Si è radunata al Camposcuola Guidobaldi di Rieti la Nuova Pallacanestro Contigliano per iniziare la preparazione sotto la guida di Roberto Carapacchi e del nuovo coach Paolo Matteucci. In attesa che la società provveda a completare il roster con l’acquisto di due lunghi per i quali sembra esserci già in atto qualche trattativa, i ragazzi convocati rappresentano lo zoccolo duro della squadra dello scorso anno.
Gianluca De Ambrosi, Federico Granato, Luca Simeone, Gabriele Turani, Riccardo Ciavarrone, Francesco Festuccia, Matteo Giovannelli, Lorenzo Carosi, Samuele Fabbri, Sergio Cleri, Livio Guidotti saranno sottoposti ad un programma allenamenti di intensità progressiva che prevede fin da domani la doppia seduta di atletica al Guidobaldi e di tecnica al Palaspes. Il primo impegno casalingo non ufficiale, dove testare l’andamento della preparazione, è fissato per il 3 settembre, quando la NPC incontrerà il Frascati (ritorno a Frascati l’11), mentre un’altra serie di amichevoli si stanno accordando con la Stella Azzurra.
“Dopo quattro anni lontano dalla prima squadra, ho molta voglia di ricominciare – dichiara coach Matteucci – mi sento sereno ed auguro ai ragazzi e a me stesso di poterci divertire molto insieme”.
Mentre la squadra ed i tecnici cominciano la preparazione con entusiasmo e serietà, un impegno ancora maggiore è profuso dal presidente Giuseppe Cattani nella ricerca di uno sponsor: “Stiamo cercando almeno un paio di aziende – conferma Cattani – che desiderino entrare a far parte del sodalizio per aiutarci a sostenere l’impegno che rappresenta questa importante realtà cestistica del nostro territorio”.
NPC, LA SQUADRA INIZIA LA PREPARAZIONE E IL PRESIDENTE E' ALLA RICERCA DI SPONSOR
MANOVRA, GIORDANI SABINA RADICALE: COSA ACCADRA' AI PICCOLI COMUNI?
Sulla stampa si dibatte molto di cosa avverrà della Provincia, ma stranamente poco dei Comuni. Ultimamente, abbiamo letto che la difesa della Provincia preparata dal Senatore Cicolani si basa proprio sull’assunzione che quanto previsto per i comuni sia una buona cosa: sarà necessaria la "cabina di regia" della Provincia per farlo, quindi bisogna dare tempo alla Provincia!
Invece, a noi sembra che quanto previsto per i Comuni sia pessimo, ed ancora di più in questo territorio; e neppure vediamo quale possa essere in questo processo il ruolo della Provincia.
Occorre allora spiegare cosa preveda il decreto, che prevede come ci si aggregherà e come si governerà l’aggregazione.
Sull’aggregazione c’è molta confusione, anche su organi nazionali come il Corriere della Sera, quando si parla di soppressione di comuni o di accorpamento a comuni più grandi. In realtà, la "aggregazione" riguarderà solo comuni "piccoli" e fra di loro.
L’aggregazione avviene automaticamente (non per scelta ed opzione dei comuni) su due soli criteri: confine geografico e che la popolazione della unità municiaple che ne risulta arrivi ad almeno 5mila abitanti; su questo limite la Regione può dire la sua, ma vedremo che nella maggior parte dei casi, poco importa. Per quanto riguarda il confine geografico, si può immaginare cosa questo comporti in un territorio di alte montagne o di ripide scarpate di fossi che da secoli fanno confine.
Il fatto che non si possano aggregare o "scavalcare" comuni con oltre mille abitanti, fa sì che nel nostro territorio sorgeranno cinque unità municipali.
1 – La più a nord sarà costituita da Accumoli, Cittareale, Borbona, Posta, Micigliano, arrivando a 2700 abitanti; la logica richiederebbe che Accumoli condividesse problemi e soluzioni con Amatrice, e Micigliano con Antrodoco (e Borgo Velino) ma tant’è.
2 – La seconda sarà costituita da tutta la valle del Turano, da Belmonte a Collalto, più il lato sinistro del Salto ed Orvinio: ben 16 comuni che tutti insieme riescono ad arrivare alla soglia: hanno 6mila anime; forse qui un intervento della regione potrebbe consentire 2 unità municipali.
3 – Nella conca reatina, si aggregheranno Colli, Labro e Morro, sfiorando i 3mila abitanti ed in un territorio abbastanza omogeneo.
4 – In Sabina, ci saranno due unità: Casaprota, Frasso, Mompeo, Montenero, Monte San Giovanni, Poggio San Lorenzo e Salisano passeranno insieme 4mila abitanti, mentre Configni, Cottanello, Montasola e Vacone non arriveranno a 2mila.
La prima aggregazione, in particolare, sembra costituita da centri vicini, in linea d’aria, ma con comunicazioni abbastanza complesse. Da tutto questo puzzle rimarrà fuori Montebuono, che assurgerà solitaria al rango over mille, non avendo nessun confinante con cui aggregarsi.
Confusione c’è anche su cosa accadrà della e nella vita dei singoli comuni.
Non ci addentriamo nel fatto che questo avverrà "a partire dal prossimo mandato" ma non si capisce di cosa, visto che i consigli comunali hanno scadenze diverse; qui ci interessa vedere cosa deve accadere nelle intenzioni del governo e di Cicolani, non con quali equilibrismi ci si arriverà.
