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sabato 5 Settembre 2026
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Dopo 9 anni le ceneri di Sojourner avranno un luogo di commemorazione

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Sono passati nove anni da quel tragico incidente sulla Terminillese che strappò Willie Sojourner alla vita.
Il pivot della Sebastiani, mai dimenticato dai tifosi e da Rieti, avrà finalmente un luogo dove essere commemorato, dopo le lunghe e confuse vicende che hanno riguardato le sue ceneri.
Domenica 19 ottobre alle ore 11:30 un terzo delle ceneri del campione americano verranno poste in un loculo del cimitero comunale di Rieti dove verrà installata anche una lapide commemorativa. Un altro terzo è stato sparso in un lago ad Albuquerque e il restante terzo è ancora in possesso del figlio Matthew.
Un modo migliore di questo per ricordare e ringraziare il pivot americano non poteva esserci!

Alcatel-Lucent, l'azienda continua decisa sullo Shift Plan

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Nella riunione plenaria dell’ECID Alcatel-Lucent, svoltasi il 9 ottobre 2014, l’azienda ha presentato l’aggiornamento dell’esecuzione dello Shift Plan.
Rispetto alla riduzione netta di 10.000 dipendenti a livello mondiale annunciata un anno fa, finora si è avuta una riduzione netta di 7100 unità.
Per quanto riguarda l’area EMEA, l’azienda dichiara di avere ancora 1408 dipendenti da ridurre, di cui 478 in Italia. Questo dato comprende i lavoratori coinvolti dalle cessioni già avviate verso SM Optics e COMTEL.
Dal punto di vista finanziario l’azienda dichiara un miglioramento dei conti, ma il problema del cash flow non sembra ancora risolto, soprattutto a causa di un aumento del working capital (scorte di magazzino).
Sulle operazioni che impattano direttamente l’Italia:
OPTICS: Il documento fornito dall’azienda dice “The project is still under negotiation with SIAE Microelettronica SpA” e riporta il numero di 269 colleghi coinvolti nello spin-off, rispetto invece ai 256 della procedura di cessione di ramo d’azienda aperta in Italia. Su questo l’azienda a Vimercate o a Parigi dovrà chiarire qual è il numero corretto e se, cosa che noi vogliamo, i 269 includono i colleghi in CIGS che fanno parte delle attività Optics in spin-off. Dovremmo comunque essere alle fasi conclusive. Nel prossimo incontro al MISE del 20 ottobre prossimo vedremo se i nodi saranno stati risolti.
FIELD FORCE: l’azienda ha dichiarato che non ci sono attualmente altri progetti di outsourcing, oltre a quello con COMTEL.
Abbiamo posto con forza il problema dell’esclusione dei lavoratori in CIGS dagli spin-off, ottenendo però risposte vaghe dai manager presenti.
Sedi: per Rieti e Battipaglia l’azienda ipotizza di liberarsi di queste sedi entro il Q3 2015, però non ha fornito nessun dettaglio su cosa pensa di fare dei lavoratori presenti!
E’ stato solo dichiarato che ci sono molte ipotesi allo studio (spin-off, trasferimenti, ecc.).
Infine, sui progetti di partnership con Accenture, che si traducono in tagli di posti di lavoro in Europa, oltre al problema sociale, i rappresentanti di molti paesi segnalano problemi operativi derivanti da questi cambiamenti, e la stessa direzione ALU ha dichiarato di non essere soddisfatta rispetto all’andamento del progetto relativo a HR in Germania e Francia.
In conclusione, l’azienda continua decisa sullo Shift Plan. I costi sociali sono pesanti mentre i risultati, dal punto di vista della competitività di ALU, sono ancora molto parziali.

