Pomeriggio di pioggia sul Reatino quello del 25 agosto

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l documento “Previsione Sinottica e QPF” emesso dal DPC in data 25 agosto 2026 riporta una previsione di precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale specie sui settori appenninici, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati con validità dal primo pomeriggio di martedì 25 agosto e per le successive 3-6 ore.

Autoricambi M&B si è spostato nella nuova sede di viale Liberato di Benedetto a Rieti

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Autoricambi M&B si rinnova, lascia la sede di viale Fassini per trasferirsi nel nuovo punto vendita di viale Liberato Di Benedetto adiacente Edelbier. Nuova location, ma stesse professionalità e gentilezza. Autoricambi M&B di Antonio Mancini e Luca Berardi (operativo già dal 24 agosto), ti aspetta per fornirti tutto ciò di cui necessiti per la tua auto, e delle migliori marche: Varta, Valvoline, Box Auto, Bosch, Unibat. ORARI APERTURA Dal lunedì al venerdì ore 8-13 / 15 – 19:30 Il sabato ore 8-13  

In Sabina 7 spettacoli gratuiti del Potlach per celebrare il FLIPT

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Si chiude il FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali del Teatro Potlach, diretto da Pino Di Buduo e in collaborazione con l’ISTA di Eugenio Barba, con sette appuntamenti che si realizzeranno grazie al sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, e con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Fara Sabina. La compagnia torna a incontrare il pubblico nei comuni della Sabina con una serie di spettacoli di strada completamente gratuiti, pensati come un grande regalo per il territorio. È questo, in fondo, il significato più autentico della parola Potlach: un dono, uno scambio, una festa condivisa. E per celebrare cinquant’anni di attività, il Teatro Potlach sceglie di restituire alla comunità parte di ciò che ha ricevuto in questi decenni, portando nelle piazze spettacoli capaci di coinvolgere grandi e piccoli. Il programma attraverserà sette comuni in tre giorni, trasformando strade e piazze in palcoscenici a cielo aperto. Le ballerine più alte del mondo, abilità circensi, musica dal vivo, nastri, ombrelli e suggestioni provenienti dall’Oriente saranno gli ingredienti di un viaggio spettacolare che unirà teatro, danza, circo e immagini. Non sarà necessario acquistare un biglietto né entrare in un teatro: saranno gli artisti a raggiungere le persone, incontrandole negli spazi quotidiani dei loro paesi. Una scelta che appartiene profondamente alla storia del Teatro Potlach, da sempre impegnato nella ricerca di un teatro capace di uscire dagli spazi convenzionali e di creare una relazione diretta con le comunità. IL CALENDARIO Venerdì 28 agosto – ore 17 | Cantalupo Venerdì 28 agosto – ore 19.30 | Poggio Catino Sabato 29 agosto – ore 17.30 | Mompeo Sabato 29 agosto – ore 19.30 | Toffia Domenica 30 agosto – ore 12 | Montopoli Domenica 30 agosto – ore 17 | Monteleone Sabino Domenica 30 agosto – ore 19.30 | Castelnuovo di Farfa

Premio Letterario Città di Rieti Centro d’Italia, la serata finale alla presenza degli autori.

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Giunge all’atto conclusivo la XIII edizione del Premio Letterario Città di Rieti – Centro d’Italia, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti e dalla Biblioteca Comunale Paroniana. L’appuntamento con la serata finale, durante la quale verrà svelato il libro vincitore, si terrà venerdì 11 settembre 2026, alle ore 21, nella splendida cornice del Chiostro del Museo Civico di Rieti in via Sant’Anna, 4. In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà all’interno della Biblioteca Comunale Paroniana in via San Pietro Martire, 28. La serata vedrà la partecipazione straordinaria dei cinque autori protagonisti del percorso culturale avviato lo scorso dicembre: Paolo Malaguti – Fumana (Einaudi) Livio Galla – Il canto dei telai. L’avventura di Lanerossi (Mondadori) Alcide Pierantozzi – Lo sbilico (Einaudi) Piergiorgio Pulixi – L’uomo dagli occhi tristi (Rizzoli) Concita De Gregorio – Di madre in figlia (Feltrinelli) Dopo il ciclo di incontri con la cittadinanza, il lavoro svolto dalle classi scolastiche e il coinvolgimento dei lettori ristretti della Casa Circondariale, e a seguito della chiusura delle votazioni della Giuria Popolare, la serata finale rappresenta il momento d’incoronazione di un percorso di promozione della lettura che ha animato la vita culturale reatina. L’evento è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