Innanzi tutto i comuni non saranno soppressi: essi rimarranno, governati ognuno da un sindaco da solo, senza nessun aiuto da consiglieri ed assessori e senza nessun controllo della minoranza.
In più questo sindaco dovrà essere parte di un Consiglio di Sindaci che opererà come il Consiglio comunale di oggi e magari a questo sindaco toccherà anche (sicuramente per Labro, Colli, Morro) essere Assessore.
Sembra che neppure gli "uffici" saranno eliminati, visto che il decreto prevede che saranno compito del Sindaco "la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica" ed il decreto si limita a obbligare a che "tutte le funzioni amministrative sono esercitate obbligatoriamente in forma associata", cosa che già per la gran parte dei casi, ma che conferma che esse non sono "accentrate".
La cosa che più spicca è la solitudine del Sindaco, che sarà costretto a fare il Sindaco a tempo pieno, cosa che oggi ben di rado accade, in comuni di queste dimensioni: in sostanza, sarà più difficile trovare persone di qualità che vogliano occuparsi della cosa pubblica ed in più aumenteranno coloro che vivono di politica. Altro aspetto da considerare è la ridotta funzione di controllo da parte della minoranza (e di conseguenza, in mancanza di una trasparenza completa di tutti gli atti, da parte della cittadinanza) ed anche un difficile ricambio amministrativo, sia tra maggioranza e minoranza, sia tra personale amministrativo; un nuovo Sindaco dovrà passare dalla nessuna esperienza amministrativa al totale controllo della macchina comunale; si è parlato di "Podestà", per questa figura; noi immaginiamo più un trasmettersi della carica di padre in figlio.
SOPPRESSIONE PROVINCIA, MELILLI: C'È IN CORSO UNA NUOVA REDISTRIBUZIONE DEL POTERE
Sollecitato da molti cittadini e da tanti amministratori presenti a Belmonte, interessati a conoscere l’evolversi della situazione politica legata alla soppressione della Provincia di Rieti e di quella di una quarantina di piccoli comuni sabini, il presidente Fabio Melilli ha rilasciato un’articolata dichiarazione fatta pubblicamente sulla piazza del comune, anch’esso nell’elenco di quelli soppressi.
Il presidente emerito dell’Upi ha rivelato come si faccia fatica “a parlare ed illustrare l’utilità o meno dell’istituto provinciale. E’ ovvio che la provincia sia utile e lo è in maniera essenziale per i cittadini. Ma il sistema va intelligentemente riformato. La verità è che siamo stati travolti da una ben concertata campagna di stampa, che ha fatto demagogia per gran parte e più che altro è servita a disinformare.
Giocando sui costi della politica, certamente eccessivi, ma non i nostri, si è contrabbandato il costo dei servizi istituzionali, strade, scuole, ambiente, cultura, forniti dall’ente provincia come aggiuntivo al primo, ingannando la gente. Sulla costituzione delle aree metropolitane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, una ventina in tutto) e l’ovvia soppressione di quelle province, eravamo tutti d’accordo in Upi e con l’Esecutivo e i partiti. Ora il governo ha fatto la cosa più difficile, quando la più facile era alla sua portata di mano.
Il decreto legge, specie per i piccoli comuni soppressi, elimina la minoranza e sarà rappresentata soltanto la maggioranza. Questo è democratico? – si è chiesto Melilli – Sotto, sotto, la filosofia cui risponde il decreto, è quella di una nuova ricollocazione del potere, che da decentrato, com’è tuttora, resterà nelle sole mani degli organi di una ventina di città, le più grandi e poi attorno il vuoto. Di fatto, questi organi decideranno per tutti. Questa logica di concentrare il potere nelle metropoli grandi, meno grandi e più piccole, sarà devastante per il resto del territorio. Se così andrà a finire, perderemo ogni ufficio statale provinciale e sarà per noi apocalittico.
Mi chiedo, fra le tante cose, se i sindacati provinciali saranno declassati a sedi distaccate. Lo saranno anch’essi? Me lo chiedo. Perderemo migliaia di impiegati e di famiglie. Lo abbiamo valutato? Io non so cosa accadrà da qui a quarantacinque giorni quanto durerà il dibattito nei due rami del Parlamento. Sono certo che la battaglia decisiva si combatterà al Senato, dove si discuterà per primo il decreto legge e se si modificherà o no, così come uscirà da Palazzo Madama, sarà poi approvato alla Camera senza variante alcuna. Su tutto pende il pericolo e il ricatto del voto di fiducia. Dunque, questi giorni che abbiamo davanti, risulteranno cruciali per la vita futura delle nostre famiglie e di tutti noi. Basta ora con il litigare, punzecchiarsi e aggredirsi. Basta. Non è più tempo per queste risse. Dobbiamo fare di tutto per restare uniti.
Se accadrà quello che noi non vogliamo, dovremo prendere decisioni drastiche e vitali, da cui deriverà il futuro dei nostri giovani. Decisioni di resistenza innanzi al sopruso, insieme agli altri. Penso a Terni, ad Ascoli Piceno che ci sono vicine e sono state colpite come noi. Con la presidente Polverini abbiamo concordato, nel caso a noi sfavorevole, il ricorso alla Corte Costituzionale. Ma questo non ci deve minimamente tranquillizzare. Anzi. Non riesco ad immaginare, infine, l’eventuale aggregazione a Roma, dove conteremo meno di un quartiere.
