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lunedì 6 Luglio 2026
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TENNIS, TANTI RAGAZZI AL MAESTRONE CUP

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Si è svolto ieri al Centro Tennis Rieti presso lo Sporting Foresta la prima tappa della Maestrone Cup, circuito amatoriale di tennis in collaborazione con il Comitato Provinciale CSEN.

Sono stati circa 80 i ragazzi che si sono avvicendati sui campi di gioco provenienti dai circoli della provincia quali il Centro Tennis Rieti, il Tennis Club Rieti, il T.C. Mirtense ed il Kyalami Contigliano.
Da segnalare la presenza della categoria baby con alcuni mini tennisti di età compresa tra il 2006 ed il 2003.

"Questa è la prima delle quattro tappe che si svolgeranno sempre presso il nostro centro – dichiara il maestro Enrico Santantoni – per dar modo a tutti gli allievi delle scuole tennis di avvicinarsi gradualmente a quello che potrà essere in futuro un approccio più agonistico".

"Colgo l’occasione – ha aggiunto – per ringraziare Stefano e David Iacoboni, Alessio Adriani e Panico Lucy che con il loro aiuto hanno fatto in modo che in questa tappa tutto si sia svolto regolarmente ed ai genitori che oltre ad accompagnare i propri figli hanno in alcuni casi hanno aspettato pazientemente il turno di gioco".

Presente alla manifestazione il presidente provinciale Csen Armando Cavallari ed il delegato della Federazione Italiana Tennis di Rieti Roberto Ciancarelli. La prossima tappa è fissata per il prossimo 19 dicembre.

BONELLI, VERDI REGIONE LAZIO: STOP LAVORI, RISCHI DAL POLO LOGISTICO DI PASSO CORESE

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“Con un’interrogazione presentata oggi in Regione noi Verdi chiediamo il blocco immediato dei lavori perché il Polo Logistico di Passo Corese non rispetta le disposizioni fissate dal Piano territoriale paesisitico regionale (Ptpr) in quanto la variante fu approvata dal Consiglio regionale dopo l’adozione del Ptpr, senza tener conto delle misure di salvaguardia indirizzate alla tutela delle aree agricole e archeologiche, afferma in una nota il Capogruppo dei Verdi del Lazio Angelo Bonelli.

Quindi tutta l’area interessata dal Polo logistico di Passo Corese ricade nell’area A20 come definita dal Ptpr "paesaggio agrario di rilevante valore" nel quale è necessario il mantenimento di forme di uso agricolo del suolo ed vietata espressamente la costruzione di manufatti fuori terra o interrati, la realizzazione di nuove strutture commerciali o terziarie, nuove strutture produttive industriali, installazioni di manufatti leggeri anche prefabbricati, nuove strutture per deposito merci o materiali".

"Inoltre, il Ptpr nella tavola B20 ha censito 129 siti archeologico come beni puntuali diffusi ognuno dei quali ha una fascia di rispetto di 100 mt nella quale naturalmente è vietata qualsiasi trasformazione territoriale, mentre invece si vuole realizzare su queste aree una colata da 10 milioni di metri cubi di cemento.
Prosegue Bonelli, ricordo, infine, che nel Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 1372", all’Articolo 145 (Coordinamento della pianificazione paesaggistica con altri strumenti di pianificazione) le previsioni dei piani paesaggistici di cui agli articoli non sono derogabili da parte di piani, programmi e progetti nazionali o regionali di sviluppo economico e sono cogenti per gli strumenti urbanistici dei comuni, delle città metropolitane e delle province, sono immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi eventualmente contenute negli strumenti urbanistici stabiliscono norme di salvaguardia applicabili in attesa dell’adeguamento degli strumenti urbanistici e sono altresì vincolanti per gli interventi settoriali.

Per quanto attiene alla tutela del paesaggio, le disposizioni dei piani paesaggistici sono comunque prevalenti sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore.

