AL 6 LUGLIO IL PAGAMENTO IMPOSTE E DIRITTO CCIAA, PER LE IMPRESE SOTTOPOSTE ALLO STUDIO DI SETTORE

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E’ stato prorogato al 6 luglio il termine del pagamento del primo acconto delle imposte per l’anno 2010 e quindi anche del diritto annuale.

La proroga è per le sole imprese sottoposte agli studi di settore che dichiarino ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore.

 «Nei successivi trenta giorni, dal 7 luglio al 5 agosto, – informa la Camera di Commercio di Rieti – i contribuenti potranno ancora effettuare i versamenti con la maggiorazione dello 0,40% quale interesse corrispettivo».

Tutti i contribuenti non soggetti agli studi di settore potranno ancora provvedere al pagamento entro il prossimo 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, o con applicazione del ravvedimento breve.
Lo ha stabilito un decreto del presidente del Consiglio del 10 giugno scorso.

CINGHIALI: DANNI IN AUMENTO PER GLI AGRICOLTORI. COPAGRI INCONTRA L’ASSESSORE PROVINCIALE PASTORELLI

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Una delegazione della Copagri provinciale, la Confederazione dei Produttori Agricoli, ha incontrato nella sede della Provincia l’assessore all’Agricoltura Oreste Pastorelli per cercare di chiudere il cerchio sul problema della eccessiva presenza di cinghiali nelle campagne reatine.

Un incontro conseguente alla recente lettera che la stessa Confederazione in rappresentanza del mondo agricolo, aveva inviato all’Assessorato per chiedere una soluzione immediata ed urgente scaturita dai danni sempre più ingenti per il settore agricolo.

“E’ un fatto che le modalità con cui vengono risarciti i danni, in un periodo di crisi economica, – spiegano gli agricoltori della Copagri provinciale – non garantiscono  la tenuta di un reddito agricolo già  caratterizzato da minimi margini. Sarebbe inoltre improprio affermare che le azioni di contenimento di questo animale fino ad ora praticate siano state efficaci ed economicamente valide.

Nel corso del convegno sul tema cinghiali, organizzato nella primavera scorsa dalla Copagri di Rieti,  i relatori hanno individuato le cause principali dell’incremento della popolazione di questo animale nella nostra provincia, suggerito possibili soluzioni, indicato i settori che dovrebbero agire per tutelare l’attività agricola, l’equilibrio ecologico, gli interessi di coloro che praticano l’attività venatoria e delle Associazioni che fanno della tutela ambientale  la loro principale attività.

Riteniamo possibile individuare  nel cinghiale selvatico una notevole fonte di reddito che comunque gratifichi tutte le parti interessate al problema. Le proposte che  possono portare a ciò sono sì diverse, ma non possono prescindere dall’aumento dei capi abbattuti durante l’anno soprattutto in momenti contingenti come quello presente. Bisogna correre ai ripari se si vuole tutelare il reddito dell’attuale annata agraria di moltissimi agricoltori che hanno attività sia sulla Piana di Rieti che in provincia. E’ in questo momento che occorre contenere, in qualsiasi modo, l’azione dei cinghiali che, senza esagerare, si può definire devastante per le colture.

L’agricoltore, per la natura della sua attività, viene ferito sia nell’aspettativa di un reddito certo che nel morale; colui che alleva delle piantine ama vederle crescere e ritrarne il giusto frutto garanzia per la vita della propria famiglia”.

Immediato l’impegno garantito dall’assessore Pastorelli che ha già fissato un incontro con il prefetto Chiara Marolla nella giornata di venerdì 2 luglio prossimo alle 9.30 allo scopo di presentare il piano di intervento messo in piedi dall’Amministrazione provinciale per l’abbattimento dei cinghiali.

“E’ stato programmato l’intervento dei selecontrollori nelle zone dove c’è maggiore consistenza di danni alle colture e maggiore presenza dei cinghiali – ha spiegato l’assessore Pastorelli – Il mio Assessorato e quello Caccia e Pesca stanno lavorando insieme per sviluppare un programma che dal prossimo anno monitorizzi la situazione dei cinghiali nel territorio provinciale affinché, anche a caccia chiusa,  ai possa comunque intervenire per l’abbattimento”.

PIETRANTONI: DIETROFRONT SU INNALZAMENTO PERCENTUALE MINIMA DI INVALIDITÀ PER ASSEGNO MENSILE

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Dietrofront rispetto a quanto previsto dalla Manovra finanziaria correttiva, primo traguardo nella battaglia contro alcuni suoi aspetti considerati particolarmente “ingiusti”: si è riusciti ad ottenere l’abrogazione del primo comma dell’articolo 10 del Decreto Legge 78/2010, che prevedeva l’innalzamento della percentuale di invalidità (dal 74% all’85%) per veder concesso l’assegno d’invalidità agli invalidi civili parziali (256 euro al mese).

Le mobilitazioni della CGIL e di alcune associazioni stanno dando i primi risultati. Ma non è abbastanza.
Continueremo a protestare contro i tagli alla spesa sociale, alle Regioni, alla scuola ed alle ore di sostegno. Questi tagli colpirebbero direttamente le persone maggiormente svantaggiate”.

E continueremo a chiedere, anche nella nostra provincia, la partecipazione e il coinvolgimento dei Sindaci, dell’Amministrazione Provinciale, delle associazioni al di là e al di sopra degli schieramenti politici.

Sono proprio i territori come il nostro a rischiare di più dai tagli indiscriminati programmati senza tener conto delle reale esigenze e dei bisogni dei cittadini.

COLDIRETTI: EMERGENZA CINGHIALI, LETTERA APERTA DI MATTIA E NESTA AL PRESIDENTE MELILLI

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“Emergenza cinghiali, sembra un farsa. Crediamo ormai che le parole che sono state spese per il problema "danni da cinghiale" sono terminate: ora basta, la misura è colma, non se ne può più, è impossibile continuare così.

Il dizionario della lingua italiana non ospita più altri vocaboli, è rimasta soltanto la disperazione degli imprenditori agricoli reatini che non riescono più a portare a termine i loro raccolti perché branchi di cinghiali arrivano prima delle falciatrici, prima delle trebbie e comunque prima del loro intervento.

