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martedì 23 Giugno 2026
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Sisma 2016, in provincia di Rieti oltre 1,35 miliardi concessi per la ricostruzione privata. Programmate opere pubbliche per più di 704 milioni

La ricostruzione post sisma 2016 nella provincia di Rieti conferma un quadro di forte avanzamento, sia sul fronte privato sia su quello pubblico. Dai dati complessivi provinciali emergono 3.825 richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata, di cui 2.369 approvate, con un importo richiesto pari a oltre 2,41 miliardi di euro e un importo concesso che supera 1,35 miliardi di euro. Le somme già liquidate ammontano a oltre 736 milioni di euro. Alla conferenza stampa di presentazione del rapporto erano presenti anche il Questore della Camera Paolo Trancassini e l’assessore regionale Manuela Rinaldi. Il quadro dei cantieri restituisce la dimensione concreta del processo in corso: risultano 927 cantieri attivi e 1.294 cantieri chiusi, per un totale di 2.221 interventi avviati o conclusi. Il tasso di approvazione delle richieste presentate si attesta intorno al 62%, mentre le somme già liquidate rappresentano circa il 54,5% degli importi concessi. Tra i Comuni maggiormente interessati dalla ricostruzione privata figurano Amatrice, con 1.486 richieste presentate, 820 approvate, oltre 655 milioni di euro concessi e più di 366 milioni liquidati. Accumoli, con 331 richieste presentate, 207 approvate, oltre 172 milioni concessi e più di 74 milioni liquidati. Leonessa, con 530 richieste presentate, 364 approvate, oltre 142 milioni concessi e più di 77 milioni liquidati e Rieti, con 327 richieste presentate, 209 approvate, oltre 137 milioni concessi e più di 72 milioni liquidati.

Rilevante anche il quadro della ricostruzione pubblica: nella provincia di Rieti risultano 521 interventi programmati, distribuiti in 37 Comuni interessati, per un importo complessivo superiore a 704 milioni di euro. Le risorse maggiori riguardano Amatrice, con 172 interventi e oltre 250 milioni di euro programmati; Rieti, con 33 interventi e oltre 171 milioni; Accumoli, con 86 interventi e oltre 93 milioni; Cittaducale, con oltre 21 milioni; Leonessa, con quasi 20 milioni; e Posta, con oltre 18 milioni. Complessivamente, tra ricostruzione privata e opere pubbliche, le risorse concesse o programmate per la provincia di Rieti superano i 2 miliardi di euro, confermando la centralità di questo territorio nel processo di riparazione, ricostruzione e rilancio dell’Appennino centrale. Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, nel Lazio, il numero delle dichiarazioni di assistenza abitativa è sceso da 977 a 899. La diminuzione è di 78 unità, pari all’8%. La flessione è dovuta soprattutto alla riduzione delle SAE, passate da 568 a 516, mentre il numero dei percettori del Contributo per il disagio abitativo rimane sostanzialmente stabile.

“Questi dati confermano l’avanzamento della ricostruzione in uno dei territori più colpiti dal sisma del 2016”, dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. “La provincia di Rieti rappresenta una parte fondamentale del cratere e porta con sé ferite profonde, ma anche una straordinaria capacità di reazione. I numeri della ricostruzione privata, con oltre 1,35 miliardi concessi e più di 700 milioni liquidati, dimostrano che il lavoro quotidiano di istituzioni, tecnici, imprese e cittadini sta producendo risultati concreti Accanto alla riparazione degli edifici privati – prosegue Castelli – la ricostruzione pubblica svolge un ruolo decisivo per restituire funzioni, servizi e luoghi di comunità. I 521 interventi programmati nella provincia di Rieti non sono soltanto opere: sono scuole, municipi, infrastrutture, spazi pubblici e presìdi essenziali per consentire alle comunità di restare, tornare e guardare al futuro con maggiore fiducia. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione e i sindaci per la loro efficace collaborazione”

Focus Amatrice A quasi dieci anni dal sisma del 2016, Amatrice rappresenta uno dei cantieri più complessi e simbolici dell’intera ricostruzione del Centro Italia. Il percorso di rinascita procede attraverso una visione unitaria che integra ricostruzione pubblica e  privata, opere di urbanizzazione, viabilità e servizi strategici all’interno di un unico progetto di rigenerazione urbana. Nel centro storico è stato sviluppato il modello del “supercantiere”, che consente di coordinare simultaneamente decine di interventi, riducendo le interferenze operative e accelerando l’avanzamento dei lavori. Tra le opere più significative figurano il nuovo sistema di viabilità di circonvallazione, destinato a collegare ospedale, parcheggio multipiano e centro storico, e le urbanizzazioni che renderanno possibile il pieno reinsediamento della popolazione e delle attività economiche. Sul fronte della ricostruzione pubblica avanzano il nuovo ospedale con le relative infrastrutture di supporto, il nuovo Istituto Alberghiero, il Municipio, la Caserma dei Carabinieri e numerosi interventi sul patrimonio religioso e culturale, tra cui il Duomo, la Chiesa del Suffragio e Santa Maria Liberatrice. Tra i progetti più rappresentativi figura anche il recupero del complesso Don Minozzi, uno degli interventi simbolo della rinascita cittadina: superate le criticità che ne avevano rallentato l’avanzamento, il cantiere procede oggi a pieno ritmo e rappresenta un elemento centrale della strategia di rigenerazione urbana e sociale di Amatrice. Anche la ricostruzione privata mostra risultati significativi. Al 28 maggio 2026 sono state presentate 1.501 richieste di contributo, di cui 1.199 per edifici gravemente danneggiati. Sul territorio comunale risultano attivati 828 interventi di riparazione e ricostruzione, mentre 348 cantieri sono già stati completati. Nel solo centro storico sono previsti 69 interventi tra aggregati edilizi ed edifici singoli, con 20 cantieri già avviati. La ricostruzione interessa non solo il capoluogo ma l’intero territorio comunale, comprese le numerose frazioni. Gli interventi conclusi hanno già consentito il recupero di 1.628 edifici e 2.668 unità immobiliari. A fronte di 4.333 edifici danneggiati censiti dopo il terremoto, circa il 72% è oggi inserito nel percorso di ricostruzione.

 

 

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