MANIFESTAZIONE STUDENTESCA IN PIAZZA DEL COMUNE

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Diritto allo studio. Questo quanto hanno chiesto i ragazzi delle scuole superiori reatine che si sono ritrovati sul Ponte Romano per poi raggiungere piazza Vittorio Emanuele dove la protesta è continuata tra i brano dei Beatles e uno di Rino Gaetano.

Sul fuoristrada parcheggiato a un lato della piazza, gremita, si sono avvicendati alcuni studenti che hanno ribadito come la Riforma Gelmini abbia messo in ginocchio la scuola italiana, ma anche la cultura in generale. Applausi dai presenti alle richieste di un diritto allo studio che deve guardare alla preparazione degli studenti e non al portafogli. Cori e sberleffi sia per il ministro all’Istruzione che per il Governo che “ha tolto qualsiasi possibilità di crescita a questo nostro paese”. Ancora applausi e testimonianze, poi la manifestazione si è chiusa sulle note di “Messico e nuvole”.  

MOSTRA MICOLOGICA A MARCETELLI

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Sabato 9 e domenica 10 ottobre a Marcetelli presso l’Ostello della Riserva Monti Navegna e Cervia si svolgerà la Mostra micologica.

Domani sabato, 9 ottobre, alle 9 si inizia con la raccolta e classificazione dei funghi, alle 16 apertura dell’esposizione fotografica delle mostre micologiche precedenti e l’esposizione dei prodotti dell’artigianato locale.

Domenica 10 ottobre alle ore 9 ci sarà l’apertura della Mostra Micologica e la proiezione di diapositive e evideo sui funghi. Alle ore 9.30 S. Messa presso la chiesa di San Rocco, alle ore 10.30 visita guidata del centro storico di Marcetelli alla riscoperta dell’attività artigianale del passato (visita alla casa del contadino), alle 11.30 saluto delle autorità alle ore 12 convegno "I funghi come nascono, come si raccolgono e come si utilizzano" e alle 13 colazione organizzata dalla Pro Loco a base di funghi porcini.

IL RIETI RUGBY IN TRASFERTA CONTRO I CUGINI DEL GRAN SASSO

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L’Asd Rieti Rugby dopo aver portato a casa i primi 4 importantissimi punti della stagione nell’esordio contro la Partenope si prepara alla seconda di campionato in trasferta  contro i cugini del Rugby Gran Sasso.

Gli abruzzesi fermi ancora a 0 punti sicuramente cercheranno il riscatto contro la giovane e talentuosa formazione di Loreto Cucchiarelli.

“Non sarà facile, ma credo nella forza di questi ragazzi“ afferma Pierluigi Rosati Dirigente e Consigliere dell’Asd Rieti Rugby, “La nostra è una formazione giovane e ricca di talento e se crederemo in noi stessi, come abbiamo dimostrato di saper fare nell’esordio di sette giorni fa, raccoglieremo molto sul campo del Gran Sasso, nel rugby, -conclude Rosati- ogni partita fa storia a se e anche se andiamo dal fanalino di coda ci dobbiamo andare con rispetto e voglia di dare il massimo". La partita invece delle canoniche 15,30 sarà disputata,  per richiesta della società abruzzese, alle 13,00.

A TORRICELLA IN SABINA LA TERZA EDIZIONE DELLA "FESTA DELLA PACE"

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Dopo la grande partecipazione negli scorsi anni, torna da domani, sabato 9,  fino al 17 ottobre a Torricella in Sabina la “Festa della Pace”  giunta alla sua terza edizione.

Organizzata dall’Oratorio Parrocchiale di San Giovanni e dal Comune di Torricella in Sabina, con la collaborazione dei Comuni di Rocca Sinibalda, Monteleone, Casaprota, Montenero Sabino, Poggio San Lorenzo e  delle Associazioni presenti sul territorio, la manifestazione si presenta con un programma intenso e ricco di appuntamenti.

E anche quest’anno saranno proprio le associazioni le protagoniste della Festa: sia in qualità di soggetti promotori e organizzatori, sia perché proprio in quest’occasione verranno premiate, in ragione del ruolo fondamentale che svolgono per la vita culturale del territorio e per la sua coesione sociale.

La “Festa della Pace” vuole insomma essere la testimonianza che l’armonia e la concordia non sono concetti astratti, bensì il risultato di concreti atti di solidarietà e di collaborazione fra gli individui e le comunità.

I dieci giorni di manifestazioni avranno inizio sabato 9 ottobre a Torricella in Sabina, con la Santa Messa d’inizio della Festa della Pace e Solidarietà alle ore 17.30, seguita dalla preghiera e dalla supplica per la pace che avranno luogo nella Chiesa Parrocchiale.
Alle 20.30, presso la Palestra Comunale, verranno presentati i progetti dell’ALCLI. Dopo lo spettacolo della Compagnia Teatrale “Sipario Rosso” di Rieti, aprirà i battenti il primo stand enogastronomico della manifestazione: quello delle pizze fritte.

Nell’ambito della 10 giorni di festeggiamenti, le compagnie teatrali avranno un ruolo fondamentale. Il programma, consultabile alla pagina web 
http://turrisceliae.wordpress.com/festa-della-pace-2010/
presenta in calendario anche esibizioni del rinomato “Gruppo Jobel”, del rinnovato gruppo teatrale locale “Il Palco e la Torre” e della compagnia teatrale di Monteleone.

Mercoledì 13 ottobre, a Torricella in Sabina, Sua Eccellenza Monsignor Lino Fumagalli presiederà alla celebrazione della Santa Messa alla presenza dei Sindaci dei Comuni della Diocesi Suburbicaria di Sabina – Poggio Mirteto e di quelli confinanti con Torricella.

