Domenica 27 settembre 2026, alle ore 17:30, presso l’Hotel Quattro
Stagioni di Rieti, l’Associazione Polymnia in collaborazione con la libreria Mondadori Store di Rieti, con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Centro per la Lettura e per il Libro, presenta il secondo appuntamento letterario della Rassegna sul libro d’autore
STORIE DI DONNE, DONNE E LA STORIA.
L’appuntamento culturale prevede la presentazione del romanzo edito da MdS di recente pubblicazione Meretricula della scrittrice Roberta Savelli.
Nella Roma del Rinascimento Francesca Ordeaschi è la potente signora di Villa Chigi, amata da Agostino Chigi e madre dei loro figli. E’ stata una meretricula per la voce
crudele di Roma, una donna che conosce il peso e la violenza delle etichette, ma anche la possibilità dolorosa e luminosa di riscrivere il proprio destino. Dalla Venezia dei bassifondi alla Roma dei Papi la storia attraversa un’epoca dominata dall’imprenditore Agostino Chigi, banchiere potentissimo di Papi come Leone X, Alessandro VI e Giulio II. Sullo sfondo della vicenda si delineano la figura di un giovane artista, Raffaello, e il mistero di un quadro. Roberta Savelli è critica d’arte, poetessa e scrittrice. E’ autrice di quattro raccolte di poesie, che hanno conseguito numerosi Premi nazionali e internazionali, e di due romanzi, uno dei quali incentrato sulla figura di Cecilia Gallerani, la celebre Dama con l’ermellino di Leonardo.
L’Associazione Polymnia incontra Roberta Savelli
Ricostruzione privata, sospesi i termini in presenza di cause impeditive. Castelli: “La complessità della ricostruzione non può ricadere sui cittadini”
Sospensione dei termini quando cause oggettive, documentate e indipendenti dalla
volontà degli interessati impediscono di procedere con la ricostruzione privata. È una
delle principali novità introdotte dalla modifica all’Ordinanza 272 del 4 maggio 2026, condivisa nella Cabina di coordinamento sisma. Il provvedimento proroga inoltre dal
30 settembre al 30 novembre 2026 il termine per il deposito del contratto di incarico
al professionista per tutti coloro che non abbiano ancora presentato la domanda di contributo. La nuova disciplina concede più tempo ma soprattutto punta a evitare che
impedimenti sui quali i proprietari non possono intervenire possano determinare conseguenze pregiudizievoli sul diritto al contributo. La sospensione riguarda innanzitutto gli edifici privati, compresi edifici singoli, aggregati, interventi unitari e
compendi immobiliari inseriti in programmi straordinari di ricostruzione o in piani
attuativi, quando l’intervento privato sia subordinato alla preventiva realizzazione di
opere pubbliche o di altri interventi propedeutici alla ricostruzione. In questi casi il termine resta sospeso fino all’approvazione della progettazione esecutiva degli
interventi necessari. Sono inoltre ricompresi gli edifici oggetto di delocalizzazione obbligatoria per i quali non sia stata ancora individuata l’area di ricostruzione per cause non imputabili al privato, gli immobili situati nelle zone rosse ai quali non sia possibile accedere in sicurezza per effettuare le attività propedeutiche alla progettazione; e i casi in cui sussistano comprovati e documentati impedimenti di natura amministrativa o giudiziaria, indipendenti dalla volontà del soggetto interessato.
“Con questa ordinanza tuteliamo i cittadini, evitando che situazioni non dipendenti dalla loro volontà possano tradursi in ulteriori disagi o, peggio, compromettere il
diritto al contributo – dichiara il Commissario straordinario alla Ricostruzione sisma
Guido Castelli – la ricostruzione è un processo complesso e questa complessità va riconosciuta e governata, non può ricadere sulle persone. Ci sono casi in cui procedere è materialmente impossibile: penso agli edifici nelle zone rosse, alle
delocalizzazioni ancora da definire, agli impedimenti amministrativi o giudiziari, così
come agli interventi privati che dipendono dalla preventiva realizzazione di opere
pubbliche. Introduciamo quindi regole che tengono conto delle condizioni reali dei
territori, salvaguardando i cittadini quando il mancato rispetto dei termini deriva da
cause che non sono loro imputabili”.
