Sabato 18 novembre, all’Auditorium Varrone, a partire dalle ore 16, si terrà la presentazione del libro di Valentino Gunnella: “Imago Barbarae in Nummis – Santa Barbara nella monetazione italiana”.
Interverranno:
– Sua Eccellenza il vescovo Monsignor Domenico Pompili
– Ing. Gianluca Giovannelli, presidente Rotary Club Rieti
– Prof. Gianfranco Formichetti, assessore alla Cultura del Comune di Rieti
– Prof.ssa Ileana Tozzi, direttore Museo Diocesano di Rieti
– Prof. Maurizio Soccorsi, incisore Zecca dello Stato.
L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo.
Media partner dell’evento Rietinvetrina.it, Radiomondo e Frontiera.
Santa Barbara nel Mondo, presentazione del libro: "Imago Barbarae in Nummis"
Nel week end torna "Rieti aperta"
Con il terzo week end del mese, torna l’iniziativa del Comune di Rieti denominata “Rieti Aperta”, il cui obiettivo è lo sviluppo turistico e culturale della città.
Sabato 18 e domenica 19, è prevista, infatti, l’apertura del teatro Flavio Vespasiano (con domenica orario di visita ridotto vista la concomitanza con uno spettacolo di danza) e del Museo civico, sezione storico-artistica e sezione archeologica.
“Stiamo ottenendo riscontri positivi alla iniziativa – commenta l’assessore alla Cultura, Gianfranco Formichetti –. Lo scorso mese le visite guidate al fondo antico della Biblioteca paroniana, dove sono ospitati codici miniati, atlanti che vanno dal ‘500 al ‘700 e incunaboli, sono state numerose e molto apprezzate”.
“L’obiettivo – aggiunge – è incrementare le presenze turistiche e diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e culturale”. Grazie alla collaborazione con la Diocesi, saranno, inoltre, visitabili, le chiese cittadine.
Di seguito gli orari previsti:
Museo civico – Sezione storica artistica Palazzo del Municipio – Piazza Vittorio Emanuele II
Orario sabato 8-14/15,30-18,30 – domenica 10-13/15,30-18,30
Museo civico – Sezione archeologica Via Sant’Anna 4
Orario sabato 8-14/ 15,30-18,30 – domenica 10-13/15,30-18,30
Biblioteca comunale Via S. Pietro Martire, 28
Orario sabato 9-13,30/16-19 – domenica 9-13/16-19
Teatro Flavio Vespasiano via Garibaldi
Orario sabato 10-13/16-19,30 – domenica 10-13/16-17,30 (spettacolo danza dalle 18)
Chiesa di San Rufo piazza San Rufo
Orario sabato 10-12 – domenica 10-12
Cattedrale Santa Maria Assunta piazza C. Battisti
Orario sabato 9-13/15-19 – domenica 9-13/15-19
Basilica di Sant’Agostino piazza Mazzini
Orario sabato 8-12/16-19 – domenica 8-12,30
Per informazioni è possibile contattare IAT Ufficio turismo al seguente numero telefonico 0746 287457
Npic Rieti: Calendario stagione agonistica 2017/2018
Inizia con una sfida casalinga la nuova avventura della Npic Rieti che sabato 2 dicembre riceverà alle ore 17 al Palacordoni la Sportinsieme Sud Barletta. La formazione reatina è stata, infatti, inserita nel girone C del campionato di serie B di basket in carrozzina insieme, oltre alla già citata Barletta, a ASDD Don Orione Roma, Boys Taranto Basket, Fly Sport Inail Termoli, Lupiae Team Salento Inail Lecce, Polisportiva Foligno ASD Sportinsieme, SSD Santa Lucia B.
“E’ un esordio alla nostra portata – dichiara Stefano Rossetti, allenatore della Npic – ma non dobbiamo assolutamente sottovalutare i nostri avversari. Bisogna subito partire bene se vogliamo fare un campionato da protagonisti. In questi giorni ci stiamo allenando molto bene, la squadra sta recependo i miei schemi ed i nuovi si stanno inserendo ottimamente. Dobbiamo proseguire così perché dopo l’esordio tra le mura amiche ci attendono già due trasferte ostiche”.
