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giovedì 18 Giugno 2026
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A RUOTA LIBERA DOPO DUE SCONFITTE PENSA AL RISCATTO

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A Ruota LiberaReduce da due sconfitte nelle prime due giornate di campionato, A Ruota Libera Solsonica Rieti si prepara alla sfida di sabato pomeriggio (ore 18 PalaSojourner) contro Bergamo.

“Quella di sabato è una gara difficile contro un’ottima squadra che lo scorso anno ha disputato i play-off – osserva il capitano della squadra reatina di basket in carrozzina, Andrea Corradi – . Alcuni giocatori, comunque, rispetto allo scorso anno sono cambiati. E’ rimasto Domenico Canfora, un lungo atipico forte e veloce, bravo a portare palla e con un buon tiro”.

Di certo Corradi e compagni dovranno migliorare l’approccio alla gara. “Domenica contro Napoli non siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto – continua il capitano -. Abbiamo un problema di intensità ma è anche normale perché siamo una squadra che gioca insieme da poco e molto giovane ma con tanti margini di miglioramento”.

La squadra di coach De Pieri non potrà allenarsi venerdì pomeriggio a causa dell’indisponibilità dell’impianto del PalaSojourner, concesso dalla Provincia al Real Calcio a 5 per un anticipo di campionato. Non essendo presenti a Rieti altri impianti capaci di ospitare giocatori disabili, A Ruota Libera tornerà sul parquet del PalaSojourner solo sabato mattina per la seduta di tiro prima della gara del pomeriggio.

FORTITUDO DOMENICA CONTRO CASAL DE PAZZI

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Barbara RuggeriAnsia e preoccupazioni in casa Fortitudo, che dopo la sconfitta a Tivoli domenica alle ore 18 al palacordoni affronterà il Casal de Pazzi in una sfida che assume i caratteri di "complicazione" per le condizioni di qualche giocatrice non proprio al meglio delle condizioni. nonostante il recupero di Giovanna Narbato e Nicoletta Nobili l’infermeria è ancora piena e di sicuro non ci sarà Barbara Ruggeri, in fase di convalescenza, così come il recupero di Marcella Manelfi per l’infortunio alla caviglia della prima giornata ancora non sarà possibile. quindi si complica la situazione alla vigilia di una gara dove servono punti per la rincorsa alla capolista Tivoli. di fronte ci sarà una squadra molto giovane, come nello stile del Casal de Pazzi, società romana assolutamente blasonata ed importante serbatoio di giovani di qualità.

Coach Ciambella in settimana ha preparato le ragazze biancoverdi su un lavoro di testa cercando di minimizzarela sconfitta di Tivoli e rilanciare con i tre punti domenica per rialzarsi e mettersi in una condizione di diretta inseguitrice. "la sconfitta a Tivoli è maturata soprattutto per la mancata presenza di giocatrici importanti, ma guardarsi alle spalle non ha mai prodotto risultati nello sport, dunque bisogna concentrarsi sul delicato impegno di domenica per non staccarsi troppo dalla cima della classifica, anche perchè la prossima settimana abbiamo un’altra trasferta a rischio a Cave, dunque domenica dobbiamo fare 3 punti:" si presenta così alla stampa Alessandro Ciambella alla vigilia di una partita che assume una certa importanza. la società in settimana ha cercato di non affondare troppo il coltello e ha soprasseduto ma si sa, il clima è abbastanza caldo e quindi sarà necessario tornare a vincere. nella serata di ieri intanto la ditta Errea ha fornito la nuova maglia ufficiale della Fortitudo, che da domenica 22 indosseranno le ragazze di piazza Tevere.

INFLUENZA A, RICOVERATO UN GIOVANE DI MAGLIANO

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vaccino H1N1Sale l’allarme per l’influenza A anche a Rieti. Al De Lellis risulta essere ricoverato un giovane di Magliano affetto da una grave forma di polmonite. Il ragazzo di 27 anni è in ospedale da ieri mattina ma le sue condizione sembrano migliorare.
 
