La grande storia incontra l’impegno civile contemporaneo. Domenica 28 giugno, alle ore 21:15, la suggestiva cornice di piazza Vittorio Emanuele II a Collalto Sabino ospiterà lo spettacolo a ingresso libero “Chiamateci Partigiane!”. L’evento si inserisce all’interno del più ampio progetto di rigenerazione culturale “Borghi del Turano”, fondendosi con un importante percorso istituzionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Lo Spettacolo. La Compagnia dei Merli Bianchi APS porterà in scena un reading teatrale con musica dal vivo, interpretato dall’attrice Laura Margherita Di Marco e accompagnato al violino da Ludovica Trimarelli. Il progetto teatrale, co-prodotto con Dafne ETS e sostenuto dal Centro Studi Joyce Lussu, porta alla luce il ruolo cruciale e poco narrato delle donne nella Resistenza italiana. Attraverso l’intimo dialogo tra una nonna e sua nipote, lo spettatore viene guidato in un viaggio emozionale che restituisce voce, volti e dignità alle “partigiane”, combattenti e non.
Il Contesto Sociale: Un patto contro la violenza
L’evento non è solo una proposta culturale ma l’apice di un’azione sociale radicata sul territorio. Il Comune di Collalto Sabino ha infatti siglato un Protocollo d’Intesa con la Prefettura di Rieti per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Un percorso che ha visto la partecipazione attiva dell’Associazione Giovanile Intreccio APS, promotrice di un questionario diffuso nella Valle del Turano per mappare dinamiche relazionali e consapevolezza sul tema. Il format e i contenuti dei questionari sono stati ideati e realizzati dal Collettivo Fuori Genere, il cui prezioso modello è stato adottato e diffuso sul territorio locale dall’Associazione Intreccio. Dai dati raccolti è emerso che un’elevata percentuale dei partecipanti è disposta a confrontarsi su queste tematiche, confermando l’importanza di creare spazi di dialogo attraverso eventi culturali e teatrali.
Il Dibattito
A testimoniare il legame profondo tra la liberazione e la quotidiana lotta per l’autodeterminazione femminile, al termine del reading si terrà un momento di confronto aperto al pubblico. Interverrà Felicia Zulli, fondatrice del Centro Antiviolenza Dafne, associazione da anni in prima linea per far emergere e combattere ogni forma di violenza contro le donne e i minori. Un invito a non dimenticare e a non restare in silenzio, perché partecipare, oggi come ieri, è già un atto di cambiamento.