Questo il calendario completo della Npic Rieti:
ANDATA
• Npic Rieti – Sportinsieme Sud Barletta 02 dicembre 2017 alle ore 17.00
• SSD Santa Lucia B – Npic Rieti 10 dicembre 2017 alle ore 11.45
• Lupiae Team Salento Inail Lecce – Npic Rieti 16 dicembre 2017 alle ore 16.30
• Npic Rieti – Fly Sport Inail Termoli 13 gennaio 2018 alle ore 17.00
• ASDD Don Orione Roma – Npic Rieti 21 gennaio 2018 alle ore 11.00
• Npic Rieti – Boys Taranto Basket 03 febbraio 2018 alle ore 17.00
• Polisportiva Foligno ASD Sportinsieme – Npic Rieti 10 febbraio 2018 alle ore 15.00
RITORNO
• Sportinsieme Sud Barletta – Npic Rieti 17 febbraio 2018 alle ore 16.00
• Npic Rieti – SSD Santa Lucia B 03 marzo 2018 alle ore 17.00
• Npic Rieti – Lupiae Team Salento Inail Lecce 17 marzo 2018 alle ore 17.00
• Fly Sport Inail Termoli – Npic Rieti 24 marzo 2018 alle ore 17.00
• Npic Rieti – ASDD Don Orione Roma 07 aprile 2018 alle ore 18.00
• Boys Taranto Basket – Npic Rieti 14 aprile 2018 alle ore 18.00
• Npic Rieti – Polisportiva Foligno ASD Sportinsieme 21 aprile 2018 alle ore 17.00
Sisma, provvedimenti nel maxiemendamento approvato in Senato
Sisma 2016/2017 Centro Italia – Provvedimenti contenuti nel maxiemendamento al decreto fiscale approvato in Senato.
PROGETTAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE
Tutti gli oneri relativi agli incarichi di progettazione delle opere pubbliche post-sisma sono a carico della contabilità speciale, quindi del Commissario (e non delle stazioni appaltanti).
ISTRUTTORIA AI COMUNI E NON PIU’ AGLI USR
I Comuni hanno il compito di effettuare l’attività istruttoria e di procedere all’adozione dell’atto finale relativo al rilascio del titolo abilitativo edilizio. In questo modo, sono stati definitivamente chiariti i compiti di Comuni e degli Uffici speciali regionali per la ricostruzione. In funzione di semplificazione, è prevista la possibilità di istituire presso ciascun Ufficio speciale per la ricostruzione uno sportello unico per le attività produttive che, per tutti i Comuni coinvolte, espleta in modo unitario tutte le attività di competenza relative alla ricostruzione.
CONTRIBUTI ANCHE PER CHI HA COSTRUITO PRIMA DEL DL 189
Prevede l’erogazione di contributi anche con riguardo agli interventi, non abusivi, posti in essere con riguardo a immobili distrutti o danneggiati dall’evento sismico del 24 agosto 2016 nell’immediatezza dell’evento stesso e quindi anteriormente all’entrata in vigore del decreto legge n. 189/2016.
SCHEDE AEDES: BASTA LA CILA
Disciplina le procedure accelerate per l’immediata riparazione con rafforzamento locale degli edifici che hanno subito danno lievi e che non sono stati classificati agibili secondo la procedura AEDES. Il titolo abilitativo richiesto è la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Semplificazione perché in precedenza era richiesta in alcuni casi la SCIA che prevede un procedimento più complesso.
Inoltre:
1) si prevede il prolungamento del termine per la presentazione delle AEDES relative ai lavori edilizi di riparazione o ripristino edifici con danni lievi dal 31 dicembre 2017 al 30 aprile 2018, con possibilità, mediante apposita ordinanza commissariale, di prevedere – per una sola volta e comunque non oltre la data del 31 luglio 2018 – un ulteriore differimento dello stesso;
b) si conferma che l’inosservanza dei termini e delle modalità di presentazione della documentazione richiesta nelle ordinanze commissariali comporta l’inammissibilità della domanda di contributo;
c) si stabilisce, nei soli casi di inosservanza dei termini previsti per la presentazione delle domande e della documentazione, anche la decadenza dal contributo di autonoma sistemazione eventualmente percepito. In tal modo, si ritiene che possano essere adeguatamente contrastate possibili condotte dilatorie nell’avvio e nella realizzazione dei lavori di immediata riparazione, originate dalla percezione da parte degli interessati del contributo di autonoma sistemazione.
