Rispetto alla mancata riassunzione di personale in malattia al momento dell’affidamento del servizio di asilo nido, alla Cooperativa ACTL, la Fp Cgil chiede il rispetto delle norme previste nel capitolato di appalto che prevedono la riassunzione di tutti gli operatori già impiegati nel servizio. Non si ritiene giustificabile, in ogni caso che eventi di malattia pregiudichino la continuazione del diritto al lavoro di chicchessia.
Abbiamo già provveduto quindi a chiedere alla Cooperativa ACTL la tempestiva soluzione della vicenda nel rispetto delle intese già intercorse in merito alla riassunzione dei lavoratori.
Come sempre la Fp Cgil si farà parte attiva in tutte le vicende che purtroppo sempre più spesso accadono soprattutto nel settore del privato-sociale, in occasione dei passaggi di appalto si tenta di comprimere senza alcuna giustificazione i diritti dei lavoratori e di peggiorarne le condizioni contrattuali.
Già forti di numerose vertenze vinte anche in sede giudiziaria nell’intero territorio della Provincia, riteniamo che la soluzione di queste dinamiche vada ricercata nell’assunzione di responsabilità da parte dei committenti sia essi pubblici che privati, che devono garantire la qualità del servizio e i diritti del personale che vi è impiegato.
Annalisa De Sisto, Terzo settore Cgil Rieti-Roma-Est.
ACTL non riassume personale in malattia, Fp Cgil chiede il rispetto degli accordi
A Mons. Lorenzo Chiarinelli la Cittadinanza Benemerita
In un’aula consiliare gremita ed emozionata si è svolto nel pomeriggio di oggi il conferimento della Cittadinanza Benemerita a Mons. Lorenzo Chiarinelli. La proposta, nata dal volere del sindaco Simone Petrangeli e del consigliere comunale Emanuele Donati, oggi ha visto il suo compimento con una bella cerimonia alla quale hanno presenziato anche l’attuale Vescovo di Rieti Mons. Domenico Pompili e Vescovo Emerito Mons. Delio Lucarelli.
Nominato Presbitero nel 1957 Mons. Lorenzo Chiarinelli è stato Vescovo di Aquino, Sora, Pontecorvo dal 1983, Vescovo di Aversa dal 1993, Vescovo di Viterbo dal 1997. Ha ricoperto l’incarico di presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede e la Catechesi conducendo la verifica della redazione definitiva dei catechisti. E’ stato presidente del Comitato Scientifico organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, è stato vice presidente della Conferenza Episcopale Regionale del Lazio e membro della Commissione Episcopale della dottrina della fede l’annuncio e la catechesi.
“Ogni volta che si incontra don Lorenzo si ha la sensazione di una persona che guarda le cose del mondo che lo circonda con gli occhi del futuro ed è sempre impegnato e appassionato dal rapporto con le giovani generazioni. Don Lorenzo è l’espressione della modernità perchè ha la capacità di guardare alle cose, di intessere relazioni avendo il cuore, la testa e i piedi ben piantati nella vita sociale” – ha sottolineato il sindaco Petrangeli.
Successivamente il consigliere Donati ha letto la motivazione con la quale è stata conferita la Cittadinanza Benemerita a S.E. Mons. Chiarinelli: Insigne prelato nel corso degli anni ha svolto innumerevoli iniziative ed assunto prestigiosi incarichi come docente in materie etiche e morali, fino alla guida di importanti Diocesi italiane, ispirando l’intero Suo magistero ecclesiale alla divulgazione dei principi universali di pace, fratellanza e solidarietà umana. L’infaticabile impegno scientifico, culturale e pastorale ha sempre suscitato il vivissimo apprezzamento nell’opinione pubblica contribuendo ad elevare l’immagine della città di Rieti cui Egli è sempre rimasto intimamente legato e ne è autorevole rappresentante.
Nel corso della cerimonia anche un piccolo omaggio da parte dell’Amministrazione a Padre Lorenzo, un segnalibro con una civetta, animale notturno molto amato dal Vescovo, appassionato della notte.
Proprio in merito alla notte Mons. Chiarinelli ha raccontato di aver inviato una lettera di auguri pasquali a Papa Ratzinger nella quale era contenuto anche un breve scritto intitolato “Notturno”, molto apprezzato dal Santo Padre, il quale a sua volta ha ringraziato per il gesto e per il contenuto degli auguri, ormai sua assidua preghiera giornaliera.