In questo caso, non spariremmo solo come provincia, ma non esisteremmo più nemmeno come comunità, con le nostre magnifiche tradizioni, la nostra antica e splendida cultura, la nostra immagine di provincia con un territorio interamente salvaguardato e con la sua irripetibile storia! Non riesco neppure ad immaginarlo e non voglio pensarlo, perché mi ci sveglio di notte ed è come un incubo ricorrente. Di fatto, così com’è stato varato il decreto, non sapremmo noi davvero dove andare: né con Roma, per quello che ho detto. Ma neppure con Perugia e tanto meno con L’Aquila. Dove dovremmo andare a finire, allora?”
Con questo interrogativo, Melilli ha lasciato a chi lo ascoltava, una riflessione notturna che superasse le barriere politiche e di schieramento. La casa brucia. In giro ci sono pompieri poco seri. Mi vengono in mente le parole della canzone di Jovanotti, che mi suggerisce un mio nipote ,appassionato dei testi del popolarissimo Lorenzo, Il Quinto Mondo, “la casa brucia sarà per troppo sole/la casa è in fiamme/ sarà per troppo amore/ i coinquilini sono sparsi nel pianeta e vagano senza una meta / la casa è in fiamme chi non ha chiuso il gas?/ la casa brucia qualcuno non ha il pass/ la casa brucia potrebbe esserci un crollo/ teniamoci strettissimi, sorella fratello”.
ABOLIZIONE PROVINCIA, CONVOCATI I CAPIGRUPPO IN COMUNE
Il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Turina comunica la convocazione della conferenza dei capigruppo, per giovedì 25 Agosto, alle ore 11,30, per discutere il seguente ordine del giorno:
Analisi delle problematiche relative all’abolizione della Provincia di Rieti ed eventuale convocazione Consiglio Comunale straordinario.
PARTITO DALL'AEROPORTO DI RIETI, 81ENNE ROMANO PRECIPITA CON L'ALIANTE
Partito dall’aeroporto di Rieti nel pomeriggio di ieri per sorvolare la zona del Parco Nazionale d’Abruzzo con il velivolo "Oscar Eco 5236", il pilota romano, Ferruccio Piludo di 81 anni, è stato ritrovato stamattina all’alba senza vita.
Disperso sulle montagne della Valle del Giovenco, non aveva più dato comunicazioni da ieri alle ore 15,00 e il mancato rientro all’aeroporto aveva fatto scattare l’allarme facendo partire le operazioni di ricerca.
A coordinare le indagini la Procura della Repubblica di Avezzano, mentre le ricerche sono state coordinate dalla Prefettura de L’Aquila.
Per rintracciare il pilota è stato impiegato l’elicottero dell’Aeronautica Militare del SAR di Poggio Renatico, che, provvisto di un particolare visore notturno è riuscito ad individuare nel buio la sagoma del velivolo.
Il corpo dell’uomo, morto sul colpo dopo essersi schiantato a terra, è stato recuperato da una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico poco prima delle quattro di notte.
Sono ancora da chiarire le cause dell’incidente.
AL REATE FESTIVAL GLI INEDITI CAMERISTICI DEL RISORGIMENTO
Dopo l’inaugurazione con arie e cori dell’Ottocento italiano, è ancora il Risorgimento a fare da protagonista nei concerti di apertura di questa terza edizione del Reate Festival. Nel programma del 23 agosto, I Solisti di Musica del Risorgimento presenteranno tesori nascosti del repertorio cameristico italiano.
Un repertorio connesso con le vicende risorgimentali e il processo di unificazione nazionale, che ben evidenzia come la musica abbia rappresentato nella cultura del nostro Paese un linguaggio comune in cui riconoscersi, ancora prima che l’Italia raggiungesse un’unità politica. Proprio la musica, infatti, universalmente capace di comunicare ideali ed emozioni condivise, ha rappresentato la vera anima popolare del Risorgimento.
Il Reate Festival, votato al belcanto, con questo concerto vuole offrire uno spaccato dell’Italia musicale sommersa, i cui tesori giacciono per lo più inesplorati nelle biblioteche e negli archivi.
Ecco quindi tra riscoperta e curiosità il programma proposto dai Solisti di Musica del Risorgimento che attinge in buona parte a musiche custodite nella biblioteca del Conservatorio di Milano: romanze da camera in cui il patriottismo è declinato al femminile (Angelo Mariani), pezzi cameristici di gusto francese (Giovanni Bottesini), concerti virtuosistici secondo lo stile dei grandi strumentisti, uno dei quali, autore Disma Fumagalli, è dedicato al re Vittorio Emanuele, e viene qui eseguito in prima esecuzione moderna, nella versione originale per pianoforte e quintetto d’archi.
Ricerca musicologica e perizia esecutiva vanno quindi di pari passo nella proposta dei Solisti di Musica del Risorgimento, ensemble composto da musicisti dei Cameristi del Teatro alla Scala, dal pianista e compositore Orazio Sciortino e dal mezzosoprano Natalia Gavrilan; Duccio Beluffi, Gianuca Scandola violini; Giorgio Baiocco, viola; Beatrice Pomarico, violoncello; Giuseppe Ettorre, contrabbasso.
