Pesca di frodo, sequestrati 50 metri di rete ed elevate sanzioni per circa 2.500

Domenica 24 giugno 2018, i Carabinieri Forestali di Montebuono durante il controllo del territorio posto in essere in località “Frangellini” del Comune di Magliano Sabina, notavano delle persone intente a pescare nel fiume Tevere utilizzando una rete posta all’interno di uno degli specchi d’acqua formatisi al margine del corso del Fiume.

I Carabinieri Forestali, sono intervenuti prontamente constatando inequivocabilmente il posizionamento di una rete in fibra sintetica che, ancorata sulle opposte sponde dello specchio d’acqua, lo occludeva per la totalità della larghezza così da impedire ogni possibilità di fuga ai pesci. Una rapida attività investigativa portava all’individuazione degli autori dell’illecita attività eleatica.

La rete, recuperata e portata a riva è risultata avere lunghezza pari a circa 50 metri, trattandosi di un’attività illecita veniva posta sotto sequestro. Agli autori della pesca di frodo sono stati contestati una serie di illeciti amministrativi. Nello specifico: pesca senza licenza impiegando mezzi non consentiti e collocando reti per più della metà della larghezza dello specchio d’acqua. Per le violazioni accertate sono state contestate sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di circa 2.500 Euro e, in applicazione della legge n. 154/2016 (disciplina per il contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne), mentre per i mezzi di pesca sequestrati si procederà alla sanzione accessoria della confisca.

L’attività di contrasto ai reati sia di natura amministrativa che penale in merito alla pesca di frodo nelle acque scorrenti e lacustri del territorio della provincia di Rieti, resta uno degli obiettivi di tutela del territorio da parte dei Carabinieri Forestali.

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