Trasgressione e tradizione nel Carnevale di Poggio Mirteto: la spiegazione dello storico Roberto Lorenzetti

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Di seguito un articolo dello storico Roberto Lorenzetti del 21 marzo 2019 pubblicato su Didattica Luce in Sabina, nel quale lo stesso spiega in maniera dettagliata la nascita, la storia e la tradizione del Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto. Nel 1598 il padre barnabita Carlo Bascapè pubblicò un opera dal titolo “Avviso a certi curati contra uno abuso del principio della Quaresima”nella quale si scagliava contro l’uso da parte delle classi popolari di protrarre il Carnevale in tempo di Quaresima. Queste usanze erano considerate da Bascapè come “opre del demonio et hanno del pagano” e non potevano essere tollerate in tempo di Quaresima “del tutto contrario a sì fatte dissoluzioni, e da spendere in opre di modestia, divozione e penitenza”. Quella di Bascapè è una delle tante testimonianze letterarie riferibili alla lunga lotta del potere civile e religioso contro il Carnevale alle quali si aggiunsero fino al XIX secolo, le notificazioni, i bandi ed in genere divieti soprattutto del governo pontificio. A Poggio Mirteto il Carnevale si è sempre continuato a festeggiare in aperta Quaresima e la singolarità sta nel fatto che il tutto è avvenuto, almeno dopo l’unificazione nazionale, nel pieno rispetto delle regole. Al di là del fatto che le prime attestazioni documentarie del Carnevale di questo centro sabino risalgono al XVI secolo, occorre risalire al 1861 per rintracciare le radici di questa tradizione. In quell’anno la Sabina era stata annessa al Regno d’Italia ma da tale processo Poggio Mirteto era rimasta esclusa, restando sotto il dominio papale. Il 24 gennaio 1861 nel centro sabino scoppiò una vera e propria insurrezione contro le autorità pontificie locali, che produsse la propria liberazione dal potere temporale dei papi e l’immissione nel nuovo stato italiano. Pur non trovandosi precisi riscontri documentari, la tradizione vuole che proprio da questo fatto nacque il Carnevale liberato di Poggio Mirteto. Si racconta che il commissario straordinario dell’Umbria, il conte Gioacchino Napolene Pepoli, si recò a prendere possesso di questo nuovo territorio e in segno di riconoscenza per quell’azione autonoma degli abitanti, assicurò il suo impegno affinché fosse fatta una variante al progetto di ferrovia Pio Centrale per il tratto Roma-Orte che venne poi inaugurata nel 1865, in modo da farla passare quanto più vicino a Poggio Mirteto. Si racconta che i poggiani, probabilmente nel clima di euforia di quell’azione che avevano compiuta e con l’intenzione di rifarsi, almeno simbolicamente, di quanto avevano subito nel periodo del dominio temporale della chiesa, preferirono a questo premio quello dell’autorizzazione di poter festeggiare il Carnevale nella prima domenica di Quaresima. Un aggancio per ammorbidire questa presenza dissacratoria gli abitanti di Poggio Mirteto la rintracciarono nel rito ambrosiano. Infatti in base alle imposizioni ecclesiastiche la collocazione cronologica del Carnevale nel calendario liturgico cade nel periodo compreso tra l’Epifania e le Ceneri, mentre nel calendario ambrosiano, iniziando la Quaresima nella quadrigesima, questo può terminare con una settimana di ritardo. Pur tuttavia va rilevato che questa scappatoia adottata dai poggiani, fu un semplice pretesto in quanto il maggior periodo concesso dal calendario ambrosiano termina esattamente il sabato precedente alla prima domenica di Quaresima, mentre essi organizzarono il loro Carnevale nella prima domenica, quindi in un periodo in ogni caso