La macchina organizzativa, coordinata dal tenace lavoro dell’infaticabile Fabrizio Coltella, ha voluto ricavare anche quest’anno due momenti particolarmente significativi per tutti i partecipanti e la comunità di Torricella in particolare. Il primo sarà la Cena di Solidarietà che si terrà sabato 16 ottobre presso la Palestra Comunale di Torricella in Sabina. Il costo per la partecipazione è di 12 Euro e tutto il ricavato sarà devoluto ai progetti dell’Associazione ALCLI. La banda musicale “Turris celiae” accompagnerà la serata, con un concerto dedicato ai due carabinieri deceduti Angelo Natale e Angelo Miarelli e all’impiegato comunale Tonino Pirri, scomparso di recente.

Il secondo momento sarà la marcia vera e propria, che si terrà domenica 17 ottobre, con una novità. Ci saranno  tre diversi percorsi: uno per le auto d’epoca ed i motocicli, uno equestre e uno a piedi. I partecipanti ai primi due partiranno da Rocca Sinibalda  alle ore 09.00, mentre chi sceglierà il cammino a piedi partirà alle 08.00. Il punto d’arrivo (e d’incontro) sarà il Santuario della Madonna delle Grazie.

"La Marcia della Pace è un appuntamento di grande rilevanza per il nostro territorio" afferma il Sindaco di Torricella in Sabina Alessandro Iannelli e continua:"si tratta infatti una serie di manifestazioni che permettono di mostrare tutta la ricchezza culturale e la vitalità del nostro territorio sotto molteplici profili: quello spirituale, quello musicale, quello ludico, quello teatrale e anche quello enogastronomico. Mi piace sottolineare, però, anche un altro punto: la Marcia è testimonianza del legame e della coesione che esiste fra le comunità limitrofe come quelle di Torricella, Montenero, Poggio San Lorenzo, Monteleone e Rocca Sinibalda. Un legame che ormai si riflette sempre di più nella costante collaborazione fra le rispettive amministrazioni comunali. Infine un plauso ed un ringraziamento va a tutte le Associazioni e le Confraternite che con il loro lavoro hanno consentito la nascita ed il consolidamento di questa importante manifestazione".

SONO REATINI I VINCITORI DI "EDILTROPHY 2010 REGIONALE"

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Sono reatini i muratori vincitori dell’Ediltrophy 2010 Regionale. Giovanni Papola e Roberto Ceccarelli, coadiuvati dall’allievo Valerio Angelelli, tutti dipendenti della ditta Immobil Sabina Srl di Montopoli in Sabina, si sono aggiudicati, infatti, la gara di “arte muraria” svoltasi sabato 2 ottobre a Frosinone, organizzata dal Formedil Nazionale e Regionale in collaborazione con tutte le Scuole Edili del Lazio.

La gara quest’anno consisteva nella costruzione di una fioriera con la base di forma ovale in calcestruzzo e realizzata in muratura, con mattoni lavorati “faccia vista”, nella quale si sono evidenziate le abilità manuali e la conoscenza delle tecniche costruttive.

Al termine della competizione le opere realizzate sono state regalate al Comune di Frosinone. Soddisfazione da parte del Presidente  Ing. Elio Carosella, del Vicepresidente Mario Spaziani, del CDA dell’Edilformazione di Rieti e del responsabile dell’Ente Scuola, Felice Strinati, selezionatore e accompagnatore dei partecipanti alla manifestazione, per il risultato ottenuto che testimonia la continuità della tradizione dell’arte muraria nel territorio Reatino nonostante le maestranze edili  locali siano in diminuzione tra i giovani che intraprendono questo mestiere. 

COOP. CENTRO ITALIA: ACQUA DI CASA MIA

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Avete mai pensato a quanta strada deve fare l’acqua prima di arrivare nei nostri bicchieri? Un po’ sicuramente… e proprio per ridurre al massimo l’impatto ambientale provocato dagli 8 miliardi di bottiglie d’acqua prodotti ogni anno in Italia, che Coop Centro Italia lancia un messaggio chiaro ai suoi Soci e consumatori: bevete l’acqua del rubinetto. In questo modo contribuirete a produrre  meno CO2 (1 milione di tonnellate, pari alle emissioni di CO2 prodotte per l’illuminazione pubblica di Pechino); meno plastica (240 mila tonnellate, l’equivalente del peso di 44 mila elefanti), meno traffico pesante (480 mila Tir che, messi in fila, sono lunghi circa 8 mila km, come da Roma a Mosca e ritorno).

Di fatto l’acqua potabile distribuita dai rubinetti in Italia è normalmente di buona qualità e sicura da un punto di vista igienico. Tuttavia il suo sapore può variare da luogo a luogo come conseguenza dei trattamenti di potabilizzazione che subisce. Per migliorare il gusto dell’acqua del rubinetto promuoveremo l’utilizzo di caraffe filtranti a marchio Coop che saranno vendute a prezzo di costo (9,00€) per i Soci Coop Centro Italia.

I Soci e i consumatori che continueranno a preferire le acque minerali saranno invitati a scegliere le acque di provenienza locale o l’acqua a marchio Coop.
Scegliendo le acque locali infatti si riduce l’inquinamento causato dal trasporto dell’acqua dalle sorgenti ai punti vendita (più vicina è la fonte, minore è il costo ambientale).

Scegliendo l’acqua a marchio Coop si riduce sia l’impatto ambientale derivante dal trasporto (per ridurre il percorso necessario a raggiungere i punti vendita è stato aumentato il numero delle fonti a marchio Coop e inserita, tra le altre, l’acqua delle fonti Angelica e Pregiata Nocera – Perugia) sia la produzione di plastica (la grammatura delle bottiglie dell’acqua Coop è stata progressivamente ridotta di circa il 16%).