Evidentemente non ci si rende conto di quanto succede ormai da anni nelle campagne reatine e nelle aree protette: l’impresa agricola, fortemente in crisi per i debiti e per i bassi prezzi del proprio prodotto, non riesce più a produrre e ovviamente a vendere.
Tutto ciò è forse colpa dei cinghiali? O la responsabilità è da addossare a chi dovrebbe gestire, controllare e provvedere. 

In questi giorni Coldiretti ha, tra virgolette, incrociato i guantoni con tutte le istituzioni locali: Prefettura, provincia, comuni, parchi e aree protette; da tutti ha avuto assicurazioni in merito, ma il risultato attuale è che i danni sono stati risarciti solo fino a tutto il 2007, che le catture avviate dai parchi sono state sospese e che nulla è stato iniziato per un selecontrollo serio e produttivo.

Basta i cinghiali sono troppi, vanno ridotti nel numero, bene fa il sindaco di Amatrice a  minacciare ordinanze che vanno verso questa direzione, apprezziamo anche l’impegno dell’assessore provinciale all’agricoltura di Rieti e il desiderio del Prefetto di trovare una soluzione ma, pur ringraziando tutti, siamo arrabbiati, insoddisfatti e stanchi.

Pertanto, egregio presidente Fabio Melilli, l’amministrazione provinciale è deputata a trovare una soluzione. E’ ora di agire. Coldiretti non polemizza, anzi, siamo pronti ad essere protagonisti attivi e propositivi, sia per incidere insieme sulla giunta regionale del Lazio per i risarcimenti ancora da erogare e sia per sostenere sindacalmente l’avvio di una fase seria e produttiva di selecontrollo.

Tutto ciò però deve avvenire IN TEMPI RAPIDISSIMI, per questo Coldiretti e le imprese associate dichiarano, a partire dalla data odierna, la MOBILITAZIONE, rivendicando il proprio sacrosanto diritto sindacale della protesta e della piazza, qualora dovesse permanere  il perdurare dello stato delle cose”.

RITROVATE SUL TERMINILLO PIU' DI TRENTA PECORE FULMINATE

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La segnalazione giunge al centralino della Sala Operativa Regionale  del Corpo Forestale nel tardo pomeriggio del 26 giugno.

Il chiamante riferisce di un episodio al quanto singolare; in località “Colle Otone” di Terminillo, in agro del Comune di Rieti un fulmine avrebbe ucciso decine di pecore facenti parte di un gregge.

Sul posto viene inviata prontamente una Pattuglia composta dal personale del Comando Stazione Forestale di Rivodutri, che si ricongiungeva  al personale del Servizio Veterinario della  A.S.l. di Rieti.

Il gruppo, composto anche dal proprietario  degli armenti, partendo a piedi dalla località “Tre Faggi” raggiungeva dopo circa cinquanta minuti il luogo dell’accaduto, Forestali, veterinari e lo sfortunato proprietario, constatavano che effettivamente ben 37 pecore erano state folgorate da un fulmine e che oltre alla pecore  la stessa sorte era toccata al cane che di norma custodiva le stesse e al quale il padrone era particolarmente legato. Fortunatamente  la restante parte del gregge si è salvata.

D
opo gli adempimenti  del caso da parte dei sanitari della servizio veterinario, sulle circostanze occorse, veniva disposta la distruzione delle carcasse delle pecore e del cane secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.

S
i coglie l’occasione per ricordare a tutti i frequentatori  della montagna, che in caso di maltempo, esiste la possibilità che i fulmini possano colpire cose ed animali, ma  anche persone, per cui in tali circostanze e bene non rimanere esposti negli spazi aperti e tanto meno rifugiarsi sotto piante isolate come avevano fatto le 37 pecore folgorate.

RACCOGLI AL PRESIDENTE MELILLI: RIAPRA I TERMINI PER CONSEGNA DOMANDE REDDITO MINIMO GARANTITO

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“Egregio presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli.

In questi mesi ho avuto modo di incontrare, come responsabile dei servizi della Cisl di Rieti, decine di giovani reatini, lavoratori e lavoratrici inoccupati, disoccupati, precariamente occupati,  con serie difficoltà economiche, alcuni dei quali addirittura con una situazione economica prossima all’indigenza che, anche grazie alla sollecitazione del nostro sindacato, hanno avanzato richiesta per poter accedere al Reddito minimo garantito.

Le loro storie, egregio presidente, si intrecciano con le mille difficoltà di questa nostra martoriata provincia, compressa da una crisi economica che dalle nostre parti sembra aver trovato casa.

Dopo un iter burocratico lungo un anno, finalmente alcuni di loro sono riusciti ad ottenere il beneficio perché ritenuti idonei (il loro reddito imponibile annuo non supera gli 8 mila euro!). Ma per potervi accedere (il beneficio è di 7 mila euro pari a 580 mila euro al mese),  avrebbero dovuto, entro lo scorso 17 giugno, collegarsi al sito internet della Provincia ed informarsi sul da farsi.

Egregio presidente
Stiamo parlando di persone che nella maggior parte dei casi, per la loro condizione economica, non posseggono computer, ne, tanto meno, sono in grado di accedere ad internet. Il loro unico pensiero, mi creda presidente, è soltanto quello di poter arrivare alla fine del mese dignitosamente!
Per questo mi permetto di chiederle un gesto amministrativo che non contrasta con le esigenze dell’amministrazione stessa e che invece risponde alle esigenze di buon andamento e trasparenza dell’Ente che lei presiede.

Ripeto, egregio presidente, in considerazione del fatto che la maggioranza dei richiedenti non possiede un computer e per le condizioni di vita, non è avvezzo all’uso di internet, la Provincia potrà garantire il diritto dell’effettiva eguaglianza tra i cittadini differendo o prorogando il termine per la produzione della documentazione relativa alla posizione occupazionale, dandone avviso attraverso i mezzi di comunicazione locali (quotidiani, radio, TV), o sulla bacheca dell’albo provinciale.
Detta iniziativa, egregio presidente, è in grado di risolvere un problema che sta a cuore a centinaia di reatini in difficoltà, senza peraltro violare il diritto degli altri richiedenti, giacché non incide sul punteggio della graduatoria”.

INIZIATA NEL QUARTIERE VILLETTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

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Il percorso iniziato attraverso la stipula di un accordo tra Comune di Rieti, Asm e Conai, ha visto ieri, lunedì 28 giugno, il raggiungimento di un primo importante obiettivo con l’inizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta nel quartiere Villette.