A diffondere la notizia è stato il direttore sanitario del nosocomio reatino, Pietro Manzi. Altri due casi sono stati inoltre segnalati al liceo classico Varrone. I giovani studenti sono stati contagiati dal virus senza particolari conseguenze. Il direttore sanitario Manzi afferma che nelle scuole reatine la situazione è risulta a macchia di leopardo ma sotto controllo.
Alcune classi sono decimate mentre in altre le presenze sono del 100%.
Sul ricovero del giovane di Magliano Manzi conferma che si tratta dell’unico caso grave sui 59 test effettuati sui casi sospetti dal luglio scorso.  

LETTERA APERTA DE "LA BOTTEGA DEL TEATRO"

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Teatro Flavio VespasianoNella stagione teatrale 2009/10, La Bottega del Teatro non presenterà alcuno spettacolo al Teatro Flavio Vespasiano o alla Sala ASI. Siamo partiti anche da un invito alla riflessione rivolto a tutti i gruppi dell’assessore Formichetti, quello cioè di migliorare gli standard qualitativi proposti dai gruppi locali, ma noi veniamo ancora da un po’ più lontano e se ne capiranno le ragioni in seguito.

Il nostro gruppo è una ONLUS, quindi associazione senza fini di lucro, i nostri incassi, infatti, hanno il solo fine di sostenere il gruppo in tutte le spese che incontra, affitto, varie, riallestimenti ed opere di beneficienza. Orbene per questi motivi all’interno del nostro bilancio non si trovano i fondi per esibirci al Teatro Flavio Vespasiano che ammontano a 1500,00 € per ogni sera di spettacolo, cifra che, a certuni gruppi reatini, pare addirittura irrisoria.

Dal nostro punto di vista, l’eventuale gratuità del Teatro o uno sconto che auspicheremmo tangibile sui costi che il Comune esige, figurerebbero entrambi come un sostegno all’attività del gruppo che in qualche modo cerca di mantenere viva la nostra lingua. Già lingua, perché il dialetto è una lingua, ci sono espressioni anche oggi presenti ed intraducibili in italiano, ma pur si evolve insieme ai cittadini che la parlano e che vedono negli episodi da noi rappresentati, episodi del loro vissuto quotidiano, così come all’epoca in cui scriveva Mariani o ancor prima di lui Mattei la lingua era e doveva essere quella del loro tempo.
Ci si dirà che non è possibile, i gruppi sono diventati tantissimi a Rieti.  

Noi non chiediamo soldi, chiediamo solo uno spazio da frequentare secondo i canoni della sicurezza imposti dalla Legge e richiesti dal Comune in una Città dove esiste il solo Teatro Flavio Vespasiano per questo scopo, se non al Flavio dove?
Da chi vengono fatte le scelte delle opere nel cartellone della stagione Teatrale del Comune? Quegli stessi selezionatori facciano analoghe scelte, che dovranno essere anche coraggiose, indubbiamente, sulle compagnie locali. Scelte praticando i metodi preferiti non ultimo, il più banale: Visionare gli spettacoli d’ogni singola compagnia e valutarne la qualità generale.
Noi siamo ed eravamo pronti ad affrontare il giudizio, eppure non abbiamo avuto mai l’onore ed il piacere d’ospitare ai nostri spettacoli assessori o chi per loro, chissà se altri gruppi avranno avuto tale onore? Eppure si è generalizzato affermando che la qualità è scadente, ma la qualità di chi? Comprendiamo che ci vuole forza e forse un po’ più di coraggio a giudicare ed esprimersi senza poi il timore di essere sottoposti a critica, o magari affrontare il prossimo giudizio elettorale, ma ne scaturirebbe una selezione giusta, severa, eguale per tutti però e……l’auspicata qualità che “sarà la sola a potersi esibire”.