Questa iniziativa, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Coop Centro Italia dal Presidente del Consiglio di Sorveglianza Giorgio Raggi e dal Presidente del Consiglio di Gestione Antonio Bomarsi, si unisce a quelle messe in atto dalla Cooperativa nel corso del 2010 per la salvaguardia dell’ambiente. Tra le tante ricordiamo:

– la sostituzione delle buste in plastica usa e getta con le borse riutilizzabili: dall’11 febbraio al 31 agosto l’acquisto degli shopper usa e getta si è ridotto del 39% (circa 3.500.000 buste in meno) contribuendo a un risparmio di circa 40 tonnellate di CO2 entro la fine dell’anno;

– la realizzazione di 100 progetti promossi dalle Sezioni Soci sulla tutela dell’ambiente articolati in tutto il territorio in cui sviluppano i 64 punti vendita della nostra rete;

– i significativi investimenti sul fotovoltaico, con l’installazione di impianti presso il Magazzino Merci di Castiglione del Lago, il supermercato di Terranuova Bracciolini e presso l’ipercoop di Collestrada. Quest’ultimo, attivo dal 29 settembre 2010, è tra i primi trenta impianti fotovoltaici dell’Umbria per capacità produttiva e consentirà di non immettere nell’atmosfera 161 tonnellate di CO2 ogni anno.

PIANO DI ZONA DISTRETTO RIETI 1, L'ASS.SALETTI HA INCONTRATO I SINDACATI

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Negli uffici dell’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Rieti, si è tenuto l’incontro tra l’assessore Ettore Saletti e i sindacati, avente ad oggetto il Piano di Zona del distretto Rieti 1 di cui è capofila il Comune capoluogo.

Presenti i rappresentanti di CIGL, CISL, UGL e UIL, l’assessore ha illustrato loro lo stato di avanzamento del Piano di Zona per il 2010, al termine del triennio 2008-2010. È stato sottolineato come la identità degli importi tra l’annualità 2009 e quella 2010, a fronte della centralità e della indispensabilità dei servizi già attivati nel territorio per il triennio, comporta la necessità di dar loro continuità anche per questo anno.

A tal proposito l’assessore ha illustrato i progetti finanziati, dando indicazioni sui loro contenuti e sull’utenza servita, contemplando anche i minipiani (non autosufficienza, Legge 309/90, piccoli comuni), per cui la Regione Lazio ha richiesto l’inclusione nel Piano di Zona.

Al tempo stesso l’assessore, quale rappresentante del Comune capofila del Distretto, ha ricordato il caso del Centro Diurno per malati di Alzheimer di Cantalice, rispetto al quale è stato necessario intervenire onde evitarne la chiusura. Questo intervento ha comportato lo storno di una cifra pari a circa 127.000 euro a valere sul fondo destinato alla non autosufficienza, determinando la necessità di un riadattamento della cifra complessivamente destinata all’area.

I rappresentanti sindacali, concordando con quanto detto dall’assessore, hanno sottolineato l’urgenza di interventi a favore della popolazione reatina, che in questa situazione di crisi ormai conclamata, vive situazioni in alcuni casi altamente drammatiche. I sindacati si sono detti disponibili a lavorare insieme all’Assessorato e all’Assemblea dei Sindaci del distretto, al fine di individuare forme e contenuti progettuali da porre in essere nel corso del triennio che si va ad aprire.

L’assessore ha ricordato come sia particolarmente problematica la situazione degli anziani, soprattutto tenendo conto dell’incidenza dell’invecchiamento nella popolazione del distretto e dell’aumento delle situazioni di non autosufficienza, senza che siano tralasciati in generale i problemi dei giovani e delle loro famiglie, che sempre meno possono contare sul supporto intrafamiliare proveniente dai “nonni”, stretti a loro volta tra pensioni, rimaste immobili, e costo della vita sempre più oneroso. Come prima indicazione i sindacati sottolineano la necessità di fornire contributi alle famiglie in cui sia presente un membro non autosufficiente.

L’assessore ha apprezzato la disponibilità delle forze sindacali e, oltre a condividere la proposta, ha ribadito l’impegno suo e degli altri sindaci del distretto nel porre in essere tutte le iniziative necessarie per incrementare gli interventi, sia qualitativamente che quantitativamente, chiedendo la disponibilità dei sindacati a far sentire insieme la propria voce presso le istituzioni regionali. A tal proposito, lo stesso Saletti ricorda come abbia voluto inserire nel Piano di Zona triennale anche i progetti presentati dal Terzo Settore e che non avevano potuto trovare spazio nel piano, a causa dei limiti nel budget disponibile.

Le forze sindacali hanno anche sottolineato la necessità di un’approfondita analisi dei bisogni del territorio e di un maggior controllo sulla spesa e gli interventi effettuati. L’assessore, anche a nome dell’assemblea dei sindaci, si è detto disponibile a soddisfare tale richiesta, ricordando la presenza di un Osservatorio Comunale e di un Ufficio di Piano specificamente dedicati alla raccolta e all’analisi dei dati dei bisogni territoriali e ai quali i sindacati possono far riferimento.

RIORDINO SANITA': I CONSIGLIERI ASTORRE E LUCHERINI A MANIFESTARE CON I SINDACI

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“Domani mattina, venerdì 8 ottobre, alle 11.00 i consiglieri regionali Astorre e Lucherini sotto la sede della Giunta regionale insieme ad altri colleghi consiglieri del Partito Democratico per manifestare il sostegno ai Sindaci di  Velletri, Ciampino, Frascati, Bracciano, Monterotondo, Fara Sabina e molti altri luoghi del nostro territorio colpiti dai tagli indiscriminati di ospedali e posti letto contenuti nello scriteriato decreto Polverini.

È una manifestazione spontanea nata dalle reiterate richieste di convocazione che questi Sindaci, a nome di tutti i cittadini che rappresentano, hanno fatto al Commissario ad acta e presidente della Regione, Renata Polverini e che sono rimaste del tutto inascoltate. Non è possibile ignorare le voci di territori così duramente colpiti dal “riordino” voluto dal Governo centrale e sottoscritto dall’attuale maggioranza regionale. Nessuno di noi rimarrà impassibile davanti al tentativo di demolire l’offerta sanitaria del Lazio a colpi di scure”.

