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lunedì 12 Ottobre 2026
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CPR: chiediamo a Trenitalia risposte urgenti e a Cotral la consegna dei pullman

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Tra le enormi difficoltà che sta vivendo in questo periodo la popolazione reatina, veder circolare i nuovi pullman Cotral sembrava essere un piccolo segnale positivo. Ora non vorremmo che le diatribe interne tra Azienda Cotral e alcune sigle sindacali di categoria danneggiassero ancor di più gli utenti,  trasformando delle “procedure di raffreddamento”, che sembrano bloccare l’arrivo immediato di altri pullman, in “principi di congelamento” per i pendolari, con atteggiamenti lesivi del nostro diritto alla mobilità.
Un diritto alla mobilità messo già a dura prova da una politica regionale totalmente indifferente, se non addirittura ostile, alle problematiche del pendolarismo reatino: le nostre richieste a Trenitalia e Regione Lazio per un miglioramento della linea ferroviaria via Terni, non solo continuano a cadere nel vuoto, ma trovano atteggiamenti ostili, come la previsione di un aumento del periodo di chiusura estiva della tratta.
Una Regione Lazio tanto solerte a soddisfare la richiesta di altri soggetti nell’apertura delle rampe del Polo Logistico di Passo Corese, quanto altrettanto incapace di interventi infrastrutturali alla Stazione di Fara Sabina. Chiediamo pertanto pubblicamente a Trenitalia delle risposte urgenti alle nostre richieste e a Cotral la consegna prevista dei prossimi pullman (bipiano compresi) senza ulteriori indugi con una rimodulazione del servizio Rieti-Passo Corese-Monterotondo, eliminando inutili chilometri e andando a coprire fasce orarie ancora scoperte sulle corse dirette da/per Roma, come ampiamente da noi già segnalato e dimostrato. Alla Regione Lazio e alla politica locale non chiediamo nulla… tanto il nulla avremmo in cambio.
CPR-Comitato Pendolari Reatini

