18 MILA INVITI PER L'EX ZUCCHERIFICIO ALL'INSEGNA DI "RIPRENDIAMOCI IL POTERE!"

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Rischiano di diventare inutili gli appelli giornalieri del presidente Giorgio Napolitano e del premier Enrico Letta a non lasciarsi sfuggire alcuna occasione di creare lavoro, se poi gli Enti locali mettono in mezzo mille ostacoli e pongono non pochi cavilli, lasciando naufragare le scarse iniziative che vengono presentate dalle imprese e dalle amministrazioni pubbliche per investire quel poco di denaro ancora disponibile e per creare nuova occupazione, su cui contano centinaia di giovani e di disoccupati, costretti a disagi ed alcuni di loro anche alla povertà.

Proprio oggi il premier ha presentato alla stampa il progetto “Destinazione Italia” spiegando che «è un piano di attrazione degli investimenti a cui diamo molta importanza. Ci sarà una consultazione pubblica con soggetti istituzionali e pubblici. E’ importante dare un segno forte al mondo di coloro che sono interessati a fare investimenti economici e finanziari». Da noi sarà il rifiuto?

Il caso di Rieti con i suoi tanti finanziamenti lasciati a marcire come per l’Alberghiero ed il Terminillo ed ora per l’ex Zuccherificio, dopo colossali cascate di chiacchiere, finirà tra le occasioni mancate insieme a tutti gli altri denunciati in Italia? E’ sperabile di no e che alla fine la saggezza prevalga da parte di coloro che debbono decidere sui programmi operativi, e lo facciano iniziando proprio dal progetto della Coop Centro Italia, oggi fattibile, e delle altre ex aree industriali Montecatini e Snia Viscosa, non ancora pronte, accogliendo le opportunità offerte dal grande progetto di recupero dell’ex fabbrica Maraini, che non sono poche.

I cittadini tenteranno oggi, con una operazione popolare clamorosa e di forte impatto emotivo, quale quella assunta dalla Coop, mai verificatasi in oltre sessant’anni di vita democratica, di riprendersi una parte del potere delegato al Consiglio comunale con le ultime elezioni amministrative. Per ottenere una decisione di competenza municipale su di una iniziativa industriale che tarda a venire, si è costretti a dar vita ad un evento mai accaduto prima, connotato da grande contenuto democratico, perché il riprendersi per poco il potere girato al consiglio comunale da parte del popolo, succede per la prima volta dal giorno della Liberazione. Se fosse accaduto in passato, sarebbe stato un caso politico di enorme rilievo ed avrebbe rappresentato uno scorno di difficile assorbimento da parte di qualunque uomo politico o partito che lo avesse subito negli anni in cui il comune reatino fu amministrato da grandi ed indimenticabili sindaci tutti socialisti, costruttori dell’acquedotto comunale, della torre civica, un simbolo!, del piano regolatore del ’72, applicato fino a ieri l’altro, del ponte Giovanni XXIII, di viale Matteucci e del PalaCordoni e di tutti gli edifici delle scuole medie e che furono collaboratori leali di coloro che realizzarono il nucleo industriale, il nuovo ospedale De Lellis, il PalaSojurner, quali Giulio de Juliis e Piero Aloisi. Di tutto questo si meravigliano i cittadini versando la città in una situazione generale di gravissima crisi economica e addirittura disperata per l’assoluta mancanza di lavoro.

Le conseguenze di un esito negativo della proposta Coop sarebbero catastrofiche al di là di tutti gli interessi e toglierebbero ossigeno alla possibile ripresa e di fatto disconoscerebbero l’urgenza di affrontare il grave problema della disoccupazione con il rilancio dell’economia di una città praticamente morta e per ora priva di futuro, specie adesso che si avvicina il confronto diretto e quotidiano con Terni. Dopo che sarà avvenuta l’apertura della superstrada ritenuta a brevissimo, la materializzazione del rischio che sarà palpabile e risulterà quello di vedersi risucchiare le attività imprenditoriali e principalmente il commercio, grazie alla dinamicità degli operatori economici ternani, degli amministratori e della classe dirigente della Città dell’Acciaio, e degli stessi cittadini che mai sopporterebbero, come hanno ampiamente dimostrato in passato, lungaggini, rinvii e meline su problemi vitali per loro stessi e per le loro famiglie, come invece sono costretti da secoli a tollerare i reatini e i sabini. Il punto è se accettare di diventare, di fatto, un grosso sobborgo ternano a tutto tondo, oppure andare all’incontro con la vicina città, meglio attrezzata di Rieti, iniziando a realizzare un moderno umbilicus, cominciando finalmente ad innovare davvero, partendo dallo sfruttamento di tutte le preziosissime ex aree industriali, come apparirebbe logico fare senza perdere altro tempo.