La comunità di Petrella Salto si è raccolta in preghiera nei luoghi legati alla scelta di vita di Santa Filippa Mareri

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Si è rinnovata domenica 23 agosto la tradizionale cerimonia in onore di Santa Filippa Mareri, con il consueto pellegrinaggio fino ai piedi della Grotta in località Pian de’ Ricci, area naturalistica nel territorio comunale di Petrella Salto, nei pressi della frazione di Piagge e sopra Castel Mareri. Un momento di fede e raccoglimento che, ancora una volta, ha riunito la comunità in uno dei luoghi simbolicamente legati alla figura della Santa francescana e alla scelta che segnò profondamente la sua vita. Ai piedi della Grotta, il parroco della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Petrella Salto, don Felice Battistini, ha celebrato la Santa Messa insieme alla Madre Generale suor Anatolia Maceroni, del Convento di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro. Alla cerimonia era presente anche il luogotenente Antonio Recchi, comandante della Stazione dei Carabinieri di Petrella Salto. Nel corso dell’omelia, don Felice Battistini ha richiamato i fedeli all’importanza di una testimonianza cristiana autentica e coerente nella vita di ogni giorno, invitando i presenti a raccogliere i recenti messaggi di Papa Leone XIV e del vescovo Vito Piccinonna. In particolare, il parroco ha ricordato le parole pronunciate dal vescovo in occasione della recente visita a Staffoli, sottolineando come non si debba cadere nell’ipocrisia di professarsi cristiani per poi assumere comportamenti non coerenti con la propria fede, soprattutto nei rapporti con il prossimo e, talvolta, persino all’interno delle proprie famiglie. Al centro della riflessione è stata naturalmente la figura di Santa Filippa Mareri e la coraggiosa decisione della giovane di lasciare la propria famiglia, andando contro i costumi e le convenzioni dell’epoca, per affidarsi completamente a Dio. Per descrivere il significato profondo di quella scelta, don Felice ha condiviso con i presenti anche un ricordo personale degli anni della sua preparazione al sacerdozio a Viterbo, quando ebbe modo di conoscere il sacerdote e compositore Giosy Cento. Richiamando i versi della nota canzone “Prendimi per mano Dio mio, guidami nel mondo a modo tuo. La strada è tanto lunga e tanto dura, però con te nel cuor non ho paura”, il parroco ha invitato i fedeli ad affidarsi a Dio e ad accoglierlo pienamente nella propria vita, seguendo l’esempio di Filippa. La piccola comunità riunita in preghiera e pellegrinaggio ha così vissuto una giornata nel segno della spiritualità, della memoria e della condivisione. A conclusione della celebrazione, don Felice Battistini ha ricordato come i Santi rappresentino testimoni autentici della volontà di Dio, rinnovando l’invito ad accoglierlo senza esitazioni nella vita di ciascuno, proprio come fece, ormai ottocento anni fa, Santa Filippa Mareri. Una testimonianza che continua a vivere nella devozione delle comunità della Valle del Salto e in una tradizione che, anno dopo anno, riconduce i fedeli nei luoghi in cui maturò la scelta spirituale di una delle figure più significative della storia religiosa del territorio.

FC Rieti, svelato il calendario 2026 – 2027. Si inizia in trasferta contro il Civitavecchia

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Svelato il calendario ufficiale della nuova stagione del Rieti Calcio 1936, pronto a dare battaglia su ogni campo, spinto dalla passione amarantoceleste e dall’orgoglio di un’intera città.

