“Nessuno avrebbe messo in discussione la possibile vendita di Villa Franceschini, se non fosse stata proprio l’Amministrazione Comunale a proporre all’ultimo minuto dell’ultimo Consiglio Comunale, una delibera con la quale si intende modificare l’immobile da bene INDISPONIBILE del patrimonio comunale, a bene DISPONIBILE e una delibera costruita sul presupposto falso che solo un bene DISPONIBILE possa generare un canone in favore del Comune.
Allora facciamo qualche domanda con risposta, così per chiarire meglio le posizioni e i dubbi.
• Un bene indisponibile può essere messo in vendita? La risposta è NO!
• Un bene disponibile può essere messo in vendita? La risposta è SI!
• Un bene indisponibile può essere dato in concessione e realizzarne un reddito? La risposta è SI!
• La Villa è mai stata data in concessione con relativo canone di affitto? La risposta è SI! (Lo ha già fatto nel 2012 l’allora e attuale Sindaco assegnandola alla Coop Idea 2009)
• In caso di dissesto finanziario del Comune il Commissario chiamato a risanare il bilancio potrebbe vendere beni immobili disponibili? La risposta è SI!
• Il Commissario risanatore potrebbe trasferire di sua volontà un bene indisponibile a disponibile? La risposta è NO!
Allora piuttosto che generare dubbi, allarmi e polemiche, invitiamo l’amministrazione comunale a non riproporre la delibera, a impegnarsi, dopo un anno sprecato senza fare niente, a predisporre un bando pubblico per l’affidamento in concessione della Villa (Ostello) e dell’annesso parco pubblico, a condizioni esplicite che ne garantiscano comunque l’uso pubblico.
Insistere nel trasferire l’immobile nel patrimonio disponibile, non solo non annullerebbe i dubbi, ma trasformerebbe le polemiche in aperto scontro: a cui chiameremmo tutta la popolazione per difendere un bene, questo si, ricevuto in eredità da questa amministrazione comunale” – concludono nella nota Roberto Giocondi, Gianni Brunelli, Gianluca Cipolloni, Paolo Lancia