E’ singolare e meraviglia non poco che questa operazione della riacquisizione del potere popolare avvenga nei confronti di una giunta di sinistra per mano di una grande impresa cooperativa quale Coop Centro Italia, nata proprio a sinistra e pencolante ancora in quell’area politica di riferimento. L’azienda di cui tanto si parla è formidabile ed allinea oltre 508 mila soci, vanta 2550 dipendenti, 629 milioni di euro di vendite annue, che si vuol portare a un miliardo, 69 negozi, supermercati e ipermercati, in 6 provincie del Centro: Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti, L’Aquila, quasi 800 milioni di euro di prestiti amministrati avuti in affido dai propri soci, segno di grande considerazione e fiducia, che per cercare di impiegare 60 milioni di euro e creare lavoro per oltre 200 maestranze, è costretta ad affiggere centinaia di manifesti intitolati “Ruggine o Futuro”, a spedire 18 mila lettere di invito ai soci, dei quali gestisce risparmi per 12 milioni di euro e ad appellarsi allo Statuto del Comune per cercare di portare in discussione il problema stantio dell’ex zuccherificio innanzi al consiglio comunale, Statuto che all’art. 22 dello stesso, così recita al comma 1: “I cittadini elettori del Comune possono partecipare attivamente alla vita amministrativa del Comune, presentando proposte di deliberazione nuove o di revoca delle precedenti al Consiglio e alla Giunta Comunale, relativamente ai problemi di rilevanza cittadina. La richiesta di deliberazione d’iniziativa popolare deve essere sottoscritta da almeno 800 elettori.”

Altre città avrebbero steso un tappeto rosso innanzi alla proposta Coop come è accaduto per le grandi dive al recente Festival cinematografico di Venezia. Qui, invece, Coop rischia la bocciatura! Ed è tutto dire se sarà rimandata ad ottobre!

Così stasera, sabato 20 settembre, dopo lo svolgimento dell’assemblea popolare, il presidente del Consiglio di Sorveglianza Raggi inizierà la raccolta delle firme all’insegna di quel che consente l’art. 22 e dello slogan: “Contiamo a Rieti 19.000 soci: è forse il tempo di far sentire la nostra voce”. Molti banchetti saranno allestiti nel negozio Coop Futura di piazza Angelucci frequentato da migliaia di cittadini ogni giorno, allo scopo di ampliare le adesioni oltre le 800 necessarie.

Nella lettera inviata a tanta folla di cittadini, il presidente Raggi ha tenuto a ricordare che la protesta non è immotivata. «Pensiamo sia opportuno che, dopo i passaggi istituzionali che si sono svolti per ben due anni, sia arrivato il tempo di mobilitare tutte le nostre forze, perché si realizzi un investimento di 60 milioni di euro in grado di creare occupazione per circa 200 unità (e creare 250 posti provvisori nell’edilizia e nell’artigianato locale, necessari a realizzare i cantie ri!). Si tratta per noi di offrire a tutta la comunità reatina maggiori servizi, ulteriore convenienza e un fattivo contributo allo sviluppo economico e sociale del territorio, presentando il nostro progetto di centro commerciale e di “Urban Center”», che è costituito dalla ristrutturazione e conservazione di tutti gli stabili di archeologia industriale dell’ex zuccherificio, della costruzione di strade, piazze, giardini e parcheggi, di edilizia destinata al pubblico ed al privato, secondo l’osservanza delle norme e di ciò che esse consentono e prescrivono.

Sarà una grandissima responsabilità quella che si accolleranno coloro che intrigheranno per vanificare un tale investimento di così grande consistenza e di tanto valore occupazionale, che cerca di recuperare un complesso ormai in malora, chiuso dal 1973, e che prefigura e anticipa le premesse di costruire la nuova Rieti con un programma urbanistico ed architettonico redatto da un grande studio tecnico. Sarebbe davvero grave lasciar morire tutto, senza nemmeno tentare di erigere un segmento di difesa economica nei confronti di Terni che, tra poco sarà a soli 11,50 minuti di distanza da Rieti, e quindi capace di offrire migliori supermercati, più eleganti ed attrezzati negozi, un ospedale affiancato da una facoltà universitaria di medicina e chirurgia, considerato a torto o a ragione “più attraente” del nostro, altre strutture universitarie e scolastiche, formative ed educative, differenti e più qualificati spettacoli, migliori occasioni di rapportarsi con il territorio, quello ternano e reatino insieme, spesso definito da molti, con aria un poco snobistica e con venature di nonchalance, ‘di area vasta’, pensando così di essersi messo a posto la coscienza con il solo accenno a tale raffinata definizione.

AUGURI AL TEATRO FLAVIO VESPASIANO. 120 ANNI E NON DIMOSTRARLI

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I lavori per la realizzazione del Teatro Flavio Vespasiano iniziarono nel 1883 con il progetto affidato all’architetto milanese Achille Sfondrini che per la struttura si ispirò al Costanzi di Roma.  Dopo dieci anni di lavori il 20 settembre del 1893 ci fu la serata di inaugurazione con la messa in scena della Cavalleria Rusticanae del Faust. 