SOLIDARIETA' DI IMPERATORI PER IL SEGRETARIO CISL PESCETELLI

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Quale iscritto alla CISL da oltre 25 anni, già rappresentante di base presso la mia azienda, esprimo la solidarietà, al segretario provinciale Bruno Pescetelli  per gli atti violenti a cui è sottoposta questa organizzazione sindacale.

La  CISL, rispetto ad altri sindacati, ancorati alle ideologie e ai vecchi clichè del passato,  non si sottrae alle necessità di modernizzare il paese,  con fare moderato e consapevolezza  delle problematiche che viviamo. 

Nel contempo, ci dobbiamo interrogare, su cosa fare contro coloro che di fatto alimentano le polemiche.I Di Pietristi, la sinistra estrema, i grillini, ma non solo, dovrebbero riflettere, prima di innescare i facinorosi di turno. Speriamo che le persone responsabili comprendano, con una maggiore capacità analitica, le criticità del momento, facendo attenzione alle  forzature gravi, evidenti e pericolose.

 

 

 

PAOLUCCI: SCIPPATA ANCHE LA SANITÀ. SEMPRE PIÙ POVERA LA PROVINCIA DI RIETI

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“La lettura dell’ultimo decreto firmato dal commissario Polverini da presentare al governo, lascia un segno pesante e inreversibile nella sanità reatina, per dirla con le parole del decreto dispone la riconversione del presidio di Magliano Sabina e di Amatrice in ospedale distrettuale (tipo b e a).

”Questo è il commento del segretari generale Uil Alberto Paolucci.
“Approfondiamo la lettura e capiamo che si tratta della chiusura dell’ospedale per trasformarlo in un  distretto sanitario senza P.S. con sole prestazioni ambulatoriali e assistenza infermieristica, infatti possiamo ancora leggere nelle tabelle, dismissione attività per acuti, a tutto vantaggio dell’osp. Di Civita Castellana che ovviamente Rimane grazie alla chiusura di Magliano.”
Brava presidente Polverini, continua Paolucci, ricordiamo tutte le sue promesse e non ne ha mantenuta nessuna.

E l’Osp di Amatrice? Riassumiamo così, “chiusura con l’elicottero”, e 8 posti di geriatria, (e il sindaco canta vittoria), e ricordiamo ai cittadini che l’elicottero trasporta pazienti ma non li cura e vola solo in condizioni meteo e di visibilità buone, ma non finisce qui; anche all’ ospedale S.Camillo de Lellis ci si è divertiti a Tagliare posti letto pizzicando in diversi reparti con criteri da estrazione del lotto.
E per il futuro la nostra Presidente sfodera possibili autorizzazioni per riabilitazione per acuti e posti in RSA, se tutto va bene e i bilanci tornano ovviamente, Brava presidente ma di promesse ce ne ha fatte abbastanza, non ne faccia più perché abbiamo il sospetto che alla provincia di Rieti portino jella.

I cittadini della nostra Provincia sono indignati per come viene trattato il territorio Reatino, siamo pronti a proteste  per difenderci, la UIL sosterrà e attuerà tutte le azioni in difesa della nostra comunità, anche con uno sciopero generale per tutelare la nostra Salute.
La nostra Azienda è sana in equilibrio economico, la migliore nel Lazio e ha solo bisogno di assumere qualche professionista, ma per premio si chiudono ospedali, ci si inserisce nella macroarea  4 insieme a policlinici universitari e grandi ospedali che sono tutti nella intasata Roma capitale, nel perimetro di pochi chilometri, una soluzione adottata, quella delle macroaree ogni qualvolta si vuole insabbiare un problema per farlo digerire alla popolazione.

Rieti e la sua sanità e i Reatini saranno fagocitati da Roma, nei prossimi piani spariranno altri servizi altra occupazione, altre risorse.
Se questo piano venisse attuato conclude Paolucci, stimiamo una perdita di 200 unità lavorative compreso l’indotto, altri nostri concittadini che saranno costretti alla maratona giornaliera dei già tanti pendolari.

Cambiare il decreto con la protesta e con le proposte si può e si deve fare insieme con tutte le forse che credono nel nostro territorio, anche per questo Si invitano i cittadini a manifestare il 9 ottobre 2010 ore 9,30 insieme alla UIL a P.zza Del Popolo (Roma), in occasione della mobilitazione per fisco e lavoro. La Uil partirà da Viale matteucci alle ore 6,45 ed a organizzato 6 pullmans.da tutta la provincia.
E’ un occasione per la nostra provincia di avere visibilità Nazionale.

OPPOSIZIONE IN REGIONE LAZIO: CON IL PIANO POLVERINI A RISCHIO 12 MILA POSTI DI LAVORO

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“Con il piano di riordino presentato dalla Polverini si perderanno nel Lazio 6-7mila posti di lavoro e considerando l’indotto, si arriverà a 12mila.

L’allarme sui gravi rischi occupazionali non viene solo dai sindacati, ma è stato confermato anche dalle stime di Confindustria.

Sono cifre spaventose – ha detto il capogruppo del Pd, Esterino Montino –  che costituiscono 4 volte il numero dei lavoratori espulsi dall’Alitalia.

Sono numeri che descrivono il dramma in arrivo, i
cui contorni sono noti  a tutte le categorie, che però non hanno avuto ascolto dalla Giunta regionale.
Fino ad oggi, hanno trovato solo un muro di chiacchiere. Con la nostra iniziativa di oggi il quadro è
più chiaro".

Il dato è emerso oggi nel corso dell’incontro organizzato dal Pd e dall’opposizione in Consiglio regionale con le forze sociali, sindacali e datoriali del Lazio impegnate nel settore sanitario.

