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mercoledì 17 Giugno 2026
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NUOVI INTERROGATIVI SULLA SANITA' REATINA

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Passata in secondo piano rispetto alle numerose altre vicende della sanità reatina, la collocazione a riposo per raggiunti limiti di età lavorativa del Dottor Celli, suscita nuovi interrogativi nell’ambiente professionale da quando è apparso sulla bacheca della ASL un avviso di incarico per la copertura il posto di direttore responsabile della Unità Complessa di Ortopedia e Traumatologia.

A dichiararlo il Segretario Generale UGL Rieti, Marco Palmerini, ed il Segretario Provinciale UGL Medici, dott. Maurizio Angeloni; a questi interrogativi, continuano i due sindacalisti, come osservatori a 360 gradi dei problemi della sanità, non potevano non prestare attenzione dal momento che il reparto di Ortopedia del “ De Lellis”, diretto appunto dal Dottor Celli, è stato a lungo oggetto di polemiche per i problemi legati alla impossibilità di far fronte alle richieste dell’utenza, causa il sotto dimensionamento dell’organico del reparto.

Si sa che a queste polemiche indirizzate soprattutto verso la gestione ASL, per quella che è stata definita da più parti una discutibile politica delle assunzioni, non era stato certo estraneo il Dottor Celli e perciò il suo collocamento a riposo ha dato adito a ipotesi di un licenziamento mascherato, avallate anche dal fatto che il suo contratto dirigenziale scade nel 2011. Il Dottor Celli aveva del resto subito in passato gli effetti di un decisionismo manageriale per così dire troppo “disinvolto”, quando insieme ad altri suoi colleghi era stato licenziato dall’allora Direttore Generale Correani, e solo dopo qualche anno i sanitari furono reintegrati durante la gestione Galbiati.

Ora il suo collocamento a riposo per aver raggiunto i 40 anni di età lavorativa pur con un contratto non ancora scaduto fa sorgere a qualcuno dubbi sulla genuinità del provvedimento, visto che sembra ci siano situazioni di sanitari che il limite dei 40 anni lo hanno già oltrepassato tra contribuiti e riscatti e che sono tuttora in servizio pur non occupando posti chiave. Che il Dottor Celli sia nuovamente vittima di un eccessivo potere discrezionale della dirigenza ASL? Senza evidenze precise, non osiamo nemmeno supporlo e, tantomeno, vogliamo dare adito alle chiacchiere di corridoio che vedono nell’interruzione del contratto del Dottor Celli la possibilità di rientrare in gioco per qualche dirigente della capitale rimasto senza reparto per effetto dei tagli alla sanità.

Siamo solo preoccupati che un eventuale interesse particolare possa prevalere sulla quella trasparenza che in una amministrazione pubblica, finanziata al 100% con il denaro dei contribuenti, deve essere tale di per sé e non solo perché avallata da norme giuridiche; anche perché se tali norme sono suscettibili di contestazione si corre il rischio di andare incontro ad un contenzioso che si potrebbe concludere con risarcimenti onerosi per bilancio della nostra sanità e dei contribuenti.

PALLAVOLO CITTADUCALE: UNA VITTORIA PER NON DISTRARSI

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La Polimar Pallavolo Cittaducale si (ri)tuffa nel campionato dopo la sosta.
Il week-end è servito alle angioine per ricaricare le energie psico-fisiche per affrontare senza grossi affanni, nella prima giornata di ritorno, le ragazze del Quartu S.Elena (CA).

Serve assolutamente una vittoria per continuare a credere al sogno play-off che è un obiettivo alquanto realistico.
Certo non saranno le sarde ad impensierire le civitesi anche se la squadra è ben allestita con talenti quali la ex Emanuela Piccioni e la schiacciatrice Carmen Bellapianta.
Al giro di boa del girone di andata la squadra di Quartu  è a zero punti e nessuna vittoria tanto che sono costate le dimissioni dell’allenatore Stefano Cadoni. Ora a guidarle è Roberto Falchi, esperto tecnico cagliaritano, già al Deledda in passato e quindi di piena fiducia della società.

Al nuovo allenatore è affidata sì l’impresa assai ardua della salvezza ma la consapevolezza di poter dimostrare ancora qualcosa di buono in questo campionato.
Il Presidente Ippolito Matteucci dichiara: “Guai a sottovalutare ogni avversaria, bisogna dare sempre il massimo, rimanere tranquille, sono convinto che le nostre giocatrici scenderanno in campo con la stessa voglia di far bene di sempre”.