La vita è fatta anche di piccole cose e tra queste, anche dal poco costoso “teatro dialettale”, e non solo di grandi e roboanti eventi dai quali purtroppo i più sono esclusi per questioni di censo. Rispetto assoluto all’impegno dell’Amministrazione Comunale di Rieti che tende ad arricchire il nome della nostra città presso un pubblico più ampio di quello locale. Il nostro gruppo si sente non “ultimo ma postremo” di fronte al pubblico impegno, pur tuttavia porterà la sua capacità in luoghi accessibili ai più praticando i soliti prezzi. Siamo pronti per una nuova avventura e presto saremo presenti al nostro amatissimo ed affezionato pubblico con una nuova commedia, e saremo presenti sul territorio anche con altre repliche e con un corso di dizione aperto a quanti vorranno frequentarlo.

Torneremo anche alla dialettale con un nuovo lavoro, speriamo di autori reatini se ne troveremo nell’esiguo campionario presente, sia per qualità, ma soprattutto per volontà di cedere i lavori, altrimenti torneremo a traslare nel vernacolo lavori d’autori “limitrofi” al nostro territorio e facilmente adattabili per situazioni proposte al “modus vivendi” della nostra città.

Crediamo che siano buone ragioni, …….comunque le nostre ragioni…. A PRESTO

PER UN IMPRONTA TOPO D'APPARTAMENTO PERDE LA LIBERTA'

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volante CarabinieriAll’alba di ieri, 05 novembre 2009, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal dott. Roberto Saulino dell’Ufficio GIP del Tribunale di Rieti – a carico di R.Francesco, romano di 59 anni, ritenuto responsabile del furto perpetrato il 17 febbraio scorso in un appartamento di via Marco Curio Dentato, a Rieti.
 
I militari reatini, coadiuvati dai colleghi della Compagnia Carabinieri “EUR” di Roma, hanno fatto irruzione in un appartamento del comprensorio popolare capitolino noto come “Laurentino 38”, bloccando sul nascere la più classica delle fughe, appena accennata dal malvivente, lungo i famigerati “ponti” che collegano tra loro i vari palazzi del quartiere e che hanno reso tristemente famoso questa zona di Roma, situata a ridosso della via Ardeatina.
Il palazzo, infatti, era stato opportunamente circondato, così come i ponti circostanti, da una decina di carabinieri, pronti ad intervenire nel caso in cui gli abitanti del quartiere si fossero riversati in strada, come in passato è in qualche caso avvenuto, a difesa del potenziale fuggitivo.

L’attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Claudio Santangelo, della Procura della Repubblica di Rieti, ha consentito di raccogliere a carico dell’indagato gravi ed inconfutabili elementi probatori, che ne hanno poi determinato l’arresto.
Decisiva è risultata essere un’unica impronta, rilevata sul montante di una finestra, posta ad oltre 2 metri di altezza rispetto al piano stradale, e divelta dal pregiudicato romano per poter accedere all’interno dell’appartamento, approfittando della momentanea assenza dei proprietari.
Le successive comparazioni al Casellario Centrale d’Identità di Roma hanno permesso di associare, a quell’impronta, il volto del noto pregiudicato romano.

L’identificazione “dattiloscopica”, infatti, si basa sull’accertamento di almeno 16 punti caratteristici, “uguali”, per forma e posizione, e che costituiscono una prova inconfutabile e largamente riconosciuta nella letteratura giudiziaria e dalla giurisprudenza stessa.  
Ancora una volta, si sono dimostrate di estrema importanza le risultanze ottenute dai rilievi tecnici eseguiti sul luogo del delitto, opportunamente lasciato inalterato, su indicazione degli operatori del 112, dai proprietari dell’appartamento, in attesa dell’imminente arrivo dei militari del Nucleo Operativo.

Il R. Francesco è stato accompagnato presso il carcere di Regina Coeli a disposizione della Procura reatina. Nei prossimi giorni, a suo carico, sarà svolto il previsto interrogatorio di garanzia, che potrebbe risultare particolarmente utile per ricostruire, ulteriormente, le dinamiche del furto.

