Il 30 settembre, nel corso della mattinata, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Borgorose è intervenuta in soccorso di una residente settantenne vittima della nota truffa del “finto Maresciallo” che le aveva telefonato per informarla che i Carabinieri dovevano verificare che tutto il suo denaro ed oro non fosse riconducibile ad una presunta rapina, per evitare di finire in carcere. La donna, intimorita dal contenuto della telefonata, aveva raccolto tutti i suoi soldi in contanti, oltre a vari gioielli d’oro presenti nell’abitazione, per poi aprire la porta ad un uomo ed una donna che si sono presentati come i periti tecnici che dovevano prendere i beni, incaricati dai Carabinieri. La vittima, insospettitasi per come si fossero presentati, ha manifestato subito il suo disaccordo nel voler assecondare la loro richiesta, chiamando così il numero unico di emergenza 112, chiedendo aiuto, mentre i due truffatori sono fuggiti dopo essere saliti a bordo di un veicolo. Celermente sono giunti i militari della Stazione che acquisita una rapidissima descrizione dei delinquenti, ed un’indicazione parziale della targa dell’auto, in breve tempo, sono riusciti ad intercettare il veicolo sospetto con i due truffatori di origini siciliane che sono stati subito arrestati.
Gli episodi testimoniano ancora una volta il costante impegno quotidiano dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti nella prevenzione e nel contrasto alle truffe agli anziani. L’Arma rinnova l’invito ai cittadini alla massima prudenza, ricordando che nessun Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine richiede mai la consegna di denaro, gioielli o oggetti di valore. In presenza di telefonate o visite sospette, si raccomanda di interrompere immediatamente la conversazione e di contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.