Vespia, FNS CISL Lazio: garantire il diritto alla giustizia dei cittadini di Rieti
La chiusura del Tribunale di Rieti prevista dall’ulteriore razionalizzazione della geografia giudiziaria che si propone di portare a compimento il processo di razionalizzazione sul territorio degli uffici giudiziari deve essere scongiurata una volta per tutte.
Il nostro territorio non può essere privato dei locali uffici giudiziari a causa di improbabili “risparmi di spesa”, poiché in tal caso, si danneggerebbero i cittadini, le imprese e gli stessi professionisti del settore. Per la nostra città, per la comunità intera, il danno sarebbe enorme sotto molti punti di vista.
Disagio per l’intera comunità e le aziende nel raggiungere una città che pur essendo vicina in termini chilometrici è assai lontana a causa della difficile viabilità e della scarsa presenza di mezzi pubblici.
Disagi per i professionisti di tutti gli ordini professionali e di tutte le categorie economiche, dei tutori legali ai quali è affidata la curatela dei disabili psichici, dei liberi cittadini costretti a disagevoli trasferte anche per ottenere un semplice certificato.
Il palazzo di giustizia di Rieti, come è noto, è diverso dagli altri perché è a disposizione di decine di comuni e di un territorio molto vasto e le istituzioni tutte dovrebbero avere la maturità di comprendere quali sono le reali esigenze della nostra provincia, arrivando a fare in tal senso un ragionamento serio e formulare una proposta concreta, in grado di tutelarci da illogiche politiche di spendig review.
Occorre mettere in campo iniziative di sensibilizzazione e di sostegno per sollecitare il Governo ad una revisione, per non far subire a Rieti l’ennesimo declassamento generale del proprio territorio e rivendicare con determinazione il diritto alla giustizia.
Nota di Massimo Vespìa Segretario Generale FNS CISL LAZIO, Federazione Nazionale Sicurezza CISL LAZIO
Rieti invasa dalla cioccolata con la Festa del Cioccolato 2016
Presentata questa mattina in sala consiliare l’edizione 2016 della Festa del Cioccolato di Rieti in programma il 15 – 16 – 17 aprile in piazza Vittorio Emanuele II.
A fare gli onori di casa l’assessore alle attività produttive del Comune di Rieti Emanuela Pariboni, che ha sottolineato la bravura degli organizzatori nel mantenere costante anno dopo anno l’alto livello di questo evento, che porterà a Rieti molte persone provenienti da fuori provincia e che permetterà la promozione delle eccellenze artigianali di Rieti.
Una delle novità dell’edizione 2016 è stata svelata da Elia Grillotti della Chef School La Corte, nel corso dei tre giorni si terrà il “1° concorso amatoriale di pasticceria, Torta al cioccolato home made” al quale i tanti appassionati di pasticceria si potranno iscrivere gratuitamente. Una giuria d’eccezione composta da esperti del settore e personalità del mondo della ristorazione decreteranno la migliore torta amatoriale. Confermate anche quest’anno, presso lo stand della Chef School, lo show cooking, tutorial e dimostrazioni di pasticceria.
Il cioccolatiere reatino Marco Napoleone, ha presentato i cioccolatini prodotti artigianalmente dalla Pasticceria Napoleone creati con olio di oliva della Sabina.
Presenti all’incontro anche Guido Napoli, dell’Associazione nazionale cioccolatieri “Choco Amore“, Nando Tosti presidente di Ascom e Vincenzo Regnini presidente della Camera di commercio. Immancabili Fabio Franceschini della ditta L’Opera, ed il direttore artistico Graziano Aguzzi.




Mostra di Agostinelli nella Rieti Sotterranea
Rieti Sotterranea propone nell’ambito delle iniziative programmate la mostra di Michele Agostinelli “Alla ricerca della materia” che sarà inaugurata sabato 9 aprile 2016 alle ore 18.00 in via Pellicceria 24 con presentazione e lettura di versi della scrittrice Concetta Antonelli.
La mostra sarà visitabile durante le visite alla Rieti Sotterranea: ogni sabato alle ore 18.00 ed ogni domenica alle ore 11.00 e su prenotazione ogni giorno, dal 9 Aprile al 2 Maggio.
Tra le 30 opere esposte lavori dedicati al monte Terminillo, agli spazi dell’ex zuccherificio di Rieti e ad altri luoghi del Reatino.