vietato. Nacque così il Carnevale Liberato di Poggio Mirteto che fin dall’inizio si caratterizzo per il suo carattere trasgressivo e satirico. La moda femminile, i personaggi politici locali e nazionali, i fatti del paese divennero i temi sui quali costruire maschere e immagini di cartapesta da far girare lungo le strade del paese in un clima fortemente dissacratorio. Tuttavia il Carnevale Liberato non modificò gli aspetti più arcaici propri di questo momento calendariale, e cosi l’ironizzare sul presente, si mescolò, ad esempio, al tradizionale bruciamento di un fantoccio rappresentante San Carnevale come atto arcaico di purificazione e liberazione. Quando negli anni Settanta del Novecento è stata ripresa questa tradizione, il rito del bruciamento del Carnevale è stato sostituito con quello del ballo della cosiddetta “pantasima”, un fantoccio danzante che in realtà appartiene a tutt’altra tradizione assolutamente slegata dal Carnevale e connessa invece con le feste patronali di mezz’agosto dell’area sabino-abruzzese. Infatti il Carnevale coincide con il risveglio della natura tanto da essere considerato nel medioevo il vero inizio del nuovo anno. È quindi un momento di passaggio fondamentale del ciclo agrario contadino all’interno del quale tutto ciò che è vecchio viene considerato negativo e quindi eliminato con l’ausilio purificatore del fuoco. Solo eventi eccezionali quali l’infausto esito della campagna garibaldina del 1867 a Mentana nella quale morirono numerosi abitanti del paese, il lutto nazionale per la disfatta di Adua nel 1896 e lo scoppio della prima guerra mondiale furono gli elementi che frenarono l’organizzazione di questa manifestazione che restò ininterrottamente in vita fino al 1926, anno in cui in omaggio ai patti lateranensi il Carnevale poggiano venne ricondotto all’interno dei tempi tradizionali di questo periodo la cui conclusione è quella del giorno precedente alla ceneri. Tuttavia gli abitanti di Poggio Mirteto non gradirono affatto questa imposizione e il risultato fu un progressivo degrado della manifestazione fortemente condizionata anche dal clima di controllo proprio del regime fascista. Nel dopoguerra si assiste ad una forte ripresa della manifestazione che in pochi anni diventa una delle più accreditate dell’Italia Centrale per la bellezza dei carri allestiti in base ad una tradizione artigiana decisamente solida. Si cambia nome alla manifestazione ma, malgrado il buon livello tecnico di quanto viene presentato, essa ne risulta impoverita, defraudata dello spirito satirico e dissacratorio al quale deve la sua origine. Negli anni Settanta del Novecento c’è chi ha pensato a far rinascere l’antico Carnevale Liberato e il paese si divide tra chi ormai vuol mantenere in vita una manifestazione allineata agli schemi, con pesanti connotazioni folcloristiche alle quali è possibile al massimo affidare il compito di un qualche ritorno turistico, e chi invece è tornato ad organizzare il Carnevale in tempo di Quaresima. Il risultato è che a Poggio Mirteto si organizzano due diversi carnevali, quello più omologato, nato in seguito ai patti lateranensi nel 1926 e l’originario Carnevale Liberato, che è tornato a manifestarsi con forti componenti dissacratorie. Ogni anno il paese torna a dividersi, a criticare e a scandalizzarsi e chi partecipa al primo non lo fa per il secondo. Forse entrambi i carnevali di Poggio Mirteto sono rilevanti tradizioni che meritano di essere sottolineate, ma il dato antropologicamente più significativo è di certo la loro attuale coesistenza all’interno della stessa comunità, e le valenze politiche e sociali che questo fatto inevitabilmente implica.

