Emozioni e grande partecipazione al convegno del Collegio dei Geometri di Rieti: “AMATRICE …il paese non c’è più…” – TUTTE LE FOTO

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A distanza di dieci anni dal tragico evento che spazzò via il paese di Amatrice, il borgo reatino venerdi mattina 26 giugno ha ospitato all’Auditorium della Laga, il convegno promosso dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Rieti “AMATRICE …il paese non c’è più…”. Un omaggio alle vittime del sisma, un ricordo profondo, intenso per chi non c’è più, per chi ha lavorato fin dalle prime ore per salvare vite e permettere al paese di risollevarsi. Un evento pensato per ricordare, riflettere su ciò che è accaduto, su ciò che è stato fatto e su ciò che dovrà essere portato a compimento. I lavori sono stati aperti dal presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Rieti geom. Carlo Papi, il quale, sottolineando la natura del convegno, ha portato i saluti dell’intero organismo, molto attivo nell’amatriciano fin dalla notte del 24 agosto 2016. Papi, che ha coordinato anche i vari interventi, con sguardo emozionato ha tenuto a ringraziare i tanti colleghi intervenuti e l’intero organismo. Poi il minuto do silenzio in ricordo delle vittime, con assolo del di Claudio Colasanti, trombettista Questura di Rieti. Successivamente sul palco è salito il vescovo di Rieti monsignor Vito Piccinonna il quale, con risolutezza, ha ribadito a chiare lettere che oggi serve praticità: parlare di resilienza va bene, ma è anche necessario tramutare le parole in fatti. Questa terra ha bisogno di rivedere la luce. Al tavolo dei relatori è stato presente anche l’Ing. Fabrizio Curcio, già capo Protezione Civile Nazionale che ha raccontato le prime ore dalla scossa e la complessa gestione dell’emergenza, con un approfondimento del Sistema ERIKUS, delle Schede AeDES, della DI.COMA.C. e del C.O.C. di Amatrice. L’aspetto legato alla natura, alla sua forza, e del perché sia avvenuta la terribile scossa sismica del 2016 è stato affidato al geol. Carlo Doglioni, già presidente INGV. Successivamente hanno preso la parola l’On. Paolo Trancassini che ha ricordato le prime ore della tragedia, con la colonna mobile inviata dal Comune di Leonessa, del quale era primo cittadino, in aiuto ai territori terremotati, sottolineando come la prevenzione debba essere parte integrante della missione che ha un politico. All’assessore regionale, Manuela Rinaldi, invece, si è chiesto soprattutto lo stato dell’arte dei vari cantieri dislocati nel territorio, con profonda attenzione al nuovo ospedale Grifoni, vero snodo di rilancio dell’amatriciano. Anche lei, durante il suo intervento, ha ricordato le terribili immagini dell’hangar dell’aeroporto Ciuffelli di Rieti adibito a mega camera mortuaria, con un intenso lavoro di riconoscimento delle salme e registrazione in anagrafe. Un lavoro che richiese giorni e personale, in sostituzione di quello amatriciano, purtroppo perito sotto le macerie. Sulla piena attualità è intervenuto, invece, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, sen. Guido Castelli: 1.35 miliardi di euro investiti nel Reatino. Il Festival della Restanza e Tornanza, la revisione del tariffario per le imprese che operano nel cratere sismico, le agevolazioni e i cantieri aperti. Una panoramica su ciò che in dieci anni è stato fatto, tra errori e lentezze, riconosciute anche dallo stesso Castelli, con la prospettiva di non ricostruire una scatola vuota, ma un borgo che dovrà affascinare i nativi, i nipoti di coloro che sono nati e cresciuti ad Amatrice, ma anche il turismo e l’economia legata alle aziende e al lavoro. Durante il convegno c’è stato anche l’intervento dei geom. Gianluca Cocco, Geom. Aldo Zofrea, geom. Gianluigi Marino, geom. Giuseppe Merlino, dott. Roberto Fiocco U.S.R. Lazio sulla gestione degli immobili danneggiati dal sisma. In collegamento da remoto è intervenuto, raccontando la propria esperienza, il geom. Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli a 50 anni dal sisma dl 1976. In chiusura di convegno gli interventi del sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, del dott. Marino De Santa, Filiera del Legno FVG inerente la costruzione dell’Area Food, con focus sulle moderne tecniche anti-sismiche, e di Sergio Pirozzi, sindaco sotto il sisma del 2016. Lo stesso ha ripercorso i primi minuti dal terremoto, le vittime, le linee telefoniche inesistenti, la spasmodica ricerca di soccorritori e di aiuto. Il riconoscimento delle salme, la battaglia per svolgere le esequie nel borgo amatriciano contro tutto e tutti, l’amore per quella terra martoriata dalla natura, ma che di natura è ricca e forte. In conclusione d’intervento la richiesta di accelerare la ricostruzione, l’Alberghiero, l’ospedale, la forte richiesta di portare lavoro ad Amatrice: imprese – case – chiese. Ha concluso la lunga mattinata di lavoro il video messaggio dell’arch. Stefano Boeri, progettista del cantiere “Casa Futuro”, con accenni anche a ciò nascerà nell’area del don Minozzi, il mega cantiere che spicca tra le vie del borgo amatriciano, con una visione futurista legata alle radici, alle tradizioni amatriciane.