“Stella al merito del lavoro” anno 2027 – Modalità di presentazione delle domande

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Come ogni anno, nel giorno della festa del lavoro, il 1° maggio, si rinnovano le cerimonie per la consegna della “Stella al merito del lavoro” ai soggetti insigniti, così come previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143. L’istruttoria delle proposte di conferimento di detta onorificenza per la selezione dei candidati meritevoli è curata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le proposte di candidatura per l’anno 2027, ferma restando l’osservanza dei requisiti previsti dalla suddetta legge 5 febbraio 1992, possono essere inoltrate, seguendo le modalità già in uso, dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali o direttamente dai lavoratori interessati, alle Direzioni Interregionali del Lavoro e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro aventi sede nei capoluoghi di Regione diversi da quelli su cui insistono, entro e non oltre il termine del 30 ottobre 2026. Le proposte di conferimento relative ai lavoratori italiani all’estero, di cui all’art. 5 della legge in argomento, dovranno essere presentate alla rappresentanza diplomatica o all’Ufficio consolare di riferimento.

Le candidature dovranno essere corredate dai seguenti documenti in carta semplice: 1) Autocertificazione relativa alla nascita; 2) Autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana; 3) Attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla   data della proposta o del pensionamento, indicando obbligatoriamente l’attuale o l’ultima sede di lavoro del dipendente e non la sede legale dell’Azienda; 4) Attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda; 5) Curriculum vitae; 6) Residenza, recapito telefonico ed e-mail ove disponibile; 7) Estratto Conto Previdenziale INPS aggiornato. Le attestazioni di cui ai punti 3) e 4) ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 5) possono essere anche contenuti in un documento unico rilasciato dalla Ditta presso cui il lavoratore presta servizio. Per ogni eventuale informazione, il candidato potrà rivolgersi direttamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Roma.

Aree interne, Giansanti (Confagricoltura): “Ridefinire le priorità e le risorse per favorirne lo sviluppo”

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“In tutte le aree interne del Paese si possono costruire distretti agricoli e industriali se ci sono infrastrutture e se ragioniamo da imprenditori in un mondo globale e non campanilistico”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti al convegno “L’Italia delle aree interne: declino o sviluppo?” al Meeting di Rimini insieme al vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme della Commissione Ue Raffaele Fitto, l’AD di Invitalia Bernardo Mattarella e il presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini. “Oggi parlare di aree interne in Italia non vuol dire parlare solo del picco della montagna, bensì di ogni provincia d’Italia. Zone che stanno subendo spopolamento ma che in alcune aree ospitano distretti agricoli o industriali di successo che eccellono in uno scenario internazionale. Esempi che ci dimostrano che si può fare impresa in questi territori se vengono riviste le priorità e ci sono gli strumenti, a partire dalle infrastrutture logistiche e digitali. La rete – ha aggiunto Giansanti – è fondamentale per accedere ai mercati globali, così come per lavorare anche in agricoltura con mezzi al passo coi tempi. L’80% della superficie italiana è soggetta a smottamenti a causa di fenomeni metereologici estremi. Gli agricoltori fanno un grande lavoro per mantenere in sicurezza questi territori. In tal senso, risorse europee come il fondo di coesione e il fondo per la competitività sono vitali, insieme alla PAC che deve rimanere una politica economica. Torniamo a investire nei territori”.

Sisma 2016, Frassinetti: “Da ricostruzione scuole prospettiva di sicurezza e di futuro”