Carnevalone Liberato, Sinistra Italiana: “No alla strumentalizzazione politica”

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“Sinistra Italiana prende le distanze da ogni forma di violenza, anche simbolica, ma denuncia la strumentalizzazione politica del rogo carnevalesco di Poggio Mirteto. Il Carnevalone Liberato, è una manifestazione storica di satira contro il potere, che si tiene la prima domenica di quaresima dal 1861. Indignarsi oggi per un rito carnevalesco, mentre il Paese affronta crisi sociali e diritti erosi, è solo un modo per distogliere l’attenzione dai problemi reali. La politica si occupi di questo, invece di alimentare polemiche”. Sinistra Italiana Lazio Sinistra Italiana Federazione di Rieti

Coppa Italia 2025, la Crescenzi Trial Bike presente con ben 11 giovani atleti

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La Crescenzi Trial Bike ha schierato ben 11 giovani atleti alla prima prova di Coppa Italia domenica scorsa. Sulle rocce, sui tronchi e sulle gomme del noto parco trial DNA off road hanno dato spettacolo tutte le giovani promesse reatine. In risalto la vittoria dell’astro nascente Mario Alfredini nel percorso green. La stella reatina Martina Angelucci ha letteralmente brillato alla sua prima e storica esperienza nelle gare su due ruote. Una giornata da incorniciare per Martina e per il neonato movimento femminile nazionale italiano del trials. Ottime le prestazioni anche dei restanti partecipanti reatini che hanno conquistato posizioni di tutto rispetto sia sul podio che nelle sue vicinanze. Mauro Natalizi, Matteo Suvarov, Mirco Roselli, Matei Vlas, Alessio Chiaretti, Samuel Leonardi, Lorenzo Bufo, Guglielmo Filipponi e Filippo Dominici.

Ottimi risultati per l’ASD Pianeta Sport di Rieti ai Campionati Italiani Assoluti di Nuoto Pinnati

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Scende il sipario su una delle manifestazioni più belle, intense ed emozionanti del nuoto pinnato italiano, che ha visto la presenza di oltre 300 atleti scendere in acqua per tre giorni di gare. La ASD Pianeta Sport ha ben figurato con i suoi tre atleti, Daniele Laborante, classe 2002 che ha preso parte nei 50m, 100 e 200 m pinne e chiudendo al settimo posto nei 50 m una delle finali più veloci ed entusiasmanti degli ultimi anni continuando a confermarsi tra i migliori dieci atleti in Italia, atleta che vanta oltre dieci anni di esperienza nel nuoto pinnato. Ottime anche le prestazioni di Edoardo Maura, classe 2003 che ha disputato i 50 m apnea, i 50 e i 100 m mono, gare di velocità pura dove il nostro atleta ha registrato nuovi tempi personali e dimostrando di essere in forte crescita e posizionandosi tra i migliori 15 atleti in Italia. Ottimo il primo esordio agli Assoluti di Sara Festuccia, classe 2010 che ha disputato ben tre gare nei 50 100 200m pinne e riuscendo a migliorare notevolmente i suoi tempi, risultati che lasciano bel sperare per il futuro per la giovane atleta. Soddisfatto lo staff, in particolare il tecnico, Erika De Angelis: “I nostri atleti hanno disputato un ottimo campionato italiano ma c è ancora da migliorare e lavorare consapevoli che il livello è alto e consapevoli che i nostri atleti vogliono far bene. Il nostro grazie più grande va ai ragazzi che ci regalano emozioni straordinarie e alle loro famiglie che ci supportano”.

Spaziani: “Strada provinciale e rotatorie di Ponte Sfondato e Colonnetta in condizioni inaccettabili” 

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Di seguito una nota del consigliere provinciale Alessandro Spaziani: “La situazione della Strada Provinciale tra Fara in Sabina e Montopoli di Sabina è ormai insostenibile. Il manto stradale presenta gravi criticità che mettono a rischio la sicurezza di chi la percorre ogni giorno. A questo si aggiunge il degrado in cui versano le rotatorie di Colonetta e del Ponte Sfondato, abbandonate e prive della necessaria manutenzione.
È inaccettabile che infrastrutture così importanti per la viabilità e l’immagine del territorio siano lasciate nell’incuria. Per questo chiedo un intervento immediato da parte della Provincia: è necessario programmare lavori di manutenzione straordinaria per la strada e avviare il recupero delle rotatorie, restituendo sicurezza e decoro alla nostra comunità. I cittadini meritano rispetto e infrastrutture adeguate. Non possiamo più permettere che la situazione venga ignorata”.