Cinque anni più tardi un grave terremoto danneggiò il Flavio e quindi si decise di riedificare la cupola che aveva subito i danni maggiori. A ridipingerla venne chiamato Giulio Rolland che sceglie il tema del trionfo di Tito e Flavio Vespasiano dopo la conquista di Gerusalemme. L’atrio venne invece dipinto da Antonio Calcagnadoro con le figure rappresentanti i cinque generi teatrali.  A livello strutturale il Flavio si presenta con una platea divisa in due settori di duecentotrenta poltrone, tre ordini di palchi – ventidue per piano – e il loggione con trentatré posti ridotti a questo numero per le norme sulla sicurezza. Dal 2006 al 2008 è stato chiuso per un grande lavoro di restauro che ha portato al rifacimento della pavimentazione realizzata da ebanisti veneti e il ritorno alle tonalità chiare per quello che riguarda i palchi, mettendo in evidenza gli ori e gli stucchi che adornano l’interno della sala. Lungo i balconi dei palchetti sono rappresentati i più insigni musicisti tra putti ed eleganti decorazioni e sotto ogni tondo, grazie al restauro, si può leggere il nome dell’artista. Il sistema idraulico e di riscaldamento sono stati realizzati seguendo le più avanzate tecnologie; i camerini sono stati modernizzati e dotati di tutti i servizi potendo ospitare circa quaranta teatranti. Nell’edificio attiguo il salone è stato trasformato in una vera e propria sala prove. All’ultimo piano sono stati invece posizionati gli uffici di pertinenza del Teatro. La particolarità più importante del Teatro Flavio Vespasiano è comunque l’acustica che tra l’altro non è stata assolutamente modificata od intaccata dai lavori di restauro.  Nel 2002 il maestro Uto Ughi stabilì che il premio nazionale per l’acustica fosse assegnato proprio al Flavio Vespasiano.

ASCOM: SOSPENDERE LA ZTL FINO AL TERMINE DEI PLUS

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In riferimento all’approvazione dell’ordine del giorno avvenuta mercoledì scorso in Consiglio Comunale e senza voler alimentare sterili polemiche nei confronti di chi, strumentalmente, fa finta di non ricordare quanto, da sempre, abbiamo chiesto all’Amministrazione, voglio ribadire la posizione di Confcommercio Rieti condivisa anche dalle aziende che non aderiscono all’Associazione che rappresento. Così in una nota il presidente di Ascom Rieti Tosti.

Tale posizione consiste nella necessità di sospendere la ZTL fino al termine dei lavori dei PLUS come approvato nel direttivo Ascom del 12 settembre 2013.

La sperimentazione che l’Amministrazione ha effettuato in questi 4 mesi ha evidenziato carenze, che hanno soltanto peggiorato la fruibilità del centro storico disattendendo le speranze di residenti, cittadini e commercianti.

Se effettivamente si è trattato di sperimentazione non sono comprensibili le ragioni per le quali non sia possibile prendere un periodo di riflessione per trovare soluzioni migliori.

Rimaniamo comunque a disposizione dell’Amministrazione Comunale per un confronto realmente costruttivo con la possibilità di studiare insieme possibili soluzioni.

IL SINDACO PETRANGELI ALLA CITTADELLA DELL'ACQUA DI FONTE COTTORELLA

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Si è tenuto questo pomeriggio un incontro tra il Sindaco Petrangeli e la proprietà dello stabilimento Fonte Cottorella. Tema dell’incontro l’ampliamento dell’area produttiva e dell’immagazzinamento nella cittadella dell’acqua.

Il progetto, curato dall’ingegner Langone e completamente autofinanziato dalla proprietà dello stabilimento, una volta ricevute tutte le autorizzazioni, permetterà di triplicare l’attuale area di produzione e stoccaggio dello stabilimento nel quale h24 l’acqua arriva in modo naturale, per caduta, dalle tre montagne circostanti di 258 ettari, permettendo così, ad uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio un migliore rifornimento alle grandi catene di supermercati in Italia.

“Con il nuovo padiglione dello stabilimento – ha spiegato il consigliere delegato Stefano Pitorri – si andranno a ridurre fortemente i costi di gestione e di immagazzinamento. Attualmente, almeno tre volte a settimana siamo costretti a trasportare con i nostri autotreni circa 13.000 bottiglie prodotte nel mese, 150/170 mila l’anno, in un magazzino sito a Roma che costa all’Azienda 4.500 euro mensili. La nuova area di stoccaggio che andremo a realizzare ci permetterà di avere un magazzino più ampio, un portico con copertura in fotovoltaico e un’area di lavoro maggiore”.