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“Nel decimo anniversario del tragico sisma che alle 3:36 del 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia, segnando per sempre la vita di migliaia di persone e di intere comunità e la cui commemorazione si svolge oggi ad Amatrice, il ricordo delle vittime si accompagna alla responsabilità di continuare a costruire un futuro più sicuro per questi territori. In questo percorso la scuola si è confermata un elemento centrale di rinascita. Sicurezza non significa infatti solo studiare in edifici sicuri e moderni, ma anche garantire certezza nell’organizzazione scolastica, continuità educativa e condizioni che consentano alle famiglie e ai giovani di progettare il proprio futuro nella propria terra. Per questo siamo andati incontro alle esigenze di questi territori con una legge ad hoc voluta dal Governo, grazie anche all’importante intervento del Commissario straordinario Guido Castelli, che consente di derogare al numero minimo di alunni per classe e di garantire il mantenimento degli organici. Quest’anno abbiamo inoltre attuato queste misure con maggiore anticipo, affinché le scuole dei Comuni colpiti possano affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con organici definiti, consentendo ai docenti di svolgere per tempo il fondamentale lavoro di programmazione. Accanto alla continuità didattica c’è la sicurezza degli edifici. La ricostruzione scolastica comprende oggi 459 interventi per circa 1,6 miliardi di euro. Il Ministro Valditara ha inoltre firmato un importante decreto da 114,4 milioni di euro per l’edilizia scolastica e per interventi urgenti e indifferibili anche a seguito di eventi sismici. Risorse che si aggiungono agli oltre 12 miliardi di euro, tra fondi PNRR e nazionali, già investiti nell’edilizia scolastica. A dieci anni dal sisma dobbiamo continuare a trasformare la ricostruzione in una prospettiva di sicurezza e di futuro, grazie all’impegno incessante del Governo Meloni, al lavoro del Commissario straordinario Guido Castelli e al ruolo chiave del nostro Ministero. Un impegno che coinvolge tutti i livelli istituzionali, dai parlamentari delle quattro Regioni colpite agli amministratori locali” questo quanto dichiara il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, on. Paola Frassinetti.

Detenzione e spaccio di stupefacenti: 31enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

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Prosegue l’impegno quotidiano dei Carabinieri sul territorio della provincia, volto a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare attivamente i reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. In tale contesto, nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Fara in Sabina hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, traendo in arresto un cittadino di 31 anni, originario del reatino ma stabilmente domiciliato nel Comune di Fara in Sabina. L’uomo, un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti vicende, è stato destinatario del provvedimento a seguito di una condanna giunta al termine del primo grado di giudizio. La vicenda giudiziaria trae origine all’inizio dell’anno in corso, quando il trentunenne era stato deferito all’Autorità Giudiziaria meneghina. In quell’occasione, l’uomo era stato sorpreso, in concorso con altre persone, in possesso di sostanze stupefacenti palesemente detenute con la finalità di cederle a terzi. A seguito delle indagini e del conseguente iter processuale, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, tempestivamente recepito dai Carabinieri della locale Stazione. I militari si sono messi immediatamente alla ricerca dell’interessato, riuscendo a rintracciarlo in breve tempo sul territorio farense e dando così esecuzione all’ordine del Tribunale. Al termine delle operazioni di fotosegnalamento e delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso il proprio domicilio, dove dovrà permanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al fine di garantire il rigoroso rispetto della misura cautelare imposta, al trentunenne è stato inoltre applicato il dispositivo del braccialetto elettronico. Tale strumento permetterà alle Forze dell’Ordine di monitorare costantemente la sua posizione 24 ore su 24, scongiurando il rischio di eventuali spostamenti non autorizzati o tentativi di evasione.

Antonio Emili: “Ad Amatrice 136 opere pubbliche su 172 sono ancora inchiodate al palo”

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“10 anni fa la tragedia del terremoto di Amatrice. 303 vittime. 388 feriti. 41.000 gli sfollati nei 138 Comuni colpiti dal sisma in 4 Regioni, tra il Lazio, le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo. In dieci anni la ricostruzione dei territori devastati dal terremoto resta ancora in alto mare. Il 66,3% delle opere pubbliche finanziate attende ancora l’avvio dei cantieri. La ricostruzione del 60% delle abitazioni colpite è incompiuta. 30.000 le persone ancora sfollate. Nel reatino, a dispetto dei proclami della propaganda locale, la percentuale degli interventi pubblici da avviare ai lavori raggiunge l’impressionante dato del 69,7%. Ad Amatrice 136 opere pubbliche su 172 sono ancora inchiodate al palo, 64 su 86 ad Accumoli. Soltanto ad Amatrice l’80% delle persone che hanno perso la casa sono ancora sfollate. Non c’è nessuna svolta da festeggiare nel cratere scavato dal sisma del lontano 2016. Vi è solo il dovere di colmare l’enormità del ritardo accumulato sul campo per restituire una casa, un borgo, un lavoro e una comunità a chi ha perso tutto a causa del terremoto. Ricostruire è un dovere civile. Per onorare la memoria delle vittime del terremoto. Per dare un futuro alle nostre amate terre dell’Italia centrale”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

