COMMANDO ULTRA' RIETI 1997: COSA CI TOCCA LEGGERE, COSA CI TOCCA SENTIRE!

Commando Ultrà Rieti 1997

Che la gestione Palombi abbia toccato e raschiato il fondo del peggior degrado calcistico e non, è cosa arcinota a tutti e non crediamo necessiti di ulteriori delucidazioni.

Basti citare i soli dati di fatto di uno stadio deserto per protesta, di un Fc Rieti retrocesso di nuovo (stavolta nel ridicolo dilettantismo regionale, davvero un bel traguardo per un capoluogo di provincia!) e di un’immagine generale della nostra amatissima squadra ormai ridicolizzata a livello di barzelletta (o peggio) nell’immaginario collettivo, perfino cittadino.

Danni incalcolabili che necessiteranno di anni e anni di duro lavoro e sacrifici per ripristinare un’immagine dignitosa del Fc Rieti.

La faccenda diventa molto più complicata però se a reggere il gioco del suddetto ambiguo gestore ci sono personaggi pubblici con carica istituzionale della nostra città: siccome poi questo giochetto non è nuovo (in quanto reiterato in passato nonostante le palesi catastrofi sportive in cui ci ha relegato Palombi) ci sta sorgendo il dubbio, che diventa sempre più certezza, se non sia forse il caso di considerare il tutto come un bieco gioco d’affari tra le parti.

Certamente ridicolo, in quanto perenne contraddizione di se stesso, dato che non porta mai a nessun risultato certo o politica perseguibile con un minimo di coerenza (basti vedere il continuo e miserabile walzer, che più che altro è una commedia napoletana, di comunicati stampa in cui entrambe le parti affermano tutto ed il suo contrario) ma anche infame da un punto di vista morale perchè degrada la città e il Fc Rieti al livello di un vero e proprio circo.

Adesso, dopo svariati sbandieramenti pomposi e poco seri della presunta cordata reatina, secondo i nostri geniali amministratori non si riuscirebbe a trovare un rappresentante per l’eventuale nuova società, nonostante il grande meccanismo economico che si sarebbe messo in moto.
Quindi, a chi dare la patata bollente della rappresentanza societaria? Ma è ovvio, ad un presidente serio, competente e corente come Palombi! Una vera e propria barzelletta… ma come! Invece di cercare di mettersi a lavoro e riparare i danni causati dallo tsunami capitolino, i nostri amministratori lo vanno a ricercare per chiedergli, anzi scongiurarlo, di rimanere! Purtroppo questo comportamento imbarazzante e poco dignitoso produce inevitabilmente voci di piazza come "Rieti ai piedi di Palombi, Rieti scongiura Palombi di rimanere"… quindi è il momento di dire basta.

Bisogna uscire allo scoperto e far sapere ai nostri amministratori di turno (speriamo ancora per poco dato il loro comportamento tra l’indifferenza e il doppiogiochismo) che Rieti non vuole Palombi neanche per idea, semplicemente perchè un’ipotesi del genere è offensiva nei confronti di qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza, buon senso, dignità e amor proprio.
E siccome questi sono valori che non si toccano, noi gridiamo tutto il nostro dissenso contro questo ennesimo tradimento da parte delle nostre istituzioni: facciamo sapere loro, soprattutto al sindaco Emili e all’Assessore allo Sport Leoncini, che se poprio non si riesce a trovare uno straccio di presidente per reggere un campionato ridicolo e umiliante come l’Eccellenza (cosa alquanto improbabile, forse siamo l’unico caso al mondo), i tifosi amarantocelesti preferiscono l’estinzione totale della società Fc Rieti piuttosto che un proseguio della presidenza Palombi, perchè nel caso non lo sapessero dignità e amor proprio non si buttano via, men che mai nei confronti del peggior presidente della storia del Fc Rieti.

Quindi, se non si vuole diventare dei veri e propri "nemici in casa" (e assicuriamo a tutti che la pazienza da parte nostra è finita da tempo) i nostri amministratori farebbero meglio ad accompagnare l’uscita di scena del "signor" Palombi e a rimboccarsi le maniche per riparare i danni fatti con l’assecondamento di questo personaggio, oppure saranno i primi della lista ad essere oggetto di tutto il malcontento amarantoceleste, per questa storia che sta diventando a dir poco vergognosa.

Noi Palombi vogliamo ricordarcelo per sempre così: con quella frettolosa e ingloriosa fuga a 20 minuti dalla fine della partita dell’ennessima retrocessione, il solo degno epilogo della sua gestione scriteriata e fuori di testa. Meglio un morto in casa che un Palombi alla porta: istituzioni avvisate, mezze salvate.

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