INAUGURATO L'ANNO SCOLASTICO A BORGOROSE. AL VIA ANCHE AL CORSO SERALE

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L’Assessore alle Politiche Scolastiche Enzo Antonacci insieme al Dirigente Scolastico Marcello Ferri, al Consigliere Provinciale Gianfranco Conti e al Vice Sindaco Mariano Calisse, questa mattina presso l’Istituto Comprensivo di Borgorose alla presenza dei docenti, dei genitori e degli studenti ha inaugurato l’Anno Scolastico 2012/2013.

Significativo l’intervento del Dirigente Scolastico che nel saluto ha ringraziato la Provincia di Rieti  per la vicinanza all’Istituto Comprensivo di Borgorose non solo a sostegno della messa in sicurezza dell’edificio scolastico, ma anche per averlo dotato di importanti tecnologie (lavagne luminose, laboratori informatici) e per aver attivato il progetto T.A.I.S.(Tecnologie Accessibili per l’Integrazione Scolastica) rivolto agli alunni iscritti agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado con particolare riguardo agli studenti diversamente abili e a rischio di esclusione sociale. Apprezzamenti positivi sono stati espressi dal Vice Sindaco Calisse e dal Consigliere Conti.

L’Assessore ha dato ufficialmente il via al “Corso Serale” (progetto SIRIO) ed ha incontrato i 26 iscritti che da oggi frequenteranno le lezioni. Emozionata al suo primo giorno di scuola la Sig.ra Delfina di 97 anni.

L’Assessore ha ringraziato gli Enti Regione e Comune, i docenti, il personale ATA e le OO.SS. locali che a vario titolo rappresentano e sostengono le problematiche della scuola pubblica. La presenza oggi della Provincia, ha dichiarato l’Assessore Antonacci, vuole testimoniare ulteriormente la vicinanza e il ruolo che l’Ente ha ed ha avuto nel campo del dritto allo studio.
Un ulteriore positivo esempio dell’utilità della Provincia a sostegno e difesa della scuola pubblica e dei servizi sul territorio.

CARABINIERI, DENUNCE IN TUTTA LA PROVINCIA

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Intensa attività dei carabinieri in tutta la provincia, numerose sono state le denunce.

A Collevecchio, denunciato: P.L. del 1989, studente, responsabile della coltivazione domestica di  2 piante di “marijuana” dell’altezza di cm. 150 ciascuna.

A Rieti, denunciata: M.L., di Rieti, del 1975,  in quanto, a conclusione di attività d’indagine, venivano raccolti indizi a carico della donna, che, assunta come  badante di una anziana reatina del 1935, si era resa responsabile nel tempo del furto di vari monili in oro. 

A Borgorose denunciato: S.A. del 1968, residente a Borgorose, frazione S.Anatolia, in quanto sorpreso alla guida dell’autovettura Renault Clio sprovvisto della patente di guida poichè revocata in data 19 settembre 2011.

A Passo Corese denunciato R.C.di Fara Sabina del 1960,  che, sottoposto ad accertamenti tramite apparecchio etilometrico, risultava avere un tasso alcolemico di 1,84 g/l nella prima e 1,79 g/l nella seconda prova effettuata.

L'ASSOCIAZIONE "LIBERAMENTE" CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA SULLA DONNA

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Anche a Rieti, dopo l’impegno nella più complessa realtà romana,sta operando l’associazione LiberaMente (niente a che vedere con l’omonima associazione di stampo partitico, apparsa in seguito a livello nazionale) per riannodare un filo dopo la fine dell’esperienza dello Sportello Antiviolenza promosso da un’iniziativa della regione Lazio ed operante su Rieti dal 2003 al 2010.

L’associazione persegue lo scopo dell’affermazione della persona e il diritto alla libertà della stessa, arginando ogni forma di violenza e disagio, attraverso attività di ascolto, orientamento, sostegno psicologico e legale. Essa intende contribuire a colmare il vuoto immediatamente creatosi e gestito con estrema difficoltà grazie all’impegno professionale della Dott.ssa Dell’Imperio, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’associazione LiberaMente e già impegnata come responsabile e vero motore propulsore dello sportello antiviolenza di Rieti.

La stessa, in forma assolutamente gratuita, ha continuato a seguire le donne vittime di violenza, per non abbandonarle al proprio destino dopo il ritiro delle istituzioni dai servizi, adducendo spesso motivi di bilancio, che stridono rispetto agli sprechi della casta politica della Regione Lazio.

Per contatti:
liberamente.rieti@virgilio.it  Tel. 328.1932487      

PROTEZIONE CIVILE: AI CITTADINI VA GARANTITO IL RISARCIMENTO DANNI SUBITI DA CALAMITA' NATURALI

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"In Italia, buona parte della popolazione vive in aree a rischio sismico o idrogeologico, dove il 64 per cento degli edifici non è costruito secondo le norme antisismiche e dove sono morte oltre 145.000 persone nell’ultimo secolo a causa di una qualche calamità naturale. Negli ultimi novanta anni ci sono state in Italia 5.400 alluvioni e oltre 11.000 frane. Questi disastri sono costati negli ultimi venticinque anni oltre 120 miliardi di euro alla collettività. Sono numeri drammatici su cui è necessario riflettere". A sostenerlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER Protezione Civile di Rieti. "Al di là del prezzo pagato in termini di vite umane, un dramma sicuramente mitigabile attraverso un miglioramento della prevenzione, il vero problema di fondo è che lo Stato non è più in grado di sostenere le ingenti spese necessarie alla ricostruzione del tessuto sociale devastato da una calamità e quindi vi è la necessità, ormai urgente e non più rinviabile, di trovare delle soluzioni alternative che garantiscano in futuro la coesione sociale".

