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domenica 28 Giugno 2026
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LODOVISI PD: PREOCCUPA LA SITUAZIONE DEBITORIA DEL COMUNE

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La questione del consistente debito cumulato dal Comune di Rieti nei confronti  della cooperativa “il Quadrifoglio” e riportata in evidenza sulla stampa, giustamente angustia gli operatori per la mancata attribuzione degli stipendi  ed  è causa di preoccupazione per gli assistiti e per i nuclei familiari già provati da difficoltà di ogni genere, che rischiano di vedere calare la scure del taglio su servizi non rinunciabili.

E’ necessario perciò che si spenda qualche considerazione in più affinché l’episodio non venga confinato nel settore delle vertenze sindacali che con sempre maggiore frequenza nascono anche nel settore pubblico.  Le difficoltà di cassa denunciate dicono ancora una volta che è giunta al capolinea la gestione dell’Amministrazione Comunale del centro destra che in questi anni ha dilapidato enormi risorse lasciando alla città un bilancio politico e finanziario che è sotto gli occhi di tutti.

Indubbiamente influisce anche in questa vicenda de “il Quadrifoglio” la scelta del Governo Berlusconi di diminuire pesantemente le risorse degli EE.LL., con tagli indiscriminati a carico delle amministrazioni periferiche culminati nella manovra di luglio che pesa per 18 miliardi di euro sui bilanci di Comuni e Regioni. 

Per questo non si tratta di essere facili profeti dicendo che tale situazione è destinata ad acuirsi con effetti sulla quantità e sulla qualità dei servizi assicurati, in primis quelli sociali e sanitari, che rischiano la cancellazione a causa della mancata  copertura  della finanza locale e regionale. 

L’effetto devastante sarà che, riducendosi drasticamente la rete di servizi, un numero sempre maggiore di famiglie sarà lasciato solo ad affrontare i propri guai.

Sono immaginabili gli effetti di questa trasformazione sociale, non scritta nelle leggi ma concretizzata nei fatti, che vedrà la generazione di nuove emergenze,  nuove solitudini e nuove povertà cui la politica liberistica non appare attrezzata come non appare pronta nei confronti degli esili anelli di congiunzione –penso ad es. alle politiche sull’immigrazione- che in questi anni hanno consentito a tanti gruppi familiari di fare i conti con malattie invalidanti e degenerative, handicap fisici e mentali.

Non si tratta di pietismo ma di avere aspettative nei confronti di una società che dovrebbe imparare a guardare oltre le difficoltà finanziarie e il contrasto al debito pubblico.  

Il secondo effetto di questa politica appare essere quello di un lento tramonto della scommessa del privato sociale in taluni settori dell’economia.

Anche qui di fronte alle situazioni che leggiamo e che purtroppo non sono isolate, c’è da attendersi l’eclissi di tante aziende “no profit” nate nel settore socio-sanitario all’insegna della necessità di dare risposte tempestive, efficaci e flessibili.  

Parole d’ordine suadenti che hanno svolto un ruolo nella trasformazione di questi anni. 

Purtroppo benché forti oltre che flessibili, le aziende  del no profit non lo sono abbastanza per reggere alla feroce stretta finanziaria imposta dalla crisi economica e rischiano di scomparire di fronte allo spettro dell’insolvenza portandosi con sé professionalità, attese e speranze.

Per questo la politica è chiamata  redigere una nuova agenda delle priorità sciogliendo i nodi  della spesa pubblica al centro come nelle amministrazioni periferiche. 

Il grado delle risposte da dare ai bisogni sarà il banco di prova della credibilità delle nuove classi dirigenti delle istituzioni locali ad iniziare da quella che si affaccerà  presto al Comune capoluogo. 

 

MARRONI IDV: DA ANNI DENUNCIAMO LA CRISI ECONOMICA IN COMUNE

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Non mi stupiscono le notizie pubblicate oggi da diversi giornali locali, dei debiti che il Comune di Rieti deve alla cooperativa “il Quadrifoglio” per quasi 5 milioni di Euro.

La cooperativa è importante ricordarlo ieri non ha accreditato gli stipendi dei 180 dipendenti, che gestiscono la gran parte dei servizi sociali, come la casa di riposo, gli asili nido, il centro alzheimer, l’assistenza domiciliare e scolastica per bambini disabili.