DOPO SOLTANTO UNA PARTITA PIROZZI TORNA AD AMATRICE

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Sergio PirozziPirozzi torna a fare il sindaco e lascia la guida della panchina del Messina. Un’avventura terminata prima ancora di iniziare, cominciata tra l’altro per niente bene.
L’esordio in panchina è stato infatti piuttosto amaro per il tecnico dell’ACR Messina, Pirozzi. I giallorossi sono infatti tornati da Acicatena (recupero della sesta giornata), con una sconfitta, la quarta consecutiva.

Non è dunque servito il cambio in panchina per interrompere la crisi.
Ma ora il Messina si ritrova di nuovo senza allenatore.
Solo domenica scorsa infatti la società della squadra messinese che milita in serie D, dopo aver perso il tecnico, ex Rieti, Infantino esonerato, aveva chiesto a Sergio Pirozzi, altro ex del Rieti, di passare al timone della squadra. Con difficoltà soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione dovendosi dividere tra Messina ed Amatrice, il primo cittadino amatriciano aveva comunque accettato la proposta.

Ora invece sembrano esser sopraggiunti improcrastinabili impegni, così li ha definiti lo stesso Pirozzi il quale assicura che i problemi sono nati per la situazione del Messina Calcio e non per quelli che sarebbero potuti sorgere ad Amatrice.
Del resto sindaci poco presenti nei comuni della provincia ce ne sono in gran quantità. A cominciare da Mompeo il cui primo cittadino, l’ingegner Moretti, è anche l’amministratore delegato di ferrovie dello Stato.

GIUSEPPINI E MOSTARDA ELETTI RAPPRESENTANTI DELLE ISTANZE REATINE

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Anci LazioSu proposta della segreteria provinciale, l’Assemblea degli amministratori locali dell’UDC, riunita  a Palazzo d’Oltre Velino, ha indicato i nominativi dei rappresentanti in seno all’Anci Lazio e alla Direzione dei Piccoli Comuni laziali.

Per il comitato regionale ANCI lazio, è stato designato Marco Giuseppini, consigliere udc presso il Consiglio comunale di Rieti e Simone Mostarda, consigliere comunale udc presso il consiglio comunale di Poggio Bustone per la direzione dei piccoli comuni.

Secondo quanto stabilito dall’assemblea, i due amministratori dovranno farsi portavoce degli interessi e delle attese dei comuni sabini all’interno dei due organismi.
L’Associazione Nazionale Comuni Italiani del Lazio e quella dei Piccoli Comuni stabiliscono, infatti, la qualità dei rapporti in particolare con la Regione Lazio e all’interno dell’ Anci nazionale, con il Governo. “Puntiamo su giovani e motivati amministratori – hanno detto il segretario provinciale Lattanzi e il vice commissario regionale Beccarini – certi che saranno capaci di ben rappresentare le istanze reatine e soddisfare gli interessi dell’intera Sabina”.

COMUNICATO UNITARIO ELEZIONI RSU

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Snals ConfsalCisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal

 –        preso atto dell’a pubblicazione in G.U. del 31 ottobre 2009 del decreto “Brunetta” che dispone, tra l’altro, la proroga per le attuali RSU ed il conseguente rinvio delle elezioni per il loro rinnovo, da svolgersi comunque entro il mese di novembre 2010;

–        che lo stesso decreto prevede la riduzione dei Comparti di contrattazione e la loro ridefinizione in sede di accordo sindacale con l’ARAN;

–        che la nuova composizione dei comparti comporta l’accertamento della rappresentatività delle Organizzazioni sindacali in relazione alla diversa composizione dei comparti stessi;
 

–        che è necessario garantire nel frattempo la rappresentanza sindacale all’interno delle scuole quale presidio irrinunciabile per contrattazione decentrata;
 