"Anche Rieti recentemente si è trovata a fare i conti con le calamità: in particolare i frequenti dissesti idrogeologici di cui soffre il territorio, hanno causato ingenti danni e procurato immensi disagi alla popolazione. Ultimi in ordine di tempo l’esondazione del fosso Corese nel 2009 e la recentissima alluvione che ha interessato l’abitato di Casette ed i dissesti e le frane avvenute a Cittaducale. In tutte le calamità citate, ben difficilmente i cittadini vedranno un qualche risarcimento dei danni subiti, dal momento che le casse della Regione Lazio sono esamine. In questo la Presidente Polverini è stata molto chiara: non ci sono i soldi, nonostante vi siano i presupposti per la dichiarazione dello “stato di calamità naturale” ".

Allora che fare per non lasciare soli i cittadini di fronte al dramma?  
La Protezione Civile una proposta ce l’ha. "Assicurare le abitazioni contro i danni da calamità naturale, non ce altra strada da poter percorrere – è l’idea che rilancia Bastioni – i cui costi saranno coperti dall’aliquota IMU versata all’erario. Lo Stato rinuncia alla quota del 5% dell’imposta sulla casa con il fine di garantire la copertura assicurativa ed il risarcimento del danno, con un tetto massimo prestabilito di 200 mila euro per singolo assicurato, che poi è una cifra congrua per la quasi totalità dei danni subiti da calamità. Parliamo di un gettito annuo garantito di circa 1,1 miliardi di euro a copertura dei danni che subiranno i cittadini. Lo Stato rinuncia al 5% dell’importo IMU, per contro avrà il vantaggio di non dover gravare sui cittadini con balzelli vari (tra cui l’odiosa accisa da calamità sui carburanti), inoltre, il fondo attivo di bilancio risultante a fine anno e non speso per il ristorno dei danni, potrà venir utilizzato per la messa in sicurezza del territorio e per la prevenzione sismica delle scuole, sollevando in questo lo Stato dal trovare ulteriori risorse e, non ultimo, vi sarà il grande vantaggio di un unico Ente dello Stato che gestirà il tutto, organizzato sulla falsariga dell’INAIL (l’Istituto assicurativo statale contro gli infortuni), ciò anche per evitare possibili speculazioni sulle disgrazie. Per i cittadini non ci saranno ulteriori carichi fiscali, visto che l’importo dell’IMU rimane invariata, inoltre vi sarà un celere iter burocratico per i rimborsi allorquando viene dichiarato “lo stato di calamità naturale”, e vi sarà la certezza – conclude il responsabile del CER – di veder messo in sicurezza, con un piano pluriennale, le criticità ambientali e le situazioni di maggior rischio presenti sul territorio, senza gravare con ulteriori tasse i già ampiamente vessati contribuenti".  Alla politica il compito di recepire la proposta.

CORSO ODONTOIATRIA ETA' EVOLUTIVA

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Si terrà giovedì, 20 settembre, presso la Sede dell’Azienda USL Rieti, in  via del Terminillo 42, il  “Corso di aggiornamento in odontoiatria età evolutiva ” organizzato dall’Azienda Sanitaria Locale e promosso dalla dr.ssa Piera Quinzi, Dirigente Medico Odontoiatra e responsabile scientifico dell’evento.     Obiettivo del corso, che si rivolge ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta, agli Odontoiatri e ai Medici Odontoiatri, ribadire l’importanza dell’approccio multidisciplinare nella gestione delle patologie odontoiatriche, a garanzia di complete e stabili soluzioni.

DALLA MEZZANOTTE DI OGGI IN FUNZIONE L'AUTOVELOX AL KM 62 + 600 DELLA SALARIA

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Il dirigente del Settore Viabilità della Provincia di Rieti, Carmelo Tulumello, rende noto che a far data dalle ore 00:00 di oggi, lunedì 17 settembre 2012, sarà posto in funzione il dispositivo di controllo della velocità sito al km 62+600 della S.S 4 Salaria, con direzione Roma.

Certamente nel punto dove la discesa è iniziata da qualche chilometro  ed è facilissimo fare stragi di multe! Ovviamente sfugge che la salaria è transitata da tanti lavoratori che si recano a Roma e dintorni a lavorare o che ritornano nella Sabina dopo aver lavorato a Rieti.

Lavoratori che percepiscono stipendi medi di mille euro al mese e non la retribuzione del dott. Tulumello che nel 2011 è stato di € 97.433,22 (stante a quanto si apprende dal sito della provincia di Rieti) a cui vanno aggiunti almeno altri €10.000,00 ed oltre percepiti da  altri Enti per consulenze varie.

