PROGETTO LEONARDO DI INFORMAGIOVANI DEL COMUNE DI RIETI, SI CHIEDONO SPIEGAZIONI

Comune di Rieti

Una ragazza, vincitrice del Progetto Leonardo del Comune di Rieti. ci scrive quanto segue:
“Qualcuno può occuparsi di scrivere un articolo sull’ episodio Progetto Leonardo organizzato dal Comune di Rieti e Informagiovani? Siamo circa 40 persone ad aver vinto questa borsa di studio di 3 mesi all’estero. L’ammontare consisteva in 600 euro da darci 300 all’inizio del progetto e l’altra metà al ritorno. Beh, sono passati 4 mesi e nessuno si fa vivo, abbiamo provato a mandare e-mail che risultano inesistenti, a contattare i responsabili che si fanno sempre negare e non sappiamo più a chi rivolgerci. Per fortuna c’è stata l’idea di chiamare la sede generale di questo progetto della Comunità Europea e spero davvero possano prendere provvedimenti. Ma vorrei far conoscere il fatto e andare più a fondo. Potete aiutarmi? Altrimenti scriveremo noi un articolo e non saremo molto gentili”.

Per quanto sappiamo l’Ufficio Informagiovani del Comune di Rieti, si era collocato al 7° posto della graduatoria generale, ottenendo un contributo finanziario superiore ai 100.000 euro dalla Commissione Europea nell’ambito del Progetto Leonardo-Programma di apprendimento permanente.

Il progetto, il cui bando vedeva come destinatari circa 50 giovani laureati/diplomati residenti nel territorio reatino e laziale, con esperienze di formazione e/o lavoro nei settori della Tecnologia Informatica e della Comunicazione (ICT).

La durata dei tirocini era complessivamente fissata in 13 settimane, da svolgersi in paesi esteri partner e assicurava ai beneficiari del progetto una permanenza sufficiente  da permettere loro di integrarsi nel contesto socio-culturale e lavorativo, senza dilatare troppo il periodo dello stage così da garantire agli stessi tirocinanti di poter spendere l’esperienza in tempi brevi.  In particolare, 11 settimane erano riservate all’esperienza professionale di tirocini formativi in aziende specializzate nei settori dell’ICT, mentre le prime due erano dedicate alla preparazione linguistica e culturale, attraverso la frequentazione di specifici corsi della lingua del paese ospitante, differenziati in base ai livelli di partenza di ogni candidato.

Pertanto, invitiamo chi di competenza a dare spiegazioni.

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