“Puntuale, come ogni anno, arriva l’aumento dei pedaggi autostradali, aumento che per la strada dei parchi risulta, come al solito, particolarmente pesante in virtù del fatto che è un’autostrada di montagna e come tale bisognosa, almeno teoricamente, di importanti interventi manutentivi.
Dal 1° gennaio 2018 i pedaggi della Strada dei Parchi aumentano del 12,89%. L’aumento è di 5 volte superiore alla media nazionale di aumento delle tariffe (pari al 2,74 per cento) e interviene su pedaggi già molto alti, con costi abnormi anche per tratte di pochi chilometri. La sostanziale mancanza di infrastrutture alternative in grado di assicurare gli spostamenti da e verso la capitale in tempi accettabili, costringe migliaia di pendolari, studenti e lavoratori, per lavoro e studio, ad utilizzare esclusivamente la strada dei parchi pagando ogni giorno pedaggi assurdamente alti.
Con questo ulteriore rincaro si colpisce duramente la possibilità di sviluppo legata alla mobilità tra diverse aree del Paese, tra le aree del Tirreno e quelle che si affacciano sull’Adriatico e sui Balcani. Si assesta un colpo durissimo a tutta l’economia di un vastissimo territorio che ha una vitale necessità di infrastrutture e trasporti accessibili ed efficienti per poter sviluppare le potenzialità produttive.
Si induce un ulteriore motivo di abbandono del territorio, con il conseguente grave effetto di spopolamento delle aree interne, quelle appenniniche, già duramente provate dai terremoti del 2009 e del 2016, proprio mentre sono in atto iniziative ed impegni del Governo, delle Regioni, degli Enti Locali e delle parti sociali, per la ricostruzione delle comunità locali, e per creare favorevoli condizioni di sviluppo.
La CGIL nazionale, la CGIL di Roma e Lazio e la CGIL dell’Abruzzo ritengono questo aumento del pedaggio della strada dei parchi inaccettabile e dannoso per il territorio, e ritengono, altresì, necessaria una seria riflessione sul modello di gestione di questa essenziale infrastruttura autostradale e si riservano in tal senso di assumere tutte le opportune iniziative.
La CGIL Nazionale, congiuntamente alla CGIL di Roma e Lazio e dell’Abruzzo, chiede al Governo, al Presidente del Consiglio On Paolo Gentiloni e al Ministro dei Trasporti, On Graziano Del Rio, di fermare gli aumenti della strada dei Parchi A24 e A25, e ai Presidenti della Regione Lazio, On Nicola Zingaretti, e della Regione Abruzzo, On Luciano D’Alfonso, di assumere una forte iniziativa in tal senso.”
CGIL
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CGIL: "Fermare gli aumenti dei pedaggi della strada dei Parchi"
Atto vandalico allo "Scrigno dei Magi". Rubate le letterine dei bambini
Brutta sorpresa, stamattina, per gli organizzatori dello “Scrigno dei Magi” apertosi ai contributi liberi di chiunque da domenica 31 e destinato a concludersi il 6 gennaio, solennità dell’Epifania. Quando una tutor dell’associazione dislessia ha fatto ingresso sotto le volte del vescovado dove è posizionato lo scrigno, lo ha trovato ribaltato e gettato per terra, con tutte le lettere sino ad allora inserite nell’involucro sparse sul pavimento.
Ma ciò che è peggio è il fatto che – dei circa trenta/quaranta scritti sino a quel momento all’interno dello “Scrigno” e destinati poi ad esser letti sulle frequenze di Radio Mondo il prossimo 13 gennaio – molte erano state sottratte, sino a rimanerne solo una quindicina.
Un episodio vergognoso di inspiegabile vandalismo, quello operato a danno di un’iniziativa di solidarietà ed accoglienza che tanto favore aveva suscitato nelle molte persone (anche turisti; manca difatti una lunga lettera lasciata da un uomo di Monza) che sotto le festività erano transitate sotto le volte del Vescovado. Atto teppistico, sfregio o, addirittura, un vero e proprio dispetto? Su questo si interrogano i responsabili di Consultorio “Sabino” – Chiesa di Rieti ed Associazione Dislessia (progetto “Non sei solo!”) che hanno voluto lo “Scrigno”.