Maltrattamento e abusi sui bambini, una questione di salute pubblica

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Il nuovo Dossier promosso da Terre des Hommes dà voce alle best practice ospedaliere italiane e presenta quattro raccomandazioni per l’efficace prevenzione e contrasto del fenomeno.
La violenza sui bambini, e le sue conseguenze mediche e sociali devono essere riconosciute quale un problema che attiene alla sfera della Salute Pubblica e come tale deve essere indagato e diagnosticato. I bambini che ne sono vittime devono essere assistiti con strumentazioni all’avanguardia e metodologie evolute, come quelle usate per le altre patologie pediatriche gravi. Questo il messaggio lanciato da Terre des Hommes e A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino – Presidio Ospedale Infantile Regina Margherita – Ambulatorio Bambi, Torino;   Soccorso Violenza Sessuale e Domestica SVSeD – Fondazione IRRCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Centro Regionale per la Diagnostica del Bambino Maltrattato – Azienda Ospedaliera Universitaria, Padova; GAIA (Servizio Gruppo Abusi Infanzia Adolescenza) – Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer, Firenze e GIADA (Gruppo Interdisciplinare Assistenza Donne e bambini Abusati) – Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Giovanni XXIII, Bari, riuniti nella prima Rete Nazionale di eccellenze ospedaliere per il contrasto della violenza sui bambini. Insieme hanno presentato oggi l’Indagine “Maltrattamento e abuso sui bambini: una questione di salute pubblica” alla Biblioteca Giovanni Spadolini,  Senato della Repubblica, Roma.
Con oltre 3.000 casi di bambini presi in carico dal 2011 al 2015 per una o più forme di maltrattamento, di età media di 7 anni e con una prevalenza di bambine, questa rete di strutture sanitarie altamente specializzate propone oggi, per la prima volta, la condivisione di alcuni modelli d’intervento di successo nella diagnosi della violenza sui bambini e nella presa in carico e cura delle piccole vittime e, insieme a Terre des Hommes, formula 4 raccomandazioni chiave per le Regioni, gli Ospedali, le Università e il Governo. Oltre a chiedere che ogni Regione disponga di un Centro Ospedaliero pediatrico specializzato nel maltrattamento, dotato di equipe multidisciplinari e attrezzature che permettano una diagnosi differenziale completa, la nuova Rete auspica che la diagnostica del child abuse diventi materia universitaria e che il maltrattamento sui bambini venga inserito nel Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria.
“L’impegno di Terre des Hommes nel contrasto della violenza sui bambini segna oggi un importante passo in avanti, grazie alla preziosa partnership con queste eccellenze ospedaliere”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes. “Dopo le indagini per quantificare il numero di minori maltrattati in Italia presi in carico dai Servizi Sociali e il costo sociale della mancata prevenzione della violenza, questo nuovo lavoro torna a confermare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del maltrattamento in un’ottica specificamente sanitaria. Vogliamo portare all’attenzione delle istituzioni il prezioso lavoro che viene quotidianamente svolto da strutture in prima linea nella diagnostica del maltrattamento e favorire la condivisione delle loro metodologie nel resto d’Italia”.
“La nostra esperienza ci conferma che il lavoro multidisciplinare, in questo campo, è importante per individuare e gestire i casi in modo più efficiente”, dichiarano Luca Gastaldo, Dirigente Medico, e Antonio Francesco Urbino, Direttore dell’Ambulatorio Bambi, Torino. “Altro aspetto fondamentale è la precocità della diagnosi di maltrattamento, che ci permette di interrompere meccanismi dannosi dal punto di vista fisico – come ad esempio nella Shaken Baby Syndrome – e psicologico sul bambino, prevenendone le gravi conseguenze che ne possono derivare in futuro. Resta inoltre fondamentale l’immediata tutela dell’integrità fisica e della sicurezza del minore, mediante interventi in urgenza”.