CATS EDIZIONE ITALIANA. IL 14 APRILE TORNA A ROMA AL TEATRO SISTINA

L’edizione italiana di Cats, uno dei più grandi successi teatrali di tutti i tempi per spettatori, numero di recite e incassi, vince la sfida anche in Italia e sabato 6 febbraio festeggia a Milano 100 repliche, i primi 130.000 spettatori e 4,5 milioni di euro di incasso, dopo il grande successo ottenuto a Roma al debutto.

Lo spettacolo, proposto in italiano grazie alla traduzione di Michele Renzullo e Franco Travaglio, vede la regia di Saverio Marconi, la regia associata e le coreografie di Daniel Ezralow, i costumi della maison Coveri e le musiche affidate a 16 orchestrali diretti dal M° Vincenzo Latorre. Non una pura traduzione dunque – come è accaduto invece in oltre 20 paesi dove è stato rappresentato nella edizione originale e tradotto in più di 10 lingue – bensì un allestimento completamente nuovo per il Cats della Compagnia della Rancia.

Inoltre è ora disponibile nei teatri che ospitano in tour il CD della versione italiana del musical CATS: registrato dal vivo durante le anteprime al Teatro dell’Aquila di Fermo e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il CD di Cats contiene una selezione speciale dei brani del musical, tra cui, a differenza degli highlights delle altre versioni straniere, trovano spazio anche “L’ultima battaglia di Gattigre” (Growltiger’s last stand) e “La ballata di Billy M’Caw” (The Ballad of Billy M’Caw). Nell’album, naturalmente, anche la versione italiana di “Memory” (“Ricordi”), cantata da Giulia Ottonello – che nel musical interpreta Grisabella.

Cats prosegue il tour nei più importanti teatri italiani e tornerà dal 14 aprile a grande richiesta al Sistina di Roma, dove ha già conquistato 45.000 spettatori. I biglietti sono in vendita al botteghino del teatro e su www.ticketone.it. e www.boxtickets.it.   Per informazioni: www.cats.musical.it

ELEZIONI REGIONALI, COMUNI APERTI PIU' ORE PER IL RILASCIO DELLE RICHIESTE ENTRO 24 ORE

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La Prefettura di Rieti comunica che in attuazione di quanto previsto dall’art. 1 – comma 4 – della legge 23 febbraio 1995 n.43, a decorrere da sabato 6 febbraio sino a giovedì 25 febbraio 2010, gli uffici dei comuni interessati alle prossime consultazioni regionali dovranno rimanere aperti non meno di dieci ore dal lunedì al venerdì, ed otto ore il sabato e la domenica.

Per i comuni con meno di 3.000 abitanti, gli orari di apertura saranno ridotti alla metà.

Ciò allo scopo di assicurare l’immediato rilascio – entro le 24 ore dalla relativa richiesta – dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali per la presentazione delle liste di candidati e consentire la sottoscrizione delle medesime liste da parte degli elettori con le relative autentiche.

 

BUSTE DI PLASTICA ADDIO. LARGO ALLE BORSE RIUTILIZZABILI

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È stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa la piccola grande rivoluzione ecosostenibile che riguarderà tutti i punti vendita di Coop Centro Italia.

Dall’11 febbraio infatti, i Soci e i consumatori saranno invitati ad adottare per la spesa quotidiana borse riutilizzabili in materiali resistenti (quali ad esempio il polipropilene, cotone e la juta).

L’obiettivo è quello di modificare le abitudini dei consumatori in favore dell’ambiente: prevenire è meglio di ridurre i rifiuti. I comportamenti ecologicamente responsabili saranno promossi incentivando “le azioni virtuose” e coniugando il risparmio ambientale con il risparmio economico. L’iniziativa è stata presentata alla stampa dal Presidente del Consiglio di Sorveglianza Giorgio Raggi, dal Presidente del Consiglio di Gestione Antonio Bomarsi e dal Consigliere Area Marketing Paolo Nozzoli.