PROROGA SCHEDE AEDES
Si prevede quale termine ultimo per la presentazione delle schede AeDES la data del 31 MARZO 2018, precisando che l’inosservanza di detto termine, nonché delle modalità di presentazione delle schede AeDES previste dalle ordinanze commissariali determini la cancellazione del professionista dall’elenco dell’art. 34 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, il mancato riconoscimento al professionista del compenso per l’attività svolta e l’inammissibilità della domanda di contributo previsto dall’articolo 8 del medesimo decreto legge.
CASETTE ABUSIVE (c.d. salva Peppina)
Consente la regolarizzazione temporanea degli immobili realizzati in assenza di titolo abilitativo da coloro i quali, nell’immediatezza degli eventi sismici, si siano trovati nell’urgente necessità di reperire una soluzione abitativa per essere stata la loro abitazione dichiarata inagibile. In particolare, ci si riferisce alle situazioni di chi abbia realizzato in proprio edifici provvisori su aree in sua proprietà, per i quali in assenza di specifiche disposizioni dovrebbero applicarsi le sanzioni previste dal T.U. dell’edilizia per l’esecuzione abusiva di opere edili.
Al riguardo, esclusa ogni ipotesi di sanatoria di interventi abusivi, si è optato per una soluzione incentrata sulla possibilità per gli interessati di avvalersi degli strumenti ordinari, e specificamente della comunicazione di avvio lavori relativa ai manufatti temporanei, purché ne sussistano i presupposti di legge e ricorrano ulteriori condizioni, quali l’edificabilità dell’area su cui è stato realizzato il nuovo immobile, salvo che si tratti di opera manifestamente precaria e agevolmente amovibile, l’oggettiva indisponibilità di altra abitazione per il richiedente nel medesimo Comune, la non eccedenza della volumetria realizzata rispetto a quella dell’edificio distrutto o danneggiato dal sisma etc. L’unica deroga espressa riguarda i pareri paesaggistici e ambientali, che in queste ipotesi potranno essere rilasciati ex post anche al di fuori delle ipotesi previste dalla normativa ordinaria, sempre a condizione che quanto realizzato superi il giudizio di compatibilità paesaggistica e ambientale (diversamente, resta ferma l’applicazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa).
Il meccanismo in esame è soggetto a limiti anche sul piano temporale, sotto un duplice profilo:
a) può riguardare soltanto gli immobili realizzati all’indomani degli eventi sismici per sopperire a urgenti esigenze abitative, presumendosi tali soltanto gli edifici realizzati nei territori del c.d. cratere nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 ed il 24 agosto 2017;
b) è operativo soltanto a condizione che le comunicazioni siano presentate entro un termine perentorio (individuato, allo stato, nel 31 gennaio 2018) scaduto il quale gli interessati perderanno la possibilità di regolarizzare quanto abusivamente realizzato.
Quanto al rapporto tra il presente meccanismo di regolarizzazione e i contributi concedibili per la ricostruzione degli edifici originari, laddove l’interessato si sia avvalso della comunicazione di cui all’art. 6, comma 1, lettera e-bis), T.U. edilizia, egli sarà tenuto a rimuovere a proprie spese l’edificio abusivamente realizzato all’esito della concessione del contributo richiesto e dell’ultimazione dei lavori, ovvero, se antecedente, del conseguimento di una Soluzione abitativa in emergenza (pertanto, la temporaneità del manufatto potrà estendersi oltre il termine massimo di novanta giorni stabilito dalla norma generale del T.U., e al massimo fino alla conclusione dei lavori di ricostruzione dell’abitazione originaria). L’inosservanza dell’obbligo di rimozione comporta l’applicazione delle sanzioni previsti per la realizzazione di costruzioni in assenza del necessario titolo abilitativo.
Resta fermo che la comunicazione, una volta presentata, determinerà il venir meno del diritto dell’interessato al contributo per l’autonoma sistemazione: la previsione è legata al fatto che – come è noto – la presentazione della domanda di regolarizzazione dell’abuso comporta la perdita di efficacia di tutti i provvedimenti sanzionatori eventualmente emessi nei confronti dell’immobile abusivo, di modo che l’istante può tranquillamente utilizzare l’immobile quanto meno in via provvisoria (salvo che lo stesso non sia ancora ultimato o risulti comunque non ancora abitabile). Va da sé che, in caso di esito negativo della procedura di regolarizzazione, l’interessato tornerà a poter fruire del C.A.S. qualora non abbia nel frattempo trovato altra soluzione abitativa.