Il Sindaco Petrangeli, accompagnato dall’ingegnere comunale Peron, ha dimostrato particolare interesse per il progetto, dando la propria disponibilità riguardo qualsiasi problematica burocratica, anche per un futuro ampliamento di utilizzo delle terrazze delle Antiche Terme di Fonte Cottorella, un tempo molto frequentate.

A "LIBERI SULLA CARTA" PAOLA MARIANGELI CON IL LIBRO "IN PUNTA DI PIEDI"

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Alla fiera dell’editoria indipendente “Liberi sulla carta”, venerdì 20 settembre alle ore 16.00 presso l’Abbazia di Farfa sarà presente Paola Mariangeli autrice del libro “In punta di piedi”

Paola Mariangeli, una mamma che ha perso da pochi anni suo figlio, affetto da neoplasia celebrale: nonostante la grande sofferenza per la perdita del proprio bambino di appena otto anni  ha trovato nel suo costante impegno nel volontariato la forza per andare avanti e per continuare a credere nella vita.

Dalla lettura di questo libro è possibile apprendere molte verità: da quella dell’amicizia a quella che nonostante tutto la vita è meravigliosa e vada vissuta attimo per attimo, gioendo per un sorriso, per una stretta di mano e per le bellezze che questo mondo ci offre.

Ma, soprattutto, vuole svelare quanto sia importante donare ed aiutare il prossimo per prepararci alle meraviglie del Paradiso. Questo libro intende rivolgersi ad una vasta fascia di lettori, dai ragazzi delle scuole medie ai loro nonni, senza distinzione alcuna.

Nelle pagine del libro “In Punta di Piedi” è possibile apprendere come il dramma di una grave malattia e la sofferenza che essa reca con sé possano far aprire gli occhi su orizzonti diversi. E’ un libro che parla di un bambino e della sua famiglia e del modo in cui sono stati chiamati ad affrontare una improvvisa malattia, una malattia che non perdona e del modo in cui il mondo che li circonda reagisce. E’ un libro che vuole rivelare una grande certezza, “il Paradiso esiste” , ma che vuole narrare anche di una grande scoperta, quella di persone meravigliose che lavorano nel silenzio, donando tanto di sé e del proprio amore: i volontari.

Il Libro ha venduto dal 2005 ad oggi circa 1.800 copie su Rieti e provincia; Quest’anno ne sono state stampate altre 500 copie, perchè richieste da alcune scuole come testo di riflessione per i propri studenti, aderendo ai progetti di scuola e volontariato scaricabili dal sito: www.volontariato.lazio.it/scuolaevolontariato

Chi volesse averne una copia e sostenere con un’offerta la Casa di accoglienza per i malati oncologici dell’ALCLI, può farlo oggi venerdi 20 settembre dalle ore 16.00 alle 18.00 presso l’Abbazia di Farfa nell’iniziativa Liberi sulla Carta o contattando direttamente l’associazione di volontariato ALCLI Giorgio e Silvia.

UNINDUSTRIA: A RIETI I VERTICI ASSOCIATIVI E DEL SISTEMA CONFINDUSTRIALE

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“Essere in Unindustria: i motivi di una scelta” l’iniziativa che porta la firma di Unindustria e riservata ad imprese ed imprenditori. In tutto quattro incontri che si svolgeranno in ciascuna Articolazione territoriale dell’Associazione.

La tappa reatina si è tenuta oggi a partire dalle ore 15 nella sede della Sabina Universitas a Palazzo Dosi con gli interventi del past President di Unindustria e vice Presidente di Confindustria per lo Sviluppo Economico e per l’Energia Aurelio Regina, del Presidente Unindustria Maurizio Stirpe, del vice Presidente delegato alla coesione associativa Pino Gori e del Presidente territoriale Gianfranco Castelli.

Il presidente Castelli ha dato il benvenuto agli associati, alcuni arrivati anche dalle province vicine, sottolineando l’opportunità del processo di rinnovamento associativo che ha coinvolto fino a questo momento le territoriali di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo che insieme hanno dato vita ad Unindustria.

Nell’incontro si è parlato di valori per svilupparsi, come l’imprenditorialità, il mercato, il sistema d’impresa, l’essere nel territorio, la differenza tra gli aderenti, la pari dignità e il riconoscersi nel Sistema confederale.

La prima tappa si è svolta a Roma nel mese di giugno scorso.
Il 28 novembre 2013 “Essere in Unindustria” approda nella territoriale Unindustria di Viterbo: ospite Luigi Abete, presidente di bnl – bnp baribas ed ex presidente di Confindustria.

AUDIZIONE DEI VIGILI IN CARROZZINA NELLE COMMISSIONI SANITÀ E LAVORI PUBBLICI

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Su proposta del Consigliere comunale, Pamela Franceschini, lunedì 23 settembre alle ore 9.30, le Commissioni Sanità e Lavori Pubblici, presiedute dai Consiglieri Giovanni Ludovisi e Sergio Quattrini, accoglieranno in seduta comune i due vigili in carrozzina, Sonia Limoncelli e Mariano Gatti, il Comandante della Polizia Municipale, Enrico Aragona, e il Capitano Claudia Paoselli.

