I Carabinieri della Stazione di Stimigliano hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 50 anni, romano e già noto alle Forze dell’Ordine, con la grave accusa di violenza sessuale.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi in un comune della Bassa Sabina. Sfruttando la consolidata pratica delle vendite “porta a porta”, l’uomo si è presentato presso l’abitazione di una 40enne di origini straniere qualificandosi come rappresentante di una nota marca di aspirapolvere. Con questa scusa è riuscito a guadagnarsi la fiducia della donna e ad avere facile accesso all’interno della casa, dove la vittima si trovava in quel momento da sola.
Dopo un breve scambio di battute volto a illustrare il prodotto, l’uomo, cogliendo la malcapitata alla sprovvista, l’ha spinta all’interno della stanza e ha iniziato a molestarla, baciandola ripetutamente contro la sua volontà.
A scongiurare conseguenze ben più gravi è stata la prontezza d’animo della donna. Senza lasciarsi sopraffare dalla paura, la 40enne ha reagito con grande determinazione, riuscendo a divincolarsi, ad allontanare l’aggressore e a spingerlo fuori, chiudendosi tempestivamente in casa. Subito dopo ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 richiedendo l’intervento dell’Arma.
Una pattuglia dei Carabinieri è giunta prontamente sul posto. I militari, dopo aver rassicurato la vittima e aver raccolto una descrizione dettagliata dei fatti e dell’aggressore, si sono posti immediatamente alla ricerca dell’uomo, riuscendo a rintracciarlo poco distante.
A seguito della formale denuncia e del successivo riconoscimento da parte della vittima, il 53enne è stato dichiarato in arresto. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la propria abitazione di Roma e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. L’Autorità Giudiziaria competente ha infine convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, emettendo a carico dell’indagato la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi innocente fino ad una eventuale sentenza definitiva di condanna.




