In risposta alle dichiarazioni della UIL Rieti in riferimento alle applicazioni delle aliquote della Tares e sulla “No fax area” arriva la risposta dell’amministrazione comunale.
In merito all’invio alle famiglie della terza rata della Tares appare opportuno fornire ulteriori chiarimenti, innanzitutto, sulle agevolazioni, valide anche per l’Imu, che il Consiglio comunale ha deliberato approvando i rispettivi regolamenti nel corso della seduta dell’11 giugno 2013 (Vedi regolamenti: www.comune.rieti.it/regolamenti).
Per quanto riguarda la “No tax area” – che esenta dal pagamento dei tributi comunali le famiglie in difficoltà con redditi inferiori ai 15.000 euro, novità assoluta in ambito nazionale – la sua istituzione è avvenuta in occasione dell’approvazione degli stessi regolamenti (vedi nota stampa www.comune.rieti.it/article/13/06/approvazione-bilancio-annuale-di-previsione-2013) ed è facilmente riscontrabile consultando il Regolamento Imu (art. 9 e successivi) e il Regolamento Tares (art. 25 e successivi).
Delle agevolazioni sono informati i Caf e i Commercialisti, dai quali l’Amministrazione comunale non ha ricevuto alcuna lamentela rispetto alla chiarezza dei regolamenti e alla loro applicazione. Così come al Comune non risulta che ci siano cittadini che non hanno potuto usufruire delle agevolazioni previste perché non ne erano a conoscenza. Si rammenta, comunque, che è possibile, in qualunque momento, richiedere all’Ufficio tributi il rimborso d’importi eventualmente non dovuti all’Ente.
Per quanto riguarda la scadenza degli avvisi di pagamento della terza rata Tares, fissata al 16 dicembre scorso, il Comune ha già ribadito, essendo concomitanti le festività, che la consegna degli avvisi alle famiglie poteva subire dei ritardi dovuti al servizio postale. Per questo motivo, e per evitare code agli sportelli, il pagamento potrà avvenire anche successivamente e senza l’aggravio di mora.
Quanto è stato riferito da un’organizzazione sindacale, sempre in merito alla Tares, appare, dunque, strumentale a tal punto da arrivare anche a mettere in discussione l’esistenza della “No tax area” o la misteriosa assenza della stessa all’interno dei Regolamenti approvati dal Comune diversi mesi fa. Tra l’altro proprio con le parti sociali, nel corso della definizione dei regolamenti, l’Ente aveva condiviso tali scelte e accolto addirittura la proposta di elevare la soglia “no tax” da 12mila a 15mila euro come poi deliberato, tutto questo nel comune interesse di mitigare il più possibile l’impatto delle imposte sulle famiglie in difficoltà.
In merito alla definizione delle tariffe si continuano ad attribuire all’Ente responsabilità che non ha, spacciando dati e informazioni spesso palesemente errati e mal interpretando le normative. In particolare rammentiamo, di nuovo, che il costo totale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è rimasto invariato, così come il gettito Tares, tra l’altro le normative vietano al Comune di maggiorare il costo del servizio, oltre il limite totale del suo valore effettivo.
Sempre in merito alla Tares appare fuorviante continuare a sostenere che ci siano stati aumenti rilevanti, semplicemente supponendo che tutte le abitazioni del Comune abbiano una superficie, pertinenze comprese, di 80 mq.
La normativa, com’è noto, è cambiata e ha introdotto il principio comunitario “chi inquina paga” di conseguenza una famiglia composta da 3 o più componenti produce certamente più rifiuti rispetto a una famiglia composta da un solo occupante, a prescindere dalla superficie dell’appartamento.
Nel nostro comune sono circa 7.000 le utenze, soggette alla Tares, composte da un unico occupante e circa 4.500 quelle con nuclei familiari di 2 persone. E analizzando i due dati si deduce, con estrema facilità, che il 60% dei nuclei familiari del comune di Rieti hanno beneficiato di una tassazione più favorevole rispetto ai nuclei composti da 3 o più componenti, che indubbiamente sono stati penalizzati da una norma imposta dallo Stato e non dal Comune.