Per beneficiare della sospensione, entro il 30 novembre 2026 i soggetti interessati
dovranno inviare via PEC all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione territorialmente competente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta secondo il
modello predisposto dalla Struttura commissariale, che attesti il perdurante interesse all’ottenimento del contributo e la causa impeditiva al deposito del contratto di incarico al professionista. La disciplina interviene anche nei casi in cui il contratto con il professionista sia già stato depositato ma la causa impeditiva ostacoli la successiva presentazione della documentazione progettuale: in queste situazioni il relativo termine viene sospeso fino alla cessazione dell’impedimento. Anche in questo caso è prevista entro il 30 novembre la dichiarazione via PEC all’USR competente. Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione verificheranno le cause impeditive dichiarate. Se la verifica avrà esito negativo, l’interessato dovrà depositare il contratto attraverso
la piattaforma Ge.Di.Si. entro 15 giorni dalla comunicazione dell’USR. Quando invece
viene meno una causa impeditiva riconosciuta, il contratto con il professionista dovrà
essere depositato su Ge.Di.Si. entro 30 giorni dalla sua cessazione
La via Salaria, non ci sarebbe l’odierna Sabina senza questa importante strada
Non ci sarebbe l’odierna Sabina senza questa importante strada, che ieri come oggi mette in comunicazione il Mar Tirreno e il Mar Adriatico. Costruita oltre tremila anni fa dai Sabini per trasportare il sale, diventò poi un’arteria fondamentale della vita economica e militare di Roma. La via Salaria deve la sua fortuna all’importanza del sale per la vita dell’uomo, prima come conservante per la carne e il pesce e poi come condimento. In seguito alla conquista della Sabina da parte di Roma, avvenuta nel 290 a.C. per opera del console Manio Curio Dentato, la Via Salaria entrò a far parte delle strade consolari dello stato Romano. In tale occasione, la strada fu migliorata e parzialmente ricostruita lungo tutto il suo percorso, per adeguarla agli standard costruttivi dei romani: la superficie venne lastricata, gli attraversamenti di corsi d’acqua furono migliorati con la costruzione di nuovi ponti in pietra, e i passaggi più angusti, nelle gole del Velino e in quelle del Tronto, furono allargati per mezzo di profondi tagli nella roccia.Come accadde anche alle altre strade consolari, dopo la caduta dell’impero romano la via Salaria fu lasciata in abbandono fino a ridursi quasi a un sentiero. I vari tratti della consolare tornarono a fiorire con il ritorno del commercio dopo l’anno mille, ma più come un insieme di tronconi a sé stanti che come una strada unitaria. I molti secoli di oblìo, infatti, avevano cancellato il ricordo di quale fosse il tracciato originario della Via Salaria, che non era più ben determinato o conosciuto. Giuseppe Manzo
Coppa Italia Eccellenza, il Tivoli batte 2-0 il Rieti Calcio
“Ruote nella storia” arriva nel Reatino: domenica 27 settembre lo storico slalom di Greccio
Domenica 27 settembre torna nel territorio reatino “Ruote nella Storia”, il format nazionale
promosso da ACI Storico e Automobile Club d’Italia, con un appuntamento dedicato alla
Rievocazione dello Slalom di Greccio, organizzato dal Rieti Racing Club, club affiliato ACI Storico, con il coinvolgimento dell’Automobile Club Rieti. Una giornata dedicata alla passione per le quattro ruote e alla valorizzazione del territorio, che farà rivivere le emozioni dello storico tracciato reatino attraverso una rievocazione non agonistica, senza
classifiche né premi. Il ritrovo degli equipaggi è previsto alle ore 9.30 presso il Terminillo Center. La carovana attraverserà quindi Vazia e Castelfranco, raggiungendo il Santuario de La Foresta e il centro di Rieti, per poi dirigersi verso il Santuario di Fonte Colombo. Da Spinacceto prenderà vita la vera e propria rievocazione dello storico Slalom, con due passaggi sul percorso verso Greccio e, al termine, l’esposizione delle vetture nel borgo. Un itinerario che unirà così motorismo storico, memoria sportiva e promozione del territorio, attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi e rappresentativi della Valle Santa reatina.