Porta d’Arce, aperto il nuovo parcheggio nell’area ex marmista

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.Contestualmente all’inaugurazione dell’opera di riqualificazione dell’area di Porta d’Arce, dalla giornata di venerdì 26 giugno, è stato aperto ed è quindi fruibile il nuovo parcheggio nell’area conosciuta come ex marmista, messa a disposizione da RFI attraverso la stipula di un contratto con il Comune di Rieti.

SEI TU IL REPORTER – Emanuele: “I cordoli pedonali intralciano lo scorrimento del traffico. Strisce curve a sinistra e dritte a destra, la carreggiata si restringe”

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Nuova segnalazione giunge alla nostra redazione per la rubrica SEI TU IL REPORTER: “Leggo su Rietinvetrina della giusta osservazione di un lettore che si meraviglia davanti alle strisce stradali di viale Matteucci e resto letteralmente allibito dalla replica della Polizia Municipale. Giustificano l’assurdità della deviazione della linea tratteggiata con il rispetto del codice della strada e della larghezza delle corsie, parlando di corsia di sorpasso in città con molti incroci ed attraversamenti pedonali. Oltretutto la corsia di destra non vede la linea di demarcazione seguire lo stesso andamento curvilineo, variando così la sua larghezza. Erano alcuni giorni che pensavo di fare osservazione a come stava venendo definita viale Matteucci ed il risultato finale è davvero sorprendente. Passando in viale Matteucci, che qualcuno in Comune l’ha immaginata la ‘rambla’ reatina, mah! Vedo che a ridosso degli attraversamenti pedonali sono realizzate delle isole per permettere ai pedoni in fase di attraversamento una pausa al centro strada. Delle isole sono realizzate con cordoli piuttosto alti e decisamente sporgenti rispetto alla dimensione della striscia doppia di mezzeria che delimita i due sensi di marcia. Bene la protezione dei pedoni ma, l’attraversamento pedonale non dovrebbe interessare quella che prima è parte della corsia di scorrimento del traffico, esperienza insegna che sussiste il rischio che sui cordoli così alti possa andare ad impattare un mezzo in transito. Se detto mezzo è un motociclo o una bicicletta il rischio diventa elevato, infatti l’altezza del cordolo in contatto con la ruota anteriore farebbe sbalzare o addirittura ribaltare il mezzo a due ruote con probabili pesanti conseguenze per il malcapitato. Per non parlare del pericoloso parapetto su Ponte Giovanni XXIII. Purtroppo al di là delle affermazioni che potrebbero essere fatte invocando eventuali norme del codice della strada o direttive tecniche, qui sembra ancora una volta che manca il buon senso, buon senso che dovrebbe conoscere abitudini degli utenti della strada. Ritengo che la protezione dei pedoni e la loro precedenza sia fondamentale, ma a differenza di quanto sbandierato dagli amministratori comunali su come oggi si vivono le città, a Rieti sembra ancora una volta che prevalga la politica dell’uso smisurato delle auto, salvo poi non realizzare il numero sufficiente di parcheggi. (passeggiate per via Cintia per credere). Si spera che gli attraversamenti siano anche ben illuminati di sera, con illuminazioni che richiamino l’attenzione di chi guida e la visibilità di chi attraversa seppur vestito di scuro. – Non avevo il metro ma c’è la misura sufficiente affinché un disabile in carrozzina, una persona con passeggino siano protetti? – Perché non sono state fatte le doppie strisce di mezzeria larghe quanto l’isola e con al centro delle due strisce occhi di gatto rifrangenti che oltretutto se calpestati dalle ruote richiamerebbero l’attenzione dei guidatori? Da questo sembra che la sicurezza di pedoni e ciclisti sia ancora una volta disattesa, come del resto nelle altre strade comunali, ci si ostina a sbandierare interventi che si rivelano poco pensati e realizzati con situazioni a rischio, provate