Regolamento comunale Tares: http://www.comune.rieti.it/sites/default/files/regolamenti-pdf/regolamento_tares_11-06-2013.pdf
Regolamento comunale Imu:
http://www.comune.rieti.it/sites/default/files/regolamenti-pdf/imu_2013.pdf
Le agevolazioni previste dal Comune di Rieti per Tares e Imu
L’Amministrazione Comunale torni a rivedere il piano della viabilità
Dopo le critiche che hanno fatto seguito alla rimodulazione del traffico, con l’entrata in vigore della nuova zona a traffico limitato nel centro cittadino; per la continua soppressione di parcheggi, in varie zone della città, ed in particolare nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di circa 10 posti auto, dove sono stati istallati dei paletti, non si capisce a quale scopo, se non quello di essere urtati dagli automezzi, poiché posizionati in alcuni casi ai margini della carreggiata e le già evidenziate difficoltà per i mezzi pesanti e i bus turistici nel percorrere alcune strade del centro.
A tornare sull’argomento, è il Segretario organizzativo della Uil di Rieti Alvise Casciani che chiede una revisione della viabilità del centro, tenendo conto non soltanto delle dimensioni delle autovetture.
Sono due gli esempi che il Segretario apporta e che bastano a far comprendere come, per chi è alla guida di un mezzo di dimensioni maggiori a quelle di una normale utilitaria, districarsi tra gli stretti vicoli della città diventa spesso un problema.
Le dimensioni dei vicoli su cui vengono fatti obbligatoriamente confluire i mezzi, in alcuni punti della città sono a dir poco inappropriati e in special modo per quelli di dimensioni superiori alla autovetture. E’ il caso dei vicoli in uscita da piazza Beata Colomba, attraverso via G.Buno e via S. Lucia Nuova, che devono essere imboccate, per evitare le telecamere della Ztl. Altro caso sono i veicoli che una volta saliti in via Garibaldi, per uscire dal centro storico, si devono percorrere obbligatoriamente per arrivare in via Centurioni. Più volte si sono avute segnalazioni di mezzi rimasti incastrati nelle suddette vie.
“Infatti – afferma Alvise Casciani – un paio di giorni fa in via Centurioni un furgone, è rimasto in panne nella strettoia prima della piazzetta dell’ex ospedale, creando, naturalmente un ingorgo che si è risolto solo grazie all’intervento di un esperto autista che ha gentilmente aiutato il conducente ad uscire da quel cunicolo. Crediamo che l’Amministrazione Comunale torni a rivedere il piano della viabilità con tempestività per non arrecare ulteriori disagi ai cittadini già vessati da altri problemi come l’aumento ingiustificato delle tasse”.
Regione Lazio, Mitolo: bene lo sblocco dei fondi per l’innovazione
“Una vera boccata di ossigeno quella in arrivo nel territorio regionale grazie al via libera per 20 milioni di euro (di cui a Rieti quasi 1milione e 500mila euro) destinati all’innovazione e accordati dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive, Guido Fabiani, che ringrazio sinceramente.
Un contributo, questo, rivolto a enti locali e imprese che si articolerà in fondi e bandi tutti dedicati all’Ict e all’ammodernamento con particolare riguardo per settori chiave come risparmio energetico, sistemi informativi, turismo wi-fi e videosorveglianza. Il segno chiaro, questo, dell’attenzione della Regione Lazio verso un segmento, forse l’unico, che guardando al futuro potrebbe generare nuove ricchezze e nuove possibilità di sviluppo per un necessario ripristino delle condizioni minime di ripartenza”.
E’ quanto dichiara in una nota il consigliere regionale del Lazio, Daniele Mitolo (Per il Lazio).
Nomina CdA Sogea, perplessità sulla gestione del Sindaco
La nomina di tre componenti del CdA della SOGEA da parte del Comune, e soprattutto il modo in cui il Sindaco ha inteso gestire l’intera vicenda, generano, diciamo così, qualche perplessità.