–        che la proroga prevista dall’art. 65 del decreto “Brunetta”, assicurando la continuità e il pieno esercizio delle prerogative negoziali delle attuali RSU non appare in contrasto con quanto sopra enunciato,
 
hanno convenuto di non presentare liste, per non  rendere ancora più confuso un contesto segnato da improprie e strumentali forzature , rinviando a tempo opportuno una campagna elettorale che dovrà favorire ampia e libera partecipazione democratica dei lavoratori, in un quadro finalmente certo di collocazione nei comparti, quale presupposto di piena legittimazione del sistema delle RSU e dei Sindacati che le esprimono.
 
Non per polemica ,ma per amor di verità, ricordiamo a tutti, anche alla FLC CGIL, che la richiesta di rinviare le elezioni, in un quadro legislativo di cambiamento,è stata fatta all’ARAN da tutte le organizzazioni sindacali, esclusa la FLC CGIL, in una evidente posizione minoritaria.
A nostro avviso è necessario continuare a sostenere le RSU in carica partecipando insieme a loro alle contrattazioni d’istituto evitando di denunciare inesistenti attentati alla democrazia e scadere in una sterile ed astiosa contrapposizione di sigle.   

A VENT'ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO, MOSTRA FOTOGRAFICA

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Caduta muro di Berlino“Cade il Muro, rinasce l’Europa” è il titolo della mostra fotografica che sarà aperta il 9 novembre per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino.
L’allestimento verrà realizzato nella sala mostre del Palazzo comunale, a Rieti in piazza Vittorio Emanuele II.

All’apertura, prevista per lunedì alle 11, parteciperanno il vicepresidente del parlamento europeo, Roberta Angelilli, il sindaco di Rieti, Giuseppe Emili e gli assessori comunali Costini e Nobili.
La mostra, che ha avuto il patrocinio del Comune capoluogo e della Regione Lazio, proseguirà fino al 14 novembre con i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20 ed è stata curata dalle associazioni culturali Area e Vacuna. Si tratta di un percorso storico e di emozioni attraverso il Secondo dopo guerra fino al giorno della caduta del Muro e spiega i principali avvenimenti che hanno stravolto gli equilibri dell’Europa.

“Vogliamo sensibilizzare anche le scuole su questo evento – spiega l’assessore comunale alle Politiche scolastiche Lidia Nobili -. Spesso i programmi scolastici non arrivano a toccare quegli anni e gli studenti non conoscono a fondo un avvenimento che ha determinato l’attuale assetto del Vecchio continente. La mostra affronta con onestà intellettuale la storia e il nostro obiettivo per i prossimi anni è di coinvolgere più istituti scolastici”.

“L’allestimento fotografico non è un’interpretazione della storia – aggiunge l’assessore comunale ai Rapporti con le comunità culturali Felice Costini – ma racconta i fatti così come andarono. L’intento è spiegare ai ragazzi che il Muro divise l’Europa in due civiltà e il ricordo della sua caduta è l’apertura di un varco in un silenzio strumentale su alcuni avvenimenti, poiché nella cosiddetta ‘memoria condivisa’ spesso si dimenticano volontariamente alcuni pezzi di storia”.

“Mi auguro che la mostra serva ai ragazzi per una maggiore conoscenza di quei fatti – continua Vincenzo Silvi, presidente di Area -. Abbiamo ricevuto il patrocinio di due importanti enti a testimonianza del valore dell’allestimento fotografico”.
“Molte delle immagini – spiegano Ilaria Adriani e Mariangela Lanzara, curatrici della mostra – sono tratte dagli archivi di stampa tedeschi. È un percorso storico, ma anche di sentimenti che vanno dalla rabbia per la costruzione del Muro alla speranza, fino alla gioia di quel 9 novembre. Il lato emotivo coinvolgerà i visitatori. Tra le foto più emblematiche ci sono sicuramente quelle delle persone, ormai divise tra Est e Ovest, che si salutano. Ci auguriamo che gli studenti possano capire che la libertà di cui oggi godono è frutto anche del sacrificio di quelle donne e di quegli uomini”.