SMALL BASKET IN SERIE D NEL GIRONE UMBRO
Si avvicina una stagione ricca di novità per la società sportiva reatina Small Basket. La prima squadra è stata ripescata in serie D ed esordirà nel girone umbro.
La scelta di varcare i confini regionali riguarda la formazione maggiore, insieme a quella degli Under 19 e Under 14, ed è stata dettata da motivi logistici che consentiranno una importante riduzione delle spese.
La domanda di ammissione è infatti stata accolta dalla sezione umbra della Federazione Italiana Pallacanestro dopo il nullaosta della FIP del Lazio.
La dirigenza della Small Basket ricorda che sono già riaperte le iscrizioni ai corsi di minibasket per i bambini e le bambine nate negli anni 2002, 2003, 2004, 2005. Il numero di telefono da chiamare per ricevere maggiori informazioni è il 339.7889458.
INCURIA NEI PRATI DI PIAN DE ROSCE
Viste le temperature di questi giorni con picchi che sfiorano i 40 gradi, sono molti i reatini che, per trovare un po’ di refrigerio, si recano al Terminillo per trascorrere una giornata diversa e soprattutto meno afosa.
Ma per qualcuno, arrivato nei prati di Pian de Rosce, la sorpresa è stata brutta. Infatti i gitanti hanno dovuto stendere gli asciugamani tra l’erba alta che evidentemente non era stata tagliata da diverso tempo. Oltre alla scomodità anche il pericolo che tra il verde si nascondessero insetti ed altri animali che avrebbero potuto mettere in pericolo i gitanti.
Diverse persone si sono lamentate segnalando il problema alla nostra redazione, chiedendo, a chi di dovere, che i prati della montagna reatina vengano maggiormente curati. Anche perché non è la prima volta che i prati di Rosce devono fare i conti con l’incuria.
MARTINA MARTELLUCCI PD: COME MAI QUEST'ANNO NIENTE NOTTE DI SAN LORENZO AI POZZI?
Ma come mai nel 2011 non si è fatta la notte di San Lorenzo ai pozzi? A domandarselo è la Responsabile provinciale dipartimento Cultura della Federazione del Partito Democratico, Martina Martellucci.
Ogni anno quella manifestazione curata dal comune di Rieti era diventata un appuntamento fisso per le migliaia di reatini che decidevano di rimanere in città o per scelta o per questioni legate all’impossibilità di recarsi in vacanza.
Quest’anno, senza neanche una comunicazione, quella manifestazione è stata cancellata lasciando ai reatini l’amarezza di un agosto che sta scivolando via senza una manifestazione organizzata dal comune. Quel luogo, i pozzi, da sempre dimenticato rinasceva soltanto in quei giorni.
Ci sono scelte politiche legate all’annullamento della manifestazione? O scelte legate alla salvaguardia economica del Reate festival, che in realtà è stato fatto oltre che in maniera ridotta sempre per i "pochi" acculturati della città. Tra l’altro i pozzi quest’anno non saranno neanche puliti, visto che le uniche operazioni di pulizia venivano fatte soltanto per gettare fumo negli occhi dei non residenti.
E la cultura dei pochi continua a sovrastare quelle dei tanti cittadini costretti a rimanere a Rieti città, con una manifestazione in meno. Povera Rieti, sempre piu’ bistrattata da una classe politica cittadina che fa e disfà a proprio piacimento.
DEL BUFALO IDV SULL'ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI RIETI
Come al solito i professionisti della politica, coloro che vivono solo in virtù delle cariche elettive che riescono ad avere con i loro inciuci e si comportano come se avessero un mandato a vita per rappresentare gli altri, si sono subito distinti nel criticare l’abolizione della provincia di Rieti, senza pensare, minimamente, all’opportunità che si profila per una profonda e più razionale riforma dell’organizzazione istituzionale dei nostri territori.
A tale proposito, ritengo necessario esprimere il mio personale compiacimento perché, finalmente si può discutere di una riforma dell’organizzazione dello Stato a partire dalla SOPPRESSIONE DI TUTTE LE PROVINCE, come proposto dal nostro Partito, accompagnato dall’accorpamento di Regioni inutili come il Molise, l’Umbria, la Liguria e la Basilicata e dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Sarebbe opportuno, cogliere questa grande occasione per proporre una serie di referendum a partire da quello per aggregare l’attuale territorio provinciale alla regione Umbria guardando alla creazione di quella che molti studiosi ritengono più razionale, la futuribile Grande Marca Adriatica comprendente le regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, fino ad arrivare a proporre referendum territoriali per accorpare zone che non hanno più niente a che vedere con l’appartenenza attuale come la frazione di Fuori Dazio che geograficamente appartiene al comune di Monopoli, ma fa parte a tutti gli effetti dell’abitato di Poggio Mirteto.
Il nostro paese continua ad essere bloccato da una serie di lobbies, compresa quella dei politici che non sono in grado di guardare oltre un palmo dal loro naso (=interesse) e pensare al futuro dei cittadini, soprattutto quelli più giovani che continuano a pazientare nella disoccupazione.