Mario Sanna incontra la Meloni, pochi minuti per le proprie istanze

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Nel corso della visita ad Amatrice della premier, Giorgia Meloni, Mario Sanna (in sciopero della fame da mesi) ha avuto la possibilità di incontrare il presidente del Consiglio dei Ministri: “Con la Meloni ho potuto parlare solo un minuto e mezzo – ha dichiarato Sanna a Rietinvetrina – ripromettendoci un altro appuntamento in altra sede per ragionare sulle mie richieste”.

Sisma 2016, presidente Cuneo: “Memoria, sicurezza e futuro restano le nostre priorità inderogabili”

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Di seguito le dichiarazioni del Presidente della Provincia Roberta Cuneo in occasione della cerimonia di commemorazione per i dieci anni dal sisma: “Dieci anni da quella notte che ha stravolto per sempre le nostre comunità, lasciando ferite profonde nei territori di Amatrice e Accumoli e nel cuore di un’intera provincia. Dieci anni durante i quali il tempo non ha cancellato il dolore per le vittime, ma ha reso ancora più forte il dovere di ricordarle. Ricordiamo chi non c’è più, le famiglie, gli amici, le persone che quella notte hanno visto cambiare per sempre la propria vita. Ricordiamo chi oggi vive nel ricordo indelebile di quei giorni. E ricordiamo anche la straordinaria mobilitazione che, fin dalle prime ore, ha unito il nostro Paese, i soccorritori, le Forze dell’ordine, i volontari, gli operatori della Protezione civile, le istituzioni e le migliaia di persone che hanno lavorato senza sosta, con umanità e coraggio, accanto alle comunità colpite. E oggi, durante la cerimonia solenne, un pensiero speciale va a tutti i Sindaci e agli amministratori e dipendenti locali: con il loro profondo amore per la propria terra, sono stati il primo avamposto di resistenza e speranza, guidando le proprie comunità nei momenti più bui e lavorando senza sosta per la ricostruzione. Oggi infatti, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, delle autorità civili, religiose e militari, rinnoviamo l’impegno istituzionale ad ogni livello. Memoria, sicurezza e futuro restano le nostre priorità inderogabili”.

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Commemorazione sisma 2016, l’Omelia del cardinal Zuppi e del vescovo Piccinonna