Come UIL FPL condanniamo l’attivazione di quell’autovelox da parte della provincia di Rieti in un tratto di strada dove questi strumenti pullulano  (basterebbe pensare che in  poco + di 10 km ve ne sono tre fissi ed almeno altri due mobili). Riteniamo che non si fa cassa ai danni della povera gente già tartassata da tasse e gabelle, che in alcuni casi ha perso il lavoro o sta in cassa integrazione. In un momento di difficoltà si fa cassa riducendo le spese (indennità, stipendi dei dirigenti consulenze ecc.) questa è la politica  che servirebbe per aiutare i più bisognosi in un momento di crisi buia dove non si vedranno le luci dell’alba per molto tempo.

I SINDACATI: LA GIUNTA PETRANGELI IN DIFFICOLTA' NELLE POLITICHE ATTUATIVE, SPECIE NELL'URBANISTICA

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La recente proposta avanzata dal vice sindaco di Rieti, Emanuela Pariboni, in riferimento al suo collega di giunta, Cecilia (Assessore all’Urbanistica), la dice lunga sulla difficoltà che le politiche attuative, specie proprio in materia di urbanistica, della Giunta Petrangeli stanno trovando.

CGIL CISL e UIL intervengono  nel dibattito ma senza intromissioni nella querelle: «Come già accaduto sul fronte dei servizi sociali, dei lavoratori precari, e di altro, la Giunta municipale di Rieti – dichiarano Paolucci, Pietrantoni e Pescetelli – sembra voler continuare a vestire solo di panni propri nel momento in cui si iniziano ad abbozzare alcune idee portanti sul futuro urbanistico cittadino, anche con riferimento alle aree ex industriali.

Quando il vice sindaco Pariboni afferma che le questioni dirimenti per il futuro prossimo e di lungo periodo della città richiedono l’individuazione di processi di partecipazione inclusivi di tutti i cittadini, gli attori economici e sociali del nostro territorio, le cui aspettative non possono essere disattese da un governo che ha fatto della partecipazione, della trasparenza e delle legalità le linee guida della propria azione politica, sposa pienamente le idee e le esigenze di CGIL CISL e UIL.

Da sempre come sindacato abbiamo cercato di porre sul tappeto del confronto proposte partecipative per addivenire a scelte non di parte, di cui la città è sazia, ma che guardassero alla sostenibilità del vivere di ogni giorno, all’interno di un progetto organico che non può né deve continuare a stravolgere un territorio
venuto su, almeno urbanisticamente, in maniera episodica. Sulle aree industriali, premessa l’esigenza di una bonifica profonda e accertata ormai ineludibile, siamo aperti a ogni soluzione ma che non distrugga un patrimonio di edilizia industriale sic et simpliciter per poi consegnare le stesse agli interessi dei soliti “palazzinari” comunque si presentino: ripartiamo dal lavoro fatto che ha visto il coinvolgimento di tutte le forze sociali (sindacato, associazioni datoriali, camera di commercio e giovani) e teniamo ferma l’impostazione a preponderante interesse pubblico.
Insomma, inutile dire “ognuno faccia la propria parte”se poi gli “attori sociali” recitano il ruolo di forzate comparse, chiamate a prendere atto di quanto deciso da pochi intimi (Giunta compresa).

E su questo versante – concludono i segretari di CGIL CISL e UIL – come forze sindacali unitarie, non faremo sconti a nessuno né tantomeno saremo disposti a chiudere un occhio: la nostra sarà una valutazione serena, fatta con l’occhio della gente che rappresentiamo (e non solo gli iscritti) ed esigiamo che sulle scelte individuate si possa portare una proposta seria, coerente e consapevole del futuro della nostra città. Ribadendo, anzitutto al primo cittadino, che la partecipazione non è un semplice slogan, casomai un imperativo categorico dell’agire nel nome della collettività.

APERTURA DELLA CACCIA ALL'INSEGNA DELLA CORRETTEZZA E DEL BUON SENSO

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Si è svolta regolarmente l’apertura generale della stagione venatoria 2012-2013 nel territorio provinciale.

Il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti  ha, come di consueto, predisposto  i controlli di rito in applicazione della Legge regionale n.17 del 02.05.1995, tesi a favorire il corretto svolgimento della caccia ma anche a prevenire e reprimere i reati ad essa connessi, in tutto il territorio della provincia di Rieti.

In via preventiva i controlli sul territorio hanno avuto inizio già dalla giornata di sabato 15 settembre e nella giornata di ieri sono stati sottoposti a controllo numerosi cacciatori, anche provenienti da fuori provincia, da parte delle numerose pattuglie dislocate sul territorio  fin dalle prime luci dell’alba. Il buon senso e la correttezza dei cacciatori hanno fatto registrate poche sanzioni, esclusivamente di carattere amministrativo, legate  per esempio al mancato rispetto della distanza da vie di comunicazione e/o abitazioni. Nessuna infrazione di natura penale è stata rilevata. Anche gli inseparabili “amici dell’uomo”, capaci di fare la differenza durante l’attività venatoria, stante la loro prima  uscita hanno accusato subito la stanchezza, per cui molti sportivi sono rientrati anticipatamente rispetto ai tempi canonici, proprio per consentire ai loro cani di recuperare le energie per i giorni successivi.