BORSE RIUTILIZZABILI
A partire dall’11 febbraio, tutti i Soci che faranno la spesa entro il 30 giugno 2010, riceveranno gratuitamente una borsa riutilizzabile (una per ogni Carta Socio).
Le borse riutilizzabili, in grado di sopportare carichi fino a venti chilogrammi, sono disponibili in tre diversi materiali: in polipropilene intrecciato (un tessuto sintetico), in cotone e in juta. Si tratta dell’alternativa più ecologica e conveniente alle buste tradizionali, dal momento che queste borse permettono un uso prolungato nel tempo.
Il riutilizzo è una strategia di riduzione dei consumi e dei rifiuti: ciascuno di noi utilizzando per 1 anno una borsa riutilizzabile al posto della busta in plastica può contribuire a ridurre ben 2,5 kg di rifiuti! 

SHOPPERS DI PLASTICA ADDIO
Coop Centro Italia dà un taglio definitivo alle tradizionali buste della spesa di plastica: una scelta epocale, perfettamente in sintonia con tutte le altre iniziative “ecologiche” messe in atto dalla Cooperativa.
Le vecchie buste in plastica rimarranno in vendita fino al 10 febbraio; dal giorno successivo saranno messe al bando in tutti i punti vendita della Cooperativa. Coop Centro Italia in questo modo anticipa la normativa che proibisce la vendita delle buste di plastica. 

INTRODUZIONE SHOPPERS BIODEGRADABILI
In sostituzione delle attuali buste di plastica i Soci e i consumatori saranno invitati ad utilizzare le borse riutilizzabili. Qualora però non si abbia con sé la borsa riutilizzabile, potranno essere acquistati dei nuovi sacchetti biodegradabili.
I nuovi sacchetti biodegradabili derivati da materie prime naturali, sono un po’ meno resistenti rispetto a quelli tradizionali, ma strizzano l’occhio all’ambiente: si utilizzano per la spesa e si riutilizzano per la raccolta dei rifiuti organici. La materia prima utilizzata per i nuovi shoppers è più costosa della plastica tradizionale. Le nuove buste biodegradabili saranno proposte al prezzo di costo (9 centesimi di euro).

Attraverso iniziative come questa Coop Centro Italia consolida il suo impegno verso una forma di consumo più responsabile e sostenibile, contribuendo a sensibilizzare Soci e consumatori sul tema della tutela dell’ambiente.

DOPO 40 ANNI TORNA A CANETRA LA FIERA DI SAN BIAGIO

Sabato 6 febbraio infatti, a Canetra di Castel Sant’Angelo, allevatori  e produttori, locali e non, avranno la possibilità di esporre e vendere “in casa” i propri prodotti, come accadeva nell’ormai lontano passato.

L’idea dell’Amministrazione comunale nasce con l’intento di proporre nell’immediato futuro l’apertura del mercato agricolo locale.

Ciò per promuovere, insieme ai produttori locali e alle Associazioni come la Coldiretti, la filiera corta che potrebbe essere, oltre a un richiamo di turisti, l’occasione per incentivare la microeconomia locale: un’opportunità per chi lavora e produce nel nostro territorio e vuole esporre e vendere i prodotti in loco, anche a vantaggio delle famiglie di Castel Sant’Angelo che avranno la possibilità di trovare prodotti genuini a costi contenuti.

Non mancheranno espositori di prodotti non alimentari. Ad oggi sono pervenute presso gli uffici preposti 38 adesioni.

“Il fatto di aver avuto circa 40 adesioni è motivo di grande soddisfazione e orgoglio – dichiara il Sindaco Paolo Anibaldi – e soprattutto premia la nostra idea di aver voluto riproporre un evento che nel passato era considerato non solo un momento di svago ma un luogo di ritrovo per la popolazione.
Auspichiamo la presenza di un gran numero di visitatori che sicuramente sfideranno anche il freddo di questi giorni”.

DENUNCIATI SEI GIOVANI REATINI PER FURTO E VANDALISMO

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L’intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione dei reati immediatamente disposti dal nuovo Questore di Rieti, Dr. Carlo Casini, attraverso l’impiego congiunto di personale della Squadra Mobile e della Volante ha portato, nella decorsa notte, alla denuncia in stato di libertà di sei giovani residenti a Rieti: C.M., di anni 25, S.M., di anni 18, il cittadino rumeno P.P.C., di anni 19 ed i minorenni L.A., di anni 17, O.A., di anni 15 ed il cittadino serbo B.S., di anni 14, resisi responsabili dei reati di danneggiamento aggravato, furto aggravato e porto abusivo di arma da taglio.

Nella decorsa notte, infatti, personale della Squadra Volante della Questura, in servizio di controllo del territorio, ha individuato nei pressi della locale stazione ferroviaria cinque giovani che, poco prima, erano stati visti abbandonare degli arnesi atti allo scasso. 

