28.6 C
Rieti
giovedì 20 Agosto 2026
HomeSei tu il reporterSEI TU IL REPORTER - Orietta: "Sant’Eleuterio, vicino al Cimitero di Rieti,...

SEI TU IL REPORTER – Orietta: “Sant’Eleuterio, vicino al Cimitero di Rieti, una memoria millenaria soffocata dalle erbacce”

Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Orietta: “Un luogo che custodisce quasi duemila anni di storia oggi rischia di scomparire non soltanto dalla vista, ma anche dalla memoria collettiva. L’area di Sant’Eleuterio, nei pressi dell’attuale cimitero cittadino di Rieti, si presenta abbandonata al degrado, invasa dalla vegetazione spontanea e ricoperta di erbacce. Una condizione che stride con l’importanza storica, archeologica e religiosa del sito. Secondo la tradizione, proprio in questa zona si trovavano le sepolture dei martiri cristiani Eleuterio e Anzia. Tra il II e il V secolo vi sarebbe sorto un antico luogo di culto, attorno al quale si svilupparono un cimitero sotterraneo paleocristiano e, successivamente, una chiesa con un monastero. Nelle vicinanze si trova anche la fonte di Sant’Eleuterio, considerata dalla tradizione locale la prima fonte battesimale della Rieti paleocristiana. Un elemento che rafforza il valore simbolico dell’intera area, indicata come uno dei luoghi nei quali affondano le radici della prima comunità cristiana reatina. Sant’Eleuterio è inoltre legato alla memoria di san Francesco d’Assisi. Le fonti francescane ricordano una sua sosta presso il romitorio che sorgeva “di fronte a Rieti”, inserendo questo luogo nel più ampio itinerario spirituale della Valle Santa. Un legame che potrebbe trasformare l’area in una tappa di interesse religioso e culturale, soprattutto in un territorio profondamente segnato dalla presenza del Santo. Dell’antico complesso, tuttavia, oggi rimane ben poco. La chiesa e il monastero subirono nel corso dei secoli danneggiamenti e trasformazioni, anche in seguito ai violenti terremoti del 1703. Alla fine dell’Ottocento, durante la costruzione del cimitero monumentale di Rieti, gran parte delle strutture superstiti venne distrutta. Proprio per questo, ciò che resta dovrebbe essere tutelato con particolare attenzione. Al contrario, l’area appare dimenticata: la vegetazione incontrollata nasconde le tracce del passato, rende difficile riconoscere i luoghi e restituisce l’immagine di un patrimonio lasciato senza manutenzione e senza un progetto di valorizzazione. Non si tratta soltanto di tagliare le erbacce. Servirebbero una ricognizione archeologica e documentaria, una pulizia rispettosa del sito, una segnaletica adeguata e un percorso capace di raccontarne la storia. Anche la fonte potrebbe essere inserita in un itinerario che colleghi le testimonianze paleocristiane della città ai luoghi francescani della Valle Santa. Lasciare Sant’Eleuterio nell’incuria significa permettere che un capitolo fondamentale della storia di Rieti venga lentamente cancellato. Recuperarlo, invece, vorrebbe dire restituire alla comunità un luogo della memoria e offrire ai visitatori una testimonianza preziosa delle origini cristiane del territorio. La città e le istituzioni competenti sono dunque chiamate a intervenire. Sant’Eleuterio non può continuare a essere un nome ricordato soltanto nei documenti e nelle pubblicazioni storiche, mentre il luogo reale scompare sotto le erbacce. Un patrimonio tanto antico merita cura, tutela e rispetto” – conclude Orietta. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Inviaci le tue notizie e segnalazioni su WhatsApp al numero: 3274969300 via email: seituilreporter@rietinvetrina.it o scrivici sulla pagina Facebook di Rietinvetrina (VAI).

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings