Sarà attiva da oggi, sul sito dell’INPS, la piattaforma on line che consentirà, alle imprese ed ai datori di lavoro, di usufruire delle agevolazioni previste dal DL 76/2013 per le assunzioni di giovani lavoratori. Dalle ore 15,00 di oggi infatti le imprese che vorranno avvalersi dei provvedimenti previsti dal Decreto Lavoro potranno presentare le proprie istanze.
Contestualmente, assumeranno l’impegno a procedere ad assunzioni a tempo indeterminato o a trasformare i contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Gli incentivi economici potranno essere riconosciuti a quelli imprese che si impegneranno ad assumere giovani tra i 18 ed i 29 anni e che siano o privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi oppure che siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale. L’incentivo previsto per tali assunzioni è pari ad un terzo della retribuzione e comunque non potrà superare la soglia massima di 650euro al mese. Sarà garantito per un periodo di 18 mesi in caso di nuove assunzioni e di 12 mesi nei casi di trasformazione di un contratto a termine in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Il budget a disposizione è pari a 794milioni di euro (di cui 500milioni ad esclusivo uso delle imprese del Mezzogiorno). Le risorse disponibili per il 2013 ammontano a 148milioni (100milioni per il Sud Italia). Alla fine dei giochi, secondo le previsioni del ministero, potrebbero essere attivati oltre 100mila contratti. Il provvedimento di sostegno all’occupazione, contenuto nel DL 76/2013, è stato fortemente voluto dal governo per tentare di mitigare le ripercussioni occupazionali della persistente crisi congiunturale. Infatti, nonostante le previsioni del Governo e dei principali istituti di ricerca, nonché l’andamento dell’indicatore anticipatore dell’OCSE, collochino nell’autunno la ripresa del prodotto interno lordo, tutto ciò non appare sufficiente per assorbire in tempi brevi la disoccupazione, la sottoccupazione e l’inattività che la debolezza strutturale dell’economia italiana degli ultimi venti anni e la crisi dell’ultimo quinquennio hanno generato.
Ecco perché il decreto legge 76/2013 insieme ad altri provvedimenti allo studio di governo e Parlamento puntano ad aumentare il contenuto occupazionale della ripresa, a ridurre l’inattività e migliorare l’occupabilità dei giovani e a fronteggiare il disagio sociale, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il fenomeno è più acuto. Un secondo gruppo di interventi verrà definito subito dopo che le istituzioni europee avranno approvato i regolamenti attuativi e le modalità di impiego dei fondi strutturali europei relativi alla programmazione 2014-2020. Gli interventi previsti nel DL 76/2013, nelle intenzioni del governo dovranno accelerare la creazione di posti di lavoro, a tempo determinato e indeterminato, soprattutto per giovani e disoccupati di tutte le età; anticipare la “Garanzia Giovani”, per creare nuove opportunità di lavoro e di formazione per i giovani, ridurre l’inattività e la disoccupazione; migliorare il funzionamento del mercato del lavoro e potenziare le politiche attive; aumentare le tutele per imprese e lavoratori; intervenire per ridurre la povertà assoluta e accrescere l’inclusione sociale.
Tornando alla procedura da seguire sul sito dell’INPS, le imprese che vorranno accedere all’incentivo dovranno prima di tutto inviare all’Istituto di Previdenza Sociale una domanda preliminare indicando gli estremi del lavoratore beneficiario del contratto di assunzione o di trasformazione e la regione nell’ambito della quale verrà svolta la prestazione lavorativa (l’ammontare delle risorse è infatti suddiviso in budget regionali). Tale procedura potrà essere effettuata tramite il modulo 76-2013 che le imprese potranno recuperare sul sito internet dell’Inps, nell’area riservata DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente. Entro e non oltre i tre giorni successivi alla presentazione dell’istanza preliminare, l’INPS provvederà ad effettuare le dovute verifiche rispetto alla disponibilità delle risorse per la regione indicata dall’impresa.
Se la domanda venisse rigettata per mancanza di fondi, la stessa resterà valida per 30 giorni e acquisirà una priorità di prenotazione in base alla data di invio. Se nel frattempo dovessero liberarsi nuove risorse per la Regione indicata dall’impresa, la domanda precedentemente scartata verrà automaticamente accolta. Diversamente, e trascorsi trenta giorni dalla prima presentazione, la domanda perderà la sua validità e sarà necessario presentarne una nuova. Nel caso in cui la domanda venisse invece immediatamente accolta, l’impresa ha sette giorni di tempo per effettuare l’assunzione o la trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a indeterminato dandone comunicazione all’Inps e confermando la prenotazione precedentemente effettuata.