Il pronto intervento della Volante, che ha fermato i giovani e le immediate indagini avviate dalla Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire un iter criminoso percorso nella notte dalla banda di giovani. 

Gli investigatori, grazie ad una accurata e capillare attività info-investigativa hanno accertato che i 6 giovani, alcuni dei quali trovati in possesso di armi da taglio (coltelli a serramanico), dopo aver perpetrato un furto all’interno della stazione ferroviaria, appropriandosi di un estintore, che hanno utilizzato in strada solo a scopo vandalico prima di abbandonarlo in un vicino cassonetto dei rifiuti, e di una sacca di nuovissimi arnesi, di proprietà di Trenitalia, che è stata rinvenuta dagli Agenti nel vicino Viale Morroni, hanno iniziato una lunga scorribanda nel centro storico compiendo danneggiamenti e tentando furti alcuni dei quali riusciti. 

La banda, infatti, ha cercato di introdursi all’interno di vari appartamenti del centro storico, senza riuscirvi; ha compiuto alcuni furti su auto in sosta; ha rubato una bicicletta in Via San Francesco per poi gettata nelle acque del Velino dal ponte pedonale della omonima Piazza, prima di compiere numerosi atti vandalici in danno di cabine telefoniche, macchinette automatiche per fotografie e parchimetri. 

Al termine della loro “scorribanda cittadina”, i giovani hanno abbandonato una mazzetta da muratore ed uno scalpello, utilizzati per i danneggiamenti, poco prima di essere fermati dalla Volante.
Gli Agenti hanno proceduto alla perquisizione domiciliare nelle abitazioni dei giovani, rinvenendo altro materiale ora al vaglio degli investigatori. 

Nell’occasione delle perquisizioni, i minori fermati sono stati riaffidati ai loro genitori e tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria o riaffidato, in giudiziale custodia, ai legittimi proprietari.
Gli stessi, unitamente ai “colleghi” maggiorenni, sono stati denunciati in stato di libertà alla A.G. competente per i reati di furto aggravato e danneggiamento aggravato.

DOMENICA APERTURA DEL CARNEVALE REATINO CON "BIMBI IN MASCHERA"

Domenica 7 febbraio alle 15 “Bimbi in maschera nel centro storico” aprirà il programma dei festeggiamenti per il Carnevale reatino 2010. Un evento, quello organizzato dall’assessore alle Attività Culturali e Ricreative del Comune di Rieti, che si ripete ormai da diversi anni con una lunga carrellata di costumi. L’appuntamento è in piazza Vittorio Emanuele II e la sfilata scenderà lungo via Roma verso piazza Cavour.

Un percorso di andata e ritorno che vedrà in piazza del Comune la premiazione delle mascherine più originali. 

Sarà  un pomeriggio di allegria e di dolcezza, perché le immancabili castagnole saranno donate dai fornai e dai pasticceri reatini. A fare da contorno a “Bimbi in maschera” ci sarà il solito folclore, con artisti provenienti anche da fuori regione come nel caso del gruppo “Bassa musica Città di Molfetta” che si esibirà suonando brani popolari pugliesi. Arriveranno anche i componenti del gruppo folk ciociaro “Valle di Comino” di Atina e sarà allestito un “parco multi-attività” con gli animatori di “ActivoPark”.
Alle 15 è prevista una visita del gruppo folcloristico ciociaro, alla casa di riposo Manni, in via Garibaldi. 

CONSIGLIERE PAGGI: BILANCIO, NECESSITANO ENTRATE CONCRETE NON "UNA TANTUM"

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Il nuovo bilancio previsionale 2010 approvato dalla maggioranza si basa su una serie di entrate “una tantum”, casuali e momentanee, per un totale di 6,7 milioni di euro, tanto che gli stessi revisori nella loro relazione raccomandano alla Giunta di mettere in atto da subito una politica che consegua entrate concrete, reali e consolidate!!

Un bilancio, quello della giunta Emili, che sembra puntare ad una forte attività di recupero (Ici, compresa quella da aree fabbricabili e Tarsu), per un totale di 9 milioni di euro , ma che, aimè, smantella allo stesso tempo proprio l’ufficio tributi, deputato a questa delicatissima mansione, passando da 27 a 10 dipendenti.