La riunione delle due Commissioni, aperta anche al pubblico, permetterà ai due vigili di illustrare le criticità rilevate a un anno dall’attivazione di questa importante iniziativa tesa a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche legate alle barriere architettoniche e al mondo delle disabilità. All’incontro parteciperà anche l’Assessore con delega alla Polizia Municipale, Vincenzo Giuli.

COTRAL, AUMENTO DEGLI INTROITI DI 3 MILIONI DI EURO IN DUE MESI CON "CONTROLLO A VISTA"

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“Controllo a vista”, l’iniziativa che Cotral Spa ha avviato da circa sei mesi per contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria, ha determinato finora per l’Azienda un incremento degli introiti di quasi 3 milioni di euro.

Il dato, accertato e contabilmente documentato ai primi due mesi di attività rispetto all’anno precedente, si riferisce alla vendita dei titoli di viaggio Cotral e Metrebus ed é ulteriormente riscontrabile per l’Azienda attraverso il numero di obliterazioni che hanno registrato un incremento di 50 mila vidimazioni al mese, anche durante il mese di luglio, quando cioè l’utenza non é scolastica.

I numeri di tale attività, il cui coordinamento é affidato al consigliere di amministrazione Paolo Toppi, smentiscono, pertanto, le voci di un danno erariale visto che si registrano introiti importanti sulle vendite dei titoli di viaggio in soli due mesi, verosimilmente destinati ad aumentare proporzionalmente allo svolgimento dei controlli in tutto il territorio regionale, così come predisposto nella pianificazione che, lo ricordiamo, prevede anche il coinvolgimento delle forze dell’ordine.

Nel contempo, sottolineamo che l’Azienda con “Controllo a vista” sta affrontando il fenomeno dell’evasione tariffaria con un coordinamento specifico e mirato che tocca progressivamente tutte le quattro direttrici Cotral che consiste sia nell’impiego di personale verificatore, sia nel coinvolgimento degli autisti per l’accertamento delle violazioni da parte dell’utenza. A questo proposito, sono già circa 800 gli autisti di Cotral impegnati anche nell’attività di verifica, mentre é aperto il dialogo con le sigle sindacali aziendali affinché tutti gli operatori d’esercizio siano abilitato alla verifica, come peraltro previsto nel contratto di lavoro nazionale degli autoferrotramvieri.

Parallelamente, “Controllo a vista” si sta sviluppando in un secondo modulo che mira a intervenire sull’aspetto culturale della problematica. Cotral Spa, nella convinzione di ottenere risultati maggiori a lungo termine, ha avviato la collaborazione con alcuni istituti scolastici del territorio, al fine di sensibilizzare i giovani, che rappresentano una buona percentuale dell’utenza, al corretto uso del mezzo pubblico”.

Così in una nota il presidente di Cotral Spa, Domenico De Vincenzi.

"DAL VELINO AL NERA. L’ACQUA E GLI UOMINI”, MOSTRA ALLA RISERVA DEI LAGHI

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La Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile insieme al Consorzio della Bonifica Reatina, inaugurano venerdì 20 settembre 2013, presso il centro visite di Ripasottile alle ore 10,30 la mostra, dal titolo “L’uomo e l’acqua nella Riserva. Dall’archeologia  protostorica all’archeologia industriale”.

L’evento rientra nel quadro della manifestazione “Dal Velino al Nera. L’acqua e gli uomini” che ha già visto la realizzazione di mostre territoriali sia all’Archivio di Stato di Rieti, sia alla Sezione Archeologica del Museo Civico di Rieti. Il tentativo di questa mostra è quello di leggere in maniera sintetica, in controluce, 4000 anni  di storia del territorio e del paesaggio ambientale attraverso il rapporto che l’uomo  ha strutturato nel tempo con l’acqua in una particolare nicchia ecologica, quale è la Conca Velina.

L’Ente parco presenterà inoltre le attività di promozione e di educazione ambientale rivolte alle scuole e ai cittadini, e i progetti in corso di realizzazione.

FAREASSIEME, LE BUONE PRATICHE IN SALUTE MENTALE

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L’associazione “Ama Raggio di Sole”, l’associazione “IMMENSAmente” ed il Movimento regionale del Lazio de “Le Parole Ritrovate” invitano a partecipare all’incontro “Fareassieme – le buone pratiche in salute mentale” che si svolgerà sabato 21 settembre 2013 dalle ore 10.00 alle ore 16.30 presso  il palazzo della Provincia via Salaria, 3 a Rieti.