Alcuni consigli a cui fare riferimento per esercitare l’attività venatoria all’insegna del rispetto delle regole e dell’ambiente:

– verificare che la licenza di caccia sia in corso di validità;

– verificare che la copertura assicurativa non sia scaduta;

– ricordarsi che il silenzio venatorio è previsto nei giorni di  martedì e venerdì e che ogni cacciatore ha a disposizione tre giorni  a
  sua scelta da individuare tra quelli in cui la caccia è consentita;

– non cacciare nelle zone percorse dal fuoco (numerose sono le zone che  questo anno sono state teatro di incendio);

– verificare di essere in possesso dell’Ambito Territoriale di Caccia (A.T.C.);

– tenersi a distanza  sia dalle abitazione che dalle vie di comunicazione;

– rispettare le normative  relative al transito fuori strada;

– non danneggiare  i campi in attività di coltura;

– non abbandonare sul posto i bossoli esplosi ma neanche gli involucri dei generi di conforto;

– prima di abbattere un esemplare di avifauna, accertarsi che appartenga alle specie  previste dal Decreto  sopracitato;

– rispettare le distante tra i vari appostamenti  anche  al fine di evitare  pericolo per l’incolumità degli altri cacciatori.

I 21 Comandi Stazioni dislocati sul territorio sono a disposizione dei cacciatori  e dei cittadini  per fornire delucidazioni e informazioni sullo svolgimento dell’attività venatoria, inoltre il Comando Provinciale garantisce l’impegno istituzionale del Corpo Forestale dello Stato  in  questo delicato settore,  ricordando  che il numero verde di emergenze ambientali 1515, gratuito sia da telefonia fissa che mobile, è sempre a disposizione del cittadino anche per segnalare violazioni relative allo svolgimento della caccia.

RAPINA LA EX CONVIVENTE. ARRESTATO

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I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto, hanno tratto in arresto D.S.N., del 1965, di Roccantica, con precedenti penali legati al mondo della droga, per l’ipotesi di rapina aggrata.

L’uomo, sabato scorso, dopo aver incontrato l’ex convivente, forse in preda ad una crisi di astinenza, le ha chiesto dei soldi per comprarsi la droga. Al rifiuto della donna, lui ha iniziato a strattonarla fino a strappargli la borsa, dandosi poi a precipitosa fuga. la vittima che, però, aveva con se il telefono cellulare, ha immediatamente chiamato il 112 per una richiesta di intervento.

Una pattuglia  del radiomobile di Poggio Mirteto è subito intervenuta sul posto e dopo aver raccolto le prime indicazioni fornite dalla rapinata, ha immediatamente avviato le ricerche dell’uomo che, poco dopo, è stato rintracciato e tratto in arresto. Viste le sue condizioni di salute, su disposizione dell’autorità giudiziaria, D.S.N. è stato tradotto presso la propria abitazione, ove resterà agli arresti domiciliari, in attesa del processo.

 

ULTIMO INCONTRO SULLE TEMATICHE DELL'ALCOL

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L’ultimo incontro sulle tematiche legate all’alcol avrà luogo mercoledì 19 settembre dalle ore 17,30 presso i locali dell’oratorio “Una casa per tutti” sala Agorà. Relatore il dott. Ennio Battista da Firenze, presidente della Lega Vita e Salute e direttore della rivista Vita e Salute, Tema dell’ incontro: “I miti dell’alcol. Quelli che i media non dicono sui danni della salute”.

LA FONDAZIONE CONGELA 50 MILIONI IN INVESTIMENTI FINANZIARI. PREOCCUPAZIONE DEL PRESIDENTE MELILLI

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L’nvestimento della Fondazione Varrone di tutta la riserva finanziaria, pari a circa 50 milioni di euro, in obbligazioni con scadenza decennale ad alto rendimento preoccupa il presidente della Provincia Fabio Melilli che scrive al Presidente della Fondazione De Sanctis.

Riportiamo una parte della lettera: 
"In questa situazione di estrema difficoltà il rischio che si corre è quello di non riuscire più a garantire la sopravvivenza non solo della nostra buona esperienza universitaria ma anche del conservatorio che, grazie all’impegno esclusivo della Provincia, consente a centinaia di ragazzi di coltivare la loro passione per la musica senza dover gravare in modo eccessivo sulle finanze delle loro famiglie.

Come sai la provincia ha sempre puntualmente onorato gli impegni finanziari nei confronti dell’università e per far crescere l’esperienza del Conservatorio, rinunciando ad investimenti anche sulla manutenzione delle nostre strade sopportando per questo le giuste critiche degli automobilisti e dei pendolari. Lo abbiamo fatto consapevoli che la nostra provincia aveva bisogno di crescere nell’offerta formativa ed i risultati raggiunti ci confortano rispetto alla giustezza delle nostre tesi.

La situazione attuale però mi preoccupa e non saremmo amministratori saggi se non cercassimo di consolidare le conquiste, così rare, della nostra terra.