So bene che “lorsignori” bolleranno questa idea come approssimativa e semplicistica e penso anche che non si arriverà ad alcuna modifica. Basta guardare il testo del D.L. 138 che a tal proposito recita testualmente: “sono soppresse le Province diverse da quelle la cui popolazione rilevata al censimento generale della popolazione del 2011 sia superiore a 300.000 abitanti o la cui superficie complessiva sia superiore a 3.000 chilometri quadrati”, per capire la fretta e l’approssimazione degli estensori. Per salvare Sondrio (Lega) e Grosseto (Matteoli) hanno aggiunto un “o” che avrebbe dovuto essere un “e” altrimenti decadrebbero anche le province di Napoli e Milano.
Non si capisce, inoltre, come dovrebbe essere indetto il referendum di cui al comma successivo che dice: “i Comuni del territorio della circoscrizione delle Province soppresse esercitano l’iniziativa di cui all’articolo 133 della Costituzione al fine di essere aggregati ad un’altra provincia all’interno del territorio regionale, nel rispetto del principio di continuità territoriale”, in quanto la nostra provincia confina sia con la provincia di Roma che con quella di Viterbo, per cui si potrebbe avere una situazione paradossale per cui, ad esempio, il comune di A potrebbe chiedere di passare con Roma e i comuni confinanti con Viterbo, creando una situazione caotica a macchia di leopardo, perché, allo stato attuale sono i consigli comunali che decidono, senza alcun altro vincolo.
INCIDENTE MORTALE SULLA SALARIA, PERDE LA VITA UNA 24ENNE
Questa notte sulla Salaria all’altezza dello svincolo per Ornaro si è verificato un incidente mortale che ha visto coinvolte due automobili.
Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che V.P., di 20 anni, abbia perso il controllo della propria auto una Opel Corsa, sbandando più volte, colpendo poi il guard rail e fermandosi infine al centro della garreggiata, dove è stata colpita sul lato del passeggero da una Ford Ka che la seguiva, alla guida della seconda auto una 39enne di Poggio Moiano, rimasta illesa..
Nello schianto ha perso la vita N.B. 24enne di Collelungo Sabino, cugina della ragazza al volante, che si trovava proprio nel lato passeggero della Opel.
Sono in fase di accertamento le cause che hanno provocato l’incidente.
DA OGGI A RIETI LA TROUPE DI "EDUCAZIONE SIBERIANA"
Archiviato Happy Family riuscito ad incassare 4.685.000 euro sul suolo nazionale, Gabriele Salvatores tornerà in sala nel 2012 con "Educazione Siberiana".
Inizieranno infatti a fine agosto le riprese del nuovo film del regista Premio Oscar con Mediterraneo, tratto dal primo e omonimo romanzo di Nicolai Lilin pubblicato da Giulio Einaudi editore.
Educazione Siberiana, prodotto da Cattleya e scritto da Stefano Rulli, Sandro Petraglia e Gabriele Salvatores, sarà girato in Provincia di Rieti e in Lituania, Vilnyus, in due diversi momenti: la stagione estiva e quella invernale.
Una produzione di respiro internazionale che vedrà tra i suoi protagonisti John Malcovich, nel ruolo del nonno Kuzja che impartirà al giovane nipote Kolyma (interpretato dal lituano Arnas Fedaravičius) i principi etici dei “Criminali Onesti”.
La storia si svolge in una regione del sud della Russia e abbraccia un arco di tempo che va dal 1985 al 1995. Questa la trama ufficiale : la vita di un ragazzo siberiano educato da un’intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un "criminale onesto".
Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l’esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d’uomini.Una grande epopea criminale raccontata da chi l’ha vissuta, con una forza che ti agguanta e non ti lascia più.Il film ha le cadenze e l’epicità di un western tanto che, essendo ambientato nell’Est europeo, al regista piace definirlo un “Eastern”.
"La troupe da oggi, domenica 21 Agosto, inizierà ad arrivare negli alberghi della città di Rieti, e da lunedì inizierà ad essere operativa nella zona del Lago del Salto, – annuncia l’assessore provinciale Alessandro Mezzetti -, per noi oltre ad essere un grande lancio gratuito di marketing territoriale, sarà anche un occasione per ospitare i tanti curiosi che decideranno di arrivare dalla capitale."
Tutta la produzione rimarrà a Rieti fino alla prima settimana di Settembre per poi tornare ad Ottobre e Novembre.
NPC CONTIGLIANO, PALASPES DISPONIBILE ANCHE PER GLI ALLENAMENTI
Sospiro di sollievo per la Nuova Pallacanestro Contigliano che oltre alle partite interne potrà svolgere al PalaSpes di Poggio Fidoni anche le sedute di allenamento.
Situazione critica, che doveva essere risolta entro il 20 Agosto, termine ultimo per confermare alla FIP il campo di gioco, per la quale visto il tempo ristretto a disposizione si era palesata anche l’ipotesi di un trasferimento al PalaSojourner con notevole disagio per i sostenitori contiglianesi.
Ma come fu per lo scorso anno alla fine a prevalso il buon senso e l’Ass. Leoncini da grande uomo di sport quale è ha accolto la richiesta della società del Presidente Cattani, appoggiata da Sindaco di Contigliano, giusto in tempo per l’inizio della preparazione pre-campionato.