“È stato un percorso difficile – spiega l’assessore all’Ambiente Antonio Boncompagni – segnato da problematiche oggettive, ma ha dato risultati concreti: l’avvio del processo per l’ottenimento dell’autonomia territoriale nel trattamento dei rifiuti solidi urbani, a cui si aggiungerà a breve la realizzazione di un impianto ecocompatibile, e la creazione di quattordici posti di lavoro”.

La raccolta è iniziata nel quartiere Villette, mentre a Campoloniano nord l’avvio è previsto per l’8 luglio, quindi sarà la volta di Campoloniano sud e infine Villa Reatina. In questa fase, sono circa diecimila i residenti interessati dal nuovo sistema per poi procedere gradualmente, così come previsto dal progetto del Conai, nel resto della città.

L’ufficio Ambiente del Comune è a disposizione dei cittadini per richiedere informazioni o accogliere comunicazioni relative a eventuali problematiche derivanti dal nuovo modello di raccolta dei rifiuti. Il numero di telefono a cui è possibile rivolgersi è lo 0746/1795250, alla risposta occorre digitare il numero 616.

“Sono a disposizione dei residenti per qualsiasi chiarimento – conclude l’assessore Boncompagni -. È possibile contattarmi per e-mail al mio indirizzo, antoniobonco@libero.it o al numero telefonico 347/1051530”.

ALL'ISTITUTO STRAMPELLI IL PREMIO "IL SABINO D'ORO" 26a EDIZIONE

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Nella sala Convegni del Park Hotel Villa Potenziani si è tenuta la cerimonia di consegna dei Premi Onore al merito anno 2010 – premi del Lavoro del Rotary Club di Rieti  e del Premio “Il Sabino d’Oro” giunto quest’anno alla 26° Edizione.

Presenti il Prefetto di Rieti S.E. Chiara Marolla, il Consigliere Regionale On. Lidia Nobili, l’On. Annamaria Massimi, il Consigliere Nazionale CRA Enrico Martinoli, l’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Rieti Michele Beccarini, il V. presidente vicario del Polo Universitario di Rieti Sabina Universitas Dr. Maurizio Chiarinelli, Il biologo Dott. Vincenzo Mattei,  il Gen.  Antonio Daniele rappresentante del Distretto Rotary Lazio-Sardegna ed i Presidenti dei Clubs Giovanili Luca Pitoni e Giorgia Perelli. Felice Marchioni – Presidente del Rotary Club –  ha trasmesso ai partecipanti il saluto del Sindaco Emili, del Presidente della Provincia Melilli, degli onorevoli Cicchetti e Rositani e del Sen. Cicolani e del Presidente della Fondazione Varrone Innocenzo de Sanctis.

I Premi “Onori al Merito 2010” – premi del lavoro – sono stati assegnati alla maestra elementare ed interprete del teatro vernacolare reatino Anita Pitoni Stella ed “alla memoria” al’indimenticato ristoratore reatino Valentino Aureli detto “Valentino” di Vazia,  premiati dall’On. Lidia Nobili e dall’Avv. Luigi Colarieti – decano del Rotary Club.

Il Premio “Il Sabino d’Oro”  26° Edizione anno 2010 è stato conferito all’ ex Regia Stazione Sperimentale di Granicoltura – Istituto Strampelli di Rieti – oggi Unità di Ricerca CRA – Consiglio delle Ricerche e Sperimentazione in Agricoltura   per aver conservato il patrimonio varietale dei “grani Strampelli” con le teche e le ampolle originali del grande genetista Nazareno Strampelli  ………. ed aver promosso l’intesa tra lo CRA, Regione Lazio ed Universita’ della Tuscia per la  riorganizzazione della rete scientifica in agricoltura con  allargamento all’ambito dello studio della pedologia – scienza dei suoli – della forestazione, dei pascoli appenninici, dei prodotti agroalimentari, delle piante aromatiche e finanche in ambito zootecnico – e riferimento agli aspetti di studio del rapporto tra le caratteristiche peculiari dei terreni e la salubrità e le qualità nutrizionali dei prodotti tipici ….. e per  aver sostenuto la nascita  del Centro Regionale Europeo d’Informazione Ambientale – CREIA – con apertura della sede di Rieti e competenze in materia di educazione ambientale in agricoltura e di  monitoraggio delle condizioni dell’ambiente e dello stato delle colture in atto.”

Il premio “Il Sabino d’Oro” – placca in oro raffigurante il guerriero sabino ed opera dell’artista Adeodato Ciotti –  incisione di Alessandro Melchiorri – venne ideato dal rotariano  Mario Vinicio Biondi ed istituito nel 1975 ;  il Premio viene conferito annualmente da una Commissione del Rotary Club di Rieti, alla persona fisica o giuridica che abbia saputo onorare la Sabina oppure abbia operato ed operi per la sua rivalutazione ambientale o monumentale.  Rappresenta oggi uno dei premi storici e di maggiore significato assegnati  nella Provincia di Rieti.

Il Direttore dell’Istituto Strampelli Marcello Raglione, nel ritirare il Premio, ha espresso parole di gratitudine e precisa manifestazione d’intenti a proseguire nell’attività di ricerca e nei programmi intrapresi. Giunto a Raglione anche il saluto del Direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti – autorevole studioso dell’opera di Nazareno Strampelli.

Il Premio è stato seguito dal Convegno di approfondimento tecnico-scientifico “L’Eredità di Nazareno Strampelli – valorizzazione e profili di ricerca” che ha visto le relazioni del Direttore Raglione, del Gen. Silvano Landi, dei Drr. Franchi e Falcocchio e della dott.ssa Ilaria Landi. Nel corso della relazioni e’ stato presentato dal Dott. Bernardino Franchi il progetto di ricerca “Rieti-Celiachia” dei D.rri Boschetto e Mattei, che  vede importanti collaborazioni istituzionali e trae le mosse dalla proposta di catalogazione dello straordinario patrimonio varietale del grani Strampelli custoditi presso il centro di ricerca di Rieti.

POLIZIA DI STATO: SETTE PERSONE DENUNCIATE ED ESPULSO UNO STRANIERO

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In questo inizio settimana sono state identificate 361 persone, controllati 274 veicoli e sanzionate 65 contravvenzioni al Codice della Strada che hanno comportato il ritiro di 11 documenti di circolazione.