Non mi stupisce perchè sono anni, che i pochi consiglieri comunali che ormai fanno opposizione al centrodestra nella nostra città, denunciano la crisi economica e il disastro del bilancio comunale. Sarebbe interessante riprendere le registrazioni dei consigli comunali, dove alle nostre denunce la risposta del Sindaco e di alcuni suoi Assessori era sempre la solita, “ecco i soliti disfattisti “, “ tutto va bene”, “il Comune di Rieti è virtuoso”.

Oggi la città prende atto in modo molto doloroso del passivo del Comune di Rieti, e non sono assolutamente soddisfatto, perchè 180 famiglie sono senza stipendio, e purtroppo si prevedono tempi difficili per servizi essenziali, con grave danno per le fasce più deboli della nostra città.
Basta andare a rileggere i nostri interventi in consiglio comunale, la nostra denuncia nell’ultimo rendiconto 2009, di un bilancio comunale sempre più in difficoltà, con un perenne ricorso all’anticipazione di cassa, un aumento vertiginoso delle spese correnti 49 milioni di Euro nel 2008, 53 milioni di Euro nel 2009, 4 milioni di euro in più in un solo anno, l’aumento di incarichi esterni e consulenze pari a 1.541.884,00. Spese fuori controllo, come il contenzioso, nel 2008 l’importo è stato di 238 mila euro, mentre nel 2009 abbiamo pagato 547 mila euro. Debiti verso fornitori e imprese pari a 5 milioni 728 mila euro, che aggiunti agli impegni verso il Quadrifoglio, danno una esposizione di 11 milioni di euro.

Oggi siamo “appesi” alle entrate della 167, in altre parole l’urbanistica trasformata in “guadagno”, per tentare di ripianare il debito comunale, e anche questa è una sconfitta della politica della destra reatina. Perchè quando l’urbanistica si trasforma in “affare”, siamo di fronte all’annientamento dell’arte del governo e della programmazione, e i vincitori certi sono quelli che in un mio intervento in consiglio comunale ho definito i “giganti”, vale a dire i “palazzinari reatini”, che in questi lunghi anni di fragile dominio cittadino del centrodestra sono stati i veri vincitori.
Il quadro complessivo è veramente critico, la Giunta Emili dovrebbe dire la verità alla città, ma sono convinto che così non sarà, e proseguiranno a far finta di niente, un po’ come l’orchestrina che suonava, mentre il Titanic affondava.

IL REATE FESTIVAL TORNA NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO CON CIOFINI, GATTI E L'ACCADEMIA HERMANS

Il Reate Festival, dopo la Petite Messe Solennelle torna nuovamente nella Chiesa di San Domenico per dare voce allo straordinario organo Pontificio di San Domenico, un gioiello dell’arte organaria inaugurato a Rieti nel 2009 e costruito come copia di organo classico francese secondo il trattato di Dom Bedos-Roubo. Alla presenza del Segretario di Stato Vaticano Sua E. Cardinal Tarcisio Bertone, ospite d’eccezione, verranno eseguiti i concerti per organo e orchestra di Haendel.

L’esecuzione è affidata all’organista Fabio Ciofini con l’Accademia Hermans, ensemble specializzato nell’esecuzione con strumenti originali,  diretta da Enrico Gatti.

Fabio Ciofini, organo, formatosi con W. van de Pol, M.F. Spaventi e C. Veneri e A. Fedi,  ha continuato i suoi studi in Organo presso il Conservatorio di Amsterdam con J. van Oortmerssen ottenendo nel 1999 il “Post-Graduate” in musica barocca. Nel 1995 è stato nominato Organista titolare presso la Collegiata di S. Maria Maggiore in Collescipoli sull’organo barocco W. Hermans (1678). Tiene regolarmente concerti e masterclass in Italia, Europa e Stati Uniti ed è sovente ospite di importanti Festival.

Fabio Ciofini è attivo anche come direttore e concertatore. Incide per la “Bottega Discantica” – Milano e per la Loft Recordings- Seattle. È Direttore Artistico dell’Accademia Barocca W. Hermans, suona in duo con il violinista Enrico Gatti (violino ed organo) e fa parte dell’Ensemble Aurora. Insegna presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni ed è Maestro della Schola Cantorum di S. Scolastica presso la Basilica di San Benedetto di Norcia.

