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CRISTIANO POPOLARI: I MODERATI SI SONO RICONOSCIUTI NEL VALORE DEL NOSTRO MOVIMENTO

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Il risultato ottenuto dalla lista “Renata Polverini presidente” in provincia di Rieti conferma la felice intuizione dell’on. Mario Baccini che ha saputo ben distribuire, in ambito regionale, i suoi candidati a sostegno dell’attuale presidente della Regione Lazio.

Tutto ciò è anche confermato da quanto sta accadendo in queste ore, in cui ci vediamo protagonisti quali possibili assegnatari di un seggio sul nostro territorio con l’elezione della candidata Nicoletta Di Giovanni, confermando così quanto già ottenuto nelle precedenti elezioni amministrative con la lista dei Cristiano Popolari.

Ancora una volta l’elettorato moderato si è riconosciuto nei valori del nostro movimento, dando ragione a quanto fino ad adesso sostenuto dal nostro presidente nazionale, Baccini, il quale sarà garante, a livello regionale, del giusto riconoscimento per l’importante risultato ottenuto in provincia di Rieti.

“Ringrazio per la fiducia accordatami l’on. Mario Baccini e la presidente Polverini –  spiega la candidata Di Giovanni a margine di un incontro avvenuto in queste ultime ore a Roma -. Il risultato ottenuto è frutto di un lavoro congiunto con quanti mi hanno sostenuto in questa difficile campagna elettorale”.

DICHIARAZIONE POST ELEZIONI DI GIUSEPPE RINALDI

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"Il dato emerso dal voto alle recenti elezioni Regionali è stato deludente per il Partito democratico della provincia di Rieti. Deludente perché la percentuale raccolta del Pd nel Reatino è inferiore a quella dello scorso anno delle Europee, nonostante si trattasse di elezioni amministrative.

Accanto a ciò c’è da registrare come l’astensionismo purtroppo abbia danneggiato tutto il centrosinistra considerando che l’unico partito di questo schieramento che ha retto è stato l’Idv. In ogni caso adesso bisogna pensare al futuro sulla scorta anche di questa esperienza, tant’è che la prossima settimana il Pd provinciale riunirà gli organi competenti per un analisi approfondita del voto.

In questo momento mi preme ringraziare comunque tutti gli iscritti e i simpatizzanti che si sono impegnati in campagna elettorale in special modo la candidata Anna Maria Massimi, che ha riportato un risultato importante, mentre a Mario Perilli, oltre ai ringraziamenti, vanno anche gli auguri di buon lavoro per la riconferma nel consiglio regionale".

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AGLI ELETTI IN REGIONE

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Desidero innanzitutto esprimere le mie più vive congratulazioni per la vostra elezione a Consiglieri Regionali del Lazio convinto che insieme, al di là delle appartenenze politiche e delle collocazioni interne, sarete in grado di rappresentare degnamente il nostro territorio.

Colgo con soddisfazione questo risultato storico che vede la Provincia di Rieti finalmente rappresentata in maniera numericamente adeguata rispetto al passato quando la precedente legge elettorale non garantiva neanche un seggio al nostro territorio.

Sono personalmente orgoglioso di aver contribuito nel 2004, con il mio primo voto da consigliere regionale, alla modifica di quella legge riconoscendo finalmente il diritto di una Provincia  schiacciata dal peso politico romano, ad avere propri rappresentanti in seno al Consiglio Regionale.

Ora finalmente esistono i presupposti per vedere realizzati i tanti programmi di sviluppo per consentire di migliorare le condizioni sociali, economiche e culturali del nostro territorio.
Tanti auguri di buon lavoro comune  con l’obiettivo di adempiere in modo significativo al compito che i cittadini vi hanno assegnato riponendo in voi stima e fiducia.

 

E' MORTO NICOLA ARIGLIANO, UN COLOSSO DEL JAZZ

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Nicola Arigliano, è scomparso nella notte tra il 30 e il 31 marzo 2010 all’età di 87 anni, presso il centro anziani "Gino Cucurachi" di Calimera, dove era ospitato da quattro anni.