“Il nostro centro è nato per sostenere sotto tutti i punti di vista (sociale, sanitario, psicologico e legale) donne e minori vittime di violenza. Oltre il 59% dei 895 minori assistiti dal nostro centro dal 2011 al 2015 sono stati vittime di abusi sessuali, il 31% di abuso psicoemozionale e il 23% di violenza assistita”, spiegano Alessandra Kustermann, ginecologa e direttrice del centro SVSeD di Milano e Lucia Romeo, Pediatra. “Tra gli intenti principali della struttura c’è anche quello della formazione di medici di famiglia e pediatri di libera scelta, che sono a più stretto contatto con le vittime, perché possano individuare le situazioni di rischio e prevenire il maltrattamento sui bambini. Per questo abbiamo promosso insieme a Terre des Hommes il primo corso post universitario in diagnostica del Child Abuse nel 2014”.
“Solo negli anni recenti, le acquisizioni sul neurosviluppo e sulla crescita del bambino hanno messo in luce come il maltrattamento, soprattutto nei primi mesi e anni di vita, alteri in modo profondissimo e, almeno per una parte, irreversibile i normali meccanismi di sviluppo, in modo tale da determinare la formazione di un organismo che è strutturalmente diverso e che funzionerà, anche a distanza, in modo anomalo”, afferma Paola Facchin, Responsabile del Centro Regionale per la Diagnostica del Bambino Maltrattato di Padova.
“Le evidenze di queste alterazioni strutturali sono drammatiche nel momento in cui si utilizzando le tecnologie avanzate come si fa per altre patologie pediatriche gravi. Queste alterazioni sono presenti in qualsiasi tipo di maltrattamento sia che si usi violenza fisica (Shaken Baby Syndrome) o emotiva (violenza assistita), sia che si somministrino precocemente droghe o sostanze (Chemical Abuse), sia che non si diano le stimolazioni ambientali necessarie (Neglect). Fare presto la diagnosi di maltrattamento e del danno strutturale del singolo caso e iniziare subito trattamenti specifici è indispensabile per modificare la vita futura di questi bambini e del loro essere futuri giovani adulti”.
“Da anni il Meyer si prende cura dei minori vittime di abuso sessuale e maltrattamento attraverso il servizio GAIA, un’equipe multidisciplinare formata da diversi professionisti”, dichiara Stefania Losi, pediatra e responsabile del servizio GAIA, Firenze. “Accanto alle problematiche di cui ci siamo occupati all’inizio della nostra attività, abbiamo via via ampliato il nostro raggio di azione per dare risposta a tutte le forme di maltrattamento che sono emerse e rilevate negli anni: dalla diagnosi della sindrome del bambino scosso al chemical abuse, alla violenza assistita in ambito domestico, dal cyberbullismo alla valutazione di patologie psichiatriche, spesso frutto di uno stress post-traumatico dovuto ad esperienza di abuso sessuale e/o maltrattamento subiti”.
“GIADA dal 2000 si occupa di violenza all’infanzia, con la consapevolezza che i sintomi somatici nel corso dell’infanzia, spesso esprimono sofferenze che non hanno parole. I nostri dati fotografano la realtà di un’infanzia trascurata, sola e di genitori distanti, spesso intrappolati in conflitti coniugali, che rendono i figli invisibili. Gli esiti della violenza assumono forme diversificate, in base allo stadio evolutivo delle vittime” racconta Maria Grazia Foschino, Responsabile del Servizio di Psicologia- GIADA, Bari. “Un fenomeno nuovo per l’area sanitaria sono le violenze perpetrate in rete il cui confronto in questi ultimi anni, ci ha consentito di introdurre nel nostro Centro, nuove modalità operative. L’incontro in Pronto Soccorso con Silvia, 13 anni, per una crisi lipotimica a scuola, ci ha introdotto in una piazza virtuale devastante e persecutoria. Una diagnosi esplicativa rivelava una condizione post traumatica perché vittima di “sexting” da parte dell’ex fidanzato coetaneo. L’affiancamento alla Polizia Postale nell’ascolto dei ragazzi coinvolti ci ha consentito di comprendere l’entità del fenomeno portandoci a strutturare anche il programma di prevenzione regionale delle violenze online “Teen Explorer” che in 3 anni ha coinvolto 10.402 ragazzi di scuole medie di I e II grado e 619 insegnanti.”