L’Accademia Barocca Willelm Hermans nasce per volontà del suo Direttore artistico Fabio Ciofini che nel 2000 ha coinvolto, travolgendoli con il suo entusiasmo e il suo amore per la musica antica, giovani strumentisti e cantanti desiderosi di approfondire il repertorio e la prassi esecutiva barocca. L’ensemble ha collaborato con illustri musicisti quali Gloria Banditelli, Marinella Pennicchi, Hendrike ter Brugge, Sergio Foresti, Mario Cecchetti, Mirko Guadagnini.

Enrico Gatti, direttore, dopo il diploma in violino si è dedicato allo studio del repertorio del sei-settecento. Allievo di Chiara Banchini, ha ottenuto presso il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra il diploma di violino barocco e quello della Società di Pedagogia Svizzera; si è perfezionato successivamente sotto la guida di Sigiswald Kuijken presso il Conservatorio Reale dell’Aja. Nel corso della sua attività concertistica si è esibito in Europa, Canada, Usa, America del Sud, Russia, Giappone e Australia, collaborando fra l’altro con La Petite Bande, Concerto Palatino, The King’s Consort, oltre che con direttori come Gustav Leonhardt e Ton Koopman.

Ha al suo attivo numerose incisioni per Harmonia Mundi, Accent, Ricercar, Fonit Cetra, Tactus, Symphonia, Astrée, Glossa oltre a registrazioni per la radio italiana, francese, svizzera, spagnola, olandese, belga, tedesca, svedese, finlandese, russa, canadese e americana. Sue incisioni hanno vinto fra gli altri il Premio internazionale del disco “Antonio Vivaldi” (1993 e 1998) e più volte il “Diapason d’or”.
Attualmente è docente al Conservatorio Reale dell’Aja e presso il Conservatorio di Piacenza.

 Il Sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano, Carlo Latini, ha affermato: “Se Rieti grazie al Reate Festival è divenuta capitale del Belcanto, l’inserimento del Dom Bedos all’interno delle attività della Fondazione si prefigge il rilancio sul territorio dei percorsi legati alla musica non solo organistica ma anche sacra.”  

MENO "UNDER 30" PIU' "OVER 70" ALLA GUIDA DELLE IMPRESE

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Diminuiscono gli “under 30” e aumentano gli “over 70” alla testa delle imprese reatine e del resto della penisola. Si alza l’età media della popolazione, genitori e nonni restano in sella dell’azienda di famiglia più a lungo, i tempi di uscita dall’università si allungano e trovare un imprenditore con meno di trent’anni è diventato più difficile.

Sui 10.288 titolari di impresa rilevati in provincia di Rieti in base ai dati del Registro Imprese della Camera di Commercio di Rieti rielaborati da Unioncamere-Infocamere, solo 593, pari al 5,8%, hanno un’età inferiore ai 30 anni, mentre 1225, ossia l’11,9% degli imprenditori reatini, hanno un’età superiore ai 70 anni.

A livello nazionale, secondo Unioncamere, a distanza di otto anni (tra la fine di giugno del 2002 e la fine dello stesso mese di quest’anno) mancano 65.358 nomi all’appello dei titolari di imprese individuali con meno di trent’anni, iscritti nei registri delle Camere di commercio italiane. Una riduzione pari al 23,5% dello stock di tutti i giovani imprenditori al di sotto di questa soglia di età, e che è responsabile del 90% della diminuzione complessiva di imprese individuali (75.529) avvenuta in Italia nel periodo considerato. Gli imprenditori “junior” sono oggi il 6,3% del totale (otto anni fa erano l’8,1), mentre la quota dei “senior” è salita al 9,2% (erano l’8,5 nel 2002).