Si mette in luce, dopo le prime esibizioni a carattere locale, nel 1946 dai microfoni di Radio Bari, partecipando al concorso Il Paradiso dei dilettanti (organizzato dal compositore Vito Vittorio Crocitto e dal maestro Carlo Vitale).

Negli anni successivi emigra dal Salento, e dopo una lunga gavetta nei locali notturni del Nord Italia viene notato da un produttore televisivo che lo fa debuttare in scenette e numeri musicali in alcuni programmi di varietà.

I primi dischi datano 1956 e sono 78 giri, per lo più di canzoni napoletane, con il passaggio al 45 giri, ed alla etichetta Columbia, arriva il primo successo con "Simpatica", di Garinei, Giovannini e Kramer.

Nicola Arigliano continua a coltivare la sua grande passione, il jazz, e partecipa a festival e a manifestazioni dedicate (ad esempio il Festival del jazz del 1959, insieme a Franco Cerri), e si mette in luce con il suo stile da "crooner".

Di questo periodo sono i maggiori successi discografici: Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. I titoli bilingui sono un vezzo degli autori di canzoni di fine anni cinquanta, che vedono nella "canzone-cartolina" un mezzo per propagandare le nostre bellezze turistiche (l’esempio più celebre di questo genere sarà Arrivederci Roma di Renato Rascel).

In tempi più recenti (1996) vince il Premio Tenco, per il suo album I sing ancora e recita al fianco di Enrico Montesano e Mietta nella serie TV L’ispettore Giusti (1999).

Nel 2001 pubblica Go man!, disco registrato dal vivo a Milano, che vede la presenza di alcuni tra i più noti jazzisti italiani: Franco Cerri, Enrico Rava, Gianni Basso, Bruno De Filippi. Renato Sellani e Massimo Moriconi.

Nel marzo del 2002, con la band di Ascolese prende parte ai festival jazz di Capodistria (Slovenia) e Fiume (Croazia).

Nel 2005, con i suoi ottantuno anni di età, è stato il cantante più anziano a partecipare ad un Festival di Sanremo: nell’occasione ha presentato il brano Colpevole (accompagnato da Antonello Vannucchi dei Marc 4 e Franco Cerri), vincitore del Premio della Critica. Nell’estate del 2005 rivoluziona il suo gruppo optando per una formazione senza pianoforte che sostituisce con la fisarmonica e la chitarra. Con questa versatile band ha aperto un periodo particolarmente attivo e fervido, riscuotendo dappertutto unanimi consensi.

La sua ultima esibizione (con l’inseparabile Frank Antonucci alla chitarra, il Reverendo Otis al contrabbasso, Al Ventura alla fisarmonica e Santi Isgrò alla batteria) risale all’8 settembre 2007, in occasione del premio alla carriera che gli ha voluto tributare la sua Squinzano (LE).

Saltuariamente si è anche cimentato nel mondo della celluloide (La grande guerra, Ultimo tango a Zagarolo, ecc.).

Nel 2007, insieme ad un suo staff di collaboratori, inaugura il suo myspace www.myspace.com/nicolaarigliano

A gennaio del 2009 è in uscita il primo di 3 cd, che si intitolerà "L’altro Arigliano", ristampa di un suo cd uscito nel 1980, ampliato con alcune registrazioni più recenti. Un’altra recente testimonianza della sua classe la si può riscontrare nell’ottimo CD "My Wonderful Nicola".

CORDOGLIO PER LA MORTE DI NICOLA ARIGLIANO

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La Camera di Commercio di Rieti partecipa al dolore della famiglia del grande artista Nicola Arigliano, scomparso questa notte all’età di 87 anni. Arigliano, che per quasi quarant’anni ha vissuto a Magliano Sabina (RI) il cui Comune gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, ha mantenuto anche dopo il suo trasferimento a Calimera, in provincia di Lecce, il suo legame con il territorio reatino.