Alloggi Ater esentati dal pagamento della Tasi

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L’Ater di Rieti comunica alla propria utenza che gli alloggi di proprietà dell’Azienda ricadono nella definizione “alloggi sociali”, ai sensi del d.m. 22/04/2008, pertanto gli assegnatari NON sono tenuti al pagamento della TASI, come si evince anche dalla nota informativa pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Riet.
E’ possibile prendere visione della nota informativa TASI 2014 nella sua interezza collegandosi al link: http://www.comune.rieti.it/article/14/10/nota-informativa-tasi-2014  

Agricoltura Organica e Rigenerativa, al corso partecipanti da tutta Italia

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30 partecipanti da tutta Italia e anche dall’estero per il Corso di Agricoltura Organica e Rigenerativa organizzato lo scorso weekend da Postribù e Deafal Ong in collaborazione con la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, presso la Stazione Ornitologica di Rivodutri.
Il seminario, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore così come agli appassionati dell’orto, ha affrontato con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche il tema dell’agricoltura, intesa come un sistema di produzione che rispetti i delicati equilibri naturali e il rapporto tra l’uomo e la terra che lo ospita.
“Molto più dunque di sole tecniche agricole da apprendere e riproporre: l’associazione Deafal parte proprio dall’assunto che, in agricoltura come in ogni altro settore, sia fondamentale riappropriarsi di consapevolezza e senso di responsabilità. Che tradotto – spiega Matteo Mancini, agronomo e docente in questa due giorni – significa concepire la terra che abitiamo e coltiviamo come una parte di noi e non come mero strumento economico. Conoscere il terreno valutandone la sostanza e la composizione ci restituisce un legame più stretto con la terra, visto che non siamo qui per domarla, ma per comprenderla nella sua natura complessa di organismo vivente che possiede un’identità e merita di essere rispettato.”
L’agricoltura così come praticata da decenni in Italia non è più sostenibile: distrugge il suolo, mina la nostra salute e rinuncia perfino alla propria identità, avendo delegato nelle mani delle istituzioni (consorzi nazionali e Comunità Europea) la decisione di cosa coltivare, in un meccanismo che rende gli agricoltori dipendenti dal ricorso ai prodotti chimici: l’utilizzo di fertilizzanti industriali ingenera nelle colture la necessità di altri prodotti che combattano le malattie e i parassiti, in un circuito infinito che si autoalimenta e in cui il contadino è solo un consumatore e nient’altro.
Poiché l’agricoltura organica ha lo scopo di rinforzare il terreno ed aumentarne la produttività in modo del tutto naturale, durante il corso i partecipanti hanno potuto studiare le diverse composizioni del terreno locale, per poi cimentarsi nella preparazione di composti naturali che aiutino il suolo a diventare più forte e redditizio.
Se lo scopo di Deafal è quello di rendere l’agricoltura di qualità (salubre, vantaggiosamente economica, rispettosa dell’ambiente) un modello dominante, sovvertendo l’attuale sistema che ancora considera il biologico alla stregua di una nicchia di mercato, un po’ di rammarico viene dall’associazione Postribù, da anni impegnata localmente su questi temi e che registra ancora scarso interesse da parte dei produttori locali.
“Purtroppo solo pochi imprenditori sensibili hanno partecipato al seminario, di cui solo uno della Riserva – riporta Elisa De Paola che cura per Postribù i progetti sull’agricoltura e sull’alimentazione – paradossalmente, mentre vediamo nei negozi crescere l’offerta di prodotti biologici provenienti da altre regioni, gli agricoltori del reatino praticano in prevalenza sistemi agricoli tradizionali, avvelenando con pesticidi e diserbanti l’ecosistema e i prodotti ottenuti, senza considerare le conseguenze a lungo termine di depauperazione dei terreni e di erosione del suolo. La speranza è che cresca progressivamente l’interesse dei consumatori verso un’alimentazione più sana, e che quindi anche i nostri agricoltori si orientino maggiormente su produzioni più sostenibili per il territorio, che poi sono anche più vantaggiose per le loro tasche.”
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Si avvia a conclusione la "Settimana della sicurezza scolastica"