A Fara in Sabina l’11esima edizione della Granfondo internazionale
È in programma domenica 10 aprile a Fara in Sabina l’undicesima edizione della Granfondo internazionale Città di Fara in Sabina, gara valida per l’assegnazione del titolo di campione italiano di medio fondo e gran fondo della Federazione ciclistica italiana. La competizione avrà come epicentro Passo Corese.
Il percorso della medio fondo si svilupperà su un tracciato di 86 km con un dislivello di circa 1550 metri mentre la gran fondo si svolgerà su un percorso di 145 km ed un dislivello di circa 2650 metri. I percorsi di gara toccheranno i comuni di: Fara in Sabina, Castelnuovo di Farfa, Poggio Nativo, Frasso Sabino, Poggio Moiano, Casaprota, Montenero Sabino, Mompeo, Salisano, Montopoli di Sabina e Poggio Mirteto.
Denunciato dalla polizia tifoso ultras in traferta a Rieti
Personale della D.I.G.O.S. ha denunciato, in stato di libertà, il tifoso romano N.V.A., del 1991, resosi responsabile di danneggiamento aggravato di una autovettura al termine dell’incontro di calcio a 5 “Real Rieti – S.S. Lazio”.
Nell’ambito dei servizi a tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica durante lo svolgimento di manifestazioni sportive, disposti settimanalmente dal Questore di Rieti Dr. Gualtiero D’Andrea, infatti, personale della D.I.G.O.S. ha attenzionato l’incontro di calcio a 5 tra la squadra locale del Real Rieti e la compagine romana della S.S. Lazio, accertando che alcuni noti tifosi ultras della squadra di calcio di serie A della Lazio si erano recati in trasferta in questo capoluogo per seguire le prestazioni degli atleti di calcio a 5.
In particolare, la decina di tifosi romani erano destinatari di provvedimenti DASPO emessi dalla Questura di Roma con il divieto di assistere alle partite relative alla sola Lega di serie A.
Gli Agenti hanno così seguito costantemente i movimenti dei pericolosi ultras, garantendo il regolare svolgimento della manifestazione sportiva reatina non potendo, però, evitare, al termine della partita, un contatto verbale tra gli ultras ospiti ed un tifoso locale nell’adiacente parcheggio che ha avuto come conseguenza il danneggiamento della sua autovettura da parte del tifoso romano N.V.A..
Il pronto intervento degli Agenti della DIGOS ha permesso di bloccare il tifoso facinoroso e di impedire che potessero essere commessi ulteriori episodi violenti.
N.V.A. è stato così denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere per il reato di danneggiamento aggravato.
La Questura di Rieti ha segnalato, altresì, a quella di Roma la necessità di estendere il DASPO nei confronti dell’ultras denunciato anche per tutte le altre manifestazioni sportive.
RIETINVIDEO – Convegno NCD Rieti con l’On. Lupi
Convegno organizzato da NCD Rieti “Competitività e territorio – Un nuovo modello di sviluppo del fare insieme attraverso la ricchezza della condivisione”, ripreso e pubblicato integralmente da Rietinvetrina.
I vertici NCD di Rieti, Claudio Valentini, Antonio Perelli e Carmine Rinaldi con la partecipazione dell’On. Maurizio Lupi hanno affrontato i temi caldi per il capoluogo sabino, dalla crisi economica alla cancellazione del Corpo Forestale dello Stato per arrivare al rischio chiusura del Tribunale di Rieti.
![]()
Economia, Paggi: Fondi Europei, la nostra vera possibilità di rilancio
“Il Paese, e in particolare il nostro territorio, è alle prese ormai da anni con una crisi micidiale che non solo ha impoverito le famiglie ma ha anche soffocato le Pubbliche Amministrazioni, impossibilitate ormai a mettere in campo significativi investimenti pubblici. Anche per questo negli ultimi anni sta aumentando la consapevolezza sul fatto che una delle ultime vere chanche di rilancio dell’economia è rappresentata ormai dalla tanto bistrattata Unione Europea.
L’accordo di Partenariato 2014-2020, infatti, mette a disposizione della Regione Lazio qualcosa come 2 miliardi e 600 milioni di euro, tra finanziamenti ad attività produttive, formazione, agricoltura e Pubblica Amministrazione. Per intercettare fondi europei servono però alcuni requisiti imprescindibili quali competenza, applicazione, determinazione e voglia di fare da parte delle Amministrazioni locali.
