale delle produzioni agroalimentari e comprendere dove intervenire per migliorarne l’efficienza. È questo il tema del nuovo approfondimento promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari nell’ambito del percorso di comunicazione realizzato insieme a Italia Olivicola in attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115. La ricerca applica sempre più frequentemente alla filiera dell’olio extravergine di oliva la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), che consente di valutare gli effetti ambientali lungo tutto il percorso produttivo. Uno studio realizzato in Toscana da Iraldo, Testa e Bartolozzi ha stimato un’impronta carbonica pari a circa 3,63 chilogrammi di CO₂ equivalente per ogni chilogrammo di olio extravergine prodotto, evidenziando come pratiche agricole, sistemi di trasformazione e scelte logistiche possano incidere in modo significativo sul risultato finale. Gli studi concordano nel ritenere la fase agricola uno dei passaggi più rilevanti dal punto di vista ambientale. Tuttavia, l’olivicoltura presenta caratteristiche peculiari che la distinguono da molte altre produzioni agricole. Gli oliveti tradizionali, spesso condotti in asciutta e radicati in aree collinari o marginali, svolgono una funzione importante di tutela del paesaggio, contrasto all’erosione e presidio delle aree rurali. Numerose ricerche evidenziano inoltre il ruolo degli oliveti come veri e propri serbatoi di carbonio. Grazie alla biomassa permanente degli alberi e alla capacità del suolo di accumulare sostanza organica, questi sistemi agricoli contribuiscono all’assorbimento di anidride carbonica e alla conservazione della fertilità dei terreni. In molte aree italiane, l’olivo rappresenta non solo una coltura produttiva, ma anche uno strumento di tutela ambientale e territoriale. Accanto alla fase agricola, anche il frantoio svolge un ruolo decisivo. Tecnologie più efficienti consentono oggi di migliorare la qualità dell’olio, ridurre i consumi energetici e valorizzare i sottoprodotti della lavorazione. L’impiego del nocciolino come biomassa energetica, il recupero delle risorse contenute nelle acque di vegetazione e le soluzioni di economia circolare stanno contribuendo a ridurre ulteriormente l’impatto della trasformazione. Anche il confezionamento e la logistica incidono in modo significativo sull’impronta ambientale complessiva dell’olio. Uno studio pubblicato nel 2023 da Ferrara e De Feo ha evidenziato come il peso degli imballaggi e il trasporto possano influenzare sensibilmente le emissioni complessive di CO₂, confermando l’importanza delle scelte effettuate lungo tutta la filiera. La sostenibilità dell’olio extravergine di oliva nasce quindi dall’equilibrio tra diversi fattori: gestione dell’oliveto, innovazione nei frantoi, valorizzazione dei sottoprodotti, efficienza energetica e scelte responsabili lungo la catena distributiva. “Quando si parla di olio extravergine di oliva, la sostenibilità non può essere ridotta a uno slogan – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – è un tema che riguarda l’oliveto, il frantoio, il confezionamento, la logistica e il rapporto con il territorio. I frantoi italiani sono parte essenziale di questo percorso perché trasformano il frutto, custodiscono la qualità e contribuiscono a rendere più efficiente e responsabile l’intera filiera. Ogni scelta può contribuire a ridurre l’impatto ambientale e ad aumentare il valore del prodotto. È necessario accrescere la consapevolezza dei consumatori e raccontare che dietro una bottiglia di olio extravergine non c’è solo un alimento di qualità, ma un sistema produttivo che genera valore per l’ambiente, per i territori e per le comunità rurali”. Così nella nota AIFO

L’Associazione Santa Barbara nel Mondo celebra la Festa dell’Artiglieria

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Oggi 15 giugno celebriamo la Festa dell’Artiglieria. L’Associazione Santa Barbara nel Mondo abbraccia tutti gli Artiglieri e le loro famiglie: chi è in servizio, chi è in congedo, chi ha servito con onore.  Sotto la protezione di Santa Barbara, portiamo avanti insieme i valori di Pace, Coraggio e Umanità.  Auguri di cuore. Così nella nota Pino Strinati, presidente Associazione Santa Barbara nel Mondo