Lo ricordiamo anche per la grande disponibilità manifestata nel 2009 quando gli organizzatori del Festival nazionale musicale Premio Poggio Bustone dedicato a Lucio Battisti e la Camera di Commercio di Rieti hanno deciso di conferire a Nicola Arigliano il Premio alla Personalita’ Artistica. Nel corso dell’edizione 2009 del Festival svoltasi a Poggio Bustone, la band “SenzaNicola… In4!” composta  da Frank Antonucci alla chitarra, Reverendo Otis al basso, Al Ventura al piano e Santi Isgrò alla batteria, prima in quintetto con lo stesso Arigliano, avevano riproposto il repertorio del grande musicista emozionando il pubblico. Il premio è stato consegnato l’estate scorsa dalla presidente dell’Associazione organizzatrice del festival e dal direttore Artistico Maria Luisa Lafiandra direttamente ad Arigliano in Puglia. In quell’occasione era stata girata anche un’intervista che ha dato vita ad un documentario montato in collaborazione con Rai News 24, forse l’ultima apparizione video dell’artista.

“Avevamo plaudito con profonda convinzione alla scelta del comitato organizzatore del Festival di Poggio Bustone di attribuire a Nicola Arigliano il premio alla Personalità artistica – ricorda Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti – in considerazione della grande umanità di un artista che, pur essendosi esibito nella sua lunga carriera con i maggiori cantanti e musicisti del mondo, aveva mantenuto quella semplicità che lo aveva visto immergersi per quarant’anni della sua vita, nella tranquillità della natura della Sabina reatina. Basti pensare alla canzone “Dieta mediterranea” a lui dedicata dai “Senza Nicola..In4” in cui la band ricorda le “prescrizioni mediche” di Nicola Arigliano, sincero testimonial del nostro territorio, rappresentate da una dieta fatta di olio extravergine d’oliva, vino rosso, aglio, peperoncino accompagnata da passeggiate nel verde”.

DOMINICI SINDACO DI PAGANICO SABINO SCRIVE A RENATA POLVERINI

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Egregio Presidente,
ora che il voto per cambiare è arrivato, ed è arrivato insieme al mio personale e quello degli elettori del mio Comune, Le chiedo di CAMBIARE DAVVERO, cominciando a modificare il modo di operare della burocrazia  regionale che non sia più funzionale, come ora, al solo rispetto della norma e della regola in se e per se, ma sia diretta invece al controllo del  raggiungimento degli obiettivi che gli Enti locali si prefiggono per migliorare le condizioni di vita dei loro amministrati.

A dimostrazione di ciò, in allegato Le rimetto la documentazione che riguardano tre pratiche:
PIC Leader II 1994-1999: Gal reatino ex Mola e ex Chiesa dell’Annunziata;
PSR 2000-2006 Misura II.7
che stanno per mandare in dissesto il mio Comune.

Certo, la colpa in parte sarà anche del Comune, ma indubbiamente una visione eccessivamente chiusa e burocratica del modo di operare dei burocrati regionali sta mandando in dissesto il mio Ente.

Per questo Le chiedo di esaminare queste situazioni, sperando che il Suo intervento me le possa risolvere e con esse si avvii il cambiamento vero nei rapporti Comuni – Regione Lazio.

Perché il CAMBIARE DAVVERO     non si ottiene solo con la volontà della classe politica ma anche, e soprattutto, dal cambiamento del modo di operare della burocrazia regionale che, prima di dire no, prima di emettere sentenze inappellabili  di condanna al “risarcimento danni”, aiuti i Comuni, specialmente quelli piccoli, notoriamente in grosse difficoltà nel rispettare i molteplici adempimenti formali, a chiudere senza conseguenze i rapporti, soprattutto  finanziari, con il “mostro” Regione.