Quando ci siamo candidati a governare la nostra città, abbiamo promesso un cambiamento vero, concreto, tanto nelle scelte strategiche che avremmo fatto, quanto nei metodi della politica che avremmo perseguito, soprattutto per quanto riguarda le società partecipate del Comune di Rieti, che erogano servizi fondamentali come il trasporto pubblico, la raccolta e lo smistamento dei rifiuti, e il servizio idrico. Parliamo, cioè, dei servizi essenziali, quelli sulla qualità dei quali i cittadini misurano le capacità di un’amministrazione. Nella gestione delle nomine degli amministratori pubblici di SOGEA questo cambiamento non c’è stato.
Non si tratta di un problema di mera condivisione dei nomi – rispetto ai quali non c’è alcun rilievo da muovere – ma di una questione che attiene al metodo e alla chiarezza delle scelte che sovraintendono tali nomine.
Innanzi tutto, qual è la strategia industriale che il Sindaco intende mettere in campo per migliorare i servizi che erogano le aziende partecipate dal comune? Un cambiamento reale, rispetto alla prassi del passato, sarebbe stato elaborare prima la strategia che si intende perseguire, e poi nominare le persone con il giusto curriculum e l’esperienza adeguata ad applicarla. Come il Pd chiede da tempo e come è scritto nel documento condiviso con le altre forze politiche della maggioranza redatto in chiusura della crisi di Agosto. Fare invece le nomine, senza avere un’idea chiara sul futuro delle aziende, è una prassi figlia di logiche vecchio stampo che pensavamo di avere rottamato, insieme alle forzature e al mancato rispetto delle regole che erano la cifra della vecchia amministrazione.
In oltre, è bene ridurre del 30% le indennità di carica, ma non è sufficiente. Infatti, a fronte dei sacrifici che chiediamo ai cittadini per risanare le finanze pubbliche, in un periodo di durissima crisi economica che aggrava il disastro lasciato dalle precedenti amministrazioni, è necessario avere un maggior coraggio politico, e scegliere strade diverse invece che continuare su percorsi collaudati fatti di nomine e assunzioni esterne, che pesano poi sul bilancio comunale.
Nella gestione delle aziende partecipate bisogna mettere in campo da subito scelte coraggiose e innovative, che puntino a rivoluzionare davvero l’amministrazione pubblica, superando resistenze ideologiche e interessi di parte, riducendo i costi e migliorando l’efficienza. Su questo abbiamo le nostre proposte, e ci dichiariamo disponibili a discutere. E dobbiamo farlo subito, altrimenti la vicenda SOGEA rischia di rappresentare un’occasione persa.
E’ quanto dichiara Alessandro Fiorenza Capogruppo PD al Comune di Rieti.
Il Comune cerchi risorse ovunque, ma non tocchi i servizi alla persona
Ottenuta l’approvazione del “piano antidissesto”, di cui giustamente la Giunta Comunale si compiace, si palesa oggi un serio rischio di contrazione (o di fantasiose riorganizzazioni che non sono o altro che tagli) di un settore, quello dei servizi sociali alla persona, già oggetto nell’ultimo anno e mezzo di tagli draconiani.
Varie “indiscrezioni”, nonché esternazioni improprie e improvvide di qualche assessore, fanno infatti immaginare che ci sia, all’interno della Giunta Comunale, chi pensa di risolvere il problema del risanamento, semplicemente tagliando i servizi di cui sopra.
Stiamo parlando degli asili nido comunali, della casa di riposo “ex Manni”, dell’assistenza domiciliare, dell’assistenza agli alunni portatori di handicap. Qualcuno si è addirittura spinto a ventilare la completa privatizzazione dell’Ex Manni e di almeno un asilo.
E’ chiaro che se questo è il prezzo del risanamento, FP CGIL , FP CISL e UILTUCS di Rieti non ci stanno.
