Spett.Le Onorevole,
faccio un accorato appello a Lei che in questi anni ha mostrato una certa sensibilità a percepire la gravità e la drammaticità di situazioni delicate.
Come Lei ben sa, negli anni ’80 il nucleo industriale di Rieti era uno dei principali in Italia nel campo dell’elettronica e delle telecomunicazioni e lo è stato sino agli inizi degli anni ’90, quando si decise di togliere in questo territorio la Cassa del Mezzogiorno. Poi purtroppo abbiamo assistito alla distruzione progressiva di tutto il tessuto industriale.
Il sindacato ed in particolare la UIL di Rieti, ha provato a svolgere un ruolo propositivo ma senza successo, perché evidentemente la politica locale non ha peso e per quella nazionale Rieti non è importante.
Dico questo con molto dispiacere e frustrazione, soprattutto perché nel giugno del 2003 quando l’Alcatel annunciò l’intenzione di vendere lo stabilimento produttivo di Rieti il nucleo industriale aveva ancora un’altro volto.
Oggi sono scomparse tante industrie, altre hanno avuto un forte ridimensionamento (una su tutte: l’ex Eems ora Solsonica) e l’ex sito produttivo Alcatel continua ad essere il principale soggetto, ma che rischia di scomparire.
Noi della UIL ci battemmo molto per fare a Rieti quello che era già stato fatto con successo in molte altre realtà Italiane ed Europee, cioè realizzare un strumento (parco scientifico e tecnologico) che consentisse di aggregare università (conoscenze), regione (finanziamenti europei) ed industrie locali per poter fare innovazione, ricerca e sviluppo; che sono le uniche cose, oggi, che consentono di competere nel mercato globale.
Non voglio far polemiche e recriminazioni, sono per il lavoro e per le proposte e penso che abbiamo ancora un’ultima opportunità per rilanciare il nucleo industriale.
Sono convinto che un’azione decisa del governo,come accaduto di recente per l’Alcatel di Battipaglia,possa rilanciare fortemente l’industria di questo territorio e quindi tutta la locale economia.
Azione che deve prevedere due cose:
la salvezza dell’ex produzione Alcatel – ora Ritel, attraverso l’acquisto totale da parte di Finmeccanica (oggi ha circa il 10% delle quote di Ritel), eliminando così tutti gli avventurieri che hanno speculato sino ad oggi e di quelli potenziali che si stanno affacciando sulla scena;
la realizzazione e attivazione di un strumento (parco scientifico) che consenta di fare accordi con le università e di accedere ai finanziamenti Europei per rendere competitivo questo territorio ed essere in grado, nel campo della ricerca e sviluppo, di attrarre imprenditori.
Comunque, in attesa di tali azioni, è indispensabile aumentare il fatturato corrente, con commesse del valore di almeno 4 milioni di euro/mese, per cercare di mantenere in vita lo stabilimento e l’attuale stato occupazionale.
Salvare la Ritel è indispensabile perché è un gioiello tecnologico, ha un know-how di 30 anni maturato nell’elettronica e nelle telecomunicazioni, ha la capacità di creare ed alimentare l’indotto, offre lavoro (ahimè oggi) a circa 300 persone ed è il naturale punto di partenza per rilanciare l’industria a Rieti.
La invito ad un Suo Autorevole intervento il 10 Novembre p.v., presso il ministero dello sviluppo economico, quando forse saremo all’ultimo atto della vertenza Ritel.


Questa mattina presso la sede della Provincia di Rieti a Palazzo Dosi si è svolto un incontro promosso dall’Amministrazione provinciale per discutere dell’eventuale spostamento del back office e di altri servizi della Cassa di Risparmio di Rieti, dal capoluogo reatino a Spoleto
Questa mattina, personale Squadra Polizia Giudiziaria Sezionale, a termine di laboriose e complesse indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Rieti, Dr. Lorenzo Francia, ha dato esecuzione ad una ordinanza custodia cautelare nei confronti di un dipendente del Dipartimento Trasporti Terrestri di Rieti resosi responsabile di una serie di reati propri poiché, in qualità di incaricato di Pubblico Servizio, unitamente ad altri, emetteva targhette di avvenuta visita di revisione regolare attestando, falsamente, che numerosissimi veicoli fossero stati effettivamente condotti presso il predetto ufficio e ivi sottoposti a revisione.
Domani mercoledì 4 novembre si celebrerà la Giornata delle Forze Armate e la Festa dell’Unità Nazionale.
Il sindaco di Amatrice ed ex tecnico del Rieti, Sergio Pirozzi alla guida della squadra di calcio del Messina, panchina appena lasciata da un altro ex del Rieti, Pietro Infantino.
Un altro incidente sul lavoro. Un altro morto. 
Senza voler entrare nella polemica, che sempre più, sembra investire la vertenza Ritel e partendo dal presupposto che tutti siamo interessati a perseguire lo stesso obiettivo, che è poi quello di assicurare lo sviluppo della Ritel attraverso il lavoro, lavoro vero e duraturo e garantire continuità e sicurezza ai lavoratori del sito reatino, Fim e Fiom e le segreterie generali di Cgil e Cisl provinciale ritengono opportuno, in una fase particolarmente delicata e per certi aspetti confusa, chiarire il proprio punto di vista sulla vicenda Ritel.
Presentato nella sala consiliare del Comune di Rieti il “Progetto Casa sicura”, un’iniziativa dell’assessorato comunale alle Politiche scolastiche, i Vigili del fuoco di Rieti e la Croce rossa – Comitato di Rieti in collaborazione con l’associazione nazionale Famiglie numerose e il Rotary club.
Nuova interrogazione da parte del capogruppo Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini, in merito alle azioni da mettere in campo nella lotta contro il fenomeno dell’usura.