Per questo, se avessi avuto la possibilità di esprimere una opinione sulla tipologia di investimenti finanziari da parte della Fondazione, avrei suggerito di non congelare per lungo tempo tutti i 50 milioni disponibili, anche se a fronte di rendimenti elevati, ma di lasciare a disposizione alcune risorse per riflettere sulla opportunità che la Fondazione assuma su di sé l’intero onere economico della Sabina Universitas e del Conservatorio così da evitare che la probabile scomparsa della Provincia ne metta in discussione l’esistenza e per dare un aiuto significativo al Comune di Rieti che vive una difficoltà a tutti nota. Ed avremmo potuto ragionare sulla opportunità di investire in opere che possono rappresentare un volano per il nostro sviluppo, così da dare anche un po’ di respiro alle nostre imprese, come hai fatto in modo egregio a Rieti a Largo San Giorgio coniugando le ragioni dello sviluppo con la crescita dell’offerta culturale alla città. Lo avremmo potuto fare anche con strumenti innovativi, possibili sul terreno della valorizzazione dei patrimoni degli enti locali, con uguale garanzia di una rendita certa e interessante per la Fondazione".

IL RIETI CALCIO SCONFITTO IN CASA CONTRO IL REAL POMEZIA 1-2

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Nella terza giornata del campionato di Eccellenza girone A, la Rieti Calcio ha subito uno stop dal Real Pomezia che allo stadio Manlio Scrigno ha battuto la formazione di mister Di Napoli 1-2. Al 27′ del primo tempo il Pomezia va in vantaggio con un gol di Flore, al 46′ un gol di Pascucci, manda la squadra di mister Punzi sullo 0-2 .Al 24’ della ripresa c’è l’espulsione di Roversi del Real Pomezia ed al 36′ il Rieti accorcia le distanze con un gol di Spadafora portandosi sull’ 1-2. Al termine dei novanta minuti gli uomini di mister Di Napoli non riescono ad evitare la prima sconfitta in campionato, rimanendo a quota sei punti in classifica. Formazioni: FC Rieti: Natali, Iaboni, Bonifazi, Petrongari, Calabrò, Panitti, De Simone, Cianetti, Farrugia,, Cavallari. A disposizione: De Giorgio, Cardia, Gentili, Trombetta, Salvi, Spadafora, Polverino. All. Arturo Di Napoli. Real Pomezia: Remunan, Cecchini, Peri, Morini, Giacomini, Volante, Gelonese, Flore, Roversi, Pascucci, Cardella. A disposizione: Ciurlini, Baronci, Falcione, Francavillese, Lodi, Valentini, Moi. All. Francesco Punzi. Arbitro: Maranesi (Ciampino); Assistenti Madeo (Roma 2), Giorgini (Ostia). Sostituzione:DeSimone/Cardia, Cianetti/Polverino, Farrugia/Spadafora.

PIANI DI POGGIO FIDONI SI MOBILITA PER DON FERRUCCIO

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Piani di Poggio Fidoni in piazza per difendere il suo parroco: veglie di preghiera, raccolte di firme e anche una fiaccolata in programma per la prossima settimana. Come accaduto già 5 anni fa, la popolazione della frazione reatina è pronta a far sentire la propria voce al grido di «Don Ferruccio non si tocca». 

Il parroco che gestisce la parrocchia di Santa Maria delle Grazie da 18 anni, infatti, è destinato a lasciare quel posto per andare ad occuparsi della parrocchia che copra la zona di Castel Sant’Angelo e Canetra. Una scelta che è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Piani di Poggio Fidoni, diffondendosi nei giorni in cui si svolgeva la festa rionale. Un paio di settimane che sono bastate alla folta comunità per organizzarsi e tentare, ancora una volta, di difendere il parroco dal trasferimento. Martedì scorso nella sala parrocchiale è stata organizzata una veglia di preghiera in favore di Don Ferruccio e sabato sera c’è stata una riunione tra parrocchiani per capire il da farsi. Nella zona nessuno vuole lasciar partire quel prete che, in poco meno di vent’anni, ha saputo radunare intorno alla chiesa tantissimi fedeli coinvolgendoli nelle attività parrocchiali e diventando punto di riferimento per giovani, famiglie ed anziani. Una delegazione di cittadini sarebbe stata ricevuta anche dal Vescovo Delio Lucarelli che, però, avrebbe confermato la decisione di spostare altrove il parroco. Il motivo ufficiale comunicato dalla diocesi reatina è semplice: normale rotazione dei parroci all’interno della diocesi. Una spiegazione che non è andata giù ai parrocchiani che hanno fatto notare come, proprio in città, ci siano parrocchie che hanno lo stesso prete da oltre 40 anni. I primi atti concreti si sono già visti, con una raccolta di firme che ha portato oltre 500 residenti della zona a firmare la petizione pro Don Ferruccio.Una sorta di plebiscito, se si considera che tutta la parrocchia conta poco meno di 1500 persone di tutte le età e che le firme erano riservate solo agli adulti. Il documento non sembra aver spostato il Vescovo dalla propria decisione e, a quanto si sa, Don Ferruccio dovrebbe lasciare la parrocchia entro la fine di settembre. Per questo i parrocchiani si sono riuniti in assemblea sabato sera e avrebbero deciso di organizzare una fiaccolata, proprio come accadde 5 anni fa. Quella manifestazione servì a bloccare il trasferimento e la speranza dei parrocchiani è di ripetere quel successo. L’idea è quella di scendere in piazza sabato prossimo, magari ripercorrendo il percorso della volta scorsa, con una marcia dal Foro Boario fino alla Cattedrale. Tutto dipenderà da ciò che accadrà in questi giorni.