Mettere infatti in cima alle cose da tagliare i servizi offerti alla persona non rappresenterebbe altro, a nostro modo di vedere, che il fallimento della politica di risanamento impostata dall’Ente così come non riteniamo possibile che a pagarne il prezzo più alto siano sempre i soliti noti: i Cittadini in termini di servizi, e gli operatori delle cooperative sociali, già con poche tutele e già oggetto di un forte ridimensionamento reddituale nell’ultimo anno e mezzo.
Questo soprattutto quando ancora non si riesce a intravedere la benché minima assunzione di responsabilità da parte di chi il disastro lo ha causato (e che magari oggi pontifica dai banchi dell’opposizione e si erge a paladino di non si sa bene che cosa), ne un’azione che riteniamo doverosa da parte dell’attuale amministrazione comunale, distratta negli anni del “sacco”, relativa all’accertamento delle responsabilità del caso (ben individuabili).
E non si riesce a capire con quale senso logico si può mettere insieme la soddisfazione per l’approvazione di un piano assunzionale da un milione di euro annui, con prospettive che nel campo dei servizi sociali mettono a rischio parecchie decine di posti di lavoro.
Non vorremmo peraltro che nella bozza di bilancio che speriamo ci verrà inviata con congruo anticipo si realizzi ancora una volta quello che abbiamo sempre contestato in termini di qualificazione della spesa sociale, e cioè che si mantengano risorse per erogare aiuti economici diretti privilegiando quindi tale forma di assistenza che tante storture (e non solo ) ha creato nel tempo, rispetto a spese dei servizi alla persona in quanto tali (in una specie di “condono ideologico” delle prassi delle precedenti amministrazioni).
E’ per questo che il lavoratori riuniti in assemblea hanno dato mandato a FP CGIL, FP CISL e UILTUCS di adoperarsi immediatamente per scongiurare quanto sopra rappresentato, ed è per questo che le Organizzazioni Sindacali si schiereranno senza se e senza ma a fianco dei lavoratori coinvolti in potenziali ulteriori tagli o in processi di privatizzazione mandando un messaggio chiaro all’amministrazione comunale: non puo’ e non deve, l’amministrazione comunale, abdicare al proprio ruolo di erogatore di servizi, e se c’è risanamento da fare, si cerchino le risorse ovunque, ma non si tocchino i servizi alla persona, ne si intervenga ancora una volta, sui livelli occupazionali e reddituali degli operatori coinvolti.
Nota di: Gianni Ciccomartino FP CGIL, Sandro Antonacci FP CISL e Pietro Feliciangeli UILTUCS RIETI.
Scambio di auguri della “50 e più Fenacom” con gli anziani dell'ex Manni
La “50 e più Fenacom” provinciale di Rieti, nelle persone del presidente Guido Cipriani, vicepresidenti Nazzarena De Santis e Maria Laura Petrongari , in occasione delle festività natalizie nei giorni 20 e 23 dicembre si recherà in amicizia e cordialità in visita agli ospiti anziani della casa di riposo ex Manni e della RSA in S.Rufina per il tradizionale scambio di auguri. Dolcetti e panettoni con musica natalizia allieteranno i due eventi.
La 50 e più Fenacom sarà presente anche quest’anno al Premio scolastico intitolato al Cav. Antonio Petrongari stimato Agente immobiliare scomparso nel 2007 in memoria del quale alla presenza di Autorità locali, saranno premiati dalle associazioni professionali degli Agenti immobiliari FIMAA e FIAIP col patrocinio di CCIAA Rieti , Ascom Confcommercio, studenti meritevoli dell’Istituto di Istruzione Superiore per Geometri Ugo Ciancarelli, che a conclusione del corso quinquennale di studi si sono distinti per continuità, eccellenza e risultati raggiunti anche nella disciplina dell’estimo.
Il nuovo anno vedrà impegnata la “50 e più Fenacom” nella prosecuzione del programma culturale sociale deliberato dal precedente consiglio direttivo incisivamente guidato per lungo tempo dal compianto e indimenticato Grande Ufficiale Orlando Iannello recentemente scomparso. Punto di riferimento in Città per soci ed amici dell’ Associazione provinciale diretta da Filiberto Paris è in Largo Cairoli 4.
