BILANCIO: SODDISFAZIONE PER LA MANOVRA DI RIEQUILIBRIO, AL MITTENTE LE DICHIARAZIONI CATASTROFICHE

Giuseppe Diana

Il sindaco Giuseppe Emili e l’assessore al Bilancio del Comune di Rieti, Giuseppe Diana, esprimono soddisfazione per l’approvazione a larga maggioranza della manovra di riequilibrio di bilancio 2010 che si caratterizza, ancora una volta e nonostante il difficile momento di crisi congiunturale, per l’assenza assoluta di nuove tasse per i cittadini di Rieti e soprattutto per la rinnovata attenzione al settore del sociale, con un ingente incremento delle risorse destinate alle persone e ai nuclei familiari con maggiori difficoltà economiche.

Se è vero che viene previsto un aumento degli introiti provenienti dalle contravvenzioni per violazioni al codice della strada, peraltro per finanziare spese interamente destinate alla sicurezza stradale, è altrettanto vero che si tratta di aumenti fisiologici delle entrate derivanti dall’installazione dei varchi di accesso alla ztl e di un nuovo autovelox sul raccordo Rieti-Terni, senza alcuna volontà, da parte dell’amministrazione comunale, di vessare gli automobilisti reatini.

Altro punto qualificante della discussione di bilancio è stata la comunicazione della chiusura delle operazioni in derivati che complessivamente ha comportato un beneficio per le casse comunali di circa 500mila euro, in assoluta controtendenza rispetto alla quasi totalità degli enti locali nazionali che hanno subito, invece, ingenti perdite per tali operazioni.

In ordine alla situazione generale della contabilità, il sindaco Emili e l’assessore Diana rimandano al mittente le solite dichiarazioni catastrofistiche di alcuni consiglieri di opposizione che sono costantemente smentiti dai fatti, nella considerazione che il Comune di Rieti viaggia nel pieno rispetto dei parametri fissati dal governo nazionale per il patto di stabilità interno. In altre parole, anche quest’anno, come nel 2009, l’amministrazione comunale verrà nuovamente annoverata tra i Comuni “virtuosi” in termini contabili. Con buona pace di disfattisti e denigratori di professione.