PER COLORO CHE HANNO GIA’ FRUITO DI CONTRIBUTI NEL 2009 (ABRUZZO)
mira a rendere più rapida e agevole la definizione delle pratiche di contributo per la ricostruzione degli edifici siti nei Comuni della Regione Abruzzo, già interessati dal sisma del 2009 e che abbiano subito danni ulteriori per effetto degli eventi sismici del 2016-2017. L’intervento si è reso necessario in quanto l’attuale meccanismo incentrato sul dato discriminante dell’avere o non avere i detti edifici già fruito di contributi per la ricostruzione 2009 al momento dei nuovi eventi sismici, cui è stata data concreta attuazione con l’art. 20 dell’ordinanza commissariale n. 19 del 7 aprile 2017, si è rivelato complesso e foriero di difficoltà applicative.
Pertanto, si è optato per una soluzione incentrata alla concentrazione presso un’unica sede, per quanto possibile, delle procedure di contributo per la ricostruzione degli edifici in questione, stabilendo che queste debbano svolgersi e definirsi integralmente, a seconda dei casi, o con le procedure previste per la ricostruzione successiva al sisma del 2009 (decreto legge 28 aprile 2009, n. 39) o con quelle disciplinate dal decreto n. 189 del 2016 e dalle ordinanze attuative. Il discrimine è individuato attraverso il criterio della c.d. prevalenza, ossia del rapporto tra il danno pregresso, causato dal sisma del 2009, ed i nuovi danni cagionati dagli eventi più recenti: laddove i nuovi danni siano di entità inferiore a quelli pregressi, la procedura si svolgerà anche per il contributo aggiuntivo sulla base delle norme del 2009; qualora, al contrario, i nuovi danni abbiano prevalenza su quelli precedenti, tendenzialmente l’intera procedura di ricostruzione si svolgerà applicando la normativa del 2016.
L’unico temperamento a questa semplice soluzione è previsto dal comma 1 con riguardo all’ipotesi in cui un immobile, già danneggiato dal sisma del 2009 e ulteriormente lesionato per effetto degli eventi del 2016-2017, sia stato già ammesso a contributo per i danni più risalenti ed i lavori per il ripristino dell’agibilità sismica non siano stati ultimati alla data di entrata in vigore della nuova disposizione. In questo caso, è previsto che il contributo per i danni ulteriori, quale che ne sia l’entità, sia liquidato comunque in applicazione della normativa del 2009, inserendosi dunque la nuova domanda di finanziamento nell’iter procedimentale già avviato presso gli Uffici speciali istituiti ai sensi dell’art. 67-ter del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, al fine di gestire le procedure di ricostruzione in Abruzzo dopo la cessazione dello stato di emergenza.
EDIFICI PRIVATI SEPPUR AD USO COLLETTIVO PUBBLICO SEGUONO PROCEDURA PRIVATA
contiene alcune modifiche alla disciplina degli interventi di ricostruzione pubblica contenuta nell’articolo 14 del decreto legge n. 189 del 2016.
In primo luogo, viene prevista l’espunzione dall’ambito di applicazione della disciplina della c.d. ricostruzione pubblica degli interventi relativi a: immobili adibiti ad uso scolastico o educativo per la prima infanzia paritari, strutture sanitarie e socio sanitarie non di proprietà pubblica, immobili di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, formalmente dichiarati di interesse storico-artistico ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e non utilizzati per le esigenze di culto, nonché degli edifici privati ad uso pubblico. SEGUONO DISCIPLINA RICOSTRUZIONE PRIVATA. È PIÙ VELOCE E DIMINUISCE IL LAVORO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE.
MOLTIPLICAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI
Prevede l’incremento del numero dei soggetti attuatori (c.d. stazioni appaltanti), quale strumento per velocizzare il processo di ricostruzione.
In particolare, si stabilisce che le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, possano svolgere le funzioni di soggetti attuatori direttamente e non più esclusivamente tramite gli Uffici Speciali per la Ricostruzione.
