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mercoledì 6 Maggio 2026
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Lavoro, CGIL: “Nel Lazio +9,2 per cento infortuni e 19 morti nel primo trimestre 2026”

Aumentano nel Lazio “gli infortuni denunciati nei primi tre mesi del 2026. Sulla base dei dati Inail rilevati al 31 marzo, le denunce complessive passano dalle 10.244 del primo trimestre 2025 alle 11.189 del 2026, con un aumento del 9,2 per cento. Il dato sale all’11,7 per cento se si considerano gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, che passano da 7.968 a 8.901. Crescono anche gli infortuni con esito mortale, che salgono da 15 a 19”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “L’aumento delle denunce – prosegue la nota – riguarda tutte le province del Lazio. In valore assoluto, il dato più alto si registra nella provincia di Roma, dove gli infortuni passano da 8.124 a 8.900. Incrementi significativi si registrano anche a Latina, da 791 a 888, a Viterbo, da 460 a 515, e a Rieti, da 292 a 308, mentre Frosinone resta sostanzialmente stabile, passando da 577 a 578 casi. L’aumento coinvolge sia le lavoratrici sia i lavoratori: tra le donne le denunce passano da 4.180 a 4.703, tra gli uomini da 6.064 a 6.486. Gli incrementi riguardano tutte le fasce d’età, da quelle più giovani a quelle più vicine alla pensione”, spiega il sindacato.

“In particolare, crescono le denunce tra i 20 e i 24 anni, da 611 a 716, tra i 30 e i 34 anni, da 889 a 1.057, tra i 45 e i 49 anni, da 1.021 a 1.114, e tra i 65 e i 69 anni, da 221 a 260. Sul piano settoriale, nella gestione industria e servizi aumentano soprattutto gli infortuni in sanità e assistenza sociale, da 655 a 727, nel commercio, da 497 a 557, nelle costruzioni, da 445 a 504, e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento, da 73 a 114. Solo nel mese di marzo 2026, rispetto all’anno precedente, nel settore delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione si è registrato un incremento del 12,7 per cento delle denunce di infortunio, a riprova della scelta sbagliata del Governo Meloni di inserire una deroga di 30 giorni, a partire dalla data di assunzione, per la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori di questo settore sui temi della salute e della sicurezza, contenuta nella legge di conversione del Dl 159/2025”, prosegue la Cgil Roma e Lazio.

“Per quanto riguarda gli infortuni mortali, il quadro è ancora più grave. Nel primo trimestre del 2026 i decessi salgono a 19. Sedici morti si registrano nella sola provincia di Roma. Dietro ognuna di queste cifre c’è una persona a cui il lavoro ha causato dolore e sofferenza, anziché garantire la possibilità di realizzarsi e determinare il proprio futuro. È una questione sulla quale ci aspettiamo il massimo impegno anche da parte delle istituzioni del territorio, a cominciare dalla Regione Lazio, a partire dal sistema degli appalti, in cui si verifica la maggioranza degli infortuni, e dalla prevenzione dei rischi causati dal caldo estremo per le lavoratrici e i lavoratori, in vista dell’estate”, conclude.

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