In particolare personale della Squadra Volante, impegnata nei servizi di controllo del territorio, ha denunciato in stato di libertà il reatino C.A. di anni 38, che ha ingiuriato e minacciato con un coltello da cucina un messo notificatore dell’Equitalia, recatosi nella sua abitazione per consegnare una cartella esattoriale di pagamento.

La Volante ha inoltre denunciato in stato di libertà, P.A., romano del 1982, fermato a bordo della sua autovettura con un falso contrassegno di assicurazione di responsabilità civile.

La Sezione della Polizia Postale di Rieti ha invece denunciato i romani F.A. del 1989, D.S.A. del 1962 e S.V.J. del 1981, per il reato di truffa, poiché hanno falsamente posto in vendita su Ebay uno smartphone.

Inoltre, la Sezione della Polizia Stradale di Rieti ha denunciato per guida in stato di ebbrezza il romano S.V. del 1954 ed il ternano R.F. del 1987. Nell’ambito dei servizi di contrasto all’immigrazione clandestina, infine, lo straniero di nazionalità peruviana P.C.E.A. del 1965 è stato espulso dal territorio italiano

REGNINI CONFERMATO NEL COMITATO DIRETTIVO ASSOCIAZIONE INTERREGIONALE CAMERE DI COMMERCIO

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Il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, è stato confermato all’interno del comitato direttivo dell’Associazione interregionale Camere di Commercio del Centro Italia che comprende Lazio, Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo e Molise.

Presidente è stato nominato Alberto Drudi, presidente della CCIAA di Pesaro e Urbino, vicepresidente è stato eletto Giovanni Tricca, presidente della Camera di  commercio di Arezzo.

L’Associazione opera nella realizzazione di studi e reti che abbracciano l’Italia centrale e, a livello interregionale, effettua tra l’altro progettazioni e studi su sistemi fieristici, coordinando l’attività di promozione e realizzazione di infrastrutture.

Il comitato direttivo dell’Associazione ha ribadito a questo proposito che un’attenzione particolare sarà riservata allo sviluppo delle infrastrutture, sia stradali sia portuali sia aeroportuali Intendiamo, con l’obiettivo inoltre di incrementare il rapporto di collaborazione fra l’Associazione interregionale, le Province e le Regioni del Centro Italia, come previsto dal patto di Cagli. Si è anche auspicato un’azione politica che sappia valorizzare l’Italia di Mezzo e le sue enormi potenzialità, rafforzandone il ruolo di cerniera, di equilibrio, fra Nord industrializzato e Sud delle tante emergenze.

Tra gli altri obiettivi individuati come prioritari, lo sviluppo delle attività legate alla politica del turismo e la costituzione di un gruppo di lavoro che segua tutti i quartieri espositivi delle sei regioni e favorisca forme di stretta collaborazione, in modo da attrarre importanti eventi di livello nazionale e internazionale, a vantaggio delle imprese e dell’economia nel suo complesso.

I FINALISTI DEL BANDO CREARR 2010

La Giuria del Concorso Nazionale CREARR per la libera creatività teatrale, composta da Ferruccio Marotti, Franco Clavari, Rossella Battisti, Tiziano Panici, Enrico Blasi, Valeria Andreozzi, Luca Pascucci, Rossana Ciarameletti, Luca Palombi, intende innanzitutto ringraziare la Provincia di Rieti per aver dato vita con la compagnia La Casa dei Racconti, direttore artistico del circuito teatrale "Il Cammino dei Racconti", a questa iniziativa così importante per la vita culturale delle più giovani compagnie italiane.

Sono stati recapitati alla giuria del bando quasi 200 progetti provenienti da tutta Italia e dalla Provincia di Rieti. Notando il buon livello di molte proposte e la vivacità immaginifica di diverse formazioni, la scelta di una prima selezione non è stata facile, cionostante si è arrivati ad indicare 40 progetti:

Teatro dei Venti (Modena), Pittura su legno

Teatro delle Forme (Torino), La parola ultima

Narramondo (Genova), Anime Scure

Cubatea (Roma), Hai una richiesta d’amicizia

Espz (Milano), Issue n°2

Les Enfants Terribles (Cosenza), Horse Head- Testa di cavallo

Katharina Trabert (Rieti), Composizione

Associazione Colore (Milano), Lu konò:nella corte

La Grande Opera (Roma), Alice nelle figure

Teatro Caverna (Bergamo), L’italiano Piero

Ardito Desìo (Trento), Henry/Anais

Teatro Potlach (Rieti), Ventimila leghe sotto i mari

Immobile Paziente (Roma), Perché le scimmie… ?

Compagnia Maddai (Roma), Sitcom

Manuela Valenti (Genova), Calafrica

Motus (Siena), Mattanza

Teatrostoria (Rieti), Crociate d’amore…

Teatri Alchemici (Palermo), Ergo non sei

J33tre (Roma), Nella foresta

33 Officina creativa (Rieti), Superboy

Officina per la scena (Torino), Appesi a un filo

Giano e Gramigna (Roma), Betrayal Trauma

Piera Pavanello (Genova), Sistemi selvatici

Compagnia del Melograno (Rieti), Come te posso ama’?

Compagnia Deva (Firenze), Scarecrow

Peptidi (Roma), Profondo Bianco

Teatro Rigodon (Rieti), La veglia di Beatrice Cenci

Tanti cosi progetti (Ravenna), With her body in mind

Itaka (Roma), Il ballo

L’Epimeteide (Firenze), Qualis Artifex pereo

Elea (Brescia), Cosmedy

Opera (Cesena), Sonno

Akr Teatro (Roma), E.C.F.C.

