Entra nel vivo la nuova campagna di scavi sul sito archeologico del santuario romano della dea Vacuna in località Leone. Per condividere con il pubblico e il territorio le novità di quest’anno, domenica 28 giugno si terrà l’attesa giornata “Santuario a porte aperte”. In collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti (funzionario responsabile dott.ssa Nadia Fagiani) e il Comune di Montenero Sabino, la missione francese dell’università Lumière Lyon 2 attiva dal 2019, è iniziata quest’anno il 10 giugno e si concluderà l’8 luglio.
L’evento si svilupperà in contemporanea sul sito in località Leone e nel centro storico di Montenero, in Piazza del Municipio, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, offrendo un percorso completo tra la scoperta sul campo e lo studio in laboratorio. Sul sito, gli studenti e i responsabili della missione guideranno i visitatori alla scoperta delle strutture emerse, con partenze ogni 30 minuti. Sarà possibile ripercorrere la storia del sito dal III secolo a.C. fino all’anno 1000. Il sito si raggiunge con una camminata in salita di circa 5 minuti sulla cima della collina. Sono obbligatorie le scarpe chiuse ed è severamente vietato fotografare l’area degli scavi. InIpiazza del Municipio, invece, i ricercatori mostreranno i reperti e spiegheranno al pubblico, con tornate di 20 minuti circa, lo studio dietro ogni ritrovamento: dallo scavo fino all’esposizione. Verrà inoltre allestito un atelier per bambini, ossia un’area dedicata ai più piccoli che potranno improvvisarsi archeologi lavando le antiche tegole romane e colorando con i gessi un grande fiore a sei petali, ispirato al celebre emblema che decorava il pavimento del tempio.
I visitatori potranno, dunque, toccare con mano i risultati di una campagna archeologica che sta superando le aspettative. Gli scavi hanno messo in luce nuovi ambienti del grande tempio repubblicano, svelando pavimenti in mosaico in eccezionale stato di conservazione. I dati confermano, inoltre, che il tempio ha vissuto due distinte fasi costruttive in epoca repubblicana. Le ultime indagini hanno, infine, intercettato una necropoli medievale (sorta sulla terrazza dell’antico santuario intorno all’anno 1000). Attualmente un antropologo è al lavoro sui nuovi scheletri rinvenuti, i cui rilievi permetteranno di fare nuova luce sulla popolazione di Montenero Sabino nel pieno Medioevo. Le indagini sul sito proseguiranno fino al 2027 grazie a una concessione ministeriale. Contatti: comune.montenerosabino@gmail.com