a girare le strade in bicicletta o in motocicletta, buche profonde nelle strade della piana là dove è stato rifatto da poco l’asfalto, radici che creano pericolosissimi dossi che fanno sbandare moto e bici, e non sono nemmeno segnalati con cartelli verticali e segnaletica orizzontale, cosa serve agli amministratori per intervenire: l’incidente mortale? Speriamo mai. Con il fiume di soldi arrivati grazie al PNRR si poteva e si doveva fare meglio ad iniziare dalle pedonalizzazioni vere ed alle ciclabili, ma il lupo perde il pelo ma non il vizio, pur di sbandierare opere fatte si fanno di corsa e senza logica, basta vedere le ridicole ciclabili di viale Maraini, via Micioccoli, via Rosatelli e la manutenzione inesistente delle altre. Siamo in campagna elettorale, importante è apparire e non fare le cose più giuste e necessarie, d’altronde quando ero giovane mio padre diceva: oh hanno rifatto gli asfalti, allora si vota! Un’osservazione finale su viale Matteucci: perché l’attraversamento pedonale all’altezza di via delle Mimose è fatto alla ‘vecchia’ maniera solo strisce dipinte a terra. Siamo alle solite improvvisazioni e scarsa sensibilità ai problemi reali” – conclude Emanuele Maria Blasetti. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE

Amatrice, denunciati sette minori: a Capodanno danneggiarono con materiale esplodente alcuni distributori automatici

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I Carabinieri della Stazione di Amatrice, a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine protrattasi per diversi mesi, hanno identificato e deferito in stato di libertà sette minorenni. I giovani sono ritenuti responsabili del grave danneggiamento di alcuni distributori automatici, causato dall’esplosione di un manufatto artigianale del tipo “bomba carta”. I fatti risalgono alle ore 00:15 del 1° gennaio 2026 quando, ad Amatrice, la deflagrazione di un potente artifizio pirotecnico ha investito e reso inutilizzabili i distributori automatici di bevande e snack. L’evento, pur non registrando feriti, ha causato ingenti danni materiali – stimati in circa 20.000 euro – con conseguenti e pesanti ripercussioni economiche a discapito della ditta proprietaria delle apparecchiature. Le attività investigative, avviate tempestivamente a seguito della denuncia presentata dall’imprenditore danneggiato, si sono concentrate sull’analisi meticolosa dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area. I riscontri visivi si sono rivelati determinanti per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e per l’individuazione dei presunti responsabili. Secondo gli elementi raccolti dai militari, i sette giovani avrebbero agito in concorso tra loro, pianificando e attuando il danneggiamento. La condotta posta in essere, oltre all’evidente danno patrimoniale, ha determinato una situazione di concreto pericolo per la pubblica incolumità, in considerazione della potenziale offensività dell’ordigno e del contesto urbano in cui è stato azionato. Al termine degli accertamenti, i sette minorenni, tutti studenti residenti tra il Comune di Amatrice e le aree limitrofe, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Le fattispecie di reato contestate ipotizzano il danneggiamento aggravato in concorso ed esplosioni pericolose. L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio e di prevenzione svolte dall’Arma, volte a contrastare i fenomeni di vandalismo e l’uso improprio di materiale esplodente, a tutela della sicurezza pubblica e del patrimonio economico locale. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Domenica 28 giugno in diretta su Rietinvetrina la Processione dei Ceri 2026

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Domenica pomeriggio 28 giugno alle ore 19 inizierà la solenne Processione dei Ceri in onore di sant’Antonio. Come di consueto potrete seguirla su Rietinvetrina.