Inoltre, in considerazione dell’esistenza nei territori delle quattro Regioni interessati di numerosi immobili di proprietà demaniale statale danneggiati dagli eventi sismici, si è ritenuto opportuno estendere la funzione di stazione appaltante anche all’Agenzia del Demanio.
Ancora, sono individuati quali soggetti attuatori le Diocesi per gli interventi sugli edifici in loro proprietà soggetti alla disciplina della ricostruzione pubblica a norma del precedente articolo 14, siano essi o meno sottoposti a vincolo storico-artistico entro il limite di rilevanza europea di cui all’articolo 35 del decreto legislativo n. 50 del 2016. Oltre il limite in parola, la funzione di soggetto attuatore viene svolta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Infine, viene previsto, sempre nella prospettiva di ridurre i tempi di realizzazione degli interventi, che i Presidenti delle Regioni, in qualità di vicecommissari, possano delegare, anche in deroga alle previsioni di cui all’art. 38 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, ai Comuni o ad altri enti locali, tramite apposito provvedimento, lo svolgimento di tutte le attività necessarie alla realizzazione degli interventi previsti dalla lettera a) del primo comma del medesimo articolo 15.
PIU’ CENTRALI DI COMMITTENZA
Prevede l’incremento del numero delle centrali di committenza, quale strumento per velocizzare il processo di ricostruzione.
In particolare, viene previsto che le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, nonché i Comuni, le unioni di Comuni, le comunità montane e le Provincie interessate possano avvalersi, oltreché dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., anche dei soggetti aggregatori regionali.
SOSPENSIONE PAGAMENTI
Prevede:
– differimento al 31 dicembre 2018 del termine di sospensione dei pagamenti per le sole attività economiche e per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta;
– differimento al 31 dicembre 2020 del termine di sospensione dei pagamenti per le sole attività economiche e per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una “zona rossa” istituita con apposita ordinanza sindacale, nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la data di entrata in vigore della presente disposizione.
MUTUI
Prevede la possibilità per i beneficiari dei mutui e dei finanziamenti di optare per la sospensione del pagamento dell’intero importo delle rate in scadenza ovvero della sola sorte capitale. Ove non venga esercitata l’opzione, la sospensione riguarda l’intero importo delle rate in scadenza, rispettivamente, entro il 31 dicembre 2018 ed entro il 31 dicembre 2020, per gli immobili localizzati in una “zona rossa” istituita con apposita ordinanza sindacale, nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la data di entrata in vigore della presente disposizione. Inoltre, viene stabilito che entro il termine del 30 giugno 2018, il Commissario straordinario del governo e l’Associazione Bancaria Italiana provvedano alla sottoscrizione di un accordo per la ridefinizione dei piani di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti sospesi.
BOLLETTE
interviene sulla sospensione dei pagamenti delle fatture relative ai servizi di erogazione di energia elettrice, acqua e gas, che le aziende fornitrici hanno disposto con propri provvedimenti per un periodo limitato. In particolare, è stabilito che la detta sospensione sia differita fino al 31 dicembre 2018 per coloro i quali dichiarino con apposita autocertificazione l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda. Poiché alcuni dei periodi di sospensione sono già scaduti (ciò vale, in particolare, per i soggetti che ne hanno fruito in quanto danneggiati dal primo evento sismico del 24 agosto 2016), è stabilito che sono fatti salvi i pagamenti eventualmente eseguiti da chi, a seguito della cessazione dell’originaria sospensione, si sia attivato spontaneamente o a seguito di sollecitazione per saldare quanto dovuto.
BOLLETTE 2
stabilisce che gli enti erogatori provvedano con propri provvedimenti a rateizzare i pagamenti, che dovranno essere eseguiti al termine della sospensione, per un periodo non inferiore a 36 mesi, stabilendo anche agevolazioni tariffarie per le utenze site nei Comuni colpiti dal sisma.
ATTIVITA’ DI RICOSSIONE
si prevede che l’attività di riscossione dei tributi, oggetto di sospensione ai sensi del decreto legge n. 189 del 2016, venga ripresa a far data dall’1.6.2018.