Il presidente del team contiglianese Giuseppe Cattani accoglie con soddisfazione la notizia: “Voglio ringraziare pubblicamente ed in prima persona l’assessore allo sport del Comune di Rieti Marzio Leoncini ed il sindaco di Contigliano Angelo Toni per essersi impegnati nella risoluzione di un problema che avrebbe potuto complicare e non poco la nostra preparazione in vista del prossimo campionato di Divisione Nazionale. Ora, – conclude Cattani – grazie alla disponibilità delle istituzioni, al PalaSpes non giocheremo solo le partite casalinghe, sempre il sabato alle ore 18,30, come in un primo momento palesato, ma svolgeremo anche le sedute di allenamento”.
L’impianto di Poggio Fidoni, viste le difficoltà incontrate dalla società per realizzare un nuovo impianto idoneo alla categoria a Contigliano, sta diventando la nuova “casa” per il sodalizio contiglianese.
Lunedì tutti i convocati alla corte del tecnico Paolo Matteucci si raduneranno presso il Campo Scuola “Raul Guidobaldi” per cominciare il lavoro di preparazione atletica agli ordini del prof. Roberto Carapacchi. Oltre agli atleti confermati tra i quali De Ambrosi, Granato, Simeone, Festuccia, Turani, Giovanneli e Ciavarroni saranno aggregati alla prima squadra Carosi, Fabri, Cleri e altri giovani provenienti dal vivaio.
Da martedi si uniranno al gruppo altri giocatori che rimarranno in prova per qualche giorno per dar modo a coach Matteucci di trovare gli elementi giusti per chiudere il roster.
INSEGUONO E SPERONANO UN AUTO, DENUNCIATI TRE DI COLLI SUL VELINO
Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Rieti sono intervenuti a Rivodutri, in località Santa Susanna su richiesta di un cittadino che denunciava di essere inseguito e speronato da due autovetture.
La causa sarebbe da attribuire alla professione del richiedente, C.C., del 1969, investigatore privato che, pare, stesse in servizio nella zona per svolgere un regolare mandato per conto di un’agenzia privata locale.
Ma qualcosa è andato storto e l’investigatore è stato scoperto, così da inseguitore è diventato fuggitivo, un inseguimento lungo circa 10 Km, che da Colle Fuzio si è concluso alle Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri.
Durante la folle corsa, la Lancia Y dell’investigatore è stata speronata da una delle due autovetture che la inseguivano, una BMW ed un fuoristrada, i danni ai veicoli, nel frattempo sottoposti a sequestro per gli accertamenti, confermerebbero quanto denunciato dall’investigatore privato.
Due dei tre aggressori si sono procurati lesioni mentre, scesi dall’autovettura, tentavano di raggiungere l’investigatore che, ancora in macchina, temendo un’aggressione fisica, si divincolava con una manovra repentina.
L’intervento dei Carabinieri, coadiuvati da una volante della Polizia, nel frattempo sopraggiunta in ausilio, ha evitato il peggio, gli animi si sono calmati e per ora, i tre residenti a Colli sul Velino dovranno rispondere di violenza privata e danneggiamento.
ABOLIZIONE PROVINCE, MELILLI: CHI LEGIFERA DEVE CHIARIRE LE DECISIONI PRESE
E’ troppo chiedere a loro se ritengono che con le Province debbano sparire le Prefetture, le Questure, i Tribunali, gli uffici periferici dello Stato e delle regioni?
Soprattutto chi ha il potere di legiferare ha infatti il dovere di accompagnare alle esternazioni almeno un chiarimento sull’idea di Repubblica o di Regione che ha in mente. Lo deve ai quasi dieci milioni di cittadini, residenti nei 90 capoluoghi di provincia che spariranno, che hanno diritto di sapere se con la loro Provincia verrà cancellata tutta l’articolazione dello Stato e delle Regioni sui territori, oppure se ci stiamo attrezzando a cancellare soltanto un po’ di "casta" sostituendola magari con qualche consiglio di amministrazione.
E’ troppo chiedere ai leader sindacali e delle forze economiche se con l’abolizione delle Province hanno l’intenzione di cancellare le loro strutture provinciali e organizzarsi su base regionale?
UNDER 17, SALARI E DE ANGELIS A CASALPUSTERLENGO
Marco Salari e Emanuele De Angelis la prossima stagione sportiva giocheranno a Casalpusterlengo.
I giovani cestisti di casa rendono orgogliosa la competente piazza reatina, che priva del grande basket, può gioire per i successi di questi due ragazzi dei quali sentiremo sicuramente parlare in futuro.
L’ingaggio di Marco e Emanuele, entrambi classe 1996, nella compagine Under 17 di Casalpusterlengo è un primo coronamento a due carriere sportive formatesi nel settore giovanile del Basket La Foresta di Rieti.
Pensare che i due reatini la prossima stagione giocheranno con i colori che già furono di Danilo Gallinari non può che far sognare un’intera città affamata di pallacanestro.
Le statistiche riportano dati impressionanti:
il giovane Marco, nato a Los Angeles, ma reatino doc con padre che più reatino non si può, è un play di 185 cm che puo’ vantare una media a partita di 4 assist, 5 rimbalzi offensivi, 7 difensivi e soprattutto, una precisione al tiro che lo porta a viaggiare alla sbalorditiva cifra di 25 punti a partita e questi dati spiegano perchè abbia in passato indossato la casacca under 15 della Nazionale Italiana.