Un saggio di danza in giallo per l’Endometriosi

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E’ andato in scena il 13 giugno, al Teatro Flavio Vespasiano il saggio di fine anno della scuola Danzarte di Katya Benedetti, fondata nel 2005. Tante coreografie preparate dai docenti della scuola da un omaggio a Sant’Antonio, a Fabrizio de Andrè. Un viaggio attraverso sonorità e stili di danza da tutto il mondo fino ad arrivare alla coreografia di Katya Bendetti, il Girasole, fiore simbolo dell’endometriosi che rappresenta la forza delle donne affette da questa patologia cronica invalidante. Un balletto che ha emozionato tutti. Un’onda gialla ha pervaso i presenti e ad accogliere il pubblico una scenografia meravigliosa realizzata con fiori gialli ai piedi di una ballerina, posta al centro del foyer. Attraverso l’arte coreutica è stato possibile davanti ad una numerosa platea comunicare consapevolezza verso la patologia, aiutando le donne anche giovani, a riconoscere i segnali del proprio corpo, condividere le proprie paure con esperti e agire perchè il dolore non è normale e deve essere gestito nel modo migliore. La scuola Danzarte ha subito sposato il progetto di consapevolezza di Rieti Consapevole, partecipando con un flash mob alla Giornata Mondiale dell’Endometriosi celebrata a Rieti il 28 marzo, promuovendo in sala prove, un’ importante giornata di ascolto con le volontarie del comitato civico e le danzatrice con le proprie famiglie. Da molti anni la scuola sostiene iniziative sociali, culturali, sanitarie e grazie alla sensibilità di Katya Benedetti, per cui la danza è anche mezzo di promozione valoriale e sociale per i suoi allievi, è stato possibile quest’anno, dare visibilità e fare luce sull’endometriosi. “Una grande emozione abbiamo provato nel vedere fiori gialli diffondersi in tutta la platea e l’energia sprigionata dalla coreografia il Girasole con interpreti meravigliose – ha dichiarato il comitato civico Rieti Consapevole – tutte le volontarie vogliono ringraziare profondamente Katya Benedetti, i docenti, le danzatrici e le famiglie, per aver sostenuto un progetto a favore delle donne che si sono sentite invisibile e non ascoltate, per aver voluto essere al nostro fianco nell’aiutare gli altri”. Ha portato i saluti a teatro, la volontaria di Rieti Consapevole, Consuelo Filippo, infermiera e naturopata, in rappresentanza delle volontarie impegnate nella tematica specifica dell’ endometriosi, esprimendo ringraziamenti e condividendo le iniziative. Il Comitato Rieti Consapevole, affronta da anni diverse tematiche civiche, sanitarie, culturali, cercando di dare voce a chi non ha voce e dal 2025 si è anche occupato di endometriosi con un gruppo di volontarie, mettendo in campo a Rieti diverse iniziative di informazione e divulgazione: un convegno scientifico, diverse giornate di ascolto, l’installazione di una endopank funzionale con l’Associazione La VocediUnalaVocediTutte, l’organizzazione della GIornata Mondale dell’Endometriosi, conferenze, passeggiate di consapevolezza, endopicnic.

Grande partecipazione alla commemorazione dei caduti di Poggio Fidoni – LE FOTO

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Nella giornata dell’11 giugno 2026 Poggio Fidoni ha ricordato i propri caduti alla presenza del prefetto di Rieti, Sua Eccellenza dott.ssa Pinuccia Niglio, dell’assessore alle Frazioni, Fabio Nobili che ha sostenuto la ristampa del libro di Wolfango Bucci dal titolo: “La storia di un giorno. Poggio Fidoni 1944”, di Alberta Paris delegata di Rieti. Presenti anche lo storico Roberto Marinelli e la Banda Musicale di Monte San Giovanni in Sabina, Maria Antonietta Contilli responsabile e segretaria del Circolo Campi d’Oro e realizzatrice Museo della memoria di Poggio Fidoni, ed il presidente dell’Associazione, Angelo Muratori. Per la Chiesa di Rieti presente invece don Gino, vice parroco di Poggio Fidoni. Al tavolo degli interventi presente anche Daniele Scopigno, direttore Archivio di Stato di Terni. All’interno dell’evento è stata presentato proprio il libro: “La storia di un giorno. Poggio Fidoni 1944”.

SEI TU IL REPORTER – “Rieti è diventata una latrina a cielo aperto. I cittadini dovrebbero avere più decoro”

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Lino scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Rieti è diventata una latrina a cielo aperto. Animali e umani la usano per i loro bisogni fisiologici e il degrado è sotto gli occhi di tutti. La foto mostra uno dei tanti ordinatoi che si vedono persino in zona di recente riqualificazione urbana. È troppo chiedere ai cittadini di Rieti un po’ più di decoro nei loro comportamenti in luogo pubblico? E l’amministrazione comunale cosa aspetta ad intervenire?” – conclude Lino. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE. 

Monte Elefante, Vigili del Fuoco soccorrono escursionista

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I Pompieri della sede centrale di Rieti sono intervenuti nel pomeriggio odierno, 14 giugno, con unità Saf per il soccorso di un escursionita scivolato sul monte Elefante e rimasto ferito. Le operazioni sono state condotte con squadre di soccorritori da terra in quanto l’intervento dell’elicottero Drago, in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili, era stato annullato a causa delle forti raffiche di vento presenti in alta quota. L’escursionista, un 66enne.originario di Viterbo, durante l’ascesa è improvvisamente caduto scivolando verso valle. Rimasto infortunato non ha potuto riprendere il cammino. Individuato e raggiunto è stato sottoposto ad una prima valutazione sanitaria per poi essere ricondotto in sicurezza a valle. Alle attività di soccorso hanno preso parte anche il Soccorso alpino della guardia di finanza, tecnici del soccorso alpino, Forze dell’Ordine e sanitari del 118.

Addio a Patrizia Angelucci titolare de La Boutique La Sposa

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È deceduta a 69 anni Patrizia Angelucci, storica proprietaria de La Boutique La Sposa di Rieti, sita in viale Liberato di Benedetto. Molto apprezzata dalla cittadinanza, nel tempo ha costruito parte della storia del commercio reatino. Condoglianze ai familiari dalle redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo. Le esequie si terranno martedi 16 giugno alle ore 10 nella Chiesa di Campoloniano.