LE EMERGENZE AL TEMPO DEI SOCIAL NETWORK: QUANDO L'ALLERTA VIAGGIA IN RETE…

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Rieti e la sua provincia si trovano di nuovo a fare i conti con l’impreparazione dei cittadini (ed anche dei suoi Amministratori) nell’affrontare le emergenze e le calamità sempre più frequenti. Ciò che è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso nell’abitato di Casette, in cui in meno di due ore sono caduti 60 mm di pioggia, finendo per scatenare un’alluvione per lo straripamento di un fosso affluente del fiume Salto, era stato in un certo senso ampiamente previsto dalla Protezione Civile sin dal pomeriggio precedente, allorquando è stato recapitato agli Enti Locali la comunicazione dell’elevato rischio di temporali di forte intensità, accompagnati da un altrettanto elevato rischio di dissesto idrogeologico nella zona appenninica di Rieti. Ma a tale avviso non ha fatto seguito una puntuale informazione alla popolazione attraverso i media. E qui cade a proposito il detto "persona avvisata, mezza salvata".

"Credo che sia arrivato il momento di incominciare a pensare, anche qui da noi a Rieti, ad un nuovo modello di Protezione Civile fatto soprattutto di prevenzione, e non solo di gestione dei soccorsi dopo che una tragedia è avvenuta >>. Ad affermarlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER di Rieti, da sempre sostenitore di una politica più attenta alla prevenzione. << Per riuscire a dare una risposta alle tante domande in termini di sicurezza poste dai cittadini, Il Centro Studi CESISS, con cui noi della Protezione Civile di Rieti da tempo collaboriamo, ha messo a punto una strategia di comunicazione in favore dei cittadini che altrove, in particolare all’estero, ha dato ottimi risultati. L’iniziativa, denominata "Rieti emergency alert", consiste in un vero e proprio piano di informazione nelle emergenze coordinato e condiviso con la Protezione civile, ed in questo ambito utilizzerà i social network e le potenzialità del web 2.0, offrendo un servizio di aggiornamento continuo sullo stato di allerta o di emergenza che si dovessero presentare in città".

I vettori dell’informazione saranno i social network Twitter e Facebook, in modalità condivisa con i cittadini della comunity, fruitori ma anche protagonisti del servizio, con cui sarà possibile interagire. "Organizzare un piano di informazione in emergenza – prosegue Bastioni – contribuisce a far percepire alla popolazione la vicinanza della Protezione Civile sin dal momento di una comunicazione di allerta, diminuisce lo stato di ansia nei cittadini coinvolti, determinato proprio dalla scarsità di informazioni confermate, e contribuisce alla diffusione di informazioni provenienti da fonti ufficiali, che possono così confermare situazioni di pericolo o smentire allarmi infondati".

Oggi non si può più negare l’importanza del web, e la Protezione Civile vuole entrare in questo flusso e costruire man mano una propria reputation. "L’aspetto principale è proprio questo: non è possibile inserirsi in questo flusso solo nel momento in cui scatta un’emergenza, bisogna esserci già da prima. Solo così – conclude il responsabile del CER – è possibile erogare correttamente informazioni attraverso questi canali e anche fare da catalizzatore per le informazioni che arrivano dai cittadini ".

Il servizio "Rieti emergency alert" prenderà il via ufficialmente il 15 ottobre prossimo, ma sin d’ora si potrà  aderire sia sulla pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/rietialert sia su Twitter all’indirizzo www.twitter.com/rietialert e ricevere in tempo reale informazioni (ma anche interagire, postando foto, filmati e commenti) in caso di allerta o emergenza di Protezione Civile a Rieti.