Il programma:
– Le esperienze realizzate nel  territorio
– I gruppi di auto-muto-aiuto ed i Servizi partecipati
– Le prospettive del  Movimento de  Le Parole Ritrovate nel Lazio
– Raccolta firme per la presentazione della Proposta di Legge popolare 181

CONSIGLIERE CASCIOLI: IN SCENA UNA POLITICA INCAPACE DI DARE RISPOSTE CONCRETE

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Ieri è andata in scena un’altra biasimevole pagina della politica cittadina. Un’altra occasione in cui protagonista è stata una politica evidentemente malata, incapace di dare risposte concrete alle tante domande che vengono dalla città.

Una città dove ormai anche i sampietrini divelti, i vasi dagli splendidi colori tendenti al giallo arido, i parchi rigogliosi di erbe incolte hanno perso il fiato in un incessante, inascoltato grido di aiuto. E allora cosa c’è di meglio che nascondere ancora una volta la testa sotto la sabbia, arrivando a svendere il proprio ruolo in cambio di un improbabile parere di inaccoglibilità degli ordini del giorno formulato per l’occasione da un’incerta vice segretaria comunale?!

Ancora una volta la politica, quella che si riempie la bocca solo di slogan preconfezionati, ha preferito nascondersi dietro una interpretazione di un articolo regolamentare pur di evitare il confronto su temi che rappresentano concrete istanze dei cittadini.

Per questo tipo di politica, infatti, la raccolta di oltre cento firme operata dai ricoverati all’istituto Manni e dai loro familiari per tentare di salvaguardare il centro di cottura situato all’interno della casa di riposo, considerato un’eccellenza per i ricoverati e le loro famiglie, non rappresenta un fatto sufficientemente degno di immediata discussione in aula consiliare. E già! È veramente triste che la politica si rifugi dietro alchimie da quattro soldi incapace di sostenere lo sguardo, inaridita dietro compitini confezionati a casa, disdicevole come evidentemente è stato disdicevole il gioco alla rincorsa messo in campo dalla maggioranza che ha inaugurato una nuova prassi, ovvero quella di rispondere ad un ordine del giorno con un altro ordine del giorno sullo stesso argomento.

Evidentemente per certa politica ciò che è prioritario non è la risoluzione delle questioni che attanagliano la città, bensì assumersi la paternità delle iniziative. L’ho scritto in altre occasioni: la città non merita questo dilettantismo ipocrita figlio di una saccenza inopportuna, patrigno di tanti incomprensibili naufragi.

IL CONSIGLIO COMUNALE CONVALIDA LE NOMINE DEI NUOVI REVISORI DEL CONTI

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Il Consiglio comunale, nel corso della seduta odierna, ha convalidato all’unanimità dei voti la delibera di nomina dei nuovi Revisori dei Conti del Comune di Rieti per il triennio 2013-2016.

I tre componenti del nuovo Collegio sono stati individuati dall’Ufficio territoriale di Governo secondo le nuove disposizioni in materia che delegano al Ministero dell’Interno la nomina dei Collegi.

Il nuovo Collegio dei Revisori è così composto: dr. Massimo Grazini (Presidente), Edi Mario Bianchi (Membro), dr. Carlo Romano (Membro).

NUOVO PIANO VIABILITA', IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ODG PROPOSTO DALLA MAGGIORANZA

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Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha approvato l’ordine del giorno sostenuto dal Sindaco e dai Consiglieri della maggioranza relativo al nuovo Piano della viabilità.

Nel documento i Consiglieri chiedevano al Consiglio di esprimersi a favore del mantenimento dell’attuale ridefinizione del piano viario del Centro storico. L’ordine del giorno, approvato con 17 voti favorevoli e 4 contrari, impegna il Sindaco e la Giunta a rilanciare la proposta, già formulata dall’Amministrazione comunale all’Ascom (riapertura di via Cintia al traffico veicolare dalle ore 9 alle 14 dal lunedì al venerdì fino all’avvio dei cantieri PLUS) e finalizzata ad applicare le modifiche in essa contenute, tenuto conto del consenso dei commercianti, delle associazioni di categoria e di tutti i restanti operatori economici del Centro storico.

L’ordine del giorno sostenuto dall’opposizione, avente lo stesso oggetto, è stato respinto dal Consiglio comunale con 17 voti contrari.

MELILLI: SPERIAMO L'INCONTRO RAPPRESENTI UNA SVOLTA NELLA VICENDA RITEL

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“A seguito dell’incontro con i vertici di Finmeccanica che si è svolto stamattina e che speriamo possa rappresentare una svolta nella vicenda Ritel, vorrei ringraziare il Presidente Nicola Zingaretti che ha ritenuto di impegnarsi di persona su una vicenda decisiva per l’industria reatina. L’incontro con i vertici di Finmeccanica, che il Presidente Zingaretti ha organizzato con grande tempestività dopo le nostre sollecitazioni, sta a testimoniare la sua sensibilità ai problemi del lavoro e la sua vicinanza alla nostra provincia. Con il Presidente procederemo nello stesso modo per dare il nostro contributo alle altre crisi industriali del nostro territorio.