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Oltre tremila bambini ed adolescenti della scuola primaria, 400 tra insegnanti e personale non docente, 120 classi e 19 edifici scolastici, per un totale di quattro Istituti Comprensivi coinvolti. Il CER Protezione Civile di Rieti tira le somme di una settimana di impegno rivolto a migliorare la sicurezza nelle scuole: incontri formativi con gli insegnanti, il coinvolgimento dei bambini nelle attività di scuola sicura attraverso il gioco e la proiezione di cartoni animati aventi per tema l’autoprotezione dai pericoli, e non ultimo, l’effettuazione delle prove di evacuazione, simulando un terremoto.
“Quelle effettuate nel corso di questa settimana sono state verifiche molto importanti – sottolinea Crescenzio Bastioni, responsabile del CER di Rieti – che hanno messo alla prova il grado di preparazione di insegnanti e studenti al presentarsi di un’emergenza. Possiamo affermare che la capacità di gestire le situazioni critiche sono di molto migliorate rispetto ad alcuni anni fa, quando abbiamo iniziato con il progetto di  scuola sicura”.
Altra nota positiva è arrivata dall’Amministrazione Comunale: è notizia di questi giorni che gli Uffici comunali preposti hanno recapitato al Preside della scuola media A.M.Ricci, il certificato di collaudo delle due scale esterne di sicurezza del plesso scolastico, indispensabili in caso di emergenza e che fino ad oggi non erano utilizzate dagli oltre 400 tra studenti ed insegnanti che frequentano l’istituto, in quanto inagibili a causa della mancanza della certificazione di conformità, lacuna che il Comune ha finalmente colmato, visto che l’attesa per il loro uso si è protratta per oltre tredici anni.
“Le giornate rivolte alla sicurezza nelle scuole hanno visto la partecipazione di alcune Associazioni che hanno collaborato con il CER, per la buona riuscita delle numerose attività programmate, tra cui è doveroso citare i Volontari del Gruppo Comunale di Rivodutri e dell’Associazione di Castel San’Angelo, a cui va la nostra stima per la professionalità dimostrata, e non ultimo – conclude Bastioni – un ringraziamento speciale va ai Dirigenti degli Istituti Comprensivi G.Pascoli, Sisti-Minervini, Villa Reatina e A.M.Ricci, oltre che all’Ufficio Scolastico provinciale, per aver dato pieno sostegno all’iniziativa della Protezione Civile per migliorare la sicurezza nelle scuole di Rieti.