Matuta Teatro (Latina), Garbatella

Open Dance Theatre (Roma), Amoroma

Compagnia Marco Gobetti (Torino), Nego

Panda Project (Ravenna), Cuore di Panda

Uranus Moon (Roma), L’ora del caffè

Giulio Costa (Modena), Il lavoro dell’uomo

Teatro Belcan (Brescia), ‘Ntoni Malavoglia

Infine l’attenzione della giuria si è concentrata sui seguenti otto progetti, sei per le compagnie italiane, due per il territorio reatino, indicandoli come finalisti:

Teatro Caverna (Bergamo), L’italiano Piero

Teatri Alchemici (Palermo), Ergo non sei

Associazione Colore (Milano), Lu konò: nella corte

Espz (Milano), Issue n°2

La Grande Opera (Roma), Alice nelle figure

Ardito Desìo (Trento), Henry/Anais

Teatro Potlach (Rieti), Ventimila leghe sotto i mari

Teatro Rigodon (Rieti), La veglia di Beatrice Cenci

Queste dunque sono le compagnie prescelte per l’esibizione finale che avverrà il 29 o il 30 giugno, da cui usciranno i due vincitori di CREARR 2010: una compagnia dal territorio nazionale e una da quello reatino, che vinceranno ognuna una residenza teatrale in uno dei teatri del circuito e un compenso di 5.000 euro.

Le compagnie non selezionate potranno fare richiesta per conoscere la motivazione della scelta della giuria.

A MARIA GRAZIA DI MARIO IL PREMIO "BIENNALE CENTRO ITALIA"

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Il 1° Premio Internazionale "Biennale Centro Italia" è andato alla giornalista Maria Grazia Di Mario, eletta come  migliore Cronista 2010 per la provincia di Rieti.
L’importante riconoscimento è stato consegnato da Benito Corradini, presidente dell’Accademia La Sponda, nell’ambito della  cerimonia di premiazione che si è tenuta, a chiusura dell’importante evento culturale,
nei Saloni del Nucleo Industriale di Rieti.

Il riconoscimento le è stato assegnato da una giuria presieduta dal presidente dei Cronisti romani Romano Bartoloni per "l’ampia informazione giornalistica del territorio della Sabina, con ricerca e documentazione di quanto avviene anche nei piccoli centri: con forte attenzione nella difesa dei valori della tradizione e dell’ambiente".

La Di Mario è infatti editore e direttore del periodico SABINA, realizzato, secondo Bartoloni, con professionalità e grande spirito di sacrificio, dal momento che non gode di appoggi politici e sovvenzioni istituzionali.

A.S.M.: DEVIAZIONI DELLE LINEE TRANSITANTI VIA FIAMME GIALLE, VIA DELLE ACQUE

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L’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A. comunica all’utenza che, a seguito delle divieto di transito in via delle Fiamme Gialle e via delle Acque, causa i lavori di manutenzione del manto stradale,  da lunedì 28 giugno a giovedì 8 luglio 2010 e comunque fino al  termine delle esigenze, le linee normalmente transitanti nel tratto di strada precedentemente indicato osserveranno le seguenti deviazioni:

Le corse di andata delle linee 153 – 164 – 201 – 202 proseguiranno dirette, da via Nenni, sul cavalcavia, Piazza Del Suffragio (Porta D’Arce), Salaria Per L’Aquila, Via del Terminillo e dall’incrocio con Piazza  Tevere riprenderanno il percorso originario;

Le corse di ritorno delle linee 153 – 164 – 201 – 202 proseguiranno, dall’incrocio di Piazza Tevere con Via Del Terminillo su Via Salaria per L’Aquila, Porta D’Arce, cavalcavia e da Via Nenni riprenderanno il percorso originario.

PRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO DI GABRIELE MARCONI SULLA STRAGE DI BOLOGNA "2 AGOSTO 1980"

Nella sala consiliare del Comune di Rieti, mercoledi 30 giugno alle ore 11,30 verrà presentato lo spettacolo teatrale dal titolo  “2 agosto 1980” di Gabriele Marconi, diretto e interpretato da Paolo Bussagli con il coro drammatico “Renato Condoleo”.
L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, è organizzata dall’assessorato ai Rapporti con le associazioni culturali e dall’associazione “La terra dei Padri”.
Saranno presenti all’incontro l’autore e l’assessore Felice Costini.

Lo spettacolo, con ingresso libero, si terrà, invece, venerdì 2 luglio alle 21 nel chiostro di San Francesco (presso il liceo scientifico “Jucci”). Si tratta di un monologo dedicato alla strage di Bologna, accompagnato da musiche suggestive e da decine di immagini.
L’opera di Marconi immerge lo spettatore in un vortice di nomi, date, eventi in cui al dramma e all’inchiesta si alternano momenti di satira. Uno spettacolo d’impegno civile tutto rivolto al diritto alla piena giustizia per i morti di Bologna e al diritto a una piena verità.

OMELIA DEL VESCOVO PER LA FESTA DI SANT'ANTONIO

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Carissimi fratelli e sorelle,
le settimane intense di festeggiamenti in onore del Santo di Padova sono giunte al momento culminante, con la celebrazione Eucaristica di chiusura e la Processione tradizionale che si svolgerà stasera.

Da quanto possiamo aver percepito tutti, sono stati giorni di preghiera, di confessioni, di predicazioni affidate a vari sacerdoti, come avviene da alcuni anni, che hanno garantito anche una varietà di temi, di sensibilità, di sottolineature, seguendo i testi della liturgia assegnati a ciascun giorno.

Oggi, in questa domenica tredicesima del tempo ordinario, le letture ci suggeriscono di riflettere su alcuni aspetti che caratterizzano la figura di Antonio e che sono anche parte integrante della nostra identità cristiana.

Nel Vangelo abbiamo ascoltato il racconto del passaggio di Gesù attraverso la Samaria, terra abitata da un popolo da tempo non più in sintonia con l’ebraismo ufficiale.

Gesù incontra tre personaggi che restano senza nome: il primo si offre di seguire Gesù, dicendo «ti seguirò ovunque tu vada», il secondo è invitato dallo stesso Gesù, il terzo sembra anche lui offrire la sua vita per il Vangelo, ma a tutti e tre Gesù dice qualcosa che li mette in guardia dalle difficoltà della sequela.

Sembra quasi un po’ scontroso a fronte di persone che desiderano seguirlo, ma a ben vedere egli si comporta come qualunque datore di lavoro che dice a chi chiede di essere assunto: «guarda che questo lavoro non è facile come sembra!».

Al primo, Gesù dice che lui non ha da offrirgli nulla sotto il profilo umano e agli altri due ricorda che perfino le persone care verranno, per importanza, dopo la causa del Vangelo: parole dure, quasi disumane, certamente in contrasto anche con la mentalità del suo tempo.