Rimaniamo in attesa di un rapido intervento della Presidente Polverini e dell’Assessore regionale all’Urbanistica".

REGIONE LAZIO, STORACE: INTERROGAZIONE SU MESSA IN SICUREZZA STAZIONE TRENITALIA DI RIETI

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Il capogruppo de La Destra alla Regione Lazio Francesco Storace, ha presentato una interrogazione urgente alla Presidente Renata Polverini affinchè solleciti Trenitalia ad una rapida messa in sicurezza della stazione ferroviaria di Rieti e dell’area prospiciente alla struttura.

Da tempo la stazione ferroviaria che versa in uno stato di profondo degrado è ormai in mano a teppisti, sbandati e piccoli criminali: bagni con porte e sanitari divelti; magazzini trasformati in ricoveri notturni per vagabondi ed ubriachi, piazzale antistante ridotto a una latrina a cielo aperto. Furti e violenze all’interno e nelle zone adiacenti alla struttura e la chiusura della biglietteria da parte di Trenitalia ha lasciando pendolari e viaggiatori in balia di loro stessi.

La stazione di Rieti è una struttura di tutto rispetto, situata nel centro storico del capoluogo e dalle dimensioni notevoli: al suo interno presenta una biglietteria ed un bar; è una delle fermate più importanti della linea Terni – Sulmona e pur non avendo collegamento diretto con la Capitale è punto di partenza e di arrivo per numerosi pendolari dalla conca reatina, da Terni e dall’aquilano.

Al fine di tutelare l’incolumità di cittadini e pendolari affinché non si verifichi ciò che accadde nella stazione di Tor di Quinto di Roma in riferimento all’omicidio Reggiani, si interroga, la Presidente Polverini se non ritiene opportuno sollecitare Trenitalia a provvedere tempestivamente al superamento delle carenze, dei disservizi e delle inadeguatezze denunciate; a predisporre interventi per la messa in sicurezza della stazione con l’adeguamento di un sistema di illuminazione efficace e l’istallazione di telecamere di video sorveglianza.

MONTE SAN GIOVANNI, ARRESTATO CLANDESTINO ALBANESE

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Venerdì notte, durante un servizio di controllo del territorio condotto dagli uomini del Corpo Forestale dello stato del Comando Stazione di  Monte San Giovanni in Sabina, in agro del Comune di Fra in Sabina, località “Canneto”, è stato individuato un cittadino albanese di 30 anni, già noto e risultante colpito da Decreti di espulsione.

L’uomo è stato prontamente tratto in arresto per violazione al Decreto legislativo 286/1998 e successive modificazione e integrazioni, specifico in  materia di immigrazione.
Questa mattina l’arresto è stato convalidato dalla Procura della Repubblica e simultaneamente si è tenuto il processo per direttissima.
Il cittadino Albanese è stato condannato, a seguito di patteggiamento della pena, a 5 mesi e 20 giorni di reclusione, con i benefici della condizionale. A suo carico è scattato un ulteriore decreto di espulsione con invito a lasciare l’Italia entro 5 giorni.

Nell’ambito delle attività investigative condotte dagli agenti del Corpo Forestale a seguito dell’arresto è emerso che l’uomo abitava in un appartamento occupato a titolo oneroso, per cui l’immobile, come prevede la normativa, è stato sottoposto a sequestro da parte, dopo essere stato perquisito.
Operazione resasi necessaria in quanto l’arrestato aveva dei precedenti per possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. Ovviamente il proprietario dello stesso verrà deferito all’Autorità Giudiziaria.

La presenza di pattuglie del Corpo Forestale in territorio spesso defilati dai grandi centri abitativi, diventa sinonimo di sicurezza per quei cittadini che vivono abitualmente in ambiti collinari e montani dove  il C.F.S. non di rado è l’unico Corpo di Polizia presente.