Scuola: 14 giovani ambasciatori reatini in Serbia

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Bagagli e carta d’identità pronti per il gruppo di 14 adolescenti dell’I.I.S. ” C.Rosatelli” di Rieti che partirà sabato 11 ottobre alla volta della Serbia. Destinazione Gornji Milanovac, cittadina nel centro Paese balcanico, dove altrettanti loro coetanei del liceo “Takovski ustanak” li attenderanno per ospitarli fino al 18 ottobre.
Il confronto con una cultura diversa, finalizzato allo sviluppo di competenze interculturali è il motivo finale di questo scambio di classe organizzato dalle prof.sse Enrica Rinalduzzi e Mara Angeletti assieme all’Associazione Intercultura, onlus che dal 1955 promuove scambi scolastici per studenti delle scuole superiori in più di 60 Paesi di tutto il mondo e dai volontari di Intercultura di Rieti.
Nel corso della settimana i ragazzi, accompagnati dalle due professoresse, frequenteranno l’istituto e potranno conoscere la realtà e la cultura locali. Il programma prevede lezioni assieme ai coetanei serbi, persino in lingua locale (gli alunni serbi faranno ai ragazzi reatini una piccola presentazione della lingua serba), attività musicali e sportive a scuola, tra cui una partita di calcio che si prospetta essere di alto profilo, sapendo quanto le due nazioni, quella italiana e quella serba, siano particolarmente forti in questa disciplina sportiva, e numerose visite al territorio. Durante gli otto giorni i giovani italiani avranno modo di visitare la stessa cittadina di Gornji Milanovac (la chiesa, il Museo, il Centro di Cultura e la fabbrica Metalac), la capitale Belgrado, Mokga Gora e la montagna Zlatibor con annessa visita alla “Città di legno” di Emir Kusturica. Per gli studenti italiani sono stati organizzati, naturalmente, anche momenti dedicati all’assaggio dei prodotti tipici locali sia a scuola che nel corso di un pic-nic organizzato dalle mamme che ospiteranno nel corso della settimana gli studenti di Rieti. I ragazzi, infatti, saranno ospiti delle famiglie degli studenti locali che, a loro volta, a maggio 2015 saranno accolti a Rieti, in quella che sarà la seconda fase dello scambio di classe.
Il soggiorno in un altro Paese, sciolto dagli aspetti turistici, rappresenta un’esperienza che fa crescere nei giovani e nelle famiglie la comprensione internazionale, la conoscenza di altre abitudini di vita e di altre culture, insieme alla scoperta dei valori della propria cultura di appartenenza. L’Associazione Intercultura Onlus promuove e organizza questo tipo di scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie (due terzi dei quali grazie a borse di studio) a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole.
Per maggiori informazioni è possible contattare la prof.ssa Enrica Rinalduzzi (enrica.rinalduzzi@virgilio.it).
Gli Scambi di Classe.
Nel 2014 una cinquantina di scuole di tutta Italia ha aderito al programma di scambio classi con Intercultura, con destinazioni molto diverse: Turchia, Cile, Cina, Russia, Australia, Polonia, Svizzera… un lungo elenco che testimonia la volontà di molte scuole di aiutare i propri studenti a conoscere con una esperienza personale progetti educativi diversi. Gli studenti con gli scambi accettano di uscire dalla “routine” di ogni giorno, si ritrovano a comunicare in un modo diverso dal solito e vivono due settimane in un ambiente completamente differente, sia da un punto di vista climatico che paesaggistico.
Lo scambio è sempre bilaterale, si sviluppa in uno o due anni accademici, con le fasi di ospitalità e di invio. Non necessariamente gli studenti che ospitano dovranno anche partire. La scuola italiana che accetta lo scambio sceglie tra le proposte di Intercultura. In ciascuna fase la scuola ospitante (italiana o straniera) gestisce e organizza i programmi, le attività scolastiche ed esterne, la ricerca famiglie. I servizi offerti da Intercultura si concretizzano in:

  • reperimento della scuola-partner all’estero;
  • contatti e accordi internazionali;
  • documentazione organizzativa e formazione per insegnanti e studenti;
  • incontri di formazione interculturale (uno prima della partenza e uno di valutazione finale);
  • assistenza fornita da volontari del Centro Locale Intercultura nella preparazione e gestione dell’ospitalità;
  • organizzazione del viaggio (quando espressamente richiesto dalla scuola);
  • assistenza per l’ottenimento del visto (se necessario);
  • attestato di partecipazione per ogni studente.

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)
L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 140 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli.
L’Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo. . Nel 2015 Intercultura celebra i 100 anni di AFS, l’organizzazione internazionale di cui è rappresentante in Italia. L’American Field Service (oggi AFS Intercultural Programs) fu fondata in Francia durante la Prima Guerra Mondiale per fornire un servizio di trasporto ai feriti e dopo la seconda guerra mondiale si trasformò nella più grande rete mondiale dedicata agli scambi scolastici internazionali.

Poggio Mirteto, presentazione del libro “Il corpo di Matteotti”

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Sabato 11 ottobre, alle ore 17.30, a Poggio Mirteto, presso la Sala della Cultura, Via Riosole, sarà presentato il libro “Il corpo di Matteotti” di Italo Arcuri, giornalista e vicesindaco del Comune di Riano, paese a nord di Roma, dove il 16 agosto 1924 fu ritrovato il corpo del leader antifascista, rapito il 10 giugno dello stesso anno a Roma sul Lungotevere Arnaldo da Brescia.
All’evento, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, partecipano: il presidente della Fondazione Giacomo Matteotti, il prof. Angelo G. Sabatini, il Sindaco di Poggio Mirteto, Giancarlo Micarelli, e l’Assessore alla Cultura, Cristina Rinaldi. Coordina la giornalista Francesca Dominici. L’iniziativa si colloca in un momento particolare, poiché quest’anno ricorre il 90° anniversario dell’uccisione di Giacomo Matteotti.
Anche Poggio Mirteto fornisce un prezioso contributo alla Memoria, ricordando il leader socialista considerato in tutto il Paese come simbolo di libertà e di democrazia.