Nella prima lettura abbiamo ascoltato il racconto della vocazione di Eliseo da parte del profeta Elia; anche Eliseo si vuole prima congedare da quelli di casa, a seguito di un segno che sembra piuttosto curioso, il lancio del mantello di chi lo chiama, gettato sulle spalle.

Sono state avanzate varie spiegazioni per questa immagine: donare il mantello è una sorta di investitura, una elezione, una scelta di chi lo dona perché chi lo riceve divenga il suo successore, un po’ come fece il Papa Paolo VI quando, in visita a Venezia sul finire degli anni ’70, donò la stola pontificia al Patriarca di Venezia, che divenne suo successore, Giovanni Paolo I, Papa Luciani.

Ma il mantello donato può anche indicare una nuova dignità, un nuovo ruolo, una nuova veste. Oppure è il segno della protezione che avrà chi è investito di un nuovo compito.

Qual è il contenuto di questa chiamata, di questa elezione, forse quello di diventare sacerdote o frate, come Antonio di Padova?  Certamente no!

Diventare sacerdote o religioso o religiosa non è il contenuto, ma la forma della sequela, la modalità di risposta ad una chiamata, come essere laici cristiani è la forma di una risposta alla chiamata.

Il contenuto è la «libertà».

Ne abbiamo  sentito parlare nella seconda lettura tratta dall’ epistola ai Gàlati:  «voi siete stati chiamati alla libertà».

Sono in molti a pensare che la vita cristiana sia invece proprio fondata sulla mancanza di libertà: non si può fare questo, non si può fare quest’altro, quello è male, quell’altro è peccato.

È vero, la percezione che si ha della vita cristiana vista dall’esterno è quella di una vita di proibizioni, e ciò ha contribuito ad offuscare il vero senso del cristianesimo, che è vita libera nella fedeltà ad una persona che ha sconvolto la nostra vita: Gesù Cristo, nostro Maestro e Signore.

Vi invito a considerare come la vita di Sant’Antonio non sia altro che la storia della chiamata e della risposta generosa a questa libertà.

Antonio, che si chiamava in verità Fernando, era un giovane che avrebbe potuto scegliere tante strade, perché primogenito di una famiglia benestante, in un periodo storico, il medioevo, in cui – dopo una crisi durata vari secoli – si cominciava ad assaporare un nuovo sviluppo, una nuova ricchezza.

Si ampliarono i commerci, aumentò la popolazione, furono aperte molte università, da parte degli ordini religiosi, ma – come noi ben sappiamo –  quando aumenta il benessere, aumentano anche le tentazioni e il desiderio di fare a meno di precisi riferimenti morali, sia in ambito pubblico che privato, soprattutto la tentazione di fare a meno di Dio.

Perché Antonio fece questa scelta così impegnativa e radicale?

Non poteva seguire l’esempio di tanti giovani come lui, di buona famiglia, curare gli interessi del casato: il padre era un cavaliere del Re, forse discendente di Goffredo di Buglione, non poteva godere felice i frutti del benessere?

Avrebbe potuto, ma non lo fece!

Che cosa lo spinse a fare prima la scelta di entrare nell’ordine degli agostiniani e poi nei francescani: la presunzione, la vanità, il desiderio di diventare famoso o di far carriera?

Queste cose si coltivavano con altre scelte, allora e anche oggi.

Lo spinse a ciò la ricerca della libertà vera, della verità autentica, di una persona viva che è Gesù Cristo, che lo invitò alla sequela, come ai tre personaggi del Vangelo: «Seguimi»!

A molti è capitato di innamorarsi, soprattutto i più giovani hanno un ricordo ancora vivo della prima infatuazione e del primo amore, ma anche chi è più anziano può andare con la memoria a quei momenti di tanti anni fa in cui ha sentito vibrare il proprio cuore per un’altra persona.

Ecco, la vocazione è questo: innamorarsi di una persona e sentire la forza di gridare questo amore a tutti, di farlo conoscere, di comunicare agli altri questa verità e questa libertà.

È una forza misteriosa l’amore, come è misteriosa la vocazione, possiamo indagare, ma non sempre possiamo capire tutto, ne parliamo per analogia, per modi di dire, per simboli, ma non possiamo spiegare tutto, anche se dobbiamo sempre cercare, dire e “fare” la verità, cioè compiere atti in sintonia con la verità.

In uno dei suoi Sermoni il giovane teologo e predicatore Antonio, scrive:

«La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo».

Ci sembra un discorso lontano ottocento anni?

Ci sembra poco attuale?

Il cristiano non ha paura della verità, detta con garbo, illustrata con pazienza, ma mai sottaciuta, mai manipolata.

Mi sento di proporre a tutti una svolta, se così possiamo dire, che cominci da quest’anno e prosegua negli anni a venire, proprio a motivo di quella verità di cui parla il nostro Santo, senza che il Vescovo “veli la bocca con il manto del silenzio”.

Questo Santo è una ricchezza, non solo per la nostra Città o per la Città di Padova, alla quale in certo senso siamo legati, proprio grazie a Sant’Antonio; è una ricchezza per tutta la Chiesa, tanto che è venerato in ogni parte della terra.

Non solo nel mese di giugno, ma anche nel resto dell’anno dovremmo cercare di approfondire di più la sua figura, anche sotto il profilo storico e teologico.

Recentemente anche la RAI ha prodotto un film storico proprio su di lui, a significare l’interesse che ancora suscita in tanti, non solo anziani ma anche giovani.
Conoscere questo imitatore di Cristo, perché i Santi non sono altro che imitatori di Gesù, significa suscitare l’interesse di tanti giovani, di tante persone che possono essere arricchite dai suoi insegnamenti e dal suo esempio, chiamati alla sua stessa generosità.

Voi sapete che Antonio ottenne che i condannati per debiti non dovessero essere più incarcerati, soprattutto se poveri e diseredati, e sapete anche che lottò con decisione contro gli usurai.
Questo ci dice quanto il cristianesimo non sia pura teoria o solo religione dogmatica, ma vita vissuta nella libertà e nella verità, in risposta a qualcuno che ci ha chiamato ad una vita di amore autentico verso Dio e verso il prossimo.

Ecco allora che mi sento di proporre a tutti, in particolare alla Pia Unione, che ringrazio per l’opera generosa e impegnativa che svolge non solo durante il mese di giugno ma durante tutto l’anno, di istituire un fondo per l’aiuto alle persone bisognose, trovando il modo più opportuno, incisivo, pubblico e trasparente che si possa congegnare.