Nel corso della riunione sono state sollevate obiezioni di merito e di metodo sulla riorganizzazione ospedaliera della Polverini e in particolare è stata sottolineata la mancata concertazione prima della stesura del Piano con i rappresentanti dei territori, i sindacati, le associazioni dei medici e degli imprenditori che lavorano da anni nel comparto della sanità.

“La Polverini e la maggioranza non ascoltano nessuno – ha detto il capogruppo di Sel Luigi Nieri – lo abbiamo fatto noi dell’opposizione per capire le osservazioni di chi conosce nel dettaglio i bisogni del territorio. Ne è emerso un quadro drammatico”.

Il nostro è un giudizio unanime su un piano confuso del quale non si capisce neanche il senso di marcia – ha detto Giulia Rodano, consigliere dell’IdV – Chiediamo la revoca del decreto e l’apertura immediata di un tavolo di confronto”.

All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’opposizione in Consiglio regionale, erano presenti delegati di Cgil, Cisl e Uil, Anaao, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Aiop, Confindustria sanità, Federlazio, Agc, Legacoop, Aris e Confcooperative”.

PIETRANTONI: OCCORRE COESIONE E COERENZA PER CONTRASTARE IL "PIANO POLVERINI"

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Sorvolando sulle dichiarazioni di chi,  in questi anni, ritiene di essersi battuto “in solitaria” per la difesa di tutto (ospedali, rsa,distretti, posti di lavoro, aria, acqua, terra, ecc.ecc.ecc.), siamo più interessati alle iniziative vere e concrete da mettere in campo per contrastare il “piano Polverini” sulla sanità. Ieri sera proprio a Magliano si è svolta, con la partecipazione della Cgil e della Uil, una affollatissima assemblea convocata dal PD locale.

Domani si svolgerà il Consiglio Provinciale in seduta straordinaria a Magliano Sabina, mentre è convocata per il 15 ottobre l’assemblea dei Sindaci della Provincia.  Sono due occasioni importantissime visto che, tranne  qualche eccezione, il giudizio negativo sul decreto “chiudo ospedali a Rieti” è unanime come unanime è  la richiesta di iniziative forti per  ottenerne il ritiro o quantomeno una profonda modifica.

La Cgil chiede l’approvazione di un documento unitario, ma non basta.Oltre ad evidenziare le obiettive ragioni che ci portano a contestare il Decreto Polverini, riteniamo indispensabile che vengano anche programmate e coordinate le necessarie e conseguenti iniziative di mobilitazione territoriale. Insomma parole e fatti come da qualche giorno stanno facendo nelle altre Province . La Cgil chiede di evitare nella maniera più assoluta la frammentazione della protesta e della proposta, sia in termini localistici che di parte politica,  perché è ormai evidente che il pericolo della chiusura e dei tagli o del ridimensionamento riguarda tutta la provincia che per la verità è quella più penalizzata vista l’assenza di offerta socio-sanitaria nell’intero territorio.

Le condizioni per ritrovare l’unità nella protesta e nella proposta ci sono tutte ma è essenziale la partecipazione dei cittadini che vanno coinvolti e interessati anche attraverso, esempio, la convocazione di tutti i consigli comunali in seduta straordinaria e aperta.
Crediamo che nella battaglia sulla sanità si giochi molto del futuro della nostra provincia che per esistere deve essere vissuta in ogni angolo del territorio con le stesse opportunità e rispetto  per le esigenze dei cittadini.

SANITA': CITTADINANZATTIVA CHIEDE ALLA POLVERINI UN RIPENSAMENTO SUI FRETTOLOSI PROVVEDIMENTI

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Otto anni fa (epoca Storace), sia l’ospedale di Magliano, che quello di Amatrice dovevano essere chiusi insieme ad altri 26 della Regione (e non si parlava di “crisi”).

Due anni fa (epoca Marrazzo) stessa prospettiva, salvo poi ripensarci in favore di riclassificazioni funzionali in favore di “poli di riabilitativi” e/o RSA.  Qualche mese fa sembrava deciso : chiude l’Ospedale di Amatrice e mantiene il suo ospedale Magliano. Oggi chiude Magliano e viene fortemente “depotenziato”  Amatrice. 

I partiti “filo Marrazzo” che tentavano giustificazioni appena l’anno scorso, oggi vanno all’attacco della Polverini che, scorrettamente, ha fatto la sua brava campagna elettorale sull’onda della promessa della conservazione dei 2 ospedali. Mentre i partiti “filo Polverini”, all’attacco di Marrazzo  2 anni fa, oggi giustificano le decisioni contenute nel decreto commissariale della Regione Lazio sul riordino dei Servizi Sanitari e sulla riorganizzazione della rete Ospedaliera.

Oggi, qualsiasi  cittadino di buon senso si chiede perlomeno se i nostri Amministratori -di qualsiasi colore politico !- ci hanno mai capito qualcosa nel merito o se hanno sinora strumentalizzano l’argomento a seconda delle posizioni di potere.

Nel condividere alcune preoccupazioni degli Amministratori locali, vogliamo però sottolineare lo sconcertante livello di pressappochismo ed improvvisazione che, a tutti i livelli istituzionali e di Governo, ancora una volta, caratterizzano simili provvedimenti governativi di rientro dei debiti della Sanità regionale,  frutto di scelte politiche tese ad impoverire i Servizi sanitari pubblici,  che oltretutto, così come concepite, non porteranno alcun vantaggio, né sul piano sociale, né su quello economico e sposteranno,  appena più in là, problemi economici frutto di incapacità gestionali e politiche.

Non possiamo che riaffermare infatti,  come l’obiettivo vero delle politiche sanitarie dovrebbe essere quello di ridurre/eliminare le patologie che colpiscono la popolazione e che, unitamente agli sprechi, sono il vero motivo di incremento della spesa pubblica. 