Bilancio, solo slogan sterili. La realtà è un'altra
I consiglieri di minoranza Andrea Sebastiani, Sonia Cascioli, David Festuccia, Antonio Perelli e Giuseppe Diana, tornano ad esprimere il loro disappunto sulle politiche di bilancio, prendendo spunto dalla recente conferenza stampa tenuta sull’approvazione del piano di rientro del debito da parte della Corte dei Conti.
Il Sindaco Petrangeli e l’Assessore al Bilancio Degni, con toni trionfalistici, hanno annunciato l’approvazione da parte della Corte dei Conti del piano di rientro, a seguito della richiesta di adesione al fondo anti dissesto. Cosa ci sia di trionfalistico nell’aver avuto l’autorizzazione a spalmare in 10 anni il debito dell’ente, facciamo fatica a capirlo. E con questo non vogliamo assolutamente disconoscere una responsabilità politica diffusa – dichiarano -.”
Avremmo, invece, certamente potuto comprendere da parte del sindaco una comunicazione di mero servizio idonea ad informare la città sullo stato dell’arte dando contestualmente conto delle scelte politiche poste in essere per determinare una reale contrazione delle spese e, al contempo, del reperimento delle necessarie ulteriori risorse economiche nonché delle politiche di sviluppo reale della città: in buona sostanza ci saremmo aspettati che fosse in grado di raccontare secondo quali modalità la politica del rigore si possa coniugare con quella dello sviluppo. La realtà che stiamo vivendo è ben altra cosa. Da qualunque angolo di visuale la si guardi, i risultati sono disastrosi: dove sono le politiche per la valorizzazione del patrimonio immobiliare? Dove sono quelle per il contrasto all’evasione fiscale? Che fine hanno fatto le politiche per il reperimento dei fondi comunitari? Quali sono state le politiche adottate per rendere attrattiva Rieti quale città turistica?.
Aldilà di pomposi quanto sterili slogan populistici che richiamano alla memoria tristi fenomeni storici, la realtà è che abbiamo vissuto 18 mesi pieni di nulla. Nulla ad eccezione dell’aumento della Tares, grazie al quale proprio in questi giorni stanno arrivando bollette già scadute raddoppiate e triplicate, dell’Imu, dell’addizionale comunale, della tassa di occupazione del suolo pubblico, della imposta sulla pubblicità, del costo dei servizi a domanda individuale (asili nido, retta casa di riposo, costo della fruizione dell’impiantistica sportiva). I sacrifici chiesti ai cittadini, anche in termini occupazionali, se consideriamo i circa 250 lavoratori precari mandati a casa sino ad oggi, stridono con politiche che di austerity hanno ben poco.
Da un lato, infatti, i soldi non ci sono per le politiche sociali, per le quali in due bilanci sono stati tagliati 6 milioni di euro ed i servizi vengono esternalizzati (per lo più con affidamenti diretti sopra la soglia prevista); non ci sono neanche per la protezione civile per la quale sono stati stanziati 3.800 euro per tutto il 2014 (e confidiamo di poter scongiurare il rischio di nevicate, gelate o alluvioni eccezionali perché in tal caso non ci resterebbe che piangere!); i soldi non ci sono per i dipendenti del comune (quantomeno per tutti quelli che non sono benedetti dal tutor sindacale) che da più di un anno aspettano ancora il rinnovo del contratto decentrato; e potremmo continuare l’elenco all’infinito.
Dall’altro lato, invece, i soldi ci sono, eccome se ci sono: per finanziare e rifinanziare associazioni forse di vicinanza politica all’amministrazione (solo per citarne alcune, ricordiamo i 25.000 euro al Teatro Alchemico, i 15.000 euro a Postribù e poi altri 26.000 euro per finanziare una campagna informativa sulla tematica ambientale, i 10.000 euro ad una società per produrre uno studio sul livello qualitativo dei servizi sociali erogati); per accasare 3 nuovi dirigenti a tempo determinato, di provata fede, che costano complessivamente alla collettività 400.000 euro l’anno; per bandire la sistemazione di un nuovo art.110 che costerà alle tasche dei cittadini altri 135.000 euro l’anno; per reperire subito subito i 40.000 euro per la D.ssa Silveri! E tutto questo, ovviamente, in barba alla tanto decantata valorizzazione del personale interno all’Ente!
