Dopo la riunione di ieri pomeriggio in Comune i commercianti del centro storico, ostinati alla chiusura della Ztl dalle ore 23,00, in un successivo incontro presso la sede dell’Ascom hanno deciso di attuare uno sciopero articolato in più fasi.
Il primo sciopero in programma è per mercoledì 6 luglio con la chiusura dei negozi del centro dalle ore 8,00 alle ore 20,00.
Una ostinazione, che non ha alcun riscontro con la realtà, in quanto tra il centro chiuso o aperto cambia ben poco, l’unica differenza è la mancanza di traffico, tra l’altro in un centro che non permette il parcheggio per tutti, quindi solo fonte di caos.
Probabilmente per i nostri commercianti caos è uguale a vendita, ma non è così.
Educhiamoci a vivere diversamente la città, il nostro centro è talmente piccolo che attraversarlo a piedi è un piacere.
Per i commercianti non basta neanche il parcheggio di due ore fuori dalle mura, al fine di favorire un tranquillo accesso nella Ztl e l’attivazione dei Bus navetta per il trasporto dei cittadini, quello che viene richiesto è soltanto ed esclusivamente l’accesso alle automobili.
In altra pubblicazione su questo giornale avevamo già accennato alla comodità dei Bus navetta con andata e ritorno da piazza Cavour e piazza del Comune ogni 10/15 minuti, permettendo agli automobilisti di utilizzare il parcheggio del Foro Boario, il parcheggio in piazzale Leoni e in via Comotti per poi raggiungere piazza Cavour, ed usufruire invece di piazzale Fusacchia Fusati, del parcheggio del Cimitero, quello dello Stadio e del PalaSojourner per essere poi portati in piazza Vittorio Emanuele II.
Dal nostro punto di vista, la cosa più importante da sottolineare è quella che sono finiti i tempi delle vacche grasse, la crisi economica ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie e quindi si spende molto di meno rispetto agli anni passati.
Forse, sarebbe il caso che i commercianti ritoccassero gli esosi prezzi che probabilmente sono la causa delle scarse vendite e non additare la Ztl o la mancanza di passaggi mobili, basti pensare che molta gente per risparmiare si sposta a fare acquisti sia Roma che a Terni, quindi se non si creano problemi per andare in altre città pensate quale problema potrebbe essere per i reatini andare a piedi in centro.
Nella zona a traffico limitato ci sono molte attività commerciali, cominciamo a fare piccoli investimenti, mettiamo tavoli e sedie all’aperto fuori dai bar, cominciamo ad abbellire anche l’esterno dei negozi, facciamo in modo che in questa prima fase di Ztl ci sia vera collaborazione tra Istituzioni e commercianti, non pensiamo ancora di fare affari con negozi obsoleti, poco accoglienti, non diamo colpa alla Ztl, ma forse diamola al vecchio modo di vedere il commercio. I tempi sono cambiati, la gente ha possibilità di muoversi e scegliere, cerchiamo di attrarla con idee innovative e coinvolgenti.
Da parte sua il Comune cominci ad attirare gente in centro con iniziative di vario genere, mostre di pittura, musica, spettacoli per bambini e quant’altro possa aiutare il decollo della Ztl, d’altronde è attiva e, a nostro parere, tale dovrà rimanere, grave sarebbe se l’amministrazione comunale cedesse alle richieste di cambiamento.