ARRESTATO TRENTENNE IN POSSESSO DI 16 INVOLUCRI CON EROINA

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La Squadra Mobile, nel corso dell’attività di prevenzione e repressione dei reati specifici in materia di sostanze stupefacenti ha tratto in arresto Marco Cardini, di anni 30, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli investigatori della IV Sezione Narcotici della Squadra Mobile, infatti, nel pomeriggio di sabato 13 novembre, durante i predetti servizi, lungo la Via Tancia, sottoponevano a controllo di polizia, un’autovettura proveniente da Terni con a bordo il citato Cardini, accompagnato da altro giovane sconosciuto agli Agenti.

A seguito della successiva perquisizione, Marco Cardini  veniva trovato in possesso di  16 involucri di cellophane, contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina, per complessivi gr. 10. Il giovane è stato, pertanto, tratto in arresto ed associato, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, presso la locale Casa Circondariale.

In questo fine settimana inoltre sono state identificate dalla Polizia di Stato 267 persone, controllati 233 veicoli e sanzionate 36 contravvenzioni al Codice della Strada che hanno comportato il ritiro di 5 documenti di circolazione ed il sequestro di 3 veicoli e la Sezione Polizia Stradale, ha denunciato il reatino R.D., del 1985, per guida in stato di ebbrezza 
 

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA PER LA IRCOP RIETI

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Terza vittoria consecutiva per la Ircop Rieti che espugna il parquet di Potenza dell’ex Simone Bagnoli.
58-61 il risultato finale che regala ai reatini una vittoria certamente meritata.

Oltre alla prova tecnica, con Becerra e Zambon, bravissimi, da sottolineare anche la grinta con cui gli uomini di coach Crotti sono scesi in campo ed hanno lottato fino alla fine per portare a casa il risultato.

Da sottolineare anche la prova del play Virgilio rientrato dopo l’infortunio alla coscia rimediato contro Ostuni. Domenica prossima la Ircop giocherà al Palasojourner contro Molfetta.

LA ROCAMBOLESCA VITTORIA DEL CONTIGLIANO

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Una gara al limite dell’assurdo quella giocata dalla Nuova Pallacanestro Contigliano che, contro Ciampino, negli ultimi sei minuti di gara butta via i venti punti di vantaggio accumulati nei primi tre quarti.

Nel finale di gara infatti la squadra di casa perde la concentrazione e gli avversari ne approfittano riuscendo a conquistare il tempo supplementare dove poi però cedono negli ultimi 2 minuti perdendo per 89-87 con la compagine di casa che porta a casa un’altra vittoria grazie ai due tiri liberi realizzati da Granato.

Ha dell’inverosimile comunque quanto accaduto al PalaSpes con la squadra di casa che gioca impeccabilmente i primi trenta minuti e poi, nel finale, forse anche  a causa dei cambi, non tutti azzeccati da coach Bordoni, perde la bussola permettendo al Ciampino di recuperare i quasi venti punti di distacco. Nel prossimo turno Contigliano affronterà la trasferta di Riano in casa della Lazio.

TERMINILLO, CIPPO IN RICORDO DEL DISASTRO AEREO DC-6 SABENA

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Una serie di ringraziamenti per l’accoglienza avuta a Rieti ed a Cantalice sono pervenuti dai parenti delle vittime dell’aereo Belga DC-6 della Sabena che il 13 febbraio 1955 si schiantò sul Terminillo in località Costa dei Cavalli in Comune di Cantalice, e dai giornalisti belgi che furono ospiti, lo scorso mese di Giugno, della nostra città in occasione della inaugurazione di una targa e Cippo a ricordo di quell’evento.
Ininterrotti sono poi i contatti, tra il giornalista reatino Antonio Cipolloni ed i suoi colleghi del Belgio.