Quindi,  a costo di ripeterci, anche all’attuale  Governo Polverini,  così come obiettato a suo tempo alle passate gestioni di Storace e Marrazzo,   vogliamo ribadire alcuni aspetti fondamentali di corretta amministrazione:

–   
   Secondo quali studi di statistica epidemiologica (patologie prevalenti e loro cause)  tesi ad accertare il reale stato di salute della popolazione ed i conseguenti bisogni sanitari e sociali, sono state decise le linee strategiche della nuova organizzazione dei  Servizi sanitari della regione Lazio e quindi la scelta di chiudere una serie di piccoli ospedali, compreso quello di Magliano?

         Che fine hanno fatto i 120 posti letto di riabilitazione da distribuire tra i 3 nosocomi reatini e che avrebbero dovuto rilanciare, per altro, il ruolo degli ospedali di Magliano ed Amatrice ?

–         Quale seria programmazione è stata fatta sinora, per fornire risposte più valide in fatto di assistenza infermieristica, e medico specialistica domiciliare ed ambulatoriale, tenuto conto che ad oggi a domicilio, per tutta la provincia, sono impegnati solo poco più di una decina di infermieri e pochi specialisti ?

–         Quale alternativa daremo, già oggi, visto il taglio di altri 50 posti letto, a quei reparti dell’ospedale di Rieti super affollati, i cui pazienti saranno altrimenti destinati ad essere ricoverati presso ospedali  più lontani di altre ASL o a subire ancora più frequenti dimissioni forzate ?

–         Quali strategie ed interventi di prevenzione sono previsti per ridurre il nuero di coloro che oggi si ammalano, in gran parte di malattie prevedibili e prevenibili ? 

Per queste ragioni chiediamo  alla Presidente Polverini un netto ripensamento rispetto a frettolosi provvedimenti, dettati da semplici ansie economiciste ed attualmente privi di qualsiasi senso logico e di valide alternative.  Nel contempo sollecitiamo l’avvio di un percorso in cui analizzare con attenzione quelle soluzioni che, per essere realmente efficaci sul piano del risparmio economico, lo devono essere anche sul piano dell’efficacia, dell’efficienza e della qualità assistenziale. Nessun Governo al mondo, rispetto a politiche di dimostrata efficacia  (riduzione delle malattie e conseguente riduzione dei costi sociali) si vedrà obiettare  nulla e potrà godere del pieno consenso della popolazione che oggi paga tasse salate per Servizi inefficaci ed inefficienti.

ALIENAZIONE BENI IMMOBILI DEL COMUNE, IL SINDACO EMILI PRECISA

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In riferimento all’avviso d’asta per l’alienazione di beni immobili comunali, il sindaco Giuseppe Emili precisa che:

“I proventi derivanti dall’alienazione di beni immobili di proprietà comunale possono essere reinvestiti, per legge, soltanto nell’incremento del patrimonio dell’ente, così come è stato fatto in circostanze passate.

Ad esempio, quando fu venduta l’ex caserma dei Vigili del fuoco, con il ricavato venne acquistata la ex sede della Telecom in via della Foresta.

A scanso di equivoci, è opportuno precisare che ovviamente il Comune può alienare solo beni di sua proprietà, pertanto, nell’elenco degli immobili autorizzati alla vendita all’inizio del 2010 dal consiglio comunale insieme all’approvazione dell’atto di bilancio per il corrente anno, non è affatto prevista l’alienazione dell’ex casa circondariale di via Varrone né del palazzo che ospitava la sede della Banca d’Italia, in quanto non appartenenti al patrimonio comunale. Tali precisazioni sono apparse necessarie per non creare ambiguità e cattive interpretazioni.

Non c’è alcuna intenzione di svendere i beni immobili del Comune, ma semplicemente di procedere a una loro riqualificazione e a un loro miglioramento”.

CISL E UIL DI RIETI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 9 OTTOBRE A ROMA

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Un’adesione massiccia e motivata come non si ricordava da anni. Cisl e Uil di Rieti, con in testa i segretari generali Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci sono riusciti a muovere, per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, alcune centinaia di reatini. Temi forti e di strettissima attualità quelli che si tratteranno durante l’iniziativa di piazza. 

La riforma fiscale e un patto sociale per lo sviluppo del paese innanzitutto e una lotta forte agli sprechi e alle ruberie che ci sono nella pubblica amministrazione, al fine di concertare queste risorse sugli strumenti produttivi. Il  9 ottobre prossimo  Cisl e Uil scenderanno in piazza insieme per chiedere al Governo di aprire una nuova fase che consenta di affrontare i nodi irrisolti del paese. 
 

“Meno fisco per il lavoro –spiegano Pescetelli e Paolucci- più lavoro per l’Italia non è soltanto lo slogan coniato per l’occasione, ma l’obiettivo programmatico che Cisl e Uil  pongono all’attenzione di tutte le forze politiche per costruire un nuovo patto fiscale fra i contribuenti e  lo Stato basato su un maggiore equità del prelievo fra lavoro, rendite, profitti e su una migliore  capacità del sistema tributario di sostenere  la crescita economica e rilanciare la produttività del nostro sistema. Una politica fiscale che riduca le tasse sui lavoratori –continuano i due segretari-  sui pensionati, sulle famiglie e sulle imprese, può contribuire in maniera decisiva al rilancio della domanda interna e dei consumi , indispensabile per far tornare a crescere la nostra economia”.   

Per l’occasione, la Cisl di Rieti impegnerà 8 pullman due dei quali organizzati dalle sedi decentrate. La partenza è prevista alle 7,30 presso viale Fassini 20. La Uil invece, si ritroverà con i propri iscritti davanti alla sede del sindacato in viale Matteucci alle 6,45. Sei i mezzi messi a disposizione per il trasferimento a Roma.      