Nel farLe ovviamente le mie felicitazioni  per la splendida affermazione elettorale e i miei migliori auguri perché possa “CAMBIARE DAVVERO” la Regione Lazio, mi affido a Lei  e attendo fiduciosamente le “sentenze” che ancora debbono essere emesse dalla la burocrazia regionale verso il mio Comune che, non potendo fare altro ( i ricorsi veri al TAR costano più del danno)  “mi appello ancora alla clemenza della Corte”.

GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA SANTA IN CATTEDRALE

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Oggi, mercoledì 31 marzo alle ore 17.30, nella Cattedrale di Rieti, Mons. Delio Lucarelli, presiederà la Messa Stazionale del Crisma, durante la quale saranno benedetti gli Olii Santi: dei Catecumeni, per l’unzione durante i battesimi, degli Infermi, per l’Unzione dei Malati, e del Crisma – da cui il nome della celebrazione unica nell’anno – per l’unzione dei battezzati, dei cresimandi, e anche  dei preti e dei vescovi, rispettivamente sulle mani e sul capo, nel giorno della loro consacrazione.

Questo Olio verrà usato anche per l’unzione delle pareti delle nuove chiese e degli altari.Gli Olii saranno presentati da alcuni genitori che chiedono il battesimo per i loro figli (Catecumeni); da alcuni giovani che riceveranno la Cresima (Crisma, olio d’oliva misto a balsamo) e dagli allievi infermieri quello degli Infermi.

Durante la complessa e suggestiva cerimonia i sacerdoti rinnoveranno le promesse sacerdotali che hanno emesso il giorno della loro ordinazione; tra le altre domande il Vescovo chiederà loro se intendono rinnovare la promessa di “fedele rispetto e obbedienza” a lui e ai suoi successori.

Giovedì, alle ore 18, Mons. Vescovo presiederà la Messa dell’Ultima Cena,  nella quale si rivive l’istituzione del comandamento dell’amore che Gesù rese visibile attraverso al lavanda dei piedi, l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio.

Durante il canto del Gloria si suoneranno le campane e gli strumenti musicali che poi non suoneranno più fino al Gloria della Veglia Pasquale

Al termine del Rito il Pane Eucaristico sarà recato in processione nella Cripta, al cosiddetto altare della Reposizione, per l’adorazione nella mattinata del venerdì e per la Comunione durante la liturgia della Passione del venerdì Santo.

Venerdì, sempre alle 18, il Presule reatino, presiederà la Liturgia della Passione, durante la quale si leggerà la Passione di Gesù secondo Giovanni e si svolgerà il rito della ostensione e della adorazione della Croce; la celebrazione si concluderà con la Comunione Eucaristica, visto che in questo giorno e nella giornata di sabato sono vietate le Messe.

È curioso notare che il Cerimoniale dei vescovi prevede che durante questo rito il vescovo non indossi né l’anello del pescatore, né la croce pettorale, né rechi il bastone pastorale, a indicare l’assenza del Maestro. I vescovi possono indossare la mitra bianca semplice in segno di lutto e che si usa per le esequie e i tempi di penitenza.

Sabato, a partire dalle 23, inizierà la Veglia Pasquale, con la benedizione del fuoco nuovo, l’accensione del cero pasquale, che resterà acceso fino a Pentecoste, e dunque il lucernario durante il quale la luce del cero e dei piccoli ceri portati dai fedeli illumineranno la Cattedrale buia: è la luce del Risorto che squarcia le tenebre della notte e del peccato. Seguirà il canto dell’Exultet, l’antico inno attribuito a sant’Agostino che canta questa notte, la lettura dei testi dell’antico e del nuovo testamento che hanno preparato e che narrano la risurrezione di Gesù. Vi sarà anche la benedizione dell’acqua battesimale e la celebrazione eucaristica.

Nelle giornate del triduo, cioè giovedì, venerdì e sabato sono proibite le Messe funebri: nel caso di esequie queste si terranno durante la liturgia della Parola, senza la consacrazione delle specie eucaristiche.

Il giorno di Pasqua Mons. Lucarelli presiederà la Messa del Giorno alle ore 11, che inizierà con la aspersione dell’acqua benedetta nella Notte santa.

