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domenica 14 Giugno 2026
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Prosegue a Fara in Sabina il Festival Laboratorio FLIPT

Prosegue a Fara in Sabina il FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali del Teatro Potlach, diretto da Pino Di Buduo e in collaborazione con l’ISTA di Eugenio Barba. Il Festival è realizzato con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, e ha il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Fara Sabina. Dopo il grande successo degli appuntamenti inaugurali, il Festival entra nel vivo con due intense giornate di lavoro e spettacolo che vedranno protagonisti artisti provenienti da Iran, Ucraina e Italia.

Lunedì 15 e martedì 16 giugno il Teatro Potlach, che nel 2026 celebra il suo cinquantesimo anniversario, continua a trasformarsi in un laboratorio internazionale di creazione, formazione e confronto tra culture. Le mattine saranno dedicate al laboratorio “Drammaturgia interculturale dell’attore”, condotto da Arianne Wang, artista e ricercatrice cinese che accompagnerà i partecipanti in un percorso dedicato alle pratiche contemporanee della composizione scenica. Nel pomeriggio proseguirà la Masterclass “Teatro Potlach: 50 anni”, un viaggio attraverso la storia artistica della compagnia fondata da Pino Di Buduo nel 1976. Attraverso materiali d’archivio, filmati, testimonianze e riflessioni sul lavoro dell’attore, i partecipanti avranno l’opportunità di attraversare mezzo secolo di ricerca teatrale che ha portato il Teatro Potlach in 46 paesi del mondo, con 185 tournée internazionali e quasi cento produzioni.

Parallelamente, gli artisti del FLIPT lavoreranno alla preparazione di “Città Invisibili”, il celebre progetto site-specific ideato da Pino Di Buduo e ispirato all’opera di Italo Calvino, che andrà in scena nel centro storico di Fara Sabina il 20 e 21 giugno. La sera di lunedì 15 giugno si aprirà alle ore 20. con “Body Archive”, performance dell’artista iraniana residente a Dubai Asareh Ebrahimpour, creata in occasione dei 50 anni del Teatro Potlach. Attraverso il linguaggio della performance art, del teatro fisico e della ricerca sul corpo, l’artista esplora il concetto di memoria incarnata: il corpo come archivio vivente di esperienze, trasformazioni, ferite e possibilità di rinascita. Un lavoro poetico e intenso che nasce da anni di ricerca sulle relazioni tra corpo, mente e memoria.

Alle ore 21 sarà la volta di “Devil’s Wheel (or The Chronicle of the O Family)” della compagnia ucraina Teatr Netvor. Lo spettacolo, basato su testimonianze reali, racconta la storia di una madre e una figlia che hanno vissuto quattro mesi sotto occupazione nella città di Tavriisk, nel sud dell’Ucraina, durante il 2022. Attraverso il teatro di figura, il teatro d’oggetti, la performance e la musica dal vivo, la compagnia costruisce una narrazione intensa e profondamente umana sulla guerra vista dall’interno della vita quotidiana. Una riflessione sulla perdita, sulla resistenza e sulla capacità di conservare la speranza anche nei momenti più oscuri. Martedì 16 giugno il programma serale sarà dedicato alla danza contemporanea e al teatro internazionale. Alle ore 21 il FLIPT ospiterà “Reveals66”, progetto della Balletto di Roma Junior Company. Cinque creazioni coreografiche firmate da Valerio Longo, Martina Licciardo, Marcello Giovani e Simone Manzato offriranno al pubblico uno sguardo sulle nuove generazioni della danza italiana. Giovani interpreti provenienti da una delle realtà più prestigiose del panorama nazionale porteranno in scena un percorso che intreccia ricerca, tecnica e libertà espressiva.

Alle ore 21:30 il pubblico incontrerà nuovamente l’Ucraina con “Journey of a Light”, spettacolo della compagnia Maysternya 55 realizzato per il ventesimo anniversario della compagnia. È la storia di artisti che, dopo aver studiato insieme all’Università delle Arti di Kharkiv, sono stati dispersi dalla guerra in diverse parti del mondo. Oggi si ritrovano per condividere il percorso umano e artistico che li unisce, nel segno dell’insegnamento ricevuto dal maestro Leonid Sadovskyi. Al centro dello spettacolo vi è il simbolo di una candela accesa durante gli anni di formazione e mai spenta: una luce che continua a viaggiare attraverso il tempo, la memoria e la creatività. Le giornate del 15 e 16 giugno confermano così la vocazione internazionale del FLIPT Festival, che da oltre trent’anni porta a Fara in Sabina artisti provenienti da tutto il mondo e che, nell’anno del cinquantesimo anniversario del Teatro Potlach, rinnova il proprio impegno nel creare spazi di incontro, dialogo e ricerca tra culture diverse. FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali 11 – 21 giugno 2026. Info e prenotazioni: 351 795 4176 / info.teatropotlach@gmail.com

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