L’ala centro Emanuele, altezza 192 cm , viaggia invece a 15 punti a partita , 5 rimbalzi offensivi, 19 difensivi e 4 assist.
A Casalpusterlengo con questi due giovani reatini ne vedranno delle belle.
ANPCI: VENERDI’ 26 AGOSTO ALLE ORE 14,00 A ROMA DAVANTI A PALAZZO CHIGI PER NON MORIRE
Chiunque legga questo Comunicato si faccia carico di contattare i sindaci dei comuni soggetti, e non, alla manovra perché tutti siano pronti a partecipare alla manifestazione, anche loro con il pullman ed i cittadini;
Ogni sindaco porti con sé la fascia tricolore, il gonfalone e le chiavi del comune per consegnarle ai nostri governanti;
Chiudere ogni municipio il giorno della partenza e sulla porta apporre un cartello con la scritta:”LA COMUNITA’ DI……………… E’ A LUTTO PER LA PREMATURA SCOMPARSA DEL COMUNE SOPPRESSO DA FUOCO RITENUTO AMICO. IL COMUNE RESTERA’ CHIUSO A TEMPO INDETERMINATO”.
La riuscita della manifestazione e la conseguente revisione della vergognosa, incostituzionale (art 133 della Costituzione), antistorica norma dipenderà unicamente dallo sforzo che ognuno di noi saprà fare. Dobbiamo essere una moltitudine tale da intasare le consolari romane ed i nostri gonfaloni devono trionfare in Piazza Colonna davanti a Palazzo Chigi.
Faccio appello al Vostro senso del dovere. Qui non è in gioco la nostra POLTRONA, ma la vita del nostro paese. Date le vostre adesioni entro il giorno 23 p.v. al seguente fax 0823943001 oppure e-mail direzione@anpci.it
PRIMAVERA SABINA: AGIRE PER SALVARE LA PROVINCIA
Di solito, in estate, le pagine dei giornali locali sono lo specchio della noia che pervade le realtà di provincia. La politica è in vacanza, ognuno a modo suo si rilassa, solo sporadicamente qualche bagliore squarcia la monotonia.
Questo torrido finale di agosto, però, si preannuncia diverso. Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla momentanea tranquillità della Sabina; la notizia della possibile abolizione della Provincia di Rieti ha scatenato, come è giusto che sia, le reazioni di quanti vedono in questo provvedimento il colpo di grazia nei confronti dell’equilibrio già fragile del nostro apparentemente agonizzante territorio.
Come già hanno fatto in molti (rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici, dei sindacati, delle professioni, ma anche semplici cittadini), anche io stavo per scrivere la mia bella letterina per esprimere il disappunto provocato da questa scriteriata, inutile e dannosa riorganizzazione istituzionale della nostra zona, nella speranza di dare il mio umilissimo contributo al dibattito nato e cresciuto negli ultimi giorni. Mi sono bloccato appena in tempo. Mi sono chiesto, in maniera un po’ cinica: a cosa servirebbe scrivere un comunicato che apparirebbe come la milionesima fotocopia di qualcosa scritto già un milione di volte?
Le argomentazioni degli interventi proposti sono tutte interessanti e condivisibili, il confronto è ricco e pieno di spunti per future riflessioni. Il tutto, però, rischia seriamente di diventare stucchevole. Non mi si fraintenda: ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere la sua opinione su questo come su tutti gli altri aspetti della gestione del territorio; i giornali locali, inoltre, svolgono un servizio importantissimo, fondamentale: riportando puntualmente ogni presa d posizione, funzionano come punto di riferimento per la discussione politica intorno a questa importante tematica. Insomma, è bene che tutto ciò continui, ma credo anche che si debba passare ad un livello successivo di mobilitazione.
Con il gruppo informale giovanile Primavera Sabina si è pensato ad una proposta semplice, che potrebbe (si spera) essere il punto di partenza per iniziative sempre più incisive e concrete di manifestazione di ferma contrarietà al declassamento della nostra zona al rango di sperduta periferia di qualche lontana Provincia dell’Impero. Abbandoniamo le nostre comode postazioni internet e organizziamoci per dare vita ad incontro pubblico, proviamo a creare un’occasione di incontro, per guardarci negli occhi, per far sentire una presenza fisica a chi, in nome di una velleitaria e propagandistica lotta agli sprechi, vuole cancellare con un tratto di penna l’ossatura istituzionale di un territorio che, in questo modo, entrerà in una sorta di stato confusionale.
Proponiamo un luogo e un periodo: Poggio Mirteto, primi di settembre (il 3? Oppure un altro giorno?).
Ci rivolgiamo agli amministratori comunali, provinciali e regionali, ai Partiti e ai loro singoli esponenti, alle associazioni di ogni tipo, ai Sindacati e ai semplici cittadini che hanno a cuore le sorti della Provincia di Rieti. Vogliamo chiedere a tutte queste persone di collaborare con noi all’organizzazione di questo evento; o meglio: di rendere possibile l’organizzazione di questo evento, impensabile senza uno sforzo collettivo. Mettiamo sul piatto una iniziativa continuamente in fieri, nulla di fisso, nulla di statico, dinamismo allo stato puro. Pensiamo ad un momento di partecipazione pubblica che vedrà la luce se (e solo se) sarà partecipato anche il processo che porterà alla sua realizzazione.
