“L’approvazione appena avvenuta in Veneto del provvedimento sul fine vita si inserisce nel solco delle iniziative già adottate da altre Regioni, che hanno scelto di legiferare sulla materia. Proprio questo dimostra, a mio avviso, quanto sia ormai necessario che il Parlamento intervenga con una legge nazionale. A titolo personale, ritengo che questa sia la soluzione migliore per evitare che ogni Regione proceda con norme e percorsi differenti, creando disparità tra cittadini a seconda del territorio in cui vivono. Non è soltanto una riflessione politica: la stessa Corte costituzionale ha più volte sollecitato il Parlamento a intervenire, auspicando una disciplina sollecita e compiuta della materia. È arrivato il momento che le Camere si assumano questa responsabilità su un argomento di civiltà. Su un tema così delicato non possiamo rischiare che le risposte per i cittadini cambino semplicemente in base alla Regione in cui vivono. Serve una cornice nazionale, seria e chiara, che eviti una frammentazione normativa sul territorio. In questo senso condivido il richiamo di Luca Zaia alla necessità di una risposta nazionale. Anche il centrodestra dovrebbe affrontare questa discussione senza pregiudizi ideologici, con serietà, umanità e senso delle istituzioni, ponendo al centro la libertà della persona”. Lo dichiara Salvatore La Bella, Segretario romano dei Giovani di Noi Moderati e vicesegretario di Noi Moderati Roma Capitale, precisando che si tratta di una sua posizione personale.