“Ruote nella Storia rappresenta perfettamente il modo in cui intendiamo promuovere la cultura dell’automobile: custodire la memoria del nostro motorismo e, nello stesso tempo, trasformarla in un’occasione per far conoscere il territorio – dichiara il Presidente dell’Automobile Club Rieti, avv. Alessandro de Sanctis – la rievocazione dello Slalom di Greccio assume per noi un significato particolare, perché restituisce agli appassionati un percorso che appartiene alla storia automobilistica reatina, inserendolo nello scenario unico della Valle Santa e dei luoghi francescani”.
“Questa iniziativa nasce da un lavoro organizzativo portato avanti con grande impegno e dalla volontà di riportare sulle nostre strade un appuntamento che appartiene alla tradizione sportiva del territorio – dichiara il Vice-Presidente dell’Automobile Club Rieti con delega allo Sport, geom. Daniele Rossi – abbiamo lavorato affinché la rievocazione dello Slalom di Greccio potesse coniugare il richiamo alla storia dell’automobilismo reatino con lo spirito di Ruote nella Storia, offrendo agli equipaggi e agli appassionati una giornata capace di unire motori, territorio e passione”.
“Abbiamo voluto costruire una giornata nella quale l’automobile fosse il filo conduttore di un vero viaggio attraverso il territorio – sottolinea il Direttore dell’Automobile Club Rieti, dott. Fabio Mantellini – dal Terminillo Center attraverseremo Rieti e alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi, toccheremo i Santuari francescani per arrivare a Greccio e allo storico percorso dello Slalom. Una formula che unisce passione automobilistica, cultura e promozione turistica della nostra provincia”.
Sull’importanza della rievocazione interviene anche Guido Giuli, Consigliere dell’Automobile Club Rieti e Presidente del Rieti Racing Club, affiliato ACI Storico:
“Lo Slalom di Greccio è parte della memoria sportiva del nostro territorio e riportarne vetture e appassionati sulle strade che ne hanno scritto la storia ha per noi un valore speciale. Come Rieti Racing Club abbiamo lavorato con grande entusiasmo a questa iniziativa, con l’obieƫtivo di far rivivere quelle emozioni in uno spirito nuovo, conviviale e aperto a tuƫti. L’ingresso nel circuito di ACI Storico e il progetto Ruote nella Storia ci consentono di dare ancora maggiore forza alla nostra aƫtività di tutela e valorizzazione della cultura automobilistica reatina”.
Ruote nella Storia – Rievocazione dello Slalom di Greccio sarà quindi un’occasione per riportare sulle strade della provincia la memoria di una manifestazione particolarmente cara agli appassionati, trasformandola in una giornata di incontro tra automobili, storia e bellezze del territorio reatino.

Lampione pericolante in viale Maraini, intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale
Intorno alle ore 17:15 di oggi una squadra dei Vigili del Fuoco e una della Polizia Locale sono intervenute in viale Maraini per un lampione pericolante. I Pompieri hanno imbragato e tolto dalla propria sede il lampione, successivamente i tecnici hanno segmentato lo stesso lampione per liberare il marciapiede. Il traffico veicolare è stato gestito dalla Polizia Locale.
SR521 Morro Reatino-Leonessa, al via le verifiche. Regione predispone risorse per la messa in sicurezza
Sono iniziate le operazioni di verifica del versante prospiciente la strada regionale 521 Morro Reatino – Leonessa, al km 10+300, interessato dalle criticità che hanno determinato la chiusura della strada. Come già rappresentato nell’incontro di venerdì scorso, presso la Prefettura di Rieti, la Regione Lazio ha disposto l’utilizzo delle risorse necessarie da parte di Astral per procedere alla messa in sicurezza del tratto stradale. I sopralluoghi e le verifiche tecniche sono effettuati dai geologi incaricati da ASTRAL, attraverso l’impresa affidataria dell’appalto di manutenzione ordinaria del Lotto C. Le operazioni di verifica dovrebbero concludersi nel minor tempo possibile. Entro la fine della settimana è prevista la consegna della relazione geologica, che consentirà di definire nel dettaglio gli interventi necessari per la messa in sicurezza del versante per riaprire il collegamento con Leonessa.