“Il maltrattamento è inserito nei Livelli Essenziali d’Assistenza da tempo, tuttavia la risposta organizzativa è quasi esclusivamente riferita alla dimensione psico-sociale del problema”, conclude Luciano Flor, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, intervenuto in rappresentanza dell’Assessore Luca Coletto, che è stato il coordinatore degli Assessori alla Sanità presso la Commissione Salute e che attualmente è Presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). “Le nuove acquisizioni scientifiche sull’argomento riportano invece saldamente il problema del maltrattamento all’interno degli aspetti clinici. Per tale motivo si richiedono urgentemente adeguate azioni di programmazione regionale basate sulla costituzione di reti hub-spoke, anche ospedaliere, regionali e interregionali con un approccio del tutto analogo a quello che già si sta seguendo per le malattie rare”.
L’Indagine oggetto del Dossier ha toccato un bacino di utenza pari a 4,4 milioni di minori e benché non sia uno studio di natura quantitativa (quindi non si propone di dare una dimensione epidemiologica del fenomeno) offre una fotografia qualitativa interessante e nuova del fenomeno.
IN 5 OSPEDALI ITALIANI, 3 MILA BAMBINI VITTIME DI MALTRATTAMENTO IN 5 ANNI. LA FOTOGRAFIA DEL DOSSIER TERRE DES HOMMES
I Centri coinvolti nell’indagine sono differenti, per natura, struttura e prassi di intervento, però tutti intercettano quotidianamente le varie tipologie di maltrattamento: maltrattamento fisico, trascuratezza grave, abuso sessuale, sindrome di Munchausen per procura, abuso psicoemozionale, violenza assistita e bambino conteso. Nell’ultimo quinquennio sono stati circa 3.000 bambini vittime di violenza intercettati dai 5 Centri e a vario titolo presi in cura. Le vittime sono in maggioranza bambine e l’età media dei casi trattati dagli Ospedali partner è di circa 7 anni.
Il maltrattamento è stato rilevato in tutte le fasce di età e spesso è contemporaneamente presente in forme diverse, (il maltrattamento multiplo infatti raggiunge circa il 30% delle vittime intercettate dai Centri negli anni).
Oltre alle forme di maltrattamento più comuni e note, l’indagine ha permesso di far emergere forme di violenza pressoché sconosciute ai non addetti ai lavori e sulle quali invece Terre des Hommes e i suoi partner ritengono sia necessario pianificare estese campagne d’informazione e sensibilizzazione sia presso le istituzioni ma anche per il grande pubblico. Tra queste ci sono il chemical abuse e la shaken baby syndrome che colpiscono proprio i bambini in tenerissima età.
4 RACCOMANDAZIONI PER UNA RISPOSTA EFFICACE AL MALTRATTAMENTO SUI MINORI
Il Dossier di Terre des Hommes si conclude con 4 Raccomandazioni chiave nella risposta al maltrattamento sui bambini:
Ogni Regione disponga di un Centro ospedaliero pediatrico referente per il territorio con specifica struttura ed expertise in materia
Ciascun Centro sia dotato di equipe multidisciplinari e specializzate con dotazioni strumentali e facilities che permettano una diagnosi differenziale completa
Il Maltrattamento e abuso all’infanzia diventi materia di studio nel curriculum della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Il Maltrattamento sui bambini venga inserito nel Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria.

