Rieti, l’opposizione: Affermazioni deliranti della Rosati. Le venga tolta la delega alla scuola

“Le dichiarazioni della consigliera Rosati, per di più delegata dal Sindaco alle politiche scolastiche, superano il limite di ogni decenza istituzionale, intellettuale e morale.

Viene oltraggiato lo spirito istituzionale, che per natura e per missione democratiche si apre alla libera manifestazione di tutti.

Vengono oltraggiati gli elementi di base della pur minima acquisizione conoscitiva in ambito antropologico, laddove si individua l’identità di una persona nel complesso impasto di elementi biologici, non solo genetici, ambientali, sociali, educativi e culturali.

Si oltraggia furiosamente la verità, parlando ferocemente e sconsideratamente di sdoganamento della pedofilia. Infine viene oltraggiato sul piano morale il valore della tolleranza, corrispettivo del suesposto approccio istituzionale e versione laica del valore dell’amore cristiano, quest’ultimo fondato sull’inclusione e l’accoglienza universali.

Davanti a tale delirio personale ed istituzionale, si richiede come minimo che il Sindaco della Città di Rieti le tolga le deleghe alla Pubblica Istruzione, primo avamposto della tolleranza e dell’inclusione.

Se poi ci si sofferma e sull’ambizione della stessa consigliera a voler ricoprire anche il ruolo di presidente della commissione cultura, la questione deborda sul versante del grottesco.”

Così in una nota congiunta i consiglieri di minoranza di Rieti città futura, Partito Socialista, Possibile, PD