TUTELA DEI TITOLORI DI DIRITTI REALI DI GODIMENTO DIVERSI DAGLI USUFRUTTUARI
si prevede l’inserimento tra i beneficiari dei contributi i titolari dei diritti reali di godimento. Obbiettivo: legittimare alla richiesta di contributo i soggetti che effettivamente a seguito degli eventi sismici abbiano perso la disponibilità giuridica dell’edificio in cui abitavano ovvero esercitavano un’attività produttiva.
PROROGA MUTUI COMUNI
Si prevede, anche per le rate dei mutui concessi ai Comuni colpiti dal sisma 2016 in scadenza nell’anno 2018, il differimento all’anno immediatamente successivo alla scadenza del periodo di ammortamento
RIPRESA DEL PAGAMENTO DEI TRIBUTI SOSPESI
Si proroga dal 16 febbraio 2018 al 31 maggio 2018 il termine a decorrere dal quale, senza applicazione di sanzioni e interessi, i soggetti diversi da imprenditori, lavoratori autonomi e agricoltori (per i quali rimane fermo il termine del 16 dicembre 2017 per la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni e la possibilità di avvalersi del finanziamento agevolato previsto dall’art. 11, co. 3, del decreto legge n. 8 del 2017) potranno versare le somme oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili (in luogo delle precedenti 9 rate) di pari importo.
Svolto il primo incontro formativo per il contrasto al maltrattamento infantile
Si è svolto oggi, 17 novembre 2017, presso la Sala delle Culture del Comune di Poggio Mirteto, il primo dei quattro incontri formativi rientranti nel progetto “Centro di Ascolto del bambino maltrattato e della famiglia”, per la prevenzione ed il contrasto del maltrattamento infantile, attivato dal Distretto Sociale della Bassa Sabina, comprendente venti Comuni e di cui Poggio Mirteto è capofila, in collaborazione con l’Associazione “Bambini nel Tempo” e la Fondazione Onlus CESVI.
L’iniziativa, che s’inserisce in un percorso avviato da anni dal Distretto, è rivolta agli operatori dei servizi pubblici territoriali ed alle figure professionali (medici di famiglia, pediatri, operatori delle Forze dell’ordine, dei Servizi sociali, sanitari ed educativi, degli Istituti scolastici e del Terzo settore) che, a diverso titolo, si occupano di minori e famiglie.
La dott.ssa Luisa Cortesi, Vicario della Prefettura di Rieti, ha curato l’apertura dei lavori, evidenziando il ruolo che la Prefettura stessa da tempo svolge mediante un’azione di facilitazione della rete interistituzionale di protezione dei minori e delle famiglie.
Tale attività viene realizzata anche nella logica del “Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e dei minori”, sottoscritto in Prefettura il 22 dicembre 2009 e di cui alcuni dei destinatari del percorso formativo attivato dal Distretto sono partners, che contempla, tra l’altro, la promozione di occasioni di confronto allargato sul tema attraverso la condivisione di conoscenze e competenze, una buona comunicazione ed un elevato grado di fiducia reciproca tra i vari attori.
Asl e Alcli Donna lanciano iniziative di sensibilizzazione e prevenzione
Successo per l’iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione organizzata dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti e dall’Alcli Donna presso il Nucleo Operativo Cure Primarie di S. Elpidio. Ventisei sono state le ecografie mammarie eseguite, 60 le mammografie prenotate, 65 i test prenotati per lo screening del cervicocarcinoma e 80 le provette distribuite per la diagnosi precoce del cancro del colon retto. La giornata di sensibilizzazione e prevenzione territoriale è stata possibile anche grazie al supporto di “Insieme per Rinascere”, una Associazione formata da donne operate al seno, che hanno deciso di unirsi all’Alcli per sostenere l’adesione allo screening mammografico.
“La decisione di organizzare giornate dedicate alla sensibilizzazione e prevenzione, dal capoluogo al territorio – spiegano il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo e il Direttore Sanitario Paolo Anibaldi – è stata premiata dal numero di adesioni registrato, che evidenzia la bontà della scelta fatta; vale a dire, portare il messaggio della prevenzione in tutta la provincia e raggiungere il numero maggiore di cittadini”.
Asl e Alcli hanno organizzato altre due giornate di screening presso il Presidio di S Elpidio: Il 24 novembre ed il 14 dicembre. Altre iniziative si svolgeranno il 28 novembre, presso la Casa della Salute di Magliano Sabina e a Corvaro di Borgorose a gennaio 2018.