Durante questi riti, che non rappresentano ma ripresentano il mistero di Cristo crocifisso e risuscitato, i fedeli riscoprono la radice della loro fede e la loro più intima identità.

IRCOP, SI AGGIUNGE AGLI INFORTUNATI ANCHE RAMON GOUVEIA

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Ieri sera Ramon Gouveia, ala della Ircop ,infortunatosi dopo pochi minuti essere entrato in campo nella partita di domenica a Vado, è stato sottoposto ad esami clinici che purtroppo hanno evidenziato quello che si pensava. Per lui uno stiramento al bicipite femorale della gamba sinistra, tempi di recupero stilati in almeno 20 giorni di stop.

Ieri è tornato a Rieti anche Luca Bernardi. Il forte play reatino infortunato al LCA della gamba destra e operato dal Prof. Alessandro Lelli a Bologna.
Luca, che ha svolto la rieducazione in un centro milanese specializzato con l’ex-preparatore dell’Olimpia Milano Fatini, sembra essere in buona forma ed in linea con il suo programma di recupero. Se tutto andrà bene, potrà forse esser pronto speriamo per gli eventuali playoff. Sicuramente ritrovare i compagni e tornare ad allenarsi con loro, anche in maniera differenziata, gli farà bene.

Intanto insieme a Simone Bagnoli, seguiranno da oggi un programma particolare e specifico per questa fase della loro rieducazione messo a punto dallo staff tecnico del Club.
Rivederli presto in campo è quello che si augurano tutti.

SODDISFAZIONE DEL CLUB PDL DI STIMIGLIANO PER IL RISULTATO DI ANTONIO CICCHETTI

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I componenti del “Club del Popolo della Libertà” di Stimigliano nell’esternare soddisfazione per la vittoria elettorale conseguita da Antonio Cicchetti alle elezioni regionali,  rinnovano  al neo eletto la loro stima ed il loro sostegno per l’impegno, la serietà e la coerenza che da sempre hanno contraddistinto il suo operato politico. 

Assicurano ad Antonio Cicchetti una stretta e fiduciosa collaborazione in un rapporto sinergico e fruttuoso per il miglioramento e la valorizzazione del loro  territorio comunale e di tutta la Sabina.

SODDISFAZIONE DE LA DESTRA PROVINCIALE PER IL RISULTATO CONSEGUITO

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La Federazione provinciale de la Destra dichiara tutta la sua soddisfazione per il risultato conseguito al termine della consultazione elettorale regionale. In provincia di Rieti la percentuale del 4,60 per cento è, alla pari di quella della provincia di Roma, la più alta della Regione. Ben 3.428 cittadini, ai quali va un caloroso ringraziamento, si sono stretti con fiducia attorno ai due candidati sabini Vittore Antonini e Lorenzo Emili nonostante la censura mediatica e la scarsità dei mezzi di un partito nato da poco tempo. Insomma, un risultato che ci consente di ripartire e che nessuno ci ha regalato.

La Federazione reatina ringrazia i due candidati per l’impegno profuso e le capacità dimostrate nel suscitare l’attenzione dell’elettorato sui temi della Destra (quoziente familiare, mutuo sociale, assistenza sanitaria ecc.), e tutti coloro che a titolo diverso, con il desiderio di ricostruire finalmente una Regione, hanno collaborato con il partito rendendo possibile il buon risultato politico.

Un augurio di buon lavoro va da parte della Destra reatina e sabina a Renata Polverini che il nostro partito ha sostenuto con lealtà e con coerenza fin dal primo momento, contribuendo solidamente alla sua affermazione. Con lei collaboreranno i consiglieri regionali eletti dalla Destra (Francesco Storace e Roberto Buonasorte) che porteranno alla Pisana la forza dei nostri progetti per una Regione più vivibile, a misura di cittadino, in grado di tutelare la salute e di offrire un welfare sociale degno di questo nome.

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