Probabilmente le molte telecamere presenti in zona hanno ripreso i responsabili del gesto che ha suscitato profondo sdegno e rammarico. “Chiunque vorrà – concludono – potrà comunque tornare a dare il suo contributo. Vi aspettiamo sino al sei gennaio!”
Francesco Saverio Pasquetti
Approdata in Parlamento la richiesta fatta alla ASL di Rieti dai richiedenti la "104"
Tatiana Basilio, del Movimento 5 Stelle, ha presentato in Parlamento un’interrogazione nata dalle ripetute richieste fatte alla ASL di Rieti dagli aventi diritto la “104”. Quest’ultimi chiedono alla direzione aziendale reatina una tempestiva risposta alla richiesta di agevolazioni.
Al centro della diatriba la possibilità, per gli aventi diritto la “104”, di scegliere la sede di lavoro più vicina alla persona da assistere, secondo quanto previsto dall’Articolo 33 della Legge quadro sull’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili.
La parlamentare Basilio fa presente come ci siano disinteresse e mancate risposte in merito da parte della ASL reatina. Ciò causa ancora più disagio alle famiglie interessate dal provvedimento.
Le famiglie insistono nelle richieste anche per quanto riguarda il Disegno di Legge numero 151 del 26 marzo 2001, articolo 41-bis, che prevede per i dipendenti pubblici una forma di mobilità agevolata che permetta ai genitori di stare accanto al proprio figlio nelle sua fase iniziale.
Gli aventi diritto chiedono tempestive ed opportune risposte alle domande inoltrate.
Il Vescovo di Rieti Domenico Pompili entusiasta del Presepe di Borbona – LE FOTO
Giornata importante per la comunità di Borbona. Giovedi, 3 gennaio 2018, il Vescovo di Rieti Monsignor Domenico Pompili ha fatto visita ai borbontini. Accompagnato dal sindaco Di Gaspare, il Monsignore ha ammirato entusiasta il grande Presepe realizzato dai cittadini in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Borbona.
La struttura, 12×12, nata per la prima volta nel 2001 (LEGGI), quest’anno ha visto l’inserimento di statuine rappresentanti i vari mestieri del borgo, dal ciabattino al macellaio, con l’introduzione di una sezione realizzata in collaborazione con la Caritas.
Il Presepe di Borbona è stato inserito nell’evento “La Valle del primo Presepe”, fortemente voluto da Sua Eccellenza Pompili.










Elezioni politiche, gli italiani all'estero possono optare per il voto in Italia
In occasione delle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018, gli elettori italiani residenti fuori dal territorio nazionale, hanno la possibilità di optare per il voto in Italia anziché esercitare il voto per corrispondenza previsto dalla normativa vigente.
Il diritto di opzione può essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione delle elezioni e cioè entro lunedì 8 gennaio 2018, anche utilizzando il modulo a tal fine predisposto dal Ministero degli Affari Esteri che potrà comunque essere reperito dai nostri connazionali residenti all’estero presso i consolati, i patronati, le associazioni, i “Comites” oppure in via informatica sul sito del proprio ufficio consolare, nonché sul sito di questa Prefettura alla voce ELEZIONI 2018 – Circolari.
Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito del Ministero degli Affari Esteri: www.esteri.it , nella sezione Elezioni Politiche 2018.
Trovata in via Nuova, si cerca la sua famiglia
La quattro zampe in foto stata trovata oggi, giovedi 4 gennaio 2018, in via Nuova a Rieti. Qualcuno la riconosce?
Al momento si trova al Sanitario, insieme ai volontari che la stanno tenendo in sicurezza, in attesa di rintracciare la sua eventuale famiglia.
Case popolari: fotografia di un terremoto in atto
Rieti stanno maturando le condizioni per un terremoto demografico e sociale: i dati economici ne sono la causa, ma gli effetti ancora non si sono incuneati nel profondo della comunità, concentrata su temi quotidiani, priva di una visione di prospettiva.