Un grazie particolare va agli assessori Valente e Refrigeri ed al consigliere Mitolo che in queste ore stanno tecnicamente individuando con il Ministero dello Sviluppo le condizioni per la proroga della cassa integrazione.”.

OPERAZIONE PITBULL, GIANFRANCO CASTELLI: IL MIO SENTITO GRAZIE AI CARABINIERI

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“E’ stato un risultato brillante che rende ancora più merito al Comando provinciale dei Carabinieri di Rieti guidato da Massimo Cuneo al quale intendo far giungere tutto il mio apprezzamento per il lavoro svolto e la professionalità messa in campo da tutti i suoi uomini”. E’ questo il commento a caldo espresso da Gianfranco Castelli, titolare dell’azienda Sa.No. di Accumoli dopo la notizia, data nel corso della odierna conferenza stampa dai Carabinieri di Rieti, a conclusione dell’operazione “Pitbull” che ha sgominato una intera banda di malviventi responsabili di furti di ingenti quantitativi di prodotti alimentari in tutta Italia. Uno dei più significativi quello compiuto ai danni dell’azienda del presidente di Unindustria Rieti Castelli il 1 agosto scorso.

“Fin dai giorni successivi al furto in azienda – ha detto l’imprenditore – il personale del Comando Carabinieri di Rieti ha seguito con metodo e senza risparmiarsi tutte le indagini. Con loro ci siamo sentiti anche durante la notte ed ho capito da subito che si era messa in movimento una macchina complessa e ben organizzata per far fronte a questo atto criminoso. Si è trattato di una operazione a largo raggio che evidenzia in particolare l’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Rieti ai quali va il mio personale ringraziamento e quello della Sa.No. e che testimonia come nel territorio le forze dell’ordine siano vicine e pronte per tutelare cittadini, lavoratori, imprese e come ci si impegni per la sicurezza. Appena ho avuto questa notizia, mi sono complimentato con il comandante Cuneo al quale ho augurato ancora grandi traguardi e successi. Dopo questa operazione il Tribunale di Rieti sarà la sede di un grande processo che coinvolge diverse Procure di tutta Italia”.

RITEL: LA REGIONE LAZIO HA INCONTRATO I VERTICI FINMECCANICA

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Offrire certezze ai circa 200 lavoratori della Ritel di Rieti in vista della scadenza della cassa integrazione straordinaria prevista per il 30 settembre. E’ questo l’esito dell’incontro avuto questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al quale hanno preso parte gli assessori regionali Lucia Valente e Fabio Refrigeri, insieme al deputato Fabio Melilli e ai vertici di Finmeccanica.

Un incontro nel corso del quale il presidente Zingaretti ha ribadito l’attenzione della Regione per il futuro dei lavoratori dell’azienda reatina e per l’intero territorio. Un confronto necessario a vagliare tutte le possibili soluzioni per rilanciare il sito produttivo di Rieti. Per questo la Regione si è impegnata a sollecitare le imprese interessate a proporre un piano industriale che possa garantire i livelli occupazionali e la competitività del prodotto.

LE MURA DI NUOVO ILLUMINATE

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I tecnici del settore manutenzioni del Comune di Rieti hanno ripristinato nei giorni scorsi l’impianto di illuminazione lungo le mura medievali della Città, nel tratto compreso tra viale Canali e viale Morroni, da tempo non funzionante. L’intervento ha permesso di ripristinare il funzionamento di tutti i punti luce, posti alla base delle mura, tornando a illuminare uno degli scorci più suggestivi della Città. L’attenzione dell’Amministrazione comunale si concentrerà anche nella manutenzione delle aiuole lungo il perimetro delle mura, compreso il tratto tra piazza Marconi e la caserma Verdirosi.

RISOLTA LA CRISI DELLA ARIETI RUGBY RIETI

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Dopo una lunga ed estenuante crisi tra prima squadra e società che ha rischiato di far saltare la partecipazione del team amarantoceleste all’imminente campionato di serie B, i seniores del rugby reatino vedono finalmente la luce in fondo al tunnel.

A salvare il tutto è stata una cordata di volenterosi Old, capitanata da mister Renato Galletelli, storico sport manager con trascorsi federali nella nazionale azzurra, insieme a persone del calibro di Raffaele Iacoboni e Franco “Stellino” De Angelis, icone della palla ovale reatina, coadiuvati dagli Old Antonio Colasanti, Roberto Torda e Maurizio Amedei.

Questo team di amanti del rugby ha dato vita ad una sorta di gruppo operativo “cuscinetto”, che farà le veci della società Arieti Rugby Rieti, da tempo ai ferri corti con la squadra, gestendo il campionato e cercando sponsor per sostenere l’intera stagione.