Ed ancora: cosa dire degli incarichi agli avvocati per fornire consulenze e pareri probabilmente superflui a suon di 25.000 euro cadauno?! I soldi si sono trovati anche per finanziare la gita natalizia del Sindaco in Terra Santa, con tanto di orchestrali e solisti al seguito per la modica cifra di 22.000 euro per vitto e alloggio (sempre che non ci metta l’ennesima pezza mamma Fondazione!) più 2.000 euro per le spese di viaggio del primo cittadino che evidentemente non ha sentito l’opportunità di metterci del suo per auto finanziarsi! Ancora uno schiaffo, forte, violento sul viso di tutte quelle persone che ogni giorno si recano presso i servizi sociali del Comune per chiedere un aiuto, un sostegno economico per fare la spesa o pagare la bolletta e se lo vedono negare. E spesso, sempre più spesso, senza neanche garantirne l’ascolto.
Forse sarebbe il caso che il Sindaco, oltre a mettere le mani in tasca ai cittadini per finanziare le politiche che a lui piacciono tanto ma che poco o niente hanno a che fare con lo sviluppo finalizzato al benessere, spiegasse alla città perché non fa nulla per introitare le migliaia di euro di oneri concessori che la Fondazione Varrone, secondo il dirigente dell’ufficio urbanistica, deve al Comune per il cambio di destinazione d’uso di Largo San Giorgio, quando invece li richiede regolarmente e anticipatamente agli edicolanti di questa città per un semplice ampliamento delle loro strutture.
Caro Sindaco, da consiglieri e da cittadini siamo stanchi di sentir gridare al lupo al lupo per un Comune ripetutamente dichiarato sull’orlo del dissesto che, mentre colpevolmente miete vittime, salvaguarda solo quei cittadini che fanno parte del cerchio magico. L’arroganza politica cui abbiamo assistito in questi 18 mesi e i disastri amministrativi che questa gestione scellerata sta continuando a produrre in termini di nuovi debiti fuori bilancio (basti pensare al buco Asm!), saranno purtroppo evidenti solo quando processi e vertenze in atto produrranno i loro devastanti effetti coinvolgendo inevitabilmente le tasche di tutti i cittadini. Il risanamento tanto decantato avrebbe avuto un senso compiuto se ad esso fossero state affiancate politiche coerenti sul fronte delle spese, delle entrate e dello sviluppo. La realtà è tristemente sotto gli occhi di tutti, così come lo sono le scelte che stanno quotidianamente martoriando il tessuto sociale.
Ad ultimo facciamo gli auguri al Comune di S. Cesareo che ha avuto in cortese elargizione l’uso delle casette natalizie che, tanto vituperate dal Sindaco, risultano invece funzionali e gradite da altre Amministrazione.
La Croce Rossa regala defibrillatori alle scuole Sisti e Jucci
Nell’atrio della scuola media “Basilio Sisti” fa bella mostra di sé il nuovo defibrillatore appena istallato, pronto all’uso qualora – casi da scongiurare ovviamente, ma la prudenza non è mai troppa – si ravvisasse la necessità di un pronto intervento.
È stato consegnato questa settimana dai rappresentanti della Croce Rossa Italiana alla scuola così come all’altro istituto reatino, il Liceo scientifico “Carlo Jucci”, che, nel precedente anno scolastico 2012-13, ha partecipato assieme alla “Sisti” all’iniziativa della “mezzamaratona” a sostegno del Progetto “30 ore per la vita”, curato dall’omonima associazione in collaborazione con la Croce Rossa.