Online la gara per il servizio di distribuzione alimenti e bevande nelle scuole e nel Comune di Rieti

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Il Settore III Bilancio e finanze del Comune di Rieti informa che è pubblicata la procedura di gara aperta telematica per l’affidamento, in concessione quinquennale (ai sensi dell’art. 71 del d.lgs. n. 36/2023) del servizio di distribuzione automatica mediante installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde, fredde e snack, a ridotto impatto ambientale, nelle sedi degli uffici del Comune di Rieti e presso gli Istituti scolastici aventi sede negli immobili di proprietà comunale. L’importo complessivo a base d’asta è di 414.000€ e la data di scadenza per la partecipazione è fissata alle ore 23:59 del 15 marzo 2025. Tutti i documenti e le informazioni sono disponibili sull’Albo Pretorio online e sull’Albo Fornitori del Comune di Rieti al seguente link: https://rieti.albofornitori.net/tender/1263

Nati per leggere 2025, alla Paroniana le esperienze e l’entusiasmo dei bimbi dai 3 ai 6 anni

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Entra ufficialmente nel vivo il Premio Nazionale Nati per Leggere – Sezione Crescere con i Libri edizione 2025, promosso dal Coordinamento Nati per Leggere Lazio, con la collaborazione della Biblioteca Comunale Paroniana di Rieti che da anni porta avanti, con grande successo, questa iniziativa. “Crescere con i libri” punta a coinvolgere i bambini dai 3 ai 6 anni ma anche gli educatori al processo di valutazione e votazione di diversi libri, selezionati ogni anno dai referenti delle realtà coinvolte, rispetto ad un tema specifico proposto dalla giuria del Premio Nazionale Nati per Leggere. Per questa edizione il tema scelto è: “Con il mio corpo posso, faccio…sono! Il corpo negli albi illustrati per bambine e bambini”. Una tematica che i piccoli stanno approfondendo, con grande entusiasmo e curiosità, grazie alla lettura di 9 testi:
  • Più, Mauro Scarpa e Maurizio Quarello, Orecchio Acerbo 2024
  • Io e Pepper, Beatrice Alemagna, Topipittori 2023
  • Ö, Guridi, Kite 2024
  • Come me, come te, Irene Zanier, Camelozampa 2024
  • Con le mani posso: diciotto filastrocche per giocare con il corpo, Mia Floridi, Il Castoro 2024
  • La fata dell’acqua, Heena Baek, Terre di Mezzo 2024
  • Spilunga e Piccino, Barbara Brenner e Tomi Ungerer, LupoGuido 2024
  • La vita fa così, Barroux, Lapis 2023
  • Indovina che cosa sono!, Shinsuke Yoshitake, Salani 2023
Sono due gli Istituti Comprensivi di Rieti che stanno partecipando attivamente con la scuola dell’infanzia, in collaborazione con il personale della Biblioteca Paroniana: l’Istituto Marconi Sacchetti – Sassetti e l’Istituto Minervini – Sisti, per un totale di 264 bambini (dai 3 ai 6 anni) che decreteranno, con apposita votazione che si svolgerà entro fine marzo, il libro più meritevole tra i 9 selezionati per l’anno 2025. I piccoli lettori esprimeranno la loro preferenza con una votazione vera e propria, con tanto di urna e segretezza: una modalità, questa, che punta ad accrescere il loro senso di responsabilità, facendoli sentire importanti e protagonisti della loro scelta. Il libro vincitore, proclamato dalla somma dei voti dei bambini partecipanti in diverse regioni, sarà presto svelato e tutti i piccoli partecipanti riceveranno dalla Biblioteca Paroniana, il “Diploma di Gran Lettore”, come incentivo ad essere lettori attenti ed appassionati. Ed è proprio questo uno degli scopi del progetto. “Crescere con i Libri”, infatti, si propone i seguenti obiettivi: – favorire la lettura ad alta voce nelle scuole e nelle biblioteche, sviluppando il dialogo e il confronto intorno ai libri e agli albi illustrati per la prima infanzia; – incoraggiare la lettura, diffondendo il piacere del leggere nelle famiglie con bambini piccoli – favorire la capacità di critica e di giudizio, valorizzando il ruolo di educatore e genitore; – sviluppare una sempre maggior sinergia tra le biblioteche e le scuole. Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dall’assessore alla cultura e alla scuola, Letizia Rosati: “Ho sostenuto convintamente sin da subito questa iniziativa perché si sposa perfettamente con lo spirito della Biblioteca, che deve essere in primis uno spazio aperto per la crescita di tutta la Città e in particolar modo dei più piccoli”.  