Intanto proprio in questi giorni un gruppo di volontari guidati dal geometra Arnaldo Millesimi con a fianco il responsabile della sezione della Protezione Civile di Cantalice, Silvestrino Prosperi (in rappresentanza anche del Sindaco di Cantalice), e con i signori Silvestro Silvestri e Giandomenico Petrangeli, hanno completato la sistemazione del “Cippo”, progettato dal Millesimi, inaugurato lo scorso 5 Giugno alla presenza di una delegazione belga di 32 persone, tra cui numerosi parenti delle vittime, appositamente venuti a Rieti dal Belgio guidati dal una addetta dell’Ambasciata Belga in Italia, dal direttore della Aviazione civile del Belgio e dal giornalista Christian Deglas.

Si è trattato, in questa ulteriore escursione effettuata nei giorni scorso dai suddetti quattro volontari (riconoscibili nella foto) di apporre una copertura in rame sul Cippo stesso ed un trattamento particolare che eviti alle bassissime temperature che si registrano sovente d’inverno nella zona, di procurare danni.

Gli ideatori della iniziativa stanno ora studiando ulteriori possibilità di segnaletica del sito con appositi segni particolari da porre in essere lungo la via Marcella Mariani (partendo da Cantalice), ed anche nei percorsi che partono dal Terminillo attraverso il versante dell’Acquasanta e da Leonessa attraverso la Vallonina, il tutto per espresso desiderio del Sindaco e dell’Amministrazione tutta di Cantalice.

La Presidenza del Comitato, inoltre, è stata interpellata dai rappresentanti belgi per la fornitura di materiale raccolto dalla Organizzazione reatina da inviare a Bruxelles per la diffusione a mezzo stampa e radiotelevisioni locali doi quell’avvenimento. Infine si stà ponendo in essere la possibilità, richiesta dagli stessi giornalisti Belgi, di un gemellaggio tra Rieti ed il Belgio sulla scia del triste evento che turbò enormemente l’opinione pubblica dei due Paesi quel 13 febbraio 1955.

SCONFITTA BRUCIANTE PER LA PALLAVOLO CITTADUCALE

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Quinta giornata di campionato, altra partita dai sapori amari per il Cittaducale contro Casette D’Ete (AP) che si impone con un impietoso risultato finale di 3-1.

Una difesa impenetrabile la squadra di mister Domizioli che con l’asse Battistini-Testella ha vita facile su un Cittaducale che non riesce a trovare le giuste contromisure.

Un match che scivola tranquillo nei primi due set per le marchigiane che si dimostrano fin da subito un team solido e ben costruito con ben 4 giocatrici che a fine partita sono in doppia cifra. Mister Collavini prova a cambiare l’assetto tecnico del Cittaducale inserendo le due giovanissime Bonciani e Cucchiarini entrambe classe 1992.

Le due giocatrici ripagano la fiducia concessa dall’allenatore trascinando la squadra alla conquistando del 3^ set con l’inesauribile Canella ed una Ferro che và a sprazzi. L’inizio del 4^ set sembra ottimo per le laziali che conquistano il parziale di 3 a 0 ma è solo un’illusione perché Battistini smista palloni che per Mauriello e Testella è un gioco metterli a terra.

Il team manager Turani al seguito, dichiara: “ Casette in questo momento dimostra di esserci superiore, restiamo sereni, recuperiamo tranquillità e concentriamoci al meglio per la prossima partita che sembrerà strano ma è già decisiva per il proseguo del campionato”.

AREE EX INDUSTRIALI, COSTINI: DELIBERA CONTIENE I TRE PRINCIPI RICHIESTI

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“Credo doveroso, dopo aver letto alcuni articoli conseguenti la presa d’atto dei risultati del gruppo di lavoro sulle aree ex industriali, fare alcune precisazioni, in particolare in riferimento a quanto dichiarato dal consigliere Ivano Paggi, del quale comprendo totalmente lo sfogo, la delusione e finanche le conclusioni, ma che rischia di dare una percezione erronea di quanto avvenuto nella seduta di consiglio di venerdì sera.

A Palazzo di Città si è ottenuta una grande vittoria, riuscendo, dopo decine di anni, ad arrivare una decisione sul futuro di un’area che è cruciale, non solo per lo sviluppo urbanistico, ma anche e soprattutto per il rilancio economico e sociale di Rieti.