Abbiamo sentito nel Vangelo che Gesù disse ad uno dei suoi interlocutori una frase che è rimasta famosa: «il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo», ad indicare che la vita cristiana, anzi l’apostolato cristiano, non danno riposo, ma anche che sono segnati dalla povertà, proprio come fece Sant’Antonio, seguendo la regola e l’esempio di San Francesco.

Ecco qui la mia proposta, che non vorrei suscitasse apprensione, preoccupazione o reazioni che non ha lo scopo di provocare.

È una proposta che valuteranno  i responsabili e i membri della Pia Unione, ma è un sogno del Vescovo ormai da tredici anni.

Proprio per rispettare la povertà di Sant’Antonio, propongo di custodire gli ori e le catene preziose che porta sull’abito in apposite bacheche, perché torni ad essere ben visibile la sua veste nera da francescano conventuale.

Tante persone hanno offerto questi ori e noi rispettiamo la  loro volontà, però dobbiamo rispettare anche lo stile e il messaggio del Santo.

Spero che questo auspicio trovi il favore non di tanti, ma di tutti, all’unanimità.

Auguriamoci tutti di poter imitare il Santo di Padova più amato nel mondo, almeno in qualche sua virtù, per essere più vicini a Cristo ed essere suoi messaggeri; così ci ha detto il Vangelo: «Gesù mandò messaggeri davanti a sé».

MIGLIAIA DI FEDELI PER SANT'ANTONIO. IL VESCOVO: TOGLIAMO L'ORO DAL SANTO

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Sant’Antonio richiama di nuovo migliaia di persone. Non manca nessuno alla tradizionale processione dei Ceri con i  fedeli giunti da ogni parte della provincia, per ammirare il passaggio della statua lungo le vie cittadine.

La giornata in onore del Santo è cominciata la mattina con la distribuzione della cioccolata ed i biscotti nella chiesa di San Francesco come tradizione.

Nel frattempo lungo via Terenzio Varrone, via Nuova, via Garibaldi e via Porta Romana i residenti cominciavano a lavoare alle infiorate per accogliere il passaggio del Santo.

Nel pomeriggio, la statua, si è fatta attendere come consueto e intorno alle 19.15, è apparsa sul sagrato  dalla chiesa di San Francesco tra gli applausi generali. Da lì ha preso il via la lunga processione con al seguito centinaia di fedeli e le autorità comunali, provinciali e regionali..

Dietro la macchina, portata a spalla dai fratelli di Sant’Antonio suddivisi in squadre, la lunga processione con i fedeli e i ceri. La lunga giornata  si è poi conclusa anche quest’anno con il consueto spettacolo pirotecnico allestito per il 2010 dalla ditta Fenici.

Di questo giugno Antoniano sarà d ricordare l’omelia del Vescovo di Rieti Mons.Delio Lucarelli il quale parlando ai fedeli durante il pontificale della domenica mattina ha detto di avere un sogno da tredici anni e cioè quello di vedere la statua di Sant’Antonio sfilare durante la processione vestita soltanto con il saio nero.

Senza nulla togliere ai tanti ex voto d’oro che ricoprono il Santo, monsignor Lucarelli ha ricordato che che il taumaturgo di Padova è uno dei simboli del francescanesimo e quindi espressione di semplicità e di umiltà.

I fratelli della Pia unione hanno preso atto delle parole del Vescovo dichiarando che l’ultima decisione spetterà comunque ai fedeli.

CGR: CENA FINALE DEL CORSO DI DEGUSTAZIONE DELLA BIRRA

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Una cena tra tradizione e innovazione ricca di gustosi accostamenti concluderà il ciclo di lezioni del corso di degustazione della birra organizzato dal Centro Giovanile del Comune di Rieti in collaborazione con Pizzeria Banjo e Slow Food.

Le cinque lezioni tenute da Enrico Amadori hanno accompagnato i partecipanti in un viaggio attraverso il mondo birraio.

I contenuti andavano dalle origini e storia della birra, alle tecniche di produzione (componenti e metodi di lavorazione), dagli stili della birra alla tecnica di degustazione organolettica, dai confronti tra birre industriali e artigianali agli abbinamenti cibo-birra.

Ed ecco i piatti del menù con il relativo abbinamento della birra: pizzicotti alla birra rossa accompagnati dalla Baladin Super (una delle migliori birre artigianali italiane), carbonade (spezzatino di vitella macerato in birra scura) accompagnata dalla Ducale del Borgo, tiramistout (tiramisù annaffiato da birra scura).

“VOCI CHE CHIAMANO MUSIC CONTENST 2010”: L’ARTISTA SUL PALCO SARAI ANCHE TU!

In occasione della sua IV° Edizione, dal 30 luglio al 1° agosto, in Piazza Mazzini a Rieti, “Voci Che Chiamano” l’evento più atteso dagli amanti di musica indipendente e dai sostenitori di “Save the Children” presenta per la prima volta: “Voci Che Chiamano Music Contest 2010”, l’occasione imperdibile per esibirsi dal vivo tra artisti di fama nazionale.

Fino a mercoledì prossimo, 30 giugno, tutti i giovani della Provincia di Rieti, con età compresa tra i 15 e i 25 anni, artisti singoli o band, potranno ancora inviare all’Associazione Culturale “Voci Che Chiamano” un cd demo contenente 2 brani originali che puntino dritti al palco di questa nuova edizione del Festival. Tra le proposte pervenute, una giuria di musicisti professionisti ed esperti selezionerà l’artista o la band che aprirà l’evento, con l’esibizione sul main stage di Voci Che Chiamano, nella serata del 30 luglio prossimo.

“Voci Che Chiamano Music Contest 2010” – spiega Paolo Dell’Uomo D’Arme, Direttore Artistico del Festival – è stato pensato per stimolare e incentivare i giovani autori e musicisti del reatino.  In linea con la natura di “Voci Che Chiamano” il Music Contest ribadisce il nostro intento di promuovere una realtà musicale, sostenuta a fatica, oggi più di ieri, da chi scrive testi e li vive “di stomaco” portando avanti con coraggio progetti musicali originali.