Con riferimento ai servizi a domanda individuale, si rileva che alcuni  di essi  (ad esempio impianti sportivi e museo) incidono quasi per  intero a carico del Comune con una percentuale ridicola a carico dei cittadini (10%).

Intanto, è ancora in essere la concessione alla Soc.Saba Italia per la gestione delle aree di sosta di superficie, concessione che continua a privare il Comune capoluogo di cospicue entrate.

Per quanto concerne le spese correnti, alcune voci mantengono costi insopportabili: ad esempio le.spese legali (250.000 euro) sebbene a consuntivo la somma sarà più che raddoppiata; le spese di rappresentanza (160.000 euro), ma anche in questo caso tale cifra è destinata a lievitare enormemente; la spesa sociale arriverà ad incidere per oltre 12 milioni di euro, ma nonostante i costi elevatissimi del servizio non è intenzione della Giunta costituire (nell’interesse dei cittadini)   un organismo di garanzia e controllo per una gestione maggiormente oculata e razionale di questa voce di spesa.

Infine, per quanto concerne gli investimenti, siamo a “carissimo amico”; tante chiacchiere e pochi fatti concreti. Infatti per il servizio idrico (acquedotto) è previsto uno stanziamento di 1 milione di euro con una spesa effettiva di soltanto 50.000 euro tramite assunzione di mutuo, considerato che il resto (950.000 euro) è soggetto a finanziamento Regionale. Quindi, “campa cavallo”. Nel frattempo la situazione delle rete idrica locale è drammatica, con una perdita reale di circa il 40% dell’acqua persa prima di arrivare ai nostri rubinetti.

Anche per i Cimiteri sono previsti stanziamenti per 1,7 milioni di euro. Si spenderanno però solamente 100.000 euro attraverso la solita assunzione di mutui, con il restante (1,6 ml) che giungerà (quando?) da finanziamenti regionali con tutte le incertezze del caso. Intanto esplode a Rieti e frazioni l’emergenza loculi.

In conclusione, a mio avviso, la Giunta Emili ha approvato a maggioranza un bilancio di previsione che non soddisfa né il sottoscritto né l’intero Centrosinistra, ma credo, soprattutto, non soddisferà neanche i cittadini di Rieti chiamati a contribuire in modo rilevante a risanare un bilancio che non riesce davvero a contenere le spese attraverso l’attuazione (finalmente) di una politica saggia ed accorta.

CONSIGLIERE TIGLI: NEL BILANCIO PIU' BUONI PROPOSITI CHE ATTI FORMALI

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La discussione sul Bilancio 2010 ha palesato, come negli ultimi anni, una fase di ristagno della progettualità a medio e lungo termine.

Sono presenti nella relazione dell’Ass. Diana alcuni spunti che fanno riferimento ad iniziative in grado di fungere da propellente per lo sviluppo ma appaiono essere più dei generici "buoni propositi" che atti formali decisionali.

Mi auguro che la Giunta, ma anche l’intera classe politica, il mondo economico sociale e sindacale, sappiano cogliere alcune concrete potenzialità che sono giunte ad un punto di maturazione non procrastinabile:

     – Le opere infrastrutturali per la razionalizzazione della viabilità cittadina, segnatamente la realizzazione del raccordo esterno che collega Villa Reatina ( Svincolo SS. Salaria per l’Aquila ) con il Macelletto ( Svincolo SS. V Rieti Terni ) passando per Quattro Strade; in questa ottica è positiva la predisposizione di un finanziamento di 100.000 euro per la progettazione di un primo stralcio.
     – Il Piano Programma per il recupero delle ex Aree Industriali che a breve sarà posto all’attenzione della città.
     – La ricerca di uno strumento amministrativo per rendere finalmente attuabile la realizzazione del Polo Termale di Fonte Cottorella, Progetto che ha visto convergere tutti su atti positivi di salvaguardia che sono stati adottati in questi mesi (cancellazione delle Aree Comunali intorno alla Fonte dall’elenco dei beni da alienare, modifica del Progetto Anas che ha cancellato le previste opere varie all’interno di quelle aree).

Si tratta, come si vede, di interventi che possono, e quindi debbono, essere realizzati e che rappresentano un decisivo processo di modernizzazione della città, la ricerca di un suo nuovo equilibrio sociale ma sopratutto economico, mettendo in moto, per almeno 10 anni, un positivo meccanismo di sviluppo, di occupazione, di miglioramento delle condizioni di vita della nostra comunità.

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