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venerdì 1 Maggio 2026
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Sicurezza sul lavoro, le 10 proposte della FILCA CISL Lazio

Non accenna a diminuire il numero delle vittime delle maestranze nel settore delle costruzioni del Lazio. Per questo motivo la Filca Cisl del Lazio, a ridosso della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute nei Luoghi di lavoro, ha organizzato il convegno “Sicurezza e qualità nel Lazio che cresce: prevenzione, formazione e legalità per tutelare il lavoro nei cantieri del futuro.” L’evento è stato un momento di confronto ed approfondimento per sensibilizzare sull’importanza della cultura della sicurezza nei cantieri, visto l’alto numero di vittime in edilizia nel Lazio. Vittime che sono state ricordate all’inizio del convegno con un minuto di silenzio, ed al termine con la consegna di una targa in ricordo dei loro genitori a due figli di operai morti sul lavoro: Franco Flavio Visinoni, morto a Viterbo nel 2007 e Umberto Musilli, morto a Sonnino nel 2022.

I DATI DEGLI INCIDENTI MORTALI NEL LAZIO
Sono 255 gli operai che dal 2003 hanno perso la vita. Negli ultimi 5 anni sono morti 41 operai e da una ricerca della Filca Cisl di Roma e del Lazio risulta che undici di loro avevano oltre 60 anni: uno di 67, due di 66. Per il segretario generale della Filca Cisl del Lazio, Francesco Agostini “Questi dati confermano che l’allungamento della vita lavorativa espone le maestranze a rischi, nonostante che la Filca Cisl da sempre sostiene che non è possibile che lavoratori a pochi anni (se non a pochi giorni) dalla pensione ancora debbano essere costretti a salire sui ponteggi.” La maggior parte degli incidenti mortali è stata causata dalla caduta dall’alto, diciannove le vittime. Otto operai sono stati colpiti da materiali di lavoro, sei gli operai morti perché travolti da gru, carrelli elevatori o ruspe, sei per crollo di una struttura, uno per folgorazione. Ventotto gli operai italiani che hanno perso la vita nel settore delle costruzioni negli ultimi 5 anni, sette i romeni, due i nigeriani, un operaio moldavo, uno della nuova guinea, un albanese ed un indiano. “Dietro questi nomi” dichiara Agostini, “ci sono vedove, orfani, famiglie. Non possiamo parlare di emergenza, perché è una situazione radicata nel tempo. Le fatalità non esistono. Esistono negligenze, tagli ai costi della sicurezza, formazione insufficiente, controlli inadeguati. Come Filca Cisl del Lazio continuiamo a sostenere che prevenzione, formazione, informazione, tecnologia e cultura della sicurezza rappresentano i pilastri sui quali costruire un luogo di lavoro moderno e sicuro. Bisogna rafforzare subito i controlli su tutti i cantieri, servono più ispezioni, perché la sicurezza non può essere un optional, una voce di bilancio sacrificabile. La sicurezza è un diritto.

IL SISTEMA BILATERALE E LA FORMAZIONE CONTINUA IN MATERIA DI SICUREZZA
“La bilateralità” afferma Agostini, “non è uno strumento burocratico ma un dispositivo da potenziare e da adattare alle sfide del presente. Chiediamo che gli investimenti nella bilateralità crescano, che le risorse destinate alla formazione obbligatoria vengano effettivamente erogate e rendicontate, che ogni lavoratore abbia accesso reale ai percorsi formativi. La formazione deve essere continua, permanente, aggiornata, promuovendo una campagna di comunicazione, in collaborazione con le scuole edili, rivolta ai lavoratori stranieri per superare le barriere linguistiche nella formazione sulla sicurezza. Inoltre chiediamo di estendere gli obblighi di formazione continua in materia di sicurezza a tutti i lavoratori del settore, con cadenza almeno biennale. “

UN SETTORE CHE DEVE TORNARE ATTRATTIVO PER I GIOVANI
Il settore delle costruzioni è in piena espansione ma fatica a trovare lavoratori qualificati e sono pochi i giovani che scelgono di lavorare in edilizia. Per attrarre le nuove generazioni la Filca Cisl chiede che le scuole edili investano in percorsi di orientamento nelle scuole medie e superiori, che vengano create filiale formative ITS dedicate all’edilizia sostenibile e digitale, che il contratto nazionale preveda meccanismi di ingresso agevolato per i giovani under 30 con tutoraggio da parte di lavoratori esperti.

LE DIECI PROPOSTE DELLA FILCA CISL DEL LAZIO: UN’AGENDA PER LA SICUREZZA
La sicurezza deve smettere di essere un’eccezione o un lusso ma diventare il pilastro su cui fondare la qualità e la sostenibilità del lavoro, perché un cantiere sicuro è il segno di una civiltà matura che non accetta più di sacrificare persone sull’altare del profitto. Per questo abbiamo presentato dieci proposte con un obiettivo chiaro. La sicurezza è un diritto e difenderla è il mandato fondamentale della Filca Cisl.”

1)Rafforzare il coordinamento tra gli ispettorati del lavoro, le Asl, le Casse Edili, per una vigilanza integrata e non frammentata
2) Estendere l’obbligatorietà del Documento Unico di Regolarità Contrattuale di congruità a tutte le tipologie di appalto, pubblico e privato, come strumento di contrasto al dumping contrattuale
3) Aggiornare i contenuti dei corsi di formazione obbligatoria sulla sicurezza almeno ogni tre anni, in linea con l’evoluzione tecnologica e normativa
4) Prevedere meccanismi premiali negli appalti pubblici e nelle agevolazioni fiscali per le imprese che investono in sicurezza e formazione oltre i minimi di legge
5)Prevedere un incremento delle ore di formazione obbligatoria dedicate alla sicurezza con un riconoscimento economico per i lavoratori che partecipano a percorsi di aggiornamento volontario
6)Sviluppare percorsi di orientamento e filiere degli Istituti Tecnologici Superiori per attrarre i giovani verso il settore delle costruzioni, legando l’immagine del cantiere all’innovazione ed alla sicurezza
7) Rinnovare e rinforzare i protocolli sulla sicurezza già esistenti, istituendo tavoli permanenti di monitoraggio con istituzioni, imprese e sindacati. Non basta siglare protocolli ed accordi. Bisogna monitorarne l’attuazione, verificarne i risultati e aggiornarlo quando le condizioni cambiano. La firma deve rappresentare non un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso per interventi mirati e risolutivi
8) Garantire il rispetto del Durc di congruità e delle clausole di sicurezza in tutti gli appalti pubblici del Lazio, come condizione non negoziabile per l’accesso ai cantieri
9) Promuovere una campagna di comunicazione, in collaborazione con le scuole edili, rivolta ai lavoratori stranieri per superare le barriere linguistiche nella formazione sulla sicurezza
10) Incentivare fiscalmente le imprese che investono in tecnologie per la sicurezza

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