Dopo anni di assenza e di indifferenza, riapre ad Amatrice la Biblioteca Comunale, sabato 14 dicembre 2013 alle ore 16.30, che sarà intitolata a Giovanni “Gianni” Fontanella, scomparso prematuramente lo scorso mese di aprile.
La Biblioteca rivede la luce, infatti, dopo oltre 20 anni di forzata inattività e sarà ubicata nei locali del Centro Culturale San Giuseppe della centralissima Corso Umberto al civico 128, con la sicura presunzione di divenire per tutta la cittadinanza un saldo punto di riferimento per la cultura locale. Il patrimonio bibliografico finora inventariato e ricatalogato ammonta ad oltre 7000 volumi, che spaziano dalle discipline umanistiche (narrativa, saggistica, fiabe) a quelle scientifiche, tecniche e artistiche, mentre sarà assai nutrita la bibliografia locale al quale sarà dedicato un apposito spazio tematico. Un decisivo apporto per alimentare il già vasto patrimonio della biblioteca è arrivato dalle donazioni di Enti, di Banche e di tanti privati cittadini che hanno da subito sposato l’importante iniziativa.
Ovvia e grande la soddisfazione dell’assessore alla Cultura, Piergiuseppe Monteforte, nell’annunciare l’inaugurazione di questo nuovo luogo di cultura di cui per anni si è avvertita l’assenza nell’intero territorio comunale. “Siamo consapevoli – ha commentato l’assessore Monteforte – che questo è un punto di partenza e non un punto di arrivo, con molta umiltà proseguiremo nell’allestire e ampliare la Biblioteca in maniera da attrarre soprattutto le generazioni più giovani grazie anche alla presenza di una sala multimediale.”
Entusiasta anche il primo cittadino di Amatrice Sergio Pirozzi: “Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno contribuito in più misure per la realizzazione della nostra Biblioteca con donazioni e sponsorizzazioni legate all’acquisto degli arredi della stessa – continua il Sindaco – ma un doveroso grazie lo devo alla Famiglia Fontanella nelle persone di Anna, Luigi e Andrea che hanno accettato la nostra proposta di intitolare questa struttura al compianto Gianni, vero amatriciano innamorato del proprio paese, sempre attivo in prima fila nelle diverse associazioni cittadine”.
Riapre ad Amatrice dopo oltre 20 anni la Biblioteca Comunale
Presentazione del progetto CR1, primo aereo dell’ingegnere Celestino Rosatelli
L’Istituto di Istruzione Superiore “C. Rosatelli” terrà presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Rieti, venerdì 13 dicembre alle ore 11, la presentazione del progetto di ricostruzione dell’aereo CR1, ideato dall’ingegnere reatino Celestino Rosatelli, tra i più insigni progettisti aeronautici d’Italia, costruito dalla FIAT nel 1923 ed utilizzato dalla prima pattuglia acrobatica italiana.
Interverranno il Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli”, Daniela Mariantoni, promotrice dell’idea di una costruzione aeronautica all’interno dell’istituto scolastico, il comandante Luigi Aldini, esperto in materia, autore della scelta operata in merito al progettista e al tipo di velivolo, lo storico aeronautico e curatore museale Gregory Alegi.
L’ambizioso progetto configura la scuola come una realtà produttiva, simile a quella svolta in industrie aeronautiche altamente specializzate.
Giuseppe Diana aderisce a Nuovo Centrodestra
Giuseppe Diana, già assessore nella legislatura di Giuseppe Emili e attuale consigliere di opposizione al Comune di Rieti, non segue la scia di Berlusconi con Forza Italia, ma aderisce al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.
“La mia adesione al Nuovo Centrodestra – spiega Diana – è dovuta ai tempi che sono diversi rispetto agli anni passati, a parte la decadenza di Berlusconi, se non altro per ragioni di età. Bisogna andare con i giovani e Alfano è un giovane, così come il centro sinistra segue Renzi”.
