COMUNICATO OSAPP SULLA NUOVA CASA CIRCONDARIALE

Detenuto nel nuovo carcere di RietiCome è noto nei prossimi giorni è in programma l’apertura del nuovo istituto di Rieti, ma da notizie che ci pervengono, sembrerebbe opportuno che, tale apertura, sia rinviata fino alla risoluzione di alcuni problemi che riguardano da vicino il personale di Polizia Penitenziaria, perché sembrerebbe che, i problemi legati alla popolazione detenuta, siano stati risolti o siano risolvibili a breve.

Passiamo a elencare alcuni di questi problemi:

Mensa di servizio: non potrà essere aperta al personale, se non fra qualche mese, almeno due, secondo le previsioni più ottimiste.
Questo sembrerebbe che sia riconducibile alla totale assenza di arredi e attrezzi;

Caserma Agenti: attualmente sarebbero disponibili soltanto venti camere, da destinare al personale che sarà assegnato entro il 15 ottobre. Il restante personale e cioè quello attualmente in servizio presso l’Istituto ‘Santa Scolastica’, sarà alloggiato provvisoriamente in un camerone, con i vecchi armadietti che, tra l’altro, saranno assegnati nella misura di 1 ogni 2 unità.
Infine, a tal riguardo, sembrerebbe che sia volontà dell’amministrazione penitenziaria far pagare al personale accasermato una quota mensile, tipo affitto.

Parcheggio personale: sembrerebbe che, il parcheggio interno al block house, non sarà destinato al personale di Polizia Penitenziaria che, quindi, dovrà parcheggiare la propria autovettura all’esterno dell’istituto. Inoltre, al personale che, attualmente, si reca presso l’istituto per motivi di servizio, è ispezionata l’autovettura, secondo un ordine di servizio di quella direzione.

Mezzi di trasporto urbani: da quanto ci risulta la direzione non ha inteso prendere accordi con la società che gestisce i trasporti urbani, almeno per porre una fermata vicino all’istituto. Quindi, questo vuol dire che, il personale, dovrà fare un bel pezzo di strada a piedi.

Mezzi per trasporto detenuti e/o autovetture d’istituto: attualmente non è stato integrato il parco macchine dell’istituto e non si è a conoscenza se questo avverrà nei prossimi giorni o meno.

Infine, due problemi che riguardano l’attuale istituto:

a) mancato pagamento delle missioni, fino ad oggi sono state pagate quelle relative al mese di febbraio 2009;
b) mancata integrazione della quota del FESI 2008 ripartita in contrattazione decentrata.

È ovvio che, questa Sigla, resta fiduciosa circa la risoluzione dei problemi in tempi brevi,  ma in assenza di segnali tangibili ci riserviamo di organizzare una manifestazione di protesta nell’eventuale giorno d’apertura.

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