10.288   593    1.225   5,8%    11,9%

“L’invecchiamento della società italiana, che in provincia di Rieti è particolarmente evidente, si riflette nella struttura portante della nostra economia – commenta Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti – ed è un segnale che desta preoccupazione. Non a caso il sistema provinciale delle associazioni aveva già individuato, oltre che nella ricerca e nell’innovazione, proprio nel trasferimento di competenze, inteso anche come passaggio generazionale d’impresa, gli assi in grado di far uscire dalla crisi economica questo territorio”. “L’imprenditorialità è infatti un talento che va coltivato fin dall’esperienza scolastica, favorendo la conoscenza e lo studio dei meccanismi di mercato e valorizzando le idee innovative dei giovani attraverso una contaminazione precoce con l’esperienza aziendale – aggiunge – ed in questo senso vanno sia i progetti di alternanza scuola-lavoro che vedono in prima linea la Camera di Commercio di Rieti sia il fiorire di sezioni giovanili provinciali presso le varie associazioni di categoria”.

La diagnosi d’invecchiamento della classe imprenditoriale italiana viene confermata, all’estremo opposto della scala anagrafica, dal significativo aumento dei titolari “over 70”, cresciuti nel periodo preso in esame di 16.481 unità (pari ad una crescita del 5,2% nel periodo). In termini relativi, in questi ultimi otto anni il peso percentuale dei giovani imprenditori sul totale è passato dall’8,1 al 6,3%, mentre quello degli ultrasettantenni è lievitato dall’8,5 al 9,2%.

Osservando le altre due fasce di età prese in considerazione dall’analisi (quelle fra i 30 e i 49 e fra i 50 e i 69 anni), emerge chiaramente come l’unica ad espandersi sia stata la prima (28.856 unità, pari ad una crescita dell’1,8%), mentre per la seconda si registra una diminuzione di 52.508 unità (corrispondenti ad una riduzione del 4,3% rispetto all’inizio del periodo).

PALASOJOURNER, LEONCINI RASSICURA I TIFOSI

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"Desidero tranquillizzare le premure di alcuni tifosi circa i lavori di adeguamento del Palasojourner secondo le nuove prescrizioni della Federazione per il tiro da tre punti e l’area dei 24 secondi.

L’Amministrazione provinciale di Rieti ha infatti sempre puntualmente ottemperato alle disposizioni impartite di volta in volta dalla Federazione investendo massicciamente su un impianto sportivo di prim’ordine nell’impiantistica sportiva nazionale.

Per questo devo ringraziare il presidente Fabio Melilli, l’Assessore allo Sport Francesco Tancredi e la cortese disponibilità dell’Ing. Carlo Abruzzese nell’accogliere, con prontezza, ogni esigenza manifestata, così da rendere il Palasojourner non solo il tempio del basket reatino ma anche un esclusivo parterre per i nostri tifosi. 

Qualche fisiologico ritardo nelle opere manutentive o di igenizzazione nel mese di agosto non va a scalfire l’efficienza di una struttura all’avanguardia che, grazie all’attenzione dell’ente provinciale e agli sforzi economici da esso profusi nel succedersi di continui adeguamenti, va ad attestarsi tra le migliori quattro strutture sportive realizzate in Italia per il gioco della pallacanestro.

Infine desidero indirizzare il mio personale attestato di stima al Presidente Melilli per la partecipazione accordata, per la disponibilità del Palasojourner e per il sostegno economico al Club a fondamentale supporto dell’ambizioso progetto sportivo di rilancio del basket non solo nella città di Rieti e in provincia, ma sull’intero palcoscenico nazionale e, soprattutto, per aver investito in un programma in cui da anni crediamo e che ora vuole restituire ai tanti tifosi ed appassionati reatini nuovi stimoli e nuovo entusiasmo".    

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GIORGI

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“In riferimento alle notizie di stampa apparse nei giorni scorsi e riguardanti la mia personale posizione giudiziaria ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti.

Chiarimenti che ho voluto prima dare al mio partito di appartenenza, l’Italia dei valori, e alla maggioranza che governa la Provincia di Rieti che, sulla base di quanto da me spiegato, mi ha confermato la fiducia.

Chiarimenti, che per formazione culturale e politica sono pronto a dare anche alla magistratura qualora lo ritenesse necessario.

Vorrei però innanzitutto sottolineare come le questioni sollevate a mezzo stampa riguardino esclusivamente la mia sfera professionale e come esse siano state riportate con alcune imprecisioni.