Presenti all’Evento organizzato presso il Nucleo Operativo Cure Primarie di S. Elpidio il coordinatore degli screening Mario Santarelli (nella foto), il dottor Attilio Mozzetti, il dottor Alessandro Gigliozzi, la psicologa Giuliana Giampieri, la senologa Paola Bonaiuti, gli operatori sanitari Roberta Pietraforte, Pamela De Sanctis, Maria Grazia Caroselli, Lorella Vecchi e i volontari dell’Alcli, a cominciare dalla presidente Santina Proietti.
A Rieti un convegno dedicato all'informazione sulla Sclerosi Multipla
A Rieti, il giorno 25 novembre 2017, avrà luogo il convegno: “LA SCLEROSI MULTIPLA: CONOSCERLA E AFFRONTARLA”. Un importante appuntamento di informazione e confronto interamente dedicato a conoscere la sclerosi multipla, malattia tra le più gravi del sistema nervoso centrale, che colpisce soprattutto i giovani e le donne.
Sul territorio nazionale vengono diagnosticati 3400 nuovi casi ogni anno. Il convegno è organizzato dalla Sezione AISM di Rieti e si svolgerà il 25 novembre 2017 dalle ore 15 alle ore 19 presso la sala riunioni della sezione provinciale di Rieti, via Lama, località Quattro Strade, nei locali sottostanti la scuola dell’infanzia. Ad aprire il convegno sarà Tiziana De Santis, Presidente della Sezione Provinciale AISM di Rieti, seguito dall’intervento del Dr Di Napoli: neurologo responsabile del centro sclerosi multipla dell’Ospedale San Camillo de Lellis, che si occuperà di esporre il tema “La salute del Cervello: il tempo è importante”. In un secondo tempo, la Dr.ssa Emma Giordani, Responsabile U.O.C. Politiche del Farmaco e dei Dispositivi Medici, della ASL di Rieti, si occuperà del tema “Appropriatezza farmaceutica tra l’accesso alle cure e la sostenibilità del SSN”.
Terzo intervento sarà sulla “Sclerosi Multipla: il neuroradiologo tra innovazione tecnologica e servizio alle persone”, a cura della Dr.ssa Cinzia Micheli, Radiologo, U.O.C. di Radiologia, dell’Ospedale San Camillo De’ Lellis. Ultimo ma non meno importante è l’intervento sul tema “Aspetti psicologici e SM: elaborazione del cambiamento”, a cura della Dr.ssa Silvia Gregori, Psicologa e Psicoterapeuta, presso la Sezione Provinciale AISM Rieti e e presso C.A.S. Nettuno-Sele, Nettuno-Chiusa, Anzio-Armellino, Ostia-Porrino. Avrà poi luogo un dibattito conclusivo, seguito da un aperitivo: momento conviviale di scambio, confronto e saluti.
La sclerosi multipla (SM) in Italia colpisce oltre 110.000 persone e circa 194 persone nella nostra Provincia Cronica, imprevedibile, spesso invalidante, colpisce una persona ogni 4 ore e viene diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti per il futuro, anche se esistono casi in età più avanzata e casi di SM pediatrica, più raramente in bambini sotto i 10 anni. Le cause della sclerosi multipla sono ancora sconosciute, probabilmente legate a una combinazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali. A oggi non esiste una cura definitiva per questa malattia.
La sede della Sezione AISM di Rieti, in via Lama snc, quartiere Quattro Strade, nei locali sottostanti la scuola dell’infanzia, persegue tre obiettivi principali: assistenza, informazione e ricerca per tutte le persone coinvolte nella sclerosi multipla del nostro territorio. Per la realizzazione di queste attività sono impegnati volontari formati oltre a tutti i soci sostenitori. In stretta collaborazione con il centro sclerosi multipla dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti.

Arrestati per estorsione due cittadini albanesi
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ascrea, con una indagine tempestiva, conclusasi in poco più di ventiquattro ore, hanno tratto in arresto i cittadini albanesi: L.A. di 37 anni e A.P. di32 anni, per il reato di estorsione in concorso, attuata secondo l’oramai sempre più collaudato “modus operandi” del c.d. “cavallo di ritorno”.