Accordo azienda-banche, scampato il fallimento della Solsonica
I lavoratori Solsonica hanno accolto con grande soddisfazione la notizia dell’accordo con le banche e quindi lo scampato pericolo di un fallimento dell’azienda.
E’ stato un grande successo in un momento cosi difficile per il mondo del lavoro e per il mercato del fotovoltaico, che premia, oltre che la fiducia reciproca che c’è stata fra tutte le parti, anche il grande senso di responsabilità e sacrificio che, da più di un anno, ogni componente dell’azienda ha avuto.
“Il risultato rafforza la convinzione che ce la possiamo fare – commenta la RSU – e ci da un grande stimolo per continuare a lottare perché per noi e per il nostro territorio, questa azienda, come in passato, è un esempio di grande professionalità.
E’ vero che è adesso che comincia la vera sfida ma siamo anche consapevoli, e lo abbiamo dimostrato, di esserne all’altezza. Fieri del passato lo guardiamo con orgoglio per quello che ci ha dato, senza rimpianti e come abbiamo fatto in fase di conversione da EEMS a Solsonica, sfrutteremo le conoscenze per ottenere risultati di qualità in tempi brevissimi”.
“A gennaio – conclude D’Antonio, RSU aziendale – inizierà una discussione con la dirigenza per risolvere i problemi che ancora ci sono, con l’obbiettivo di far tornare la Solsonica ai livelli che merita, raccogliendo le sfide che ci aspettano e dare il massimo fermi sul concetto che questa azienda deve avere un futuro e con lei tutti i 203 dipendenti. Sarà fondamentale guardare avanti…ma dovrà essere fatto in tutti i sensi”.
La mattina il pendolare si alza e pensa: arriverò in ufficio? riuscirò a tornare a casa?
Non c’è giorno senza che i pendolari reatini debbano subire ritardi, soppressioni di corse o bus rotti. Arriva in redazione lo sfogo di Mauro Scopel, presidente del Comitato Pendolari Reatini a seguito di una serie di segnalazioni arrivate al comitato:
Come può la gente andare a lavorare e tornare a casa?
Stamattina sono pervenute al comitato le segnalazioni della soppressione delle seguenti corse: alle ore 6.00 una, alle ore 7.00 due, alle ore 8.00 una.
Ora ci segnalano in sequenza da Roma per il rientro la soppressione delle corse delle ore 13.10, 14.10, 14.40, 15.10 da Roma per Rieti, della Rieti-Roma delle ore 13.35, della Rieti-Passo Corese delle ore 13.00, della Rieti-Poggio Bustone delle 13.45, della Rieti-Cantalice delle 13.45.
Sicuramente non sono tutte le corse soppresse oggi, ma sicuramente quella che vivono ogni giorno i pendolari è una situazione VERGOGNOSA ED INDEGNA DI UNA NAZIONE CIVILE.
I Pendolari sono pazienti e lo sapete, ma non si può continuare in questo modo.
Non si può pretendere che la gente sopporti e taccia.
Vi invitiamo a porre rimedio hic et nunc a questa situazione che non può pesare sui cittadini, sui clienti, che pagano regolari titoli di viaggio nonché addizionali regionali che vanno tra l’altro a contribuire al finanziamento del trasporto regionale.
NON ABBIAMO SOLO IL DOVERE DI PAGARE IL BIGLIETTO, MA ANCHE IL DIRITTO DI AVERE UN SERVIZIO DIGNITOSO.
Comune Rieti "Progetto Famiglia", 80mila euro ripartite tra Musikologiamo, Riah e Coop.Locomotiva
Nuove polemiche in vista in Comune, questa volta in merito al progetto “Premio Famiglia”, un progetto di politiche sociali elaborato dalla vecchia amministrazione comunale e risultato vincitore a livello nazionale in una graduatoria del Ministero per le politiche sociali che ha finanziato il tutto con 80mila euro.
Ora l’amministrazione comunale Petrangeli ha affidato il progetto a tre soggetti: Musikologiamo che gestisce l’informagiovani per 50mila euro, Riah per 24mila euro e la Cooperativa Locomotiva per 6mila euro.