Conferenza stampa di Fratelli d'Italia

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Venerdi 18 novembre alle ore 12,30 si terrà presso la sala consiliare del Comune di Rieti una conferenza stampa della Federazione Provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale per il sostegno alle ragioni del NO alla riforma costituzionale del 4 dicembre 2016.
Saranno presenti: il capogruppo alla Camera dei Deputati on.Rampelli (nella foto), il portavoce provinciale Trancassini e il coordinatore cittadino Sinibaldi.

Il 2-3-4 dicembre a Roma il Festival dell’Amatriciana – Anno 0

“Il 24 agosto 2016 segna inevitabilmente uno spartiacque per Amatrice. A pochi giorni dal terremoto avremmo dovuto festeggiare la cinquantesima edizione della Sagra degli spaghetti all’amatriciana. Molte persone erano arrivate da tutta Italia per questo evento. Per il rispetto di coloro che non ce l’hanno fatta abbiamo deciso di consegnare la sagra alla storia di Amatrice e di esporre la maglia caratteristica nel museo che verrà ricostruito. Ma non molliamo le nostre tradizioni, e il piatto famoso in tutto il mondo che ha contribuito in modo essenziale a sollecitare la solidarietà di tantissime persone. Per questo, a dicembre, da Eataly partirà l’anno 0 del Festival dell’Amatriciana”.
Così il Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, annuncia e spiega la novità della manifestazione che avrà luogo a Eataly Roma dalla serata di venerdì 2 a domenica 4 dicembre. L’evento sarà organizzato da Eataly Roma e dal Consorzio delle Eccellenze d’Italia in collaborazione con il Club de I Borghi più belli d’Italia, a cui il Comune di Amatrice è associato dal 2015.
Una tre giorni di eventi in cui la proposta enogastronomica originaria – incentrata sul piatto-simbolo di Amatrice e sua “variante bianca” – si unirà a iniziative di carattere istituzionale, culturale e di intrattenimento.
Protagonisti indiscussi del Festival saranno i cuochi di oltre 10 ristoranti che hanno fatto la storia dell’eccellenza gastronomica amatriciana, le cui attività sono state gravemente compromesse dal sisma: Hotel Roma, Mari e Monti, La Fattoria, La Lanterna, Il Castagneto, Da Giovannino, Caffè Patrizia, Da Santino, La Campagnola, Matrù, Lo Scoiattolo, Piccolo Lago e l’Agriturismo Fattoria Santarelli. A tutti loro, riuniti in via eccezionale in un’unica grande cucina solidale, sarà affidata la realizzazione dei due piatti del Festival, gricia e amatriciana, secondo la “vera” ricetta che li ha fatti apprezzare in tutto il mondo.
Una scelta che ha un significato preciso e concreto, poiché l’intero incasso delle vendite sarà devoluto al Comune di Amatrice con la finalità di contribuire, più in particolare, alla ripresa di queste stesse attività ristorative.
Dà il benvenuto a questa nuova iniziativa anche il Patron di Eataly, Oscar Farinetti: «Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare questa prima edizione del Festival dell’Amatriciana, organizzato insieme al comune di Amatrice, al Consorzio delle Eccellenze Italia e al Club I Borghi più belli d’Italia. Per causa di forza maggiore, come evidentemente comprensibile, quest’anno il comune di Amatrice non ha potuto svolgere la sua bellissima sagra; Eataly si è messa a disposizione per ospitarla, cercando di replicare i cibi, i canti e la gioia che normalmente ogni anno invadono il popolo di Amatrice. Riteniamo che sia nostro dovere farlo, e doneremo naturalmente tutto l’incasso al Comune di Amatrice».
La manifestazione sarà inaugurata da un convegno che si terrà alla presenza di rappresentanti del mondo istituzionale, del Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e del Presidente de I Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi.
Molto ricco il programma del Festival: showcooking in cui si illustreranno i segreti per la realizzazione della “vera” amatriciana, musica dal vivo, spazi culturali e momenti di intrattenimento con la partecipazione di testimonial del mondo dello spettacolo.
Una mostra intitolata “Amatrice com’era” sarà allestita per non far dimenticare questo luogo magico, che tutti auspicano possa tornare presto al suo antico splendore.
«Ad un anno dall’ingresso di Amatrice nell’Associazione – spiega Fiorello Primi, Presidente de I Borghi più belli d’Italia – ci troviamo a far fronte ad una situazione che ha fortemente compromesso lo sviluppo turistico oltre che economico di questo Borgo. Siamo quindi onorati di poter organizzare questo evento e dare il nostro contributo per iniziare a far tornare a vivere il territorio di Amatrice. Come associazione stiamo inoltre studiando iniziative analoghe per non far dimenticare anche tutti gli altri Borghi coinvolti dal sisma».
La manifestazione sarà presentata in conferenza stampa mercoledì 30 novembre alle ore 11.30 presso il Centro Congressi di Eataly Roma. Parteciperanno Oscar Farinetti, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e importanti voci del mondo politico e della cultura.
Gli orari del Festival:
Venerdì 2 dicembre: 19-24
Sabato 3 dicembre: 12-24
Domenica 4 dicembre: 12-22
Ufficio Stampa Eataly Roma – Fiorella Palmieri – pressroma@eataly.it – 06.90279209
Ufficio Stampa Ecce Italia – Maria Luisa Polidori – luisapolidori@libero.it – 344.0685223
Relazioni Esterne Ecce Italia – Anna Lisa Serafini – 349.2851522 – info@ecceitalia.com
Ufficio Stampa I Borghi più belli d’Italia – Monica Gillocchi – 338.6151369 – monica.gillocchi@gmail.com
ECCE ITALIA Consorzio delle Eccellenze d’Italia | Via Ippolito Nievo n. 61 – 00153 Roma (RM)
Tel. 06.69303864 – Fax 06.98383302|P.IVA 12382421001| www.ecceitalia.com | info@ecceitalia.com

Il ministro Maria Elena Boschi a Rieti

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Giovedì 17 novembre alle ore 17.30 nella Sala dei Cordari, in vicolo Arco dei Ciechi 22, a Rieti il ministro alle Riforme Costituzionali e ai Rapporti con il Parlamento, Maria Elena BOSCHI, prenderà parte a un’iniziativa organizzata dal comitato “Basta un Sì” di Rieti per discutere della referendum costituzionale che si terrà a dicembre.
Parteciperanno all’iniziativa il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, il deputato Fabio Melilli, e l’assessore della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.

Terremoto, Decreto-legge 11.11.2016, n. 205 

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Il decreto si compone di 12 articoli. Per motivi di spazio si descrive in sintesi.