A seguito dell’iniziativa, il comitato reatino della CRI ha provveduto a dotare i due istituti di apparecchi defibrillatori, indispensabili per poter intervenire in tempo in caso di crisi cardiaca e spesso unica chance per poter salvare vite umane.
Grande soddisfazione, nella comunità scolastica, per tale dono, che suggella la partecipazione al progetto, realizzato con entusiasmo dai partecipanti coordinati dai docenti Rossella Leoncini per la “Sisti” e M. Patrizia Prinzivalli per lo “Jucci”, che hanno raccolto la proposta della CRI di Rieti presentata dalla prof.ssa Luisella Di Marco (già docente in questo istituto), consigliere qualificato di diritto internazionale umanitario.
Ritel, primi passi in avanti di Finmeccanica
Oggi pomeriggio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro per fare il punto sulla vertenza Ritel. All’incontro erano presenti, oltre al Ministero, Finmeccanica, Elco, l’Assessorato al lavoro della Regione Lazio, il Comune di Rieti e le Organizzazioni Sindacali ai vari livelli.
Durante la riunione si è dibattuto molto sull’attuale situazione e sulla necessità di arrivare una volta per tutte dalle parole ai fatti. Abbiamo ribadito la necessità, proprio in questo momento, di partire con il progetto Elco visto che la curatela ha oramai inviato le lettere di licenziamento ed i lavoratori sono stati collocati tutti in mobilità. Finmeccanica ha comunicato al tavolo che sono partiti i primi ordini verso la Elco e che questi aumenteranno gradualmente con il tempo fino a consolidarsi, avendo chiuso un’accordo con la Elco stessa.
La Elco ha confermato che è sua intenzione partire con un piano di formazione per alcuni lavoratori già da gennaio per poi aumentarli portandoli almeno fino a 30 se ci sarà un sostegno della Regione Lazio per la formazione. Alla fine della formazione e quando ci sarà un consolidamento degli ordini, che significa circa 4 milioni di euro l’anno, la Elco ha riconfermato la volontà di aprire un insediamento industriale a Rieti.
La Regione ha confermato che é sua volontà partire con bandi sulla formazione da gennaio 2014 ed ai quali si potrà rispondere per dare soluzione ai lavoratori Ritel. Questo ad oggi non era possibile visto che le risorse per la formazione per il 2013 erano terminate.
Il Ministero ha confermato il monitoraggio della situazione rendendosi disponibile a lasciare aperto il tavolo per poi chiuderlo con un protocollo d’intesa che impegni tutte le parti e questo appena saranno chiusi tutti passaggi sopra descritti. Il prossimo incontro é stato fissato per i primi di febbraio.
“Come sindacati, – commenta D’Antonio della FIOM CGIL – pur apprezzando i passi fatti finalmente in avanti da Finmeccanica con ordini e lavoro messi sul tavolo della vertenza, hanno ribadito che questi debbono essere trasformati il prima possibile in occupazione per le lavoratrici ed i lavoratori Ritel e questo deve essere fatto a Rieti. E’ stato perso troppo tempo in questi anni ed i lavoratori hanno fatto molti sacrifici, é per questo che è necessario che tutti i soggetti coinvolti nella vertenza facciano il possibile per far partire il prima possibile il progetto Elco”.
“Dalla Regione Lazio ci aspettiamo che sblocchi il prima possibile i fondi per la formazione perché siamo in una fase in cui non si può lasciare più alibi a nessuno. Da parte nostra continuerà la nostra azione di pressione verso tutti finché non troveremo una soluzione per i lavoratori. Nonostante la situazione sia abbastanza compromessa, noi la presa non la molliamo”.
Studenti del Magistrale ricevuti dall'Ambasciata Italiana a Praga
Accompagnati dal professor Gianfranco Formichetti e dalla professoressa Lucilla Coccia gli studenti della 5F e la 5D dell`istituto Magistrale di Rieti in viaggio di studio a Praga sono stati ricevuti all’Ambasciata Italiana dall’addetto culturale direttore Dr. Giovanni Sciola.