AL REAL NON RIESCE IL COLPACCIO IN CASA LUPARENSE

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A Bassano del Grappa, Real e Luparense danno vita ad una splendida partita, combattuta ed emozionante, soprattutto nei minuti finali. I primi minuti di gara infatti, sono andati via senza troppe emozioni con le due squadre che hanno praticato un asfissiante pressing a tutto campo. Le emozioni scarseggiano, i padroni di casa ci provano con qualche conclusione da fuori ma Gazolli è bravo a respingere al mittente.
Il Real è in partita, e tiene i ritmi difensivi sempre al massimo, nonostante le scarse rotazioni a disposizione di mister Ramiro Diaz. Passano i minuti e la partita non accenna a sbloccarsi, fino a metà del primo tempo quando il Real, un po a sorpresa, mette a segno due gol in rapida successione e praticamente in fotocopia. Il gol del vantaggio nasce da una brutta palla persa in fase offensiva dei padroni di casa, che regalano palla a Papù, bravo a pilotarla nella metà campo offensiva e a servirla a Thiago, che da posizione defilata sulla sinistra infila di punta il portiere avversario siglando il primo gol in questa nuova stagione per il Real.
I padroni di casa tornano a spingere nella metà campo avversaria, ma ancora una palla persa permette ai reatini di scappare in contropiede. Tre contro due sfruttato in maniera perfetta, palla che arriva sulla sinistra a Alemao che controlla il pallone con la suola del piede destro, e di sinistro insacca sul secondo palo. Doppio vantaggio, tutto in un minuto, in cui la partita prende una piega che il Real in cuor suo si augurava ma difficile da pronosticare alla vigilia. Si va a riposo con questo punteggio, con la Luparense che sembra aver accusato il colpo. La ripresa si apre con la Luparense che cerca in tutti i modi di accorciare le distanze e ci riesce al quarto minuto di gioco quando Honorio imbecca Abdala largo a sinistra, il numero sette in maglia avversaria gestisce bene il pallone, uno sguardo al centro e sfera che arriva in mezzo all’aria ad Honorio, bravo a seguire l’azione, che sigla il più facile dei gol. 2-1.
Il Real non si disunisce e dopo un minuto dal gol della squadra di casa trova il 3-1 con Menini al primo gol ufficiale in maglia amaranto-celeste. Partita che continua su ritmi frenetici e padroni di casa che trovano in Abdala l’uomo in più. Dopo l’assist ad Honorio infatti, sigla il gol che riapre la partita al dodicesimo minuto. Inizia a mancare l’ossigeno in casa Real a causa delle scarse rotazioni, mentre la Luparense trova nuovo entusiasmo, che non si concretizza fino a cinque minuti dalla fine quando mister Colini si gioca la carta del portiere di movimento. Scelta vincente. Quando se ne sono andati quasi diciannove minuti di gara arriva il gol del pareggio firmato Pedotti, che sfrutta abilmente una distrazione collettiva in casa Real. Nonostante il pareggio raggiunto, i padroni di casa tengono in campo il portiere di movimento, mossa che mette in difficoltà gli ospiti che ormai sono in balia degli avversari.
A trenta secondi dalla fine della partita si materializza la beffa, Abdala gela il Real che dopo aver condotto anche di due reti se ne va con zero punti e tanti rimpianti. Sconfitta che lascia l’amaro in bocca questa, soprattutto per come è maturata. Le attenuanti non mancano al Real, che non poteva contare su tre uomini molto importanti ma che è stato incapace di gestire il vantaggio e centrare un esordio di quelli che danno tanta fiducia.
Da lunedì si torna al lavoro, fanno sicuramente piacere i complimenti incassati dalla società al PalaBruel e si lavorerà per preparare la delicata sfida contro Putignano. Sfida che dovrà far uscire il Real dalle zone basse della classifica. Nelle altre partite della prima giornata pareggio tra l’Acqua e Sapone e il Napoli, Lazio che sconfigge con un pesante 7-1 Verona in trasferta. Sconfitta a sorpresa per la Marca invece, che cede per 5-4 al Pescara. Giornata che si completa con le vittorie di Montesilvano sul campo della Promomedia Sport Five, con il successo dell’Asti che batte in trasferta il Kaos e dalla bella vittoria interna della Cogianco che sconfigge Venezia 3-0.
Il tabellino:
REAL RIETI: Gazolli, Alemao, Giasson, Papù, Thiago Alcantara, Molitierno,Gulizia, Menini, Vaccaro, Marinelli, Rizzo, Tomadon. All. Ramiro Diaz;
LUPARENSE: Cavicchio, Pedotti, Merlim, Abdala, Canal, Putano, Caputo, Secchieri, Beltrame, Buonanno, Honorio, Canabarro. All. Fulvio Colini;
MARCATORI: Thiago Alcantara, Alemao, Honorio (L),Menini, Abdala (L)(2), Pedotti(L).

TIFOSI E ASS.RE MEZZETTI: NOI SIAMO PER LA NPC RIETI

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In merito alla dichiarazione dell’Ing. Carmine Rinaldi, consigliere comunale, relative alla vicenda del basket e con esattezza del trasferimento del titolo di Sant’Arcangelo di Romagna a Rieti, l’Assessore allo sport del comune di Rieti, Alessandro Mezzetti fa presente che all’assessorato che rappresenta non ne ha avuto più notizie, ne verbali ne scritte da circa un mese e mezzo fa, tanto da ritenersi conclusa per il comune di Rieti.

"Consentitemi di vederci un rigurgito di origine politica e null’altro. Qualche mese fa – commenta Mezzetti – si paventava l’idea che "alcuni" sarebbero venuti a Rieti per incontrare le istituzioni ma tale incontro non si è mai materializzato. Nelle dichiarazioni si darebbe colpa al sottoscritto di aver incitato Peppe Cattani nel suo progetto, ma mi domando: e se ciò non fosse stato fatto? Oggi probabilmente non avremmo ne una DNA, ne una DNB". "Spesso ho dichiarato che avremmo dato una mano solo alle società sportive forti di un coinvolgimento popolare. Ad oggi – conclude l’Assessore allo sport – registro una sola società radicata a Rieti, pronta a raccogliere le spoglie dei passati gloriosi e meno, per questo ribadisco il sostegno morale e personale a Giuseppe Cattanni ed al progetto NPC Rieti".
 
Alle dichiarazioni dell’Assessore Mezzetti, si unisce il club Amici per la Sebastiani, quale unico rappresentante del tifo organizzato che ribadisce il proprio diniego all’affare Santarcangelo, qualora il suo impianto venga ultimato nel contesto reatino, poiché poco chiaro negli intenti e nella composizione societaria.