  1. Il decreto prevedono incentivi alle attività agricole e produttive.

Al fine di assicurare la continuita’ produttiva delle attivita’ zootecniche che operano in aree che hanno subito danni in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, a valere sulle risorse di cui al comma 4, sono concessi contributi per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina e dei settori ovicaprino e suinicolo, ai sensi del regolamento delegato (UE) n. 2016/1613 della Commissione dell’8 settembre 2016. I titolari di attivita’ produttive svolte in edifici danneggiati a seguito degli eventi sismici nella qualita’ di responsabili della sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, acquisiscono la certificazione di agibilita’ sismica rilasciata, a seguito di verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti, da un professionista abilitato, provvedendo a depositarla presso il Comune territorialmente competente.
I Comuni trasmettono periodicamente agli Uffici speciali per la ricostruzione gli elenchi delle certificazioni depositate.
Le asseverazioni sono considerate, in caso di successiva richiesta di contributo, ai fini dell’accertamento dei danni.
Le imprese che hanno subito danni a causa degli eventi sismici possono acquistare o acquisire in locazione macchinari, nonche’ effettuare gli ulteriori interventi urgenti necessari a garantire la prosecuzione della propria attivita’, sulla base di apposita perizia asseverata rilasciata da un professionista abilitato che attesti la riconducibilita’ causale diretta dei danni esistenti agli eventi sismici e la valutazione economica del danno subito.
Le spese sostenute per gli acquisti, le locazioni e gliinterventi di cui al comma 6 possono essere rimborsate ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge n. 189 del 2016. La concessione del rimborso e le modalita’ del relativo riconoscimento sono stabilite con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del citato decreto-legge n. 189 del 2016.

  1. Il decreto prevede disposizioni concernenti il personale dei Comuni e del Dipartimento della protezione civile

Tenuto conto degli eccezionali eventi sismici ulteriori che hanno colpito i territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a far data dal 24 agosto 2016, e del conseguente numero di procedimenti facenti carico ai Comuni interessati, gli stessi possono assumere con contratti di lavoro a tempo determinato ulteriori unita’ di personale,fino ad un massimo di trecentocinquanta, con professionalita’ di tipo tecnico od amministrativo.

  1. Il decreto prevede misure di Interventi immediati sul patrimonio culturale

Al fine di avviare tempestivamente gli interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio storico e artistico danneggiato in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 con riferimento ai servizi di progettazione inerenti la messa in sicurezza dei beni culturali immobili,le pubbliche amministrazioni competenti, ivi incluse quelle titolari dei beni danneggiati, possono procedere, per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto a professionisti idonei, senza ulteriori formalita’.

  1. Il decreto prevede Misure urgenti per le infrastrutture viarie

Per gli interventi di messa in sicurezza e il ripristino della viabilita’ delle infrastrutture stradali di interesse nazionale rientranti nella competenza di Anas S.p.a., interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, Anas S.p.a.provvede in qualita’ di soggetto attuatore della protezione civile,operando, direttamente, ove necessario, anche in ragione della effettiva capacita’ operativa degli enti interessati,all’esecuzione degli interventi.

  1. Il decreto prevede Interventi di immediata esecuzione al fine di favorire il rientro nelle unita’ immobiliari e il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro nei Comuni interessati .

I soggetti interessati possono, previa presentazione di apposito progetto e asseverazione da parte di un professionista abilitato che documenti il nesso di causalita’ tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla valutazione economica del danno, effettuare l’immediato ripristino della agibilita’ degliedifici e delle strutture.
Per informazioni rivolgersi a: Avv. Mariastella Diociaiuti UNC Rieti e Terni 3496303249 reperla@gmail.com

Sicurezza scuole, genitori e alunni della Minervini-Sisti protestano in Comune

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Questa mattina sotto i portici del Comune di Rieti protesta di genitori e alunni delle scuole elementare Minervini e media Sisti. Segue la protesta iniziata davanti agli Istituto di piazza Bachelet e di via delle Fontanelle (LEGGI).
Il tema centrale è la sicurezza nelle scuole, la serenità di poter assistere alle lezioni. La paura del terremoto è ancora tanta e le famiglie chiedono non solo scuole agibili, ma anche sicure.
La protesta pacifica di genitori e figli è stata supportata anche da cartelloni, come quello della Sisti: “1°classificata tra le scuole a rischio sismico”.
Per loro quindi niente primo giorno di scuola.
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Scuola Basilio Sisti, gli alunni: questa scuola non la vogliamo