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA REATINA PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI

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La Federazione della Sinistra di Rieti, insieme alle giovanili, FGCI e GC, promuove e partecipa alla manifestazione che anche a Rieti, come in tante piazza d’Italia, avrà luogo venerdì 8 ottobre a partire dalle ore 9.30 in Piazza Cavour.

Il mondo dei saperi e del lavoro sono i due terreni sui quali si è scatenata, in particolare nell’ultimo anno, l’offensiva poderosa del Governo e di Confindustria. Non sempre, purtroppo, le mobilitazioni del mondo del lavoro e dei saperi si sono intrecciate e non sempre si è costruito un fronte comune di resistenza.

Quest’autunno, come mai negli ultimi anni, ci sono le condizioni per costruire un reale movimento di massa, che unisca studenti, lavoratori della conoscenza, precari, docenti, operai, con l’obiettivo di mandare a casa il Governo di Berlusconi, Gelmini e Marchionne.

Dentro questo quadro, dobbiamo mettere in campo il massimo sforzo per unire i focolai di lotta che si stanno aprendo in tutto il Paese: è necessario, dunque, che le due date centrali della mobilitazione di ottobre, l’ 8 ottobre degli studenti ed il 16 ottobre dei metalmeccanici, si parlino, costruiscano un sentire ed un agire comune.

In particolare, il percorso verso la mobilitazione dell’8 ottobre lanciata dal movimento studentesco si sta concretizzando in ogni territorio. Crediamo, in vista delle assemblee delle realtà locali, sia necessario affermare un punto di vista preciso e condiviso all’interno del percorso di lotte di questo difficile e impegnativo autunno: per questo, dove è possibile, è bene mettere al centro della nostra proposta politica, questi punti:

• reintegro dei lavoratori della scuola precari licenziati dalla Gelmini;
• introduzione dell’obbligo scolastico a 18 anni senza che questo sia sostituito da forme, mascherate o palesi, di avviamento professionale;
• introduzione di un welfare studentesco che lo renda possibile;
• sussidio per ogni studente appartenente ad un nucleo famigliare con reddito basso per combattere la dispersione scolastica;
• gratuità del materiale scolastico;
• rafforzamento dell’incisività, sulle decisioni interne agli istituti scolastici, degli organi di rappresentanza studentesca;
• un piano straordinario per l’edilizia scolastica, con risorse da reperire tra la spesa in armamenti e l’evasione fiscale;
• creazione di più mense e case dello studente, così come una serie di servizi, dai trasporti ai luoghi di studio, che mettano al centro lo studente;
• aumento della spesa pubblica sui saperi almeno al 5,6% (media UE);
• lotta concreta alle baronie e abolizione del perverso sistema dei crediti.

La nostra battaglia non può essere solo di retroguardia, in difesa dell’assetto dei saperi precedente agli interventi distruttivi della Gelmini, ma deve avere l’ambizione di costruire un’idea di scuola e più in generale di saperi radicalmente diversa dall’attuale: un sistema dei saperi che non sia più funzionale alle esigenze del mercato, ma che torni saldamente in mano pubblica e non sia terreno di macellerie sociali.

L’8 ottobre dovrà essere la data di nascita di un grande movimento di protesta e di costruzione di un’alternativa generazionale, dove queste nostre idee per una società diversa siano presenti come elemento nuovo e dirompente. L’impegno dovrà essere massimo sin da ora.

RIPRENDE L'ATTIVITA' DEL CORO CAI DI RIETI

Sono riprese, dopo la breve pausa estiva, le prove settimanali del Coro CAI, per  migliorare sempre di più il livello musicale e interpretativo, in preparazione dei prossimi impegni che lo vedranno esibirsi in rassegne e concerti.

Con lo scopo di rafforzare l’organico, sono anche aperte le audizioni da parte del Maestro per coloro che, amanti del canto e specificamente dei canti di Montagna, degli Alpini e Popolari, volessero entrare a far parte del gruppo. 

Per l’audizione e per tutte le informazioni in merito, gli interessati possono telefonare al  340-3780181, oppure recarsi il martedì dalle ore 20.00 alle 22.00 presso la sede CAI di Rieti in Via Porta Conca 12.

CIRCOLO PRC: SOLIDARIETA' PER LO SCIOPERO DELLA VIGILANZA PRIVATA

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“Il circolo PRC L. Alessandrini di Rieti Federazone della Sinistra, esprime totale solidarietà ai lavoratori della vigilanza privata che hanno indetto per l’intera giornata di venerdì  uno sciopero generale, per protestare contro lo stallo che impedisce il rinnovo del proprio contratto scaduto dal 31 dicembre dell’anno 2008 ”. 

 “ I lavoratori vivono da quasi due anni in un una sorta di  limbo contrattuale che sta negando, di fatto, non solo la possibilità di un adeguamento salariale più congruo alla feroce crisi economica che ha investito il nostro Paese, ma anche la necessità di stabilire regole per il cambio di appalto, regole che garantirebbero la conservazione sia dei diritti dei lavoratori sia dell’occupazione”.

“E’ assolutamente inaudito che chi lavora nel campo della vigilanza privata debba vedersi privato di alcuni diritti già acquisiti. Sono inaccettabili le proposte di abolizione del pagamento dei primi due giorni di malattia, di riduzione del riposo giornaliero che porterebbe a lavorare fino a 16 ore al giorno, di non prevedere alcuna corresponsione economica per l’intero 2009, scoperto dal rinnovo contrattuale”.

VENERDI PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MASSIMO PALOZZI EDITO DA FRONTIERA

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Venerdì prossimo, 8 ottobre, alle ore 17,30, si terrà presso il Salone Papale del Palazzo Vescovile di Rieti la presentazione del libro “Dizionario etimologico dei toponimi comunali reatini” (168 pagine), scritto da Massimo Palozzi ed edito da Frontiera con il contributo della Diocesi di Rieti.