Chiediamo un impegno comune in termini di proposte politiche e operative, diffusione attraverso tutti i canali possibili, adesione all’iniziativa e relativa promozione, presenza attiva durante le fasi dell’organizzazione e, naturalmente, durante l’assemblea (qualora si riuscirà a convocare). Qualora lo vogliate, scriveteci all’indirizzo primaverasabina@libero.it oppure aderite pubblicamente tramite comunicato stampa.
LUNEDI 22 AGOSTO DISINFESTAZIONE SUL TERRITORIO COMUNALE
Il Settore IV-Ufficio Ambiente del Comune di Rieti informa che lunedì 22 agosto, alle ore 23.00, avrà inizio la disinfestazione adulticida contro gli insetti nocivi alati, sul territorio comunale di Rieti, che si protrarrà fino alle ore 5,30 del giorno successivo (condizioni meteo permettendo).
IL 31 AGOSTO PRENDE IL VIA L'EDIZIONE 2011 DI NOTTI DINAMICHE. IL PROGRAMMA POLITICO E RICREATIVO
Dal 31 Agosto al 3 Settembre si svolgerà a Rieti in viale Matteucci fronte centro commerciale Perseo l’edizione 2011 di NOTTI DINAMICHE, quinta festa provinciale di "DINAMO"
Dalle ore 19,00, quattro giorni di convegni e dibattiti con personaggi della politica locale e nazionale, spettacoli, stands, gastronomia, libreria.
INGRESSO GRATUITO.
IL PROGRAMMA POLITICO:
31 AGOSTO
ore18.30 Apertura Festa con Roberta Angelilli Vice Presidente Parlamento Europeo
ore 19.00 Presentazione attività Organizzazione non governativa “Movimento Comunità” con i membri Holljwer Paolo, Jessica De Napoli e Francesco Calda.
ore 20.30 Dibattiti
“La persona al centro della politica” Famiglia, merito e partecipazione
Intervengono:
Gabriella Sentinelli Assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili Regione Lazio
Felice Costini Presidente Comitato organizzatore Notti Dinamiche
Marco Pasquali Consigliere Comunale UDC
Vincenzo Rinaldi Assessore Politiche Scolastiche Comune di Rieti
Matteo Simeoni Responsabile delle Politiche dello Sviluppo e Lavoro PDL
Coordina: Fabio Mazzetti Responsabile Provinciale Circoli Nuova Italia
1 SETTEMBRE
Ore 19.00 L’associazione “AREA Rieti incontra la stampa”, sarà presente il direttore del giornale “DINAMO” Maria Luisa Polidori
ore 20.30 dibattiti
“Amore per Rieti” Fatti e idee per lo sviluppo del nostro territorio
Introducono: Fabio Mazzetti Responsabile Provinciale Circoli Nuova Italia
Matteo Simeoni Responsabile alle Politiche dello Sviluppo e Lavoro PDL
Partecipano:
Angelo Maria Cicolani
Enrico Tittoni Coordinatore Provinciale del Lazio PDL
Antonio Cicchetti Coordinatore Provinciale del Lazio PDL
Lidia Nobili Consigliere regionale PDL
Giuseppe Emili Sindaco Comune di Rieti
Felice Costini Presidente Comitato organizzatore Notti Dinamiche
Coordina: Daniele Scopigno
2 SETTEMBRE
Ore 19.00 Dibattito “I ragazzi dell’8 settembre 1943” interverranno Ajmone Filiberto Milli e Eliana Mazzoni coordina Roberto D’Angeli
ore 20.30 dibattiti
“Rieti Provincia del Lazio ?” Proposte concrete per il rilancio del Nostro Territorio
Intervengono: Renata Polverini Presidente Regione Lazio
Partecipano:
Associazioni di categoria
Coordina: Matteo Simeoni Responsabile alle Politiche dello Sviluppo e Lavoro PDL
Fabio Mazzetti Responsabile Provinciale Circoli Nuova Italia
3 SETTEMBRE
Ore 19.00 Presentazione del libro “Quando lo stato uccide” con gli autori Tommaso della Longa e Alessia Lai dialoga con gli autori Daniele Scopigno
ore 20.30 Intervento
“La lunga marcia del Popolo della Libertà”
“…Dobbiamo costruire un partito degli onesti, la politica la deve fare chi ha i voti, non i soldi”. Bolglive.it 2 luglio 2011
“Dobbiamo diventare il partito del merito e del talento” politica live 2 luglio 2011
Angelino ALFANO Segretario Nazionale PDL
"Noi saremo i pretoriani di Alfano perché possa realizzare la rivoluzione del partito… il centrodestra non può ignorare la spinta al cambiamento e la richiesta di partecipazione. È questo il mandato che noi diamo ad Alfano e lavoreremo al suo fianco". Il Messaggero 25 luglio 2011 Gianni ALEMANNO Sindaco di Roma
Intervengono:
Chicco Costini Assessore all’Urbanistica Comune di Rieti e Capogruppo Provinciale PDL
Gianni Alemanno Sindaco di Roma
Andrea Augello Sottosegretario alla Pubblica Amministrazione e Innovazione
Angelo Maria Cicolani Questore del Senato
Conclude: Angelino ALFANO Segretario Politico Nazionale PDL