Leonessa MTB Marathon, in palio le maglie tricolori

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Valenza tricolore per la Leonessa MTB Marathon, la classica laziale in programma il prossimo 12 luglio che quest’anno, oltre a far parte del circuito Pedalatium Off Road, sarà chiamata ad assegnare i titoli nazionali ACSI. Un riconoscimento prestigioso per la corsa disegnata nella zona del Terminillo, che da sempre è considerata una delle prove più aspre del calendario italiano ma al contempo anche una delle più affascinanti. Merito soprattutto del suo percorso principale di 57 km per 1.950 metri di dislivello, che si caratterizza per numerosi tratti affascinanti sia tecnicamente che dal punto di vista paesaggistico. Leonessa è alle pendici del Monte Tilia nel versante nord del Terminillo e da lì si procede sulla vi8a che porta al Santuario di San Giuseppe e sulla Via dei Passanti arrivando al cimitero di Albaneto, bivio fra il percorso Marathon e quello Point to Point di 42 km per 1.324 metri. Per il lungo di lì a breve iniziano le asperità, come i 7 km di ascesa del Colle Moretto e più avanti, dopo il ricongiungimento con il percorso Granfondo, lo strappo del sentieri Strepparu. Altro GPM è la salita di 4,5 km ai Prati di Jego con punte al16%, seguita da lunghe discese molto veloci e l’ultimo tratto costeggiando le mura del borgo attraverso la Via dei Cordoni. Partenza e arrivo saranno in piazza 7 Aprile, con lo start fissato per le 9:30. Alle 12 il via al pasta partyche alle 13 ospiterà le premiazioni, servate ai vincitori assoluti dei due percorsi e ai primi 5 di ogni categoria. Oltre ai tracciati agonistici previsto anche il percorso cicloturistico, aperto anche alle e-bike, di 27km per 500 metri. La quota di partecipazione è di 33 euro fino al 9 luglio per entrambi i percorsi, sul posto si dovranno pagare 38 euro. Per informazioni: Team Castelnuovo Cycling ASD – www.pedalatiumoffroad.it/leonessa eleonessabikeexperience@gmail.com

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “A Colonnetta di Montopoli erba alta e cartelli non visibili”

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Un lettore ci invia una segnalazione per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER: “Mancata sicurezza stradale nelle strade della Sabina, in foto Colonnetta di Montopoli di Sabina dove il cartello stradale viene ricoperto dalla folta vegetazione, cosa che poteva essere eliminata visto che qualche giorno prima sono passati operai per lo sfalcio dell’erba proprio ai lati della carreggiata. Si può intervenire al più presto?” – commenta il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Porta d’Arce, inaugurati i lavori di riqualificazione. Sinibaldi e Chiarinelli: “ingresso della Città più bello, funzionale e con nuovi servizi”.