La competizione con gli altri territori è forte e per Rieti è arrivato il momento che la UE diventi una priorità dell’agire amministrativo. Come? Assumendo finalmente un atteggiamento pro-attivo. Se fino ad oggi le nostre PA si sono attivate, di volta in volta, a seguito della pubblicazione di bandi che mettevano a disposizione fondi europei, ora invece è necessario adottare una politica più aggressiva e propositiva, imparando anche da altre esperienze. In questo senso fa scuola Viterbo, che nel Programma Operativo Regionale è riuscita ad ottenere ben 215 milioni di euro per risolvere il gap infrastrutturale, con il completamento della Civitavecchia-Viterbo e un finanziamento per la ferrovia verso Roma.
D’ora in poi il territorio reatino dovrebbe farsi parte attiva, tentando di influire nel processo negoziale tra la Regione Lazio e la Commissione Europea. Ciò significa che Rieti, attraverso ogni sforzo possibile, deve tentare di influenzare le scelte che la Regione inserisce poi nel Piano Operativo sottoposto all’Unione Europea. Solo così la ricerca di fondi europei potrà produrre finanziamenti davvero consistenti e utili alle nostre esigenze. Non ci si può più accontentare di presentare progetti soddisfacenti a seguito di bandi decisi altrove; al contrario, serve capacità di elaborazione e proposta ‘a monte’, per suggerire quei progetti dei quali abbiamo realmente bisogno e che abbiano concrete possibilità di finanziamento.
Ovviamente, però, per far questo serve la politica con la P maiuscola, quella in grado di sostenere le rivendicazioni di un territorio che, per quanto demograficamente debole, è potenzialmente in grado di generare progetti ed idee economicamente forti. E’ bene sottolineare che, nell’accordo di Partenariato in vigore fino al 2020, sono ben 913 i milioni a disposizione della Regione Lazio per le Piccole e Medie Imprese e la Pubblica Amministrazione, 957 i milioni per il Fondo Sociale Europeo per le politiche sociali, dell’occupazione e della formazione, e circa 780 i milioni per l’agricoltura. Occorre anche ricordare che, come già avvenuto in passato, in quasi tutti i capitoli di spesa, un’azione politica forte può condurre ad una rimodulazione delle quote di fondi finora stabilite nel Piano Operativo Regionale. Ma, anche in questo caso, anzi ancora di più in questo caso, la possibilità di conseguire l’obiettivo dipende dal peso politico e negoziale che un territorio riesce ad esprimere, vincendo la competizione cui facevamo cenno in precedenza. Insomma, i fondi derivanti dalla Comunità Europea rappresentano un vero tesoro rispetto al quale Rieti e la sua provincia possono recitare un ruolo importante.
Ma la precondizione basilare risiede, appunto, nella capacità politica. A ben vedere, negli ultimi anni gli amministratori locali e i nostri rappresentanti nei livelli di governo superiore hanno fatto segnare una positiva inversione di tendenza rispetto al passato ma adesso serve uno scatto ulteriore e decisivo. La forza che hanno i nostri rappresentanti istituzionali deve essere messa sul tavolo, per intero e senza indugi, al fine di ottenere quante più risorse possibili nell’ambito di una partita, quella dei Fondi europei, che è già, e lo sarà ancor più negli anni a venire, fondamentale per la possibilità di recuperare speranze per il futuro”.
E’ quanto dichiara il presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.
Petrangeli: il nostro tribunale non si tocca
“Purtroppo ogni volta che si parla di razionalizzazione e riorganizzazione degli uffici giudiziari e dei tribunali la nostra città rientra nel novero di quelle che potrebbero subire un ridimensionamento. Al di là delle considerazioni in merito ai lavori di una commissione chiamata a fare una proposta di ridefinizione dei confini delle corti di appello, ritengo doveroso rimarcare la netta e profonda contrarietà di tutta la comunità locale a una ipotesi che potrebbe presagire alla cancellazione del tribunale di Rieti.
Il nostro tribunale non si tocca e qualsiasi proposta che possa preludere a un ridimensionamento degli uffici giudiziari in città troverà la ferma opposizione di tutte le rappresentanze istituzionali del territorio. Se è necessario discutiamo di come rendere le corti di appello più aderenti alla necessità di un sistema giudiziario più efficiente e semmai ragioniamo su come riorganizzare gli uffici in un territorio regionale dove le province periferiche a Roma potrebbero aiutare a decongestionare la capitale dall’enorme carico di attività. Sono convinto che i rumors di questi giorni possano essere smentiti dal lavoro comune di tutti i rappresentanti istituzionali del territorio che sono già al lavoro per difendere il territorio dal rischio di un eventuale ulteriore depauperamento.”
E’ quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

