Si è svolta oggi, sabato 9 maggio 2026, presso il Palazzo della Prefettura di Rieti, la cerimonia di premiazione della Prima edizione del Concorso nazionale di scrittura teatrale “Il Canto di Melpomene”, promosso ed organizzato dall’Associazione culturale Polymnia APS di Rieti, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Rieti. Riservato ai prodotti di traduzione e riscrittura di testi del teatro antico greco e latino,“Il Canto di Melpomene” è un Concorso rivolto agli studenti del triennio dei Licei e delle Scuole Secondarie di Secondo grado d’Italia, nelle quali il teatro costituisce fondamentale elemento di formazione dell’offerta formativa sia nel curricolo, sia in esperienze laboratoriali extracurricolari.
L’iniziativa, dedicata alla memoria di Sergio Carmesini, tra i fondatori dell’Associazione Polymnia, docente ordinario di Ginnasio e Liceo in Lingue e culture classiche, poeta, appassionato interprete di lirici latini e greci e originale traduttore dei tragediografi greci, resi in traduzioni e riscritture di forte venatura lirica, è nata dalla finalità di potenziare la diffusione, tra le nuove generazioni, dell’amore per la cultura classica e di favorire la valorizzazione delle eccellenze, nella consapevolezza che il patrimonio di questa civiltà è strumento indispensabile per comprendere il presente, ritrovare le comuni radici europee e garantire una crescita umana e culturale di fondamentale valore. Il Concorso intende offrire spazio alla creatività dei giovani, facendo rivivere i valori del teatro antico e attivando un percorso di rapporti culturali con le nuove generazioni delle Scuole.
La scrittura teatrale è un’esperienza magica: trasforma i giovani in strumento di conoscenza attiva, li fa comunicare con le loro idee, li fa diventare interpreti di una complessa realtà che non è solo finzione, ma diviene capacità critica di valutare quanto accade nel mondo che li circonda.
LA GIORNATA
Ad inaugurare il programma della giornata di premiazioni celebrata a Palazzo Vincentini, aperta dal saluto del Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, affiancata dalla presenza dell’assessore del Comune di Rieti alle Politiche Sociali, Salute Pubblica e Pari Opportunità Giovanna Palomba, dal Generale di Brigata Giorgio Guariglia, Comandante della Scuola Interforze per la Difesa Nbc e da Annabella Colandrea (Direzione regionale del Turismo della Regione Lazio), è stato il convegno di studi promosso dall’Associazione culturale Polymnia, aperto dall’intervento del Professor Andrea Marcucci (Sapienza Università di Roma) e dedicato al Ridare voce agli antichi: il progetto Theatron – Teatro Antico alla Sapienza fra traduzione e scena.
L’intervento del professor Marcucci è stato poi seguito dall’approfondimento a cura della dott.ssa Alice Fabrizi (Sapienza Università di Roma), incentrata su L’autonomia femminile nel dramma attico del V secolo. L’intermezzo musicale, il “Viaggio nelle suggestioni elleniche: l’anima selvatica della natura e il potere civilizzatore e trascendente dell’arte”, è stato affidato alla sensibilità di due fra i più apprezzati musicisti reatini, Paolo Paniconi (al pianoforte) e Sandro Sacco (flauto traverso), che hanno proposto un percorso temporale partendo da “Orfeo ed Euridice – Danza degli Spiriti beati” di Christoph W. Gluck, fino a “Zorba’s Dance” di Mikis Theodorakis (colonna sonora della pellicola Zorba il greco), passando per “6 Épigraphesantiques, L. 131 – Pour invoquer Pan, dieuduvent d’été” di Claude Debussy e “La Flûte de Pan, Op. 15 – Pan et les Bergers” di Jules Mouquet. Al termine del convegno di studi e degli intermezzi musicali, ha fatto seguito la premiazione delle scuole vincitrici del Concorso, corredata dalle letture dei testi del teatro classico a cura degli studenti delle Scuole partecipanti. A concludere la cerimonia,il buffet curato dagli studenti dell’IPPSEOA Costaggini di Rieti
LA COMMISSIONE TECNICA
A valutare i complessivi 20 lavori pervenuti alla segreteria del Premio è stata una commissione tecnica di indiscussa qualità, composta da esperti del mondo accademico e del teatro, presieduta dalla prof.ssa Laura Pepe (Università degli Studi di Milano), dal Prof. Andrea Marcucci (Sapienza Università di Roma), dal prof. Pasquale Guerra (Liceo classico Mariotti– Perugia) e dall’attore e regista Christian Poggioni.
I VINCITORI
Al Concorso, che prevede l’assegnazione di Borse di studio a favore dei primitre classificati, ha partecipato un nutrito numero di Scuole di diverse regioni d’Italia (Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna), con lavori teatrali, in alcuni casi, di indubbia eccellenza, a dimostrazione della passione e dell’entusiasmo chequotidianamente alimentano il lavoro di tanti docenti e studenti.
Ad aggiudicarsi il primo premio – e la borsa di studio di 1.500 euro offerta dalla Gioielleria
Albini di Rieti – è stato il testo teatrale Lo straniero che ci abita, tratto da Le Baccanti di
Euripide, realizzato dal Liceo classico Vittorio Emanuele II Garibaldi di Napoli.
Secondo classificato il testo teatrale Li pinti e scuddhati, da Amphitruo di Plauto, a cura del
Liceo classico e musicale G.Palmieri di Lecce, premiato con la borsa di studio da 1.000
euromessa a disposizione da Naturalmente educando – Cooperativa Semina Rerum, nella
persona della coordinatrice pedagogica Alessandra Liberati.
Terzo posto per l’opera teatrale Io sono Medea, dalla Medea di Euripide, realizzata dal Liceo
Marzolla Leo Simone Duranodi Brindisi, vincitrice della borsa di studio da 500 euro erogata dal
Rotaract Club Rieti, i giovani del Rotary Club.
LE MENZIONI SPECIALI
Insieme alle tre Scuole vincitrici della prima edizione del Concorso, sono state premiate con menzioni
speciali ulteriori opere teatrali, distintesi per la loro qualità e creatività, dei seguenti Istituti Scolastici:
I.I.S. Francesco Crispi di Ribera (Agrigento) per la traduzione dell’Aspis di Menandro, a cura
dello studente Diego Daino
Liceo Classico Vittorio Emanuele II Garibaldi di Napoli, con il testo Alcesti svelata
I.I.S. Vittorio Alfieri di Asti, per il testo Mystica, adattamento de Le Rane di Aristofane, a cura
dello studente Filippo Lazzarato
Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Giacomo Leopardi di Cingoli (Macerata), per la
traduzione de L’Elettra di Sofocle
Liceo Classico Musicale e Coreutico B. Zucchi di Monza, con il testo teatrale Ifigenia in Aulide di
Euripide
Liceo Classico D. Borrelli di Santa Severina (Crotone), con l’opera Lisistrata di Aristofane