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Un nuovo volto per una delle porte d’accesso più importanti e storiche della città. Si è tenuta nella serata di venerdì 26 giugno l’inaugurazione dei lavori di riqualificazione di Porta d’Arce, un intervento strategico che restituisce decoro, sicurezza e centralità a un intero quadrante urbano. L’intervento su Porta d’Arce non si è limitato al restyling estetico, ma ha ridefinito l’assetto dell’area attraverso una serie di opere strutturali come la pulizia e il consolidamento delle mura medievali, nuova pavimentazione della Piazza, creazione di percorsi accessibili, nuova illuminazione a Led che valorizza l’area, nuovi elementi di decoro urbano e una fontana artistica, oltre al nuovo asfalto nella piazza. L’inaugurazione di Porta d’Arce rappresenta un importante tassello di un piano di rigenerazione molto più ampio che sta interessando tutta l’area, considerando che sono conclusi i lavori del nuovo parcheggio nell’area “ex marmista”, strategico per la sosta in centro, e sono prossimi al termine anche i lavori di rifunzionalizzazione dell’ex palestra del convento di San Benedetto, che ospiterà a breve la nuova sede del Centro per l’impiego. All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, gli Assessori ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli e al centro storico e urbanistica Giovanni Rositani, altri amministratori, responsabili delle ditte che hanno eseguito il progetto e la cittadinanza. L’incontro, oltre a interventi tecnici e amministrativi, è stata animata anche da momenti musicali e di intrattenimento. Di seguito una dichiarazione del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e dell’Assessore ai lavori pubblici, Claudia Chiarinelli: “Non abbiamo voluto semplicemente inaugurare un’opera pubblica, ma volevamo condividere con i cittadini l’orgoglio di aver recuperato e valorizzato un ingresso monumentale alla città. La nostra visione di Rieti non vive di spot isolati, ma di una programmazione di larga portata. Il quadrante di Porta d’Arce ne è l’esempio poiché, insieme ai lavori di riqualificazione di Piazza Chiesa del Suffragio, abbiamo voluto realizzare anche il nuovo Centro per l’impiego e un parcheggio strategico per il centro storico. É da sottolineare che oggi riapriamo, in tempo per la domenica dedicata a Sant’Antonio, ma nelle settimane prossime la piazza verrà ulteriormente valorizzata con una serie di rifiniture ed elementi di arredo urbano e dissuasori per la sosta. Stiamo realizzando una Rieti più moderna, attrattiva e vivibile e i frutti iniziano ad essere sotto gli occhi di tutti. Ringraziamo gli uffici, i tecnici e i cittadini per il supporto dimostrato”. L’Amministrazione comunale ringrazia l’Agenzia di Assicurazioni Amicale srl per aver concesso l’utilizzo dei locali per l’esibizione musicale che ha animato l’appuntamento e l’attività Idea Verde per aver messo a disposizione piante per l’allestimento.

Piero Ratti racconta l’impresa del 1997 che lo portò in Patagonia

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Piero Ratti, nota e storica figura dell’alpinismo e dell’escursionismo reatino, ha raccontato presso la Sede CAI di via Liberato di Benedetto, l’impresa che lo portò quasi 30 anni fa a percorrere i ghiacciai della Patagonia. Furono 15 lunghi giorni, in compagnia di altri alpinisti (fra gli altri, il compianto Alberto Bianchetti), che fecero sventolare la bandiera della Sezione CAI di Rieti fra i ghiacciai dell’America del Sud. Giorni ricordati in un lungo video, che Piero Ratti ha presentato e raccontato con passione e con commozione. Altre spedizioni dei soci del CAI di Rieti sarebbero seguite negli anni successivi, molto spesso in America del Sud. L’ultima, qualche mese or sono, portata a termine da Arnaldo Millesimi, che dall’alto dei suoi 80 anni, ha voluto rifare la Vetta Città di Rieti, 6250 metri di altitudine sulla catena delle Ande in Argentina. Franco Bassanelli

La NPC Under 17Gold batte Casapulla e si aggiudicano il Torneo di Giulianova

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Si chiude nel migliore dei modi il percorso della Under 17 Gold, che supera Casapulla con il punteggio di 80-45 nella finalissima e si aggiudicano il Torneo di Giulianova. Dopo un primo quarto equilibrato, la squadra di coach Di Fazi ha preso in mano la gara, allungando progressivamente il vantaggio fino al netto successo finale. Da sottolineare anche il riconoscimento individuale per Engolo, premiato come MVP della manifestazione. Nel corso della premiazione è stata inoltre consegnata una targa in ricordo dell’amato Gioacchino Fusacchia, per aver onorato per anni il Torneo Internazionale Giugliobasket, portando da Rieti i valori piú alti dello Sport. Un momento ricco di significato che ha reso ancora più speciale questa splendida giornata.