L’aspetto più impressionante è che si è arrivati, al di là dei tatticismi della politica su cui tornerò dopo, ad una scelta condivisa, un successo che va ascritto innanzitutto alla pervicacia e determinazione di chi ha fortemente voluto quel gruppo di lavoro, il consigliere Paolo Tigli in primis, il sindaco, l’assessore che mi ha preceduto e lo stesso Paggi, insieme agli altri membri del gruppo di lavoro.

Tre principi fondamentali oggi divengono il sestante sul quale qualsiasi decisione che potrà essere assunta:

1- le tre aree ex industriali rappresentano un unicum urbanistico, un unico comprensorio che dovrà essere progettato in modo omogeneo, funzionalmente unitario e integrato;
2- quel comprensorio dovrà avere una vocazione multifunzionale, avendo come scopo la realizzazione di servizi capaci di creare occupazione stabile, ulteriore rispetto a quella naturalmente collegata all’intervento edilizio, nessuna speculazione di tipo residenziale, nessuna ‘nuova Campoloniano’ per intenderci;
3- qualsiasi intervento dovrà obbligatoriamente essere preceduto dalle bonifiche di tipo residenziale dell’area.

Questi sono i punti principali risultati dal lavoro della commissione, questi rappresentavano il contenuto dell’emendamento che insieme con l’opposizione avevamo preparato, al fine non di modificare la sostanza del documento, il quale queste enunciazioni le riporta in modo chiaro. L’obiettivo era solo di renderli più evidenti per dare una lettura immediata e chiara di quanto avremmo approvato.
Principi totalmente condivisi dalla quasi totalità del consiglio comunale, come il dibattito aveva dimostrato, anche perché figli di un confronto che nella nostra città va avanti da quasi mezzo secolo, e che finalmente avevano trovato una sintesi.

Perché si è arrivati ad un confronto muscolare, con la minoranza che ha votato contro? Perché in questo caso si è mancato il coraggio, o meglio si è messo a nudo quel nichilismo politico che, fortunatamente permettetemi di dire da uomo di destra, rappresenta  il più grande difetto della sinistra italiana: la paura di decidere, la paura di essere tacciati di consociativismo dalle frange più estreme di uno schieramento che non riesce a trovare un asse politico comune al suo interno.

I consiglieri Paolo Bigliocchi, Pierlorenzo Scacciafratte e gli altri capigruppo di minoranza avevano perfettamente compreso che questi principi rappresentavano la migliore sintesi, e forse anche la migliore scelta che il consiglio comunale potesse fare. Lo avevano compreso e anche dichiarato, ma al momento del voto non sono riusciti ad andare oltre l’astensione, il porsi cioè in una specie di limbo che ancora una volta potesse loro permettere di dire: ‘mai con la destra’.

Non hanno avuto il coraggio di ammettere l’errore, sciocco e privo di senso politico, di non aver partecipato a una commissione bipartisan e, per non ammettere l’errore precedente, ne hanno commesso uno più profondo. Cosa potranno dire oggi sulle aree ex industriali? Che sono contrari a considerarle un unico comprensorio? Che sono contrari alla multifunzionalità? Che non vanno fatte le bonifiche? Non credo. Penso che, come noi, siano convinti che quanto emerso dal consiglio sia la migliore premessa per affrontare e risolvere questa criticità, e credo ancora che proprio l’aver raggiunto una sintesi sostanzialmente condivisa, anche facendo proprie da parte della destra alcune considerazioni storiche della sinistra, rappresenti il grande successo del lavoro svolto.

All’amico Ivano Paggi dico: mettiamo alle nostre spalle le considerazioni e le delusioni per quello che poteva essere e non è stato, e sottolineiamo con enfasi, invece, la grande vittoria della città, che dopo quasi cinquant’anni vede finalmente imboccare la strada per un nuovo sviluppo. E questa è una vittoria né di destra né sinistra, ma della Politica”.

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