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La celebrazione eucaristica nella sera della vigilia ad Accumoli presieduta dal vescovo Vito, poi la veglia ad Amatrice con la fiaccolata e il ricordo di ogni caduto. Nella mattina del 24 agosto un semplice momento di preghiera guidato dal parroco di Amatrice don Jhon nella chiesa provvisoria, in attesa del pomeriggio, quando il cardinale Matteo Zuppi ha presieduto l’Eucaristia, come fatto al mattino ad Arquata del Tronto. Così le liturgie hanno scandito il decimo anniversario del sisma che ha portato morte e devastazione nel centro Italia. Rivolgendosi alle centinaia di fedeli riuniti nel campo sportivo di Amatrice, il presidente della Cei ha assimilato il ricordo al dolore di una ferita che si riapre, che fa male fino alle lacrime. Ma alla memoria è di consolazione e speranza la condivisione del ricordo, che vissuto alla luce della fede consente di sperimentare la consolazione promessa dal Vangelo. “Gesù non dice beata la sofferenza, ma vuole che chi sperimenta la durezza della vita trovi amore, consolazione, speranza e futuro”. Nel fare memoria della notte del sisma, Zuppi ha rievocato le immagini più drammatiche: “Il frastuono, le urla disperate, il buio, la polvere, il corso principale di Amatrice ridotto in macerie, con la torre civica rimasta simbolicamente in piedi”. Da qui, il pensiero anche alle frazioni del territorio, che, in seguito al sisma, oltre al dolore della perdita e ai danni inferti alle strutture, hanno dovuto affrontare anche il problema dell’isolamento. “Gesù è il primo soccorritore e anche sempre l’ultimo a restare là sotto” ha detto il presidente della Cei, indicando nella vicinanza di Dio una presenza concreta dentro la sofferenza umana. Il ricordo dei funerali celebrati sotto un tendone, con il crocifisso sostenuto dalle corde, resta per molti l’immagine più forte di una tragedia che “portiamo nel cuore”. Guardando al cammino compiuto in questi dieci anni, Zuppi ha quindi ribadito che la ricostruzione non può riguardare soltanto edifici e infrastrutture. “Dicevamo – ha ricordato – che doveva partire da dentro le persone, non soltanto dai mattoni”. Per questo, ha sottolineato, la sfida oggi è continuare a sentirsi comunità, vincendo stanchezza e scoraggiamento attraverso “l’unica forza che ci fa muovere: l’amore, cioè la passione per il futuro”. Il cardinale non ha voluto dimenticare neppure la vicinanza espressa allora da Papa Francesco, che poche ore dopo il sisma telefonò al vescovo per manifestare la propria solidarietà e che successivamente incoraggiò la popolazione a “guardare sempre avanti” e ad aiutarsi reciprocamente. Parole che, ha osservato Zuppi, “sentiamo vere ancora oggi”.   Pur riconoscendo che il percorso non è concluso e che “Amatrice non c’è più e non c’è ancora”, il presidente della Cei ha espresso fiducia nella rinascita del territorio. “Pezzo per pezzo riappare”, ha detto, invitando tutti a non fermarsi alle polemiche, ma a valorizzare l’impegno comune delle istituzioni, della Chiesa e dei cittadini. “La comunità si rigenera”, ha concluso. “L’amore unisce, il male distrugge e divide”.

Sisma 2016, Marcelli (presidente Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo): “Custodiamo la memoria di chi non c’è più”

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Il Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo, del Distretto 108L Italy, nel decimo anniversario del sisma del centro Italia che alle 3:36 del 24 agosto 2016 ha devastato Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, si stringe con profonda commozione al dolore delle famiglie delle 299 vittime e dell’intera comunità. Una ferita che ha segnato per sempre la nostra terra, le nostre famiglie, la nostra storia. Oggi non è solo il giorno del ricordo, ma il giorno del raccoglimento, del silenzio e della memoria attiva. I Lions d’Italia e del mondo, sono stati presenti con service concreti a sostegno delle scuole, delle famiglie, delle attività produttive e delle persone più fragili. “Commemorare non significa solo guardare indietro – dichiara il Presidente del Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo, Edoardo Marcelli – significa custodire la memoria di chi non c’è più per costruire il futuro di chi è rimasto e di chi verrà. La ricostruzione più difficile e impegnativa non è quella delle pietre, ma quella delle comunità”. Il nostro pensiero va a tutte le vittime, ai loro familiari, ai sopravvissuti, ai volontari, ai soccorritori e a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano con dignità e coraggio per la rinascita di Amatrice e del suo meraviglioso territorio. Il ricordo ci unisce. Il servizio ci guida. Così nella nota  il presidente del Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo, Edoardo Marcelli

Iniziato a Poggio Bustone il Campionato Italiano Open di Parapendio a Poggio Bustone

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È ufficialmente iniziato il 23 agosto a Poggio Bustone il Campionato Italiano Open di Parapendio 2026 – Trofeo Cerroni, un appuntamento sportivo di grande rilievo che porterà per un’intera settimana i migliori piloti italiani e internazionali a volare nello straordinario scenario della Valle Santa e delle montagne reatine. La giornata inaugurale è stata dedicata alla presentazione ufficiale dei piloti e dello staff, seguita da un primo briefing tecnico nel quale sono state illustrate le modalità di svolgimento della competizione, le regole e gli aspetti organizzativi delle giornate di gara. A dare ufficialmente il via al Campionato è stato il sindaco di Poggio Bustone, con un saluto rivolto agli atleti, agli organizzatori e a tutto lo staff, sottolineando l’importanza di questo evento per il territorio e per la promozione di Poggio Bustone come destinazione capace di unire sport, natura, turismo ed emozioni.