A questi, che più in sordina, “partoriscono” musica e direi anche cultura, “Voci Che Chiamano” offre un’occasione di confronto importante con artisti che possono essere considerati un punto di riferimento nel panorama della musica d’autore italiana.  Parliamo di talenti – continua Dell’Uomo D’Arme – tra i quali si distinguono vincitori del “Premio Tenco”, di “Musicultura” (ex premio Recanati) o del “Premio De André”, artisti il cui valore è stato riconosciuto in alcuni casi all’estero prima che in Italia e con i quali condividere un palco rappresenta oggettivamente un momento di crescita musicale significativo e totalizzante.

Vogliamo alimentare interesse intorno a quella musica d’autore che non ha mai avuto la risonanza che davvero merita e – conclude Dell’Uomo D’Arme – fare di musica e solidarietà un binomio vincente, capace di sensibilizzare, giovani e meno giovani, su temi come la mortalità infantile nei paesi più poveri e sulle tante altre attività che “Save the Children” come Onlus intraprende costantemente a difesa e promozione dei diritti dei bambini per migliorarne le condizioni di vita.”

COMMANDO ULTRA' RIETI 1997: COSA CI TOCCA LEGGERE, COSA CI TOCCA SENTIRE!

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Che la gestione Palombi abbia toccato e raschiato il fondo del peggior degrado calcistico e non, è cosa arcinota a tutti e non crediamo necessiti di ulteriori delucidazioni.

Basti citare i soli dati di fatto di uno stadio deserto per protesta, di un Fc Rieti retrocesso di nuovo (stavolta nel ridicolo dilettantismo regionale, davvero un bel traguardo per un capoluogo di provincia!) e di un’immagine generale della nostra amatissima squadra ormai ridicolizzata a livello di barzelletta (o peggio) nell’immaginario collettivo, perfino cittadino.

Danni incalcolabili che necessiteranno di anni e anni di duro lavoro e sacrifici per ripristinare un’immagine dignitosa del Fc Rieti.

La faccenda diventa molto più complicata però se a reggere il gioco del suddetto ambiguo gestore ci sono personaggi pubblici con carica istituzionale della nostra città: siccome poi questo giochetto non è nuovo (in quanto reiterato in passato nonostante le palesi catastrofi sportive in cui ci ha relegato Palombi) ci sta sorgendo il dubbio, che diventa sempre più certezza, se non sia forse il caso di considerare il tutto come un bieco gioco d’affari tra le parti.

Certamente ridicolo, in quanto perenne contraddizione di se stesso, dato che non porta mai a nessun risultato certo o politica perseguibile con un minimo di coerenza (basti vedere il continuo e miserabile walzer, che più che altro è una commedia napoletana, di comunicati stampa in cui entrambe le parti affermano tutto ed il suo contrario) ma anche infame da un punto di vista morale perchè degrada la città e il Fc Rieti al livello di un vero e proprio circo.

Adesso, dopo svariati sbandieramenti pomposi e poco seri della presunta cordata reatina, secondo i nostri geniali amministratori non si riuscirebbe a trovare un rappresentante per l’eventuale nuova società, nonostante il grande meccanismo economico che si sarebbe messo in moto.
Quindi, a chi dare la patata bollente della rappresentanza societaria? Ma è ovvio, ad un presidente serio, competente e corente come Palombi! Una vera e propria barzelletta… ma come! Invece di cercare di mettersi a lavoro e riparare i danni causati dallo tsunami capitolino, i nostri amministratori lo vanno a ricercare per chiedergli, anzi scongiurarlo, di rimanere! Purtroppo questo comportamento imbarazzante e poco dignitoso produce inevitabilmente voci di piazza come "Rieti ai piedi di Palombi, Rieti scongiura Palombi di rimanere"… quindi è il momento di dire basta.

Bisogna uscire allo scoperto e far sapere ai nostri amministratori di turno (speriamo ancora per poco dato il loro comportamento tra l’indifferenza e il doppiogiochismo) che Rieti non vuole Palombi neanche per idea, semplicemente perchè un’ipotesi del genere è offensiva nei confronti di qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza, buon senso, dignità e amor proprio.
E siccome questi sono valori che non si toccano, noi gridiamo tutto il nostro dissenso contro questo ennesimo tradimento da parte delle nostre istituzioni: facciamo sapere loro, soprattutto al sindaco Emili e all’Assessore allo Sport Leoncini, che se poprio non si riesce a trovare uno straccio di presidente per reggere un campionato ridicolo e umiliante come l’Eccellenza (cosa alquanto improbabile, forse siamo l’unico caso al mondo), i tifosi amarantocelesti preferiscono l’estinzione totale della società Fc Rieti piuttosto che un proseguio della presidenza Palombi, perchè nel caso non lo sapessero dignità e amor proprio non si buttano via, men che mai nei confronti del peggior presidente della storia del Fc Rieti.

Quindi, se non si vuole diventare dei veri e propri "nemici in casa" (e assicuriamo a tutti che la pazienza da parte nostra è finita da tempo) i nostri amministratori farebbero meglio ad accompagnare l’uscita di scena del "signor" Palombi e a rimboccarsi le maniche per riparare i danni fatti con l’assecondamento di questo personaggio, oppure saranno i primi della lista ad essere oggetto di tutto il malcontento amarantoceleste, per questa storia che sta diventando a dir poco vergognosa.

Noi Palombi vogliamo ricordarcelo per sempre così: con quella frettolosa e ingloriosa fuga a 20 minuti dalla fine della partita dell’ennessima retrocessione, il solo degno epilogo della sua gestione scriteriata e fuori di testa. Meglio un morto in casa che un Palombi alla porta: istituzioni avvisate, mezze salvate.

ASM, DEVIAZIONE CORSE LINEA 101 IN OCCASIONE DELLA PROCESSIONE DEI CERI

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In occasione della Processione dei Ceri in onore di Sant’Antonio l’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A. comunica all’utenza che, in seguito all’Ordinanza dell’Assessore alle Opere Pubbliche, Viabilità, Trasporti, Innovazioni Tecnologiche relativa alla chiusura al traffico di Via Garibaldi dall’ingresso di Piazza del Suffragio dalle ore 06:00 del 26 giugno alle ore 06:00 del 28 giugno, le corse della linea 101 interessate verranno deviate da Porta d’Arce in Viale Morroni fino alla stazione ferroviaria dove riprenderanno il percorso originario.