Tale atteggiamento – continuano dal club -si giustifica alla luce della disastrosa, nebulosa ed ancora irrisolta esperienza nella stagione passata del Rieti Basket Club. Esperienza di cui ne fanno tuttora le spese tanti giocatori, alcuni ancora presenti qui a Rieti, che devono ancora ricevere parte degli emolumenti relativi agli anni precedenti. Parimenti, dall’altra parte, rinnova tutto il proprio sostegno alla NPC Willie Basket Rieti, che riconosce come unica realtà effettivamente reatina, perché rappresentante del contesto locale e portatrice di un valido progetto per il futuro. Coglie pertanto l’occasione per confermare al suo Presidente Giuseppe Cattani ed alla società tutta, l’augurio per il prossimo avvio della stagione cestistica, che possa svolgersi al massimo delle potenzialità e progettualità stimate.

FC RIETI, INGRESSO GRATUITO PER RESIDENTI DI CASETTE

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L’assessorato allo sport e alle frazioni del comune di Rieti e l’FC Rieti 1936 sono lieti di invitare la popolazione di casette alla gara di domani Rieti Real Pomezia valevole per la terza giornata del campionatodi eccellenza. "Offriamo soldarietà agli amici di casette, dichiarano Alessandro Mezzetti e Riccardo Curci e saremmo felici di averli allo stadio dopo giornate di paura e duro lavoro per l’evento calamitoso che ha colpito la frazione del comune di Rieti. Sarà necessario presentarsi ai cancelli del Manlio Scopigno ed esibire un documento che testimonia la residenza e si avrà libero accesso".

FESTA DEMOCRATICA DELL'UNITA': RIDURRE DEL 50% LE INDENNITA' DEI CONSIGLIERI REGIONE LAZIO

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Nell’ambito della Festa Democratica dell’Unità, svolta a Contigliano dal 5 al 9 settembre u.s., il Circolo PD di Contigliano ha organizzato un dibattito sul tema dei costi della democrazia e della politica nell’ottica di un indispensabile intervento teso a riformare i primi e a ridurre gli altri.

Il proliferare di iniziative (il referendum sui vitalizi è solo l’ultima) sembrano attrarre anche singoli militanti e  dirigenti di Partito che immaginano, in tal modo,  di ottenere qualche benefica indulgenza da un’opinione pubblica ormai incattivita da tante pessime prove della Politica e da una martellante e orientata campagna dei mass media.

A ben riflettere sui cosiddetti costi della politica  è cresciuta una vera e propria “industria” parallela, fatta dai ritorni economici di una vasta editoria e dai benefit pubblicitari derivati dall’audience  di molteplici trasmissioni televisive; c’è poi l’altra industria, quella di personaggi e gruppi politici, che privi di qualsiasi idea o progetto per l’ITALIA e per il lavoro, cercano di capitalizzare la rabbia diffusa nella società, moltiplicando i focolai d’incendio con slogan urlati e raramente verificati.

Di fronte a tale situazione, dove il tutti contro tutti rischia di produrre nei corpi sociali un rancore diffuso, una forza politica  responsabile, come il PD, deve farsi promotrice di iniziative concrete e tangibili, capaci di riformare e sostenere  costi realistici della DEMOCRAZIA e ridurre a soglie di tollerabilità i costi della POLITICA.

Dal dibattito scaturito alla Festa e con tali e ulteriori riflessioni, ci permettiamo di invitare i vertici del PD Provinciale e Regionale, a chiedere formalmente  al gruppo regionale del PD di avanzare una proposta di legge regionale finalizzata alla riduzione del 50% delle indennità dei Consiglieri Regionali del Lazio, determinando in tal modo una analoga e altrettanto robusta riduzione dei vitalizi, che come noto sono legati in percentuale (30%) all’indennità dei Consiglieri e che scenderebbero così dentro soglie di tollerabilità sociale.

In tal modo si genererebbero importanti economie nel bilancio del Consiglio Regionale, si darebbe un chiaro segnale all’opinione pubblica e si eviterebbe di  scivolare dentro il pantano dell’antipolitica.

A RIETI IL TRENINO LILLIPUZIANO

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Dal 15 al 22 settembre (dalle ore 10 alle 01.00) un trenino lillipuziano percorrerà alcune vie del Centro storico e del quartiere di Città Giardino. Il Comune ha autorizzato il piccolo convoglio ha transitare e sostare lungo le seguenti strade: Piazzale della stazione (arrivo e partenza), viale Canali, Piazza Marconi, via Cintia, via dei Pini, via dei Tigli, via Borsellino, via Falcone, via dei Gerani, Largo S. Barbara, via Cintia, Piazza Vittorio Emanuele II, via Pennina, via Potenziani, Piazza Oberdan, piazza Mazzini, viale Canali. Il trenino sosterà nel piazzale della Stazione, a piazza Oberdan, Largo S. Barbara e in piazza Marconi per le operazioni di carico e scarico.

RACCOLTA FIRME REDDITO MINIMO GARANTITO

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Presso l’URP del Comune (portici di Piazza Vittorio Emanuele II) è in corso la raccolta delle firme per la proposta di legge d’iniziativa popolare per il reddito minimo garantito, lanciata a giugno un’ampia coalizione di associazioni, reti sociali, partiti, movimenti, comitati e collettivi. Sarà possibile sottoscrivere la proposta fino a dicembre. Il testo e ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.redditogarantito.it.