L’opposizione, con il consigliere Andrea Sebastiani, rende nota la vicenda e attacca: “Il Comune sostiene che questi servizi non abbiano rilevanza economica e quindi affida direttamente, senza bando, i fondi e la gestione del progetto a queste tre associazioni”.
“Ulteriore problema è il fatto che, anche se si trattasse di servizi privi di rilevanza economica e noi non lo crediamo, il Comune avrebbe comunque dovuto ascoltare almeno cinque associazioni che si fossero mostrate disponibili, avrebbe dovuto quindi comunque agire con una procedura concorrenziale, cosa che non è stata fatta – conclude Sebastiani – abbiamo già pronta un’interrogazione su questo argomento”.
Comitato provinciale INPS: scongiurare manovre di decurtamento dei comandi
Il Comitato provinciale INPS di Rieti, riunitosi nella seduta del 12 dicembre 2013, consapevole che l’Istituto è costantemente pressato dal Governo a produrre risparmi di gestione non può, tuttavia, condividere l’orientamento di una politica di tagli che rischia solo di generare problematiche verso l’utenza e verso la tecnostruttura che, occorre ricordarlo, in gran parte gestisce risorse che non sono dello Stato, ma dei lavoratori che versano i contributi.
Occorre anche evidenziare che è inammissibile che il recupero dello risorse possa passare con tagli indiscriminati ai già carenti organici di sedi, come la nostra, le cui unità sono sotto-dimensionate rispetto alla gran mole di impegni e lavoro cui devono far fronte.
Ai dipendenti della sede di Rieti, che operano in un contesto di grave carenza d’organico e che assicurano quotidianamente i servizi all’utenza, in particolare alle fasce di popolazione più deboli e disagiate, non può essere chiesto di farsi ulteriormente carico dei problemi che inevitabilmente deriveranno dalla scelta di fare a meno anche del contributo lavorativo dei cosiddetti “comandati”.
Nel prendere atto che nelle Sedi INPS della provincia di Rieti operano svolgendo funzioni anche essenziali, alcune unità di personale in posizione di comando da altre Amministrazioni e accertato che l’apporto fornito da questi dipendenti è assolutamente indispensabile e prezioso (unitamente all’apporto dei dipendenti in organico), in una visione d’insieme dell’operatività della sede. Che gli stessi sono proficuamente inseriti con i colleghi di reparto ed hanno acquisito una considerevole professionalità e autonomia sui prodotti affidati.
Preso atto che la Sede di Rieti non può tollerare la perdita di persone preparate e formate, che esercitano con impegno la quotidiana attività lavorativa, la cui assenza si tradurrebbe in definitiva in un calo nei livelli di produttività delle Sedi, con indubbio ritorno negativo sulle prestazioni offerte all’utenza, che è rappresentata, lo si ripete, da soggetti che versano in condizioni di estremo disagio.
Tenendo conto delle specificità e delle particolari debolezze di questo territorio, più volte ribadite, il Comitato provinciale di Rieti chiede alla Direzione Generale e Regionale dell’Istituto di intervenire con provvedimenti atti a scongiurare le paventate manovre di decurtamento dei comandi, soprattutto in questo momento di grave crisi, nel quale il buon funzionamento dell’Ente è determinante per i riflessi sul nostro territorio provinciale, avviando nei limiti delle previsioni di legge il processo di stabilizzazione del loro rapporto di lavoro all’interno dell’Ente e consentendo così di pianificare le attività e la produttività della Sede, e la tempistica delle prestazioni rese nelle procedure delle visite e in generale i servizi all’utenza.
"FORME" dal 13 dicembre nella sala mostre del Comune
Dal 13 dicembre fino al 20 dicembre, nella sala mostre sotto i portici del Comune di Rieti, resterà esposta al pubblico la mostra collettiva di pittura “FORME”. La mostra ha la finalità di confrontare varie modalità di espressione della propria sensibilità seguendo il comune denominatore delle FORME.