La LEGA chiede manifestazione pacifica in viale Morroni insieme alla cittadinanza

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“Le ben note vicende di violenza accadute nella nostra Città, in particolare l’ultimo episodio avvenuto in viale Morroni, spingono la Lega a proporre una manifestazione pacifica aperta a tutti i cittadini, da svolgersi proprio in queste zone ferite dalla violenza degli eventi. L’obiettivo è quello di dimostrare la vicinanza dei cittadini per bene e onesti di questa città ai residenti di quelle zone, nella speranza che tali atti violenti non possano ripetersi e che si possa finalmente tornare a vivere nella tranquillità e nella serenità. Vista l’importanza e la stretta attualità della tematica, chiediamo al Sindaco di organizzare tale evento, unitamente a tutta la coalizione.” Il commento del coordinatore provinciale della Lega, Mariano Calisse, e quello cittadino, Emanuele Olivieri.

Carnevalone Poggio Mirteto, Rocca: “Piena solidarietà alla Premier Meloni”

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“Alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprimo la mia piena solidarietà, unitamente a quella della Giunta regionale del Lazio, per l’ignobile episodio avvenuto al Carnevale di Poggio Mirteto in cui è stata bruciata la sua effigie. A Carnevale ogni scherzo non vale se lede la dignità e l’autorevolezza di chi, ogni giorno, lavora per il bene comune del Paese”. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.  

Poggio Mirteto, Berni (FdI): “Gesto vile e inaccettabile. Bruciano i fantocci ma non le nostre idee”

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“Un gesto inaccettabile e di sfida quello andato in scena ieri al Carnevale Liberato di Poggio Mirteto, dove coloro che si spacciano per paladini della libertà hanno dato alle fiamme il fantoccio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un gesto che ha dei precedenti: una scena simile si era già verificata lo scorso anno durante lo stesso evento in provincia di Rieti. Un modo per alimentare l’odio verso la figura del Premier e di questo Governo, che supera lo spirito del Carnevale, dove la goliardia dovrebbe essere accompagnata dal buon gusto, e non dall’ennesimo slogan antifascista con cui alcuni seminatori di odio continuano a riempire le piazze delle nostre città. Mi auguro che le autorità competenti facciano luce sull’accaduto per individuare i responsabili di questo vile gesto, compiuto proprio da chi si dichiara difensore della democrazia e, invece, si nasconde dietro la maschera dell’antifascismo per portare avanti ideologie cariche di odio e violenza. Esprimo piena condanna e solidarietà al Premier Giorgia Meloni: possono bruciare fantocci in piazza, ma non potranno mai farlo con le nostre idee e la nostra volontà di cambiare l’Italia.” Lo ha dichiarato il Consigliere di Fratelli d’Italia della Regione Lazio, Eleonora Berni.