“Con il lavoro dei tecnici abbiamo dato subito seguito agli impegni assunti in Prefettura. L’obiettivo è quello di arrivare nel più breve tempo possibile a definire gli interventi necessari e a procedere con i lavori in via d’urgenza. Siamo consapevoli dell’importanza della SR 521 per il territorio e siamo al lavoro da giorni per consentire la riapertura, anche valutando, laddove le condizioni di sicurezza lo permettano, una riapertura parziale a senso unico alternato. Ovviamente, la complessità delle opere sarà naturalmente determinante per stabilire i tempi, ma l’impegno della Regione e di Astral è quello di intervenire con la massima tempestività, garantendo la sicurezza di chi percorrere quel tratto di strada” – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.
Matrimonio internazionale a Rieti: oltre dieci nazionalità per il sì di Chiara e Santiago
Un matrimonio dal sapore internazionale quello celebrato nel fine settimana del 19 settembre al Relais Villa d’Assio, nel territorio reatino, dove Chiara Corpetti, originaria di Rieti, e Santiago Radío, uruguaiano, hanno festeggiato il loro matrimonio circondati da familiari e amici arrivati da diverse parti del mondo. La coppia, che oggi vive a Barcellona, ha costruito negli anni una rete di amicizie e affetti che attraversa Paesi e continenti. E proprio Rieti, città natale di Chiara, è stata scelta come punto d’incontro per celebrare questo legame. Il servizio fotografico è stato affidato a Massimo Rinaldi, da oltre 30 anni leader nel settore delle fotografie per cerimonie. Per l’occasione sono arrivate nel Reatino persone di oltre dieci nazionalità, tra cui italiani, uruguaiani, argentini, tedeschi, colombiani, olandesi, francesi e spagnoli. Lingue, culture e tradizioni diverse si sono così incontrate per un intero fine settimana, unite dalla stessa ragione: festeggiare Chiara e Santiago. Per molti degli invitati stranieri si è trattato anche della prima occasione per conoscere Rieti e il suo territorio. Il paesaggio che circonda Villa d’Assio, la gastronomia italiana e l’ospitalità locale hanno fatto da cornice a una celebrazione che ha unito le radici reatine della sposa, quelle sudamericane dello sposo e la vita che la coppia ha costruito insieme a Barcellona. Tra cerimonia, brindisi, musica e festa, il matrimonio è diventato così un piccolo incontro tra mondi diversi. Per un weekend, il territorio reatino ha accolto persone provenienti da numerosi Paesi, diventando il luogo in cui storie e amicizie nate a migliaia di chilometri di distanza si sono ritrovate per celebrare l’inizio di un nuovo capitolo nella vita di Chiara e Santiago.
SEI TU IL REPORTER – “Ancora rifiuti abbandonati in centro storico. I nuovi secchi non hanno risolto il problema”
Un residente del centro storico di Rieti ci invia le foto che vedete per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. Tramite Rietinvetrina sottolinea come ancora una volta incivili abbiano abbandonato rifiuti nelle vie del centro: in foto via Pennina. “I nuovi secchi intelligenti di certo non hanno risolto il problema – se questo era l’intento – il centro storico è ancora una pattumiera, forse i rifiuti abbandonati sono anche aumentati” – conclude il lettore di Rietinvetrina.
LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 
Rieti bloccata per un’auto che ha divelto la sbarre del passaggio a livello di Villa Reatina
La città di Rieti nella mattinata odierna è andata in panne per tutti i passaggi a livello chiusi. Il motivo di questo blocco sembrerebbe essere scaturito da un’automobile che in via Salaria per L’Aquila, altezza Villa Reatina, ha divelto una delle sbarre dell’attraversamento ferroviario. Sul posto sono intervenuti i tecnici, la Polizia Locale e la Polizia di Stato. Il blocco è durato oltre 40 minuti.