Ad illustrare l’opera interverranno, oltre all’autore, il Vescovo Mons. Delio Lucarelli e la storica Ileana Tozzi, che ne ha curato la prefazione.

Il libro sarà allegato al settimanale diocesano Frontiera ed offerto in omaggio agli abbonati vecchi e nuovi. In questo modo, la Diocesi ha inteso promuovere la rivista attraverso un’innovativa operazione culturale che lega felicemente il nome di Frontiera ad una pregevole novità editoriale. Come dice il titolo, il volume offre una ricca e articolata raccolta delle ipotesi relative alle origini dei nomi dei 73 comuni che compongono la provincia di Rieti, corredata da numerose notizie e curiosità storico-lessicali.

Lo studio di Palozzi è rigoroso sotto il profilo scientifico ma al contempo si connota per essere assai coinvolgente e di facile lettura, anche per i riferimenti a leggende, tradizioni popolari e paretimologie più o meno evidenti. Soprattutto, sviluppa in maniera nuova ed originale un filone finora praticato dalla storiografia locale solo in relazione alle vicende dei singoli borghi, senza mai farne l’oggetto specifico di una trattazione sistematica.

Per spiegare le evoluzioni etimologiche dei toponimi, Palozzi dà anche ampio risalto agli stemmi comunali, la cui descrizione molto spesso risulta un vero concentrato di storia locale.
Il risultato è un’opera estremamente godibile, puntuale e piena di riferimenti e curiosità, dal taglio assolutamente inedito nella pur ricca annalistica reatina, che va a collocarsi in una nicchia culturale di grande interesse non solo per gli storici e i linguisti, ma anche per gli appassionati di cose locali.


L’autore

Massimo Palozzi, 42 anni, laurea in giurisprudenza e master in diritto amministrativo, è funzionario del Ministero degli Esteri ed ha prestato servizio presso le ambasciate d’Italia a Teheran (Iran) e Sarajevo (Bosnia Erzegovina). A Baghdad ha fatto parte del team di osservatori internazionali incaricati del monitoraggio delle operazioni di voto in occasione delle elezioni parlamentari svoltesi in Iraq lo scorso 7 marzo. Giornalista pubblicista, ha già pubblicato studi di storia locale. E’ stato assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Rieti dal dicembre 1992 al dicembre 1993.

RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA, PERPLESSITA' DELL'UDC REATINO

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In riferimento al decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera emanato dalla presidente Polverini in questi giorni,  la segreteria dell’UDC di Rieti esprime perplessità sul progetto di assistenza sanitaria che il decreto disegna per la provincia di Rieti, in particolare:

1. Il taglio dei posti letto all’ospedale di Rieti è del tutto ingiustificato e penalizzante per il nostro territorio, basti pensare alla situazione dei pazienti dell’area medica, ricoverati in appoggio presso altri reparti .che fine faranno? Verranno trasferiti? Dove? oltretutto non si capisce quali risparmi produca.

2. Per l’ospedale di Magliano riteniamo che il primo risparmio da fare sia non disperdere i circa tre milioni di euro in ristrutturazioni spesi negli ultimi anni, soprattutto  che la modernissima sala operatoria inaugurata qualche mese fa non vada a finire nel novero delle cattedrali nel deserto. La chiusura del pronto soccorso trasforma il Marini in megapoliambulatorio costoso (già presente a Poggio Mirteto), poco funzionale, che distrugge una lunga tradizione di buona sanità, che fine farà l’apprezzato reparto di medicina?

3. Per l’ospedale di Amatrice, pur apprezzando, il mantenimento dei posti letto per acuti, ci domandiamo: può esistere un ospedale con otto posti letto?

Per  quanto sopra espresso l’UDC di Rieti, esprime le seguenti considerazioni, non è possibile disegnare la struttura sanitaria del territorio slegata dalle problematiche dello sviluppo e della crescita della provincia pertanto proponiamo la convocazione di un tavolo di concertazione  con gli enti locali, il volontariato, le organizzazioni sindacali, che porti a contemperare le giuste esigenze di riordino e razionalizzazione del SSR con le ragioni di un territorio da sempre penalizzato da scelte calate dall’alto. Un tavolo che abbia una metodologia e una scadenza ben definita in cui ognuno si faccia carico dei problemi esistenti.

L’UDC reatino si rende conto del momento difficile in cui verte la sanità Regionale ma non per questo si può “sfasciare” la rete assistenziale territoriale costruita da decenni, quindi con la moderazione che ci contraddistingue, senza tante parole inutili e per il bene dei cittadini della nostra Provincia, fermo restando l’autonomia della nostra Asl, facciamo alla Polverini una proposta concreta:

Trasformazione dell’ospedale di Magliano in un week hospital  per la  Day surgery  a valenza regionale con il ripristino indispensabile del Pronto soccorso e la creazione di un eventuale ospedale monospecialistico per esempio dedito al trattamento chirurgico della frattura di femore. ( le linee guida del ministero della salute prevedono l’intervento entro 3 giorni dal trauma, mentre avvengono con molti giorni di ritardo).

La restituzione dei posti letto all’ospedale di Rieti con l’attivazione dei posti letto di osservazione breve presso il Pronto soccorso. E la trasformazione di una delle chirurgie in una  unità ad alta specialità (toracica, vascolare) operazione isorisorse. La conferma dei 30 posti letto di lungodegenza già previsti per l’ospedale di Amatrice e l’attivazione delle strutture di riabilitazione già previste a Magliano e Poggio Mirteto.

Elisoccorso: attualmente il servizio è dislocato a Roma, Viterbo e Frosinone, chiediamo un elicottero  destinato esclusivamente alla provincia di Rieti, con notevole abbattimento dei tempi di arrivo,  con base nella città capoluogo.