“Siamo orgogliosi di ospitare un evento di questa portata – ha sottolineato il Sindaco – perché il parapendio ci permette di mostrare Poggio Bustone da una prospettiva straordinaria: dall’alto, tra le nostre montagne, i nostri paesaggi e la Valle Santa. A tutti i piloti auguriamo di vivere una settimana indimenticabile e di portare con sé, al termine del Campionato, un ricordo speciale del nostro paese.”
Al termine della presentazione, piloti, organizzatori e staff si sono ritrovati nel cuore del paese, in piazza Regina Elena, per una cena inaugurale che ha rappresentato il primo momento di convivialità di questa importante settimana.

Una serata semplice ma significativa, che ha permesso agli atleti di conoscersi e vivere insieme il territorio che, nei prossimi giorni, sarà il grande protagonista della competizione. Da oggi, quindi, si fa sul serio: il cielo di Poggio Bustone è pronto ad accogliere le vele del Campionato Italiano Open. Per una settimana le montagne, i cieli e i paesaggi di Poggio Bustone diventeranno il palcoscenico di una sfida fatta di tecnica, coraggio, strategia e passione.

Un ringraziamento particolare va alla Lega Piloti, che sotto l’egida della Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) e dell’Aero Club d’Italia, ha reso possibile questo importante appuntamento sportivo. Un grazie sincero alla Scuola Prodelta, che da sempre sostiene e accompagna le iniziative legate al volo a Poggio Bustone, mettendo a disposizione esperienza, professionalità e grande passione. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Pro Loco di Poggio Bustone e ai tanti volontari che, con il loro impegno e la loro disponibilità, stanno contribuendo alla riuscita di questa manifestazione.

Un sentito ringraziamento va anche al BIM – Bacino Imbrifero Montano Nera e Velino, per il prezioso contributo e il sostegno offerto alla realizzazione dell’evento. Il suo supporto rappresenta un’importante testimonianza di attenzione verso il territorio e verso iniziative capaci di promuovere sport, turismo, natura e valorizzazione delle nostre comunità. È grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori e volontari che un grande evento sportivo può trasformarsi in una straordinaria occasione di promozione e valorizzazione del nostro territorio.

Zuppi al memoriale di Amatrice: Oggi le autorità sono le famiglie delle vittime del sisma 2016

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In chiusura dell’omelia tenutasi al Campo Tilesi di Amatrice, in occasione del memoriale per le vittime del sisma 2016, il cardinal Matteo Zuppi ha voluto sottolineare come le autorità in questa occasione siano state le tante famiglie delle 299 vittime perite nel terribile terremoto di dieci anni fa.

Il vescovo Piccinonna invita Papa Leone XIV ad Amatrice

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In conclusione di omelia per il memoriale dedicato alle vittime del sisma di Amatrice 2016, nel pomeriggio odierno, 24 agosto, il vescovo di Rieti, Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna, ha invitato Papa Lione XIV a visitare Amatrice e le zone limitrofi. Come sappiamo Rieti e Greccio sono già state per più volte salutate dai Pontefici.

Ore 16:37 – Atterrato l’elicottero con la premier Giorgia Meloni: è arrivata ad Amatrice

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In perfetto orario sulla tabella di marcia l’elicottero con a bordo la premier Giorgia Meloni è atterrato ad Amatrice attorno alle ore 16:37, a pochi passi dal cantiere del don Minozzi. La Meloni è stata immediatamente fatta salire a bordo di un’auto e accompagnata di fronte al Monumento ai Caduti, per l’inizio della cerimonia di commemorazione.