I giocatori, accettando il compromesso e scongiurando così un blackout per questo sport, dalle conseguenze non pronosticabili, hanno dimostrato molta più maturità di quanto è stata loro attribuita durante la diatriba.

Il loro ok al progetto degli Old, toglie di fatto anche una grossa “patata bollente” alla società di Dino Giovannelli, Tito Capriccioli, Anna Rita Mariantoni, Simone Miccadei e del neo consigliere Saverio Rosa, che si è impegnata garantendo il saldo di tutto il pregresso, ma che si ritroverà libera dalla gestione della prima squadra e, soprattutto, potrà avvalersi dell’attività seniores, senza la quale sarebbe stata a rischio anche la gestione del campo per le attività giovanili.

La palla passa ora a coach Mario Pariboni, mai messo in discussione dai giocatori, che hanno ripreso ad allenarsi ai suoi comandi in vista del sempre più vicino avvio di campionato.

Rimane sempre valido l’appello all’imprenditoria reatina per qualsiasi forma di sponsorizzazione che possa aiutare questo nobile sport con oltre 50 anni di attività a Rieti a superare questo momento di difficoltà.

MUSEO CIVICO: MOSTRA “VESPASIANO E LA SCUOLA”

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Venerdì 20 settembre alle ore 11, presso la Sezione Archeologica del Museo Civico di Rieti (ex Monastero di Santa Lucia), sarà inaugurata la mostra didattica multimediale “Vespasiano e la scuola”, a compimento del progetto pilota promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Vespasiano, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell’Istruzione.

OPERAZIONE "PITBULL": SGOMINATA DAI CARABINIERI UNA BANDA DI LADRI. DIECI FOGGIANI IN MANETTE

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Rieti – Perugia – Isernia – Campobasso – Foggia: i carabinieri del reparto operativo, in collaborazione con i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Cittaducale, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, una banda di pluripregiudicati foggiani, ritenuti autori di una serie di furti in depositi alimentari e non, commessi nell’Italia centro meridionale.

I dieci individui, sul conto dei quali da tempo i carabinieri del reparto operativo e della compagnia di Cittaducale avevano avviato indagini, sono ritenuti responsabili del furto di un ingente quantitativo di salumi avvenuto lo scorso mese di agosto ai danni di una ditta di Accumoli (un danno di 150.000 euro).

Una pluralità di riscontri tecnici operati meticolosamente e professionalmente in stretta osmosi tra i militari del reparto operativo di Rieti e del nucleo operativo di Cittaducale, hanno consentito di individuare e sottoporre a più stretta sorveglianza tecnica quella che poi è risultata una vera e propria banda specializzata nel depredare depositi e centri di stoccaggio di generi alimentari, di prodotti per la casa ed altro.

La scorsa notte i dieci malviventi, servendosi di diversi veicoli (tre autovettura di grossa cilindrata e due autocarri), hanno raggiunto la zona industriale di Perugia ed hanno portato a segno due furti ai danni di altrettante ditte, una specializzata nella lavorazione di prodotti dolciari (la cioccolata di Perugia) ed una nella produzione di detersivi da dove hanno asportato merce per un valore di oltre duecentomila euro. Terminato il colpo si sono poi disperdersi a raggiera lungo le principali arterie stradali che collegano il capoluogo perugino alla Puglia, sia sul versante adriatico, su quello tirreno e lungo la dorsale appenninica..

Questa volta però ad attenderli ed a monitorarne le mosse c’erano i carabinieri del reparto operativo che, al termine di un prolungato servizio di pedinamento e inseguimento in quasi tutta l’Italia centro meridionale, sono riusciti ad acci
uffare tutti e dieci i sodali che sono stati bloccati dai carabinieri; alcuni a Porto San Giorgio lungo l’autostrada A14, altri lungo l’autostrada A25 prima di arrivare a Pescara, altri ancora lungo l’autostrada A16 Napoli–Bari ed infine alcuni proprio nella città di Foggia, recuperando l’intera refurtiva, trasportata con due autoarticolati e restituita ai legittimi proprietari.

Gli arrestati sono altresì ritenuti responsabili di due furti avvenuti tra Isernia e Campobasso tra la fine di agosto ed i primi di settembre ai danni di un deposito di elettrodomestici, da dove è stata asportata merce per circa 100.000 euro, e di un deposito alimentare da dove sono stati asportati alimenti per circa duecentomila euro.

Nel corso delle perquisizioni personali e veicoli, eseguite dopo la cattura, i componenti della banda sono stati trovati in possesso di ricetrasmittenti (utilizzate per evitare le intercettazioni), sofisticati attrezzi da scasso, passamontagna e tute nere.
Dalle poche captazioni di comunicazioni intercettate dai carabinieri, i componenti della banda si autodefinivano “Pitbull”…e da qui il nome dell’operazione.