La mostra si inserisce all’interno delle iniziative per le celebrazioni del ventennale della caduta del Muro. Tra queste vi è il concerto della “Compagnia dell’Anello” a Rieti, in programma per sabato 14 novembre alle 21 al “Blue Ice”, in via Fratelli Sebastiani, nei pressi della caserma dei Vigili del fuoco.
 

SIMEONI SUI DATI DEL LAVORO IN PROVINCIA

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Matteo Simeoni PdlIl peggioramento delle situazione occupazionale della provincia è sicuramente dovuto all’attuale crisi economica generalizzata, ma di fronte a una dato regionale il quadro locale risulta addirittura drammatico.
Abbiamo, infatti, un aumento dei disoccupati del 36 per cento, mentre è il 20 in ambito regionale, la mobilità cresce del 201 per cento, ma nel Lazio è “solo” del 7,6. Unica nota “positiva” sono le ore di cig nel primo semestre del 2008 che aumentano del 194 per cento, mentre a livello regionale segnano un più 325 per cento.

A questo punto è facilmente riscontrabile una responsabilità da parte della Provincia per questi dati. È, infatti, l’ente deputato a coordinare le politiche del lavoro sul territorio e, seppur si sia confrontata con un contesto già provato da precedenti crisi, ha mostrato una scarsa capacità di intervento e di progettualità in termini di strategie occupazionali.

Alcuni fattori che emergono dal rapporto di Upi-Eures sono emblematici per dimostrare questa inerzia. È sufficiente guardare i dati del Centro dell’impiego per comprendere che non esiste una capacità di reinserimento dei disoccupati a lungo termine o che vi è, ad esempio, una scarsa conoscenza da parte delle imprese delle funzioni che svolge il Cpi.

Si evince, inoltre, un’assenza di responsabilità sociale d’impresa nei confronti di chi ha diritto a un’assunzione in base alla normativa sulla disabilità e invalidità. Solo l’1 per cento degli assunti è, infatti, inquadrato con questo meccanismo. I tirocini formativi per i giovani invece che far incontrare lo studente con le imprese per produrre un’occupazione, solo in un’esigua percentuale hanno prodotto un’assunzione che comunque è cessata nell’arco di 12 mesi.
La formazione professionale, che dovrebbe essere un pilastro fondamentale per la crescita dell’occupazione e dovrebbe essere funzionale anche nelle fase di riconversione industriali, al di là di pochi esempi, non ha prodotto possibilità lavorative e un miglioramento del know how aziendale.

Ritengo che la Provincia debba iniziare davvero una serie di azioni concrete anche in virtù di una legge finanziaria e dei decreti anti-crisi che hanno raddoppiato i fondi per gli ammortizzatori sociali e hanno rilanciato il contratto di solidarietà. In questa fase, anche se si intravede un miglioramento della situazione economica del Paese, questa tipologia di contratto può rappresentare un utile strumento.

L’amministrazione provinciale non può più esimersi dalle proprie responsabilità come in passato e deve cominciare realmente una politica che possa dotare il territorio di un nuovo pacchetto lavoro capace di interpretare al meglio le esigenze di imprese, lavoratori e famiglie. Ci auguriamo che non si riproponga quanto avvenuto per il Patto Rieti 2006, che nonostante fosse precedente alla crisi economica mondiale, non ha trovato applicazione in nessun punto, anche a fronte di un contesto congiunturale più favorevole.

Auspichiamo, infine, che l’assessore provinciale Luigi Taddei, nella nuova veste di delegato alle Politiche lavorative, non riproponga le ricette utilizzate quando aveva la responsabilità del Personale per la pseudo stabilizzazione degli lsu in Provincia, un’operazione che non ha prodotto una buona occupazione, ma solo lo spostamento del problema.

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