Per quel che concerne Casaprota ribadisco la mia totale estraneità ai fatti tant’è che  molti  dettagli della vicenda li ho appresi solo in seguito alla pubblicazione sui media locali.
Per la vicenda riguardante Toffia, inerente un incarico professionale che ho svolto dal 1985 al 2008 confermo l’infondatezza delle accuse certo di poterla dimostrare nelle sedi competenti. Sono convinto che la magistratura farà luce su tutto ciò”.

ANTONIO ALBANESE LASCIA IL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO DI RIETI

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Il Comandante dei Vigili del Fuoco Antonio Albanese dal 1° settembre lascerà l’incarico del Comando Provinciale di Rieti per assumere il nuovo incarico al Comando Provinciale di Siena.

Il 30 agosto in un’apposito incontro con la stampa  fare un bilancio dell’attività svolta a Rieti e nella provincia. 

CACCIA AL CINGHIALE, PASTORELLI: INEQUIVOCABILE LA CORRETTEZZA DELL'AMMINISTRAZIONE

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In merito alle accuse lanciate dai consiglieri di minoranza della Provincia di Rieti di non aver inviato la bozza del regolamento per la Caccia al Cinghiale che doveva essere discusso in I Commissione consiliare, l’assessore alla Caccia e Pesca Oreste Pastorelli, e il presidente della Commissione, Giuseppe Martellucci, invita i consiglieri ad essere più attenti e scrupolosi nel controllare le comunicazioni ufficiali inviate dall’amministrazione, in quanto suddetto regolamento è stato inviato in allegato tramite mail a tutti gli interessati, compresi i consiglieri di opposizione, alcuni dei quali hanno anche provveduto ad inoltrare la notifica di avvenuta consegna, il 19 agosto scorso alle ore 17.42.

“Abbiamo la ricevuta della mail con la bozza del regolamento per la Caccia al cinghiale inviata ben 3 giorni prima della discussione in Commissione – dichiara l’assessore Pastorelli – Ciò dimostra inequivocabilmente la correttezza del comportamento dell’amministrazione. Mi auguro che quella della minoranza sia solo una leggerezza estiva e non un atto di malafede poiché si può essere anche in disaccordo con le decisioni che la maggioranza prende ma ciò non giustificherebbe assolutamente tale scorrettezza”.

LA NUOVA PALLACANESTRO CONTIGLIANO GIOCHERA' AL PALASPES

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In virtù di un duraturo rapporto di reciproca stima con il sindaco di Contigliano, Angelo Toni e nell’ottica di una fattiva collaborazione tra pubbliche amministrazioni, l’Assessore allo Sport del Comune di Rieti, Marzio Leoncini ha concesso la disponibilità del Palaspes di Piani di Poggio Fidoni alla Nuova Pallacanestro Contigliano per il campionato nazionale 2010/2011 di serie C1.

Il primo cittadino di Contigliano e il presidente Giuseppe Cattani avevano infatti manifestato la necessità per la squadra di poter espletare le sedute di allenamento e le gare di campionato sul parquet del Palaspes non essendo l’impianto di Contigliano omologato per il campionato di serie C1. L’Assessore Leoncini ha accolto quindi l’istanza del Club evitando così la delocalizzazione della squadra in altre sedi lontane dal Comune di Contigliano.

Anche negli anni scorsi l’Amministrazione comunale di Rieti aveva concesso la  propria disponibilità e quella dell’impianto sportivo alla Pallacanestro Contigliano per il campionato nazionale di serie C1.

"Ho cercato di soddisfare da subito quanto manifestato dal sindaco, dal presidente Cattani e dai numerosi tifosi contiglianesi  – spiega l’Assessore Leoncini – permettendo così a tutti di poter seguire da vicino la propria squadra. All’amico Giuseppe Cattani, che quest’anno ha allestito un roster davvero competitivo., e a tutti gli sportivi vanno i miei più sinceri auguri per un’esaltante stagione sportiva".

LA PALLAVOLO CITTADUCALE INGAGGIA ALMA VETRI

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Una grande atleta alla corte di coach Collavini, Alma Vetri, opposta, classe 1985, altezza 1,87 . Atleta dalla grande personalità e dall’immensa grinta.

Nasce come palleggiatrice e raggiunge la serie A1 con Pavia, poi lo scorso anno ha cambiato ruolo, caratterizzandosi ad Aprilia A2 come opposto.

L’innesto di Alma Vetri, darà una mano al sestetto civitese.

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