Riattivazione del tavolo di concertazione tra Ministero degli Interni e Anpci, costi per le demolizioni di edifici abusivi, costi per i minori ospitati in strutture residenziali sottoposti a provvedimento dell’autorità giudiziaria, queste ed altre le problematiche che preoccupano i Sindaci dei Piccoli Comuni d’Italia sottoposte da una delegazione dell’Anpci al sottosegretario agli Interni, Sen. Michelino Davico, nel corso dell’incontro tenutosi, giovedì 18 febbraio 2010, presso il Viminale, alla presenza del capo della segreteria del Senatore, dottor Francesco Zito e del Dottor Maurizio Delfino, consulente tecnico del Sottosegretario.
La delegazione dell’Anpci era composta dal Vicepresidente Arturo Manera e da: Sindaco di Polinago (Mo), Armando Cabri; Sindaco di Paganico Sabino (Ri), Clemente Dominici; Sindaco di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba; Sindaco di Monteferrante (Chieti), Patrizia D’Ottavio; Vice Sindaco di Vajont (Pn), Virgilio Barzan; Sindaco di Cortazzone (At), Francesco Chiara; Sindaco di Mignano Montelungo (Ce), Roberto Campanile; portavoce del Sindaco di Raccuja (Messina), Clara Salpietro, e dal Sindaco di Nemoli (Pz), Antonio Filardi.
Il vicepresidente Manera per prima cosa ha sollecitato la riattivazione del tavolo di concertazione tra il Ministero degli Interni e l’Anpci, iniziativa scaturita dal protocollo d’intesa siglato dal Ministero e dalla presidente Franca Biglio (oggi impossibilitata ad intervenire alla riunione) e che ha dato i frutti che tutti conoscono per l’avvio di tante problematiche inserite nelle proposte di legge in itinere o già inserite nelle leggi vigenti proprio per approfondire ulteriori tematiche importanti che riguardano i piccoli comuni.
Manera si è poi soffermato ad illustrare i problemi, in particolare quelli di natura economica, che possono scaturire dall’ obbligatorietà della gestione associata dei servizi comunali che stante i risultati ottenuti (disastrosi per le casse comunali e per i cittadini dei Piccoli Centri, tipico l’esempio degli ATO che hanno fatto decuplicare i costi dei servizi) non godono per niente della fiducia degli Amministratori locali e dei cittadini delle realtà municipali di minore dimensione demografica. La delegazione ha quindi riproposto la gestione associata dei servizi in convenzione e sulle reali necessità dei Comuni , in modo da evitare l’indebitamento di molti piccoli Comuni.
L’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia è pronta a portare avanti una dura battaglia per far convergere l’attenzione del Parlamento sulle reali necessità dei Cittadini dei Piccoli Centri sia sull’articolato della proposta di legge sulla montagna, attualmente all’esame del Parlamento, sia sulle norme del Codice delle Autonomie. “Quando la proposta di legge tornerà (dopo la pausa elettorale che sicuramente ne interromperà l’iter) in Commissione – ha evidenziato la delegazione – faremo sentire la nostra voce, perché i Piccoli Comuni devono essere salvaguardati e non cancellati”.
Il Sindaco di Monteferrante (Chieti), Patrizia D’Ottavio, parlando della costituzione delle Unioni tra Comuni, ha sostenuto come sia utile e necessario per la costituzione di una “Unione” il limite di Comuni e non di popolazione, come attualmente indicato perchè in tante aree per la costituzione occorrerebbero troppi Comuni e spesso tanto distanti fra loro.
Grande attenzione è stata richiesta dall’Anpci in merito alle demolizioni di edifici abusivi che “sono centinaia” per ogni Piccolo Comune, come sottolineato durante l’incontro dal sindaco Alfredo Rosalba di Casola di Napoli, “e provocano un danno immenso alle casse comunali che devono anticipare i costi assumendo mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Nella maggior parte dei casi i Comuni riescono a farsi rimborsare da chi ha commesso gli abusi facendo gravare gli oneri sulla comunità intera, facendo crescere l’indebitamento che spesso si traduce a danno della realizzazione delle stesse Opere Pubbliche che non trovano così copertura finanziaria.
Su questa problematica il Senatore Davico ha chiesto alla delegazione una dettagliata relazione e promesso che analizzerà a fondo il problema.
Sulle varie tematiche il Sottosegretario Davico e i suoi collaboratori hanno comunque dichiarato di riporre la massima attenzione; così come sulle difficoltà che incontrano i Sindaci dei Piccoli Comuni nell’assunzione di mutui per la realizzazione delle opere pubbliche che, pur godendo dell’esenzione del patto di stabilità interno stante il limite di indebitamento anche in presenza di finanziamenti delle Regioni, gli Istituti di Credito pretendono garanzie dirette; e poi ancora sui minori ospitati in strutture residenziali sottoposti a provvedimento dell’autorità giudiziaria, i cui costi gravano sui bilanci comunali producendo enormi debiti fuori bilancio.
La delegazione dell’Anpci ha inoltre chiesto che venga fatto proprio dal Sottosegretario l’appello ad essere consultati da tutti Organi Istituzionali e dal Parlamento.
Sul timore lanciato alcuni giorni fa dal presidente dell’Istat che non potrebbe esserci il finanziamento per il censimento della popolazione residente, che deve essere eseguito nel 2011, il Sottosegretario agli Interni ha precisato che attualmente non vi è questa preoccupazione e il censimento sarà finanziato.
Il sottosegretario ha poi annunciato la decisione di considerare tutti i comuni facenti parte di Comunità Montane destinatari delle risorse per la montagna.
Soddisfatti dalla riunione, la delegazione dell’Anpci ha dichiarato la disponibilità di programmare nuove occasioni di incontro con il Sottosegretario Davico per confrontarsi su tematiche che interessano i Piccoli Comuni d’Italia e i loro cittadini residenti.
Al termine un brindisi a base di Asti Spumante ha sigillato lo stretto legame che lega l’Anpci a quei rappresentanti di Governo ben consci dell’impegno che i tutori delle popolazioni dei Piccoli Centri.