Nella circostanza, la tecnica criminale si è caratterizzata dall’iniziale furto di una motosega perpetrato nel comune di Castel di Tora, a danno di F.A., denunciato in data 15 novembre 2017 e dai successivi contatti con la vittima al quale i malviventi intimavano di corrispondere la somma di euro 360, per ottenere la restituzione del bene asportato, previo appuntamento in area del comune di Roccasinibalda.
Ad attenderli, i due cittadini albanesi hanno trovato i Carabinieri di Ascrea, i quali appostati nelle immediate vicinanze, sono intervenuti arrestando i due malviventi proprio nel momento della riscossione del danaro.
Nel corso della perquisizione nell’abitazione dei due albanesi sono state rinvenute altre due motoseghe per le quali sono in corso verifiche circa la provenienza. I due sono stati associati alla casa circondariale di rieti.
Dopo la sentenza del Tar, Cicchetti non ha più alibi
Dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso del sindaco uscente (sconfitto alle scorse elezioni) Simone Petrangeli, l‘attuale giunta comunale guidata da Antonio Cicchetti non ha più alibi: deve necessariamente darsi da fare – così come promesso in campagna elettorale – per dare una svolta, per dimostrare quel che sa fare per un cambiamento (sostanziale e non di facciata) di rotta della città.
Non bastano di certo una variazione di flusso di traffico o un’applicazione per smartphone. Questa città ha necessità di amministratori capaci e non di soggetti più bravi in Facebook che non a intraprendere scelte amministrative degne di plauso.
La vogliamo anche mettere sul più ”pesante”: se il Primo Cittadino si è accorto (come ci risulta) di aver commesso errori nella nomina di qualche assessore, è ancora in tempo per apportare modifiche alla sua compagine di governo cittadino. L’essenziale è che Cicchetti riesca, come ne siamo sicuri, ad essere in grado di rendere tangibili segnali che la sua amministrazione sia davvero diversa, non nella forma ma nella sostanza.
Altrimenti la battaglia è già persa in partenza, soprattutto per la città.
Sisma, riunione operativa sulla mobilità nella stagione invernale
Al fine di garantire la più stretta condivisione delle procedure necessarie alla prosecuzione delle attività emergenziali nei territori colpiti dagli eventi sismici in Centro Italia durante la stagione invernale, con particolare riferimento al tema della mobilità, si è tenuto questa mattina un incontro operativo promosso dal Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità (Viabilità Italia).
Durante l’iniziativa sono state illustrate le attività emergenziali attualmente in corso, quelle di messa in sicurezza della rete stradale e di ripristino della viabilità nei territori colpiti dal sisma da parte di Anas S.p.A. e le attività di pianificazione messe in campo dai gestori elettrici e telefonici allo scopo di garantire la continuità nell’erogazione dei servizi in caso di prolungate precipitazioni nevose.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di garantire la costante condivisione delle informazioni tra gli enti competenti, al fine di verificare eventuali interdipendenze e favorire le opportune sinergie su quanto predisposto nei singoli piani di emergenza neve al fine di ridurre i disagi della popolazione.
Alla riunione, presieduta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, hanno partecipato il Presidente di Viabilità Italia Giuseppe Bisogno e i componenti del Centro di coordinamento nazionale della viabilità, oltre a rappresentanti del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), delle quattro regioni colpite dal terremoto (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), delle Prefetture interessate, dei principali gestori di telefonia e delle società ENEL e Terna.
L’incontro è stato anche l’occasione per un confronto sui Piani territoriali di gestione delle emergenze viabilistiche in caso di precipitazioni nevose, per individuare itinerari essenziali per la mobilità al fine di utilizzare le migliori risorse tecniche ed organizzative per il mantenimento della loro percorribilità, nonché per la selezione del traffico e la sua regolazione verso le aree terremotate, nel caso di fenomeni meteorologici rilevanti.
Particolare attenzione è stata dedicata al raccordo sempre più stretto con i centri di coordinamento locali al fine di garantire la movimentazione dei veicoli di pronto intervento per ripristinare eventuali guasti sulla rete elettrica o di telecomunicazioni. Durante la riunione sono state analizzate, infine, le misure di pianificazione invernale sulle autostrade A24 e A25 interessate da importanti lavori di messa in sicurezza dei viadotti ad opera del gestore Stradeparchi.