Buoni libri, il 50% ha usufruito della Banca del Libro

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Sono stati assegnati i buoni libri a tutti i richiedenti. Le istanze corrispondenti ai requisiti richiesti che hanno ottenuto risposta sono 83, circa il 50% di queste ha usufruito della Banca del Libro prelevando direttamente testi usati concessi lo scorso anno e restituiti all’Amministrazione comunale.
Coloro che hanno acquistato i libri e che non hanno potuto usufruire del contributo economico a breve potranno richiedere, se in possesso dei requisiti, il rimborso attraverso il finanziamento regionale.

Pellegrini alla Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile

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Sabato 11 ottobre, la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, parteciperà alla manifestazione “Staffetta UNPLI – Da Francesco a Francesco”.
La staffetta partita il 4 ottobre da Assisi, ha effettuato il passaggio del testimone da UNPLI Umbria a Consorzio delle Proloco della VALLE SANTA REATINA, mercoledi 08 ottobre e sabato i pellegrini giungeranno nella nostra Riserva Naturale. Alle ore 9.30, il gruppo si muoverà da Colli sul Velino fino ai resti della villa romana di Quinto Assio, da lì, insieme agli operatori del Parco proseguirà il cammino verso il Santuario di Greccio passando per un sentiero che attraversa la fascia collinare dell’area protetta, scenderà nei campi umidi inoltrandosi nel caratteristico paesaggio della Riserva, costeggerà un lungo tratto del canale di Santa Susanna ricco di vegetazione acquatica da dove a sorpresa sbucano aironi, folaghe e gallinelle d’acqua. Arrivati al Centro visite di Ripasottile, ad attenderli ci sarà un esperto ornitologo e avranno la possibilità di ristorarsi.

Marocchino ruba al supermercato Conad. Inseguito ed arrestato

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Personale della Squadra Volante, ha tratto in arresto per rapina il cittadino marocchino S. K., del 1973, residente a Livorno.
Verso le 20.15 di ieri, infatti, l’uomo si è recato presso il supermercato “CONAD” del Centro Commerciale Perseo e, dopo aver nascosto nelle tasche della giacca alcuni oggetti asportati dagli scaffali, ha oltrepassato le casse pagando solo una bottiglia di birra che teneva in mano.
Il gesto di S.K., però, era stato notato da una cliente che ha subito avvisato il personale del supermercato. Appena fermato dall’addetto per verificare l’acquisto effettuato, il marocchino ha immediatamente reagito, sferrando alcuni pugni al volto dell’addetto del supermercato, dandosi alla fuga.
L’aggredito si è messo subito al suo inseguimento, mentre i colleghi hanno allertato il 113. Due equipaggi della Squadra Volante si sono a loro volta posti sulle tracce del fuggitivo, allontanatosi verso Viale dei Flavi.
Pochissimi minuti e il marocchino è stato raggiunto e bloccato in via Pennesi, dove, alla vista degli agenti, si è disfatto della refurtiva e di un altro oggetto che, recuperato dai poliziotti sotto un’auto in sosta, è risultato essere il collo della bottiglia di birra acquistata al supermercato. Con quel pericoloso frammento l’uomo aveva sferrato alcuni fendenti cercando di colpire l’addetto del supermercato per farlo desistere dall’inseguimento.
Anche il resto della refurtiva, pile e profilattici, è stata recuperata. Naturalmente S.K. è stato arrestato per rapina e associato presso la Casa Circondariale “Nuovo Complesso” di Rieti, dove è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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