Gli artisti partecipanti, ognuno per la sua peculiare capacità espressiva, sono: Silvia RIDOLFI, Serenella GROSSI, Sergio LUZZI e Lidia MANDRACCHIA.
All'Archivio di Stato di Rieti la mostra "Carte avvolgenti"
“Carte Avvolgenti” è il titolo della mostra che si aprirà martedì 17 dicembre alle ore 16 presso l’Archivio di Stato di Rieti organizzata d’intesa con il Comune di Casperia nel cui archivio comunale sono conservati numerosi dei documenti che saranno esposti in questa occasione.
Dall’interno delle coperte dei codici del XIV-XVI secolo di Rieti e Casperia è emerso ed è stato recuperato un patrimonio di pergamene contenenti partiture musicali risalenti all’XI-XIII secolo che, provenienti da codici più antichi evidentemente consunti, erano state usate come dorsi e risguardi delle coperte che avvolgono i preziosi codici notarili; da qui il titolo della mostra “musica avvolgente” .
Si tratta ovviamente di frammenti, solo in qualche caso di pagine intere, che i tecnici dell’Archivio di Stato di Rieti hanno recuperato e restaurato ed ora per la prima volta saranno esposti al pubblico.
Ma la manifestazione avrà un aspetto davvero singolare in quanto questi documenti saranno per la prima volta suonati e cantati. Si tratta per lo più di musica gregoriana scritta su pergamena con partiture musicali tipiche del medioevo quando veniva usata una sola riga in rosso che indicava il FA e quindi con la successiva evoluzione in tetragrammi, antesignani del moderno pentagramma.
La mostra è stata curata dalla dott.sa Chiara Bianchetti nel corso del suo stage di volontariato svolto presso l’Archivio di Stato di Rieti la quale, essendo per felice coincidenza anche una apprezzata pianista, eseguirà alla spinetta i frammenti musicali esposti che saranno cantati dal baritono Giuliano Aguzzi.
La catalogazione dei documenti è stata affidata a due illustri esperti: Il prof. Nicola Tangari, docente di informatica applicata ai beni musicali all’ Università di Lecce, di Musicologia e Bibliologia liturgica presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e al corso di Specializzazione per Conservatori di beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino.
L’altro è il prof. Giacomo Baroffio, docente di Musicologia all’università di Pavia e considerato tra più autorevoli esperti al mondo di canto gregoriano, nonché direttore della Rivista Internazionale di Musica Sacra.
Il direttore dell’Archivio di Stato, Roberto Lorenzetti, ha già annunciato che l’intero lavoro sarà pubblicato in un volume che uscirà nei prossimi mesi. E’ inoltre necessario individuare la presenza di altri documenti nei codici conservati nell’Archivio di Stato e lo stesso direttore ha già dato incarico a tre giovani stagiste di proseguire l’indagine che ha già prodotto significativi risultati.
Il sindaco di Casperia Stefano Petrocchi e l’assessore alla cultura Marco Cossu, stanno ovviamente pensando di organizzare una analoga iniziativa nel comune della Sabina.
La mostra resterà aperta all’Archivio di Stato fino al 14 marzo 2014, ma sarà sicuramente di grande interesse assistere all’esecuzione dei documenti esposti nel pomeriggio del 17 dicembre alle ore 16 che precederà l’inaugurazione della mostra.
Interventi educativi e di prevenzione negli asili e nelle scuole materne
La Giunta, su proposta dell’Assessore alle politiche socio-sanitarie Mariantoni, ha approvato un progetto integrato che prevede, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale, una serie di azioni educative e di prevenzione all’interno degli asili nido e delle scuole materne comunali.
Il progetto prevede interventi per lo sviluppo della musicalità nei bambini, laboratori di educazione psicomotoria, incontri sullo sviluppo linguistico e sugli indicatori di ritardo del linguaggio, strategie per un buon sviluppo comunicativo, screening della sfera comunicativa sull’attenzione e sull’interazione sociale e, per quanto riguarda la scuola materna, interventi per l’analisi precoce dei disturbi specifici di apprendimento.