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È in corso una manifestazione di genitori ed alunni davanti ai cancelli della scuola media Basilio Sisti.
“Questa scuola non la vogliamo!” Gridano a gran voce gli alunni che non vogliono entrare nella scuola che non considerano sicura.
La manifestazione ora si è spostata in piazza Vittorio Emanuele II. Una delegazione di alunni accompagnati da una professoressa sono stati ricevuti dal Sindaco Petrangeli.
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L'Istituto Rosatelli ospita i Microsoft Student Partner

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Torna ad aprire le porte al futuro l’Istituto di Istruzione Superiore Celestino Rosatelli di Rieti che mercoledì 16 novembre ospita i membri di Microsoft Student Partner.
Dalle 9 alle 13 la scuola diretta da Daniela Mariantoni, permetterà ai propri studenti di tuffarsi nelle opportunità offerte dalla pratica e dallo sviluppo di competenze tecnologiche e digitali.
Giovani e società interconnessa, dunque, ancora una volta in prima linea il Rosatelli, che ha aderito al progetto Future ReCoded finanziato da Microsoft YouthSpark.
L’obiettivo è quello di formare giovani attraverso laboratori di coding e programmazione, hackathon e workshop dedicati alla creazione di app. Future ReCoded, iniziativa nata per offrire maggiori opportunità professionali a migliaia di giovani in tutta Italia, intende allargare le prospettive degli studenti delle scuole superiori, creando un ponte solido tra il sistema della formazione e il mondo delle imprese.
I Microsoft Student Partner condivideranno le proprie conoscenze e la propria passione per la tecnologia con gli studenti del III EA del Rosatelli grazie al lavoro portato avanti dai docenti Gabriella Gallo e Sergio Pantaloni che hanno consentito agli alunni di cogliere questa accattivante opportunità.
“Sarà un momento importante – commentano i docenti – utile ai ragazzi che potranno acquisire competenze digitali anche in maniera diversa da quella tradizionale. Impareranno ad utilizzare una piattaforma per realizzare delle app acquisendo competenze spendibili nel mondo del lavoro”.
Un’occasione avveniristica, che aggancia la scuola alla velocità di una società sempre più interconnessa!

Pirozzi intervistato da Bianca Berlinguer: a Pasqua ci sarà la nostra rinascita

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Oggi pomeriggio il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi è stato ospite di Bianca Berlinguer nel nuovo programma di Rai 3 “Carta Bianca”.
Il primo cittadino ha parlato della ricostruzione dopo il sisma, delle aree food e commerciale, delle scuole, delle case e della viabilità.
Come si fa a vivere in una tenda a 1.000 metri d’altezza?
“Il 30 ottobre ha risvegliato quello che in sessanta giorni eravamo riusciti a… Mi auguro che a Natale ci siano le prime case. Quello che mi sorprende è la speranza dei bambini, la voglia di stare lì per ripartire. La cosa principale era la sicurezza e la viabilità. Oggi un’arteria importantissima è stata riaperta e io ho potuto così riaprire la scuola. Sulla seconda arteria si sta lavorando. Però poteva essere fatto anche prima! A Pasqua ci sarà la nostra rinascita, il centro commerciale con tutti i negozi che riapriranno e la zona food. Ora ho lanciato un appello, stiamo cercando aree dove inserire una zona camper per fare in modo che il mondo delle seconde case non venga mai abbandonato e veda la ricostruzione.
Quindi lei segue il modello friulano, prima il lavoro e poi l’abitazione?
“Il modello di finanziare il commerciale non c’è mai stato, ho detto che se non si finanzia quello non avremmo bisogno delle case, basta che ci diate il TFR. Il Governo ci ha ascoltato e sono state finanziate queste cose. Infatti ad Amatrice nascerà un pastificio e un’azienda che produrrà sugo all’amatriciana.”

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