Dalla analisi della graduatoria per la assegnazione delle case popolari del Comune di Rieti, NOME Officina Politica è giunta a conclusioni allarmanti, sulle quali è necessario che la Politica si soffermi in una approfondita riflessione.
Perdita di interi “segmenti” della società cittadina; inefficacia dello strumento sociale per il sostegno del bisogno “casa”: queste sono le conclusioni a cui siamo giunti; di seguito riportiamo il nostro processo di analisi. (Riccardo Catelli – analisi dati; Daniele Rinaldi – analisi politica).
Il tema della “casa”, spesso accostato a quello del “prima gli italiani”, tocca corde sensibili della opinione pubblica. Abbiamo quindi tentato di dare risposta a due domande, facce diverse di una stessa medaglia.
1. Le case popolari vengono realmente assegnate in maggioranza agli “stranieri”?
2. Le case popolari riescono oggi ad essere strumento di sostegno delle situazioni di maggiore bisogno ed urgenza sociale?
308 sono le domande ammesse alla graduatoria del Comune di Rieti approvata il 15 Dicembre 2017; di queste, per semplicità abbiamo raggruppato le richieste con cognomi “di origine straniera” (che pertanto possono comprendere taluni che stranieri non sono). Le richieste degli “stranieri” sommano il 36% del totale.
GRAFICO 1
Di fatto, la scarsa disponibilità di alloggi popolari vedrà interessati alla procedura “concorrenziale” solamente i primi in graduatoria. Focalizzando sui primi 50, abbiamo una suddivisione 78% Italiani – 22% “stranieri”, dato tendenziale che viene confermato anche analizzando i dati ulteriori, essendo i cognomi con denominazione “straniera” concentrati in maggioranza nelle ultime posizioni.
GRAFICO 2
Quindi, la sensazione “di pancia” che circola in città riguardo alla assegnazione di case agli “stranieri”, trova una risposta negativa, anche considerando che, nel campione considerato, sono stati inclusi cognomi di ORIGINE straniera, ma che sono persone che vivono da decenni in Italia.
Siamo quindi passati alla analisi della COMPOSIZIONE dei nuclei familiari richiedenti, da cui emergono situazioni che rappresentano a nostro avviso un campanello di allarme che dovrebbe allertare la intera città, la classe politica e dirigente.
GRAFICO 3
La grande maggioranza delle richieste è formulata da soggetti singoli o nuclei familiari di due componenti (anziani, giovani coppie, uomini divorziati, donne con un figlio a carico): per tale grande fetta di bisogno sappiamo che non vi sarà risposta. Infatti gli alloggi popolari di Rieti, sono destinati in prevalenza a nuclei familiari “classici” e quindi con un “tagli” adeguati a 3 o più componenti. Tale fatto comporterà la assegnazione a soggetti posti in una posizione inferiore in graduatoria, ovvero in condizioni di minor bisogno. Dato questo che, addirittura e sorprendentemente, accomuna italiani e “stranieri”.
La progressiva dissoluzione dalle graduatorie dei nuclei familiari “classici” rappresenta quindi la scomparsa di una fetta di società, (giovani famiglie con figli, nuclei familiari a basso reddito ma comunque con motivazioni di residenza a Rieti) che rappresenta, demograficamente, economicamente e come “speranza di vita”, il futuro della città.
Quindi, due le esigenze insoddisfatte che deriviamo dalla nostra analisi:
1. La necessità di attivare politiche innovative per il reperimento di una diversa tipologia di abitazioni “popolari”, di piccolo taglio, per il sostegno della domanda delle fasce più deboli attualmente senza risposta
2. La necessità di recuperare alla società produttiva reatina una fetta di popolazione giovane, sostegno alla natalità anche attraverso la dignità dell’abitare per contrastare lo spopolamento del territorio e il declino economico e sociale
Nell’ambito delle politiche abitative, non è più tempo di nascondere la polvere sotto il tappeto, cavalcando emergenze estemporanee o accadimenti spiacevoli della quotidianità sociale. Occorre una azione ragionata, di ampio respiro, con il coinvolgimento anche dei privati. Siamo tutti sulla stessa barca: se lasciamo allagare la stiva, la barca prima o poi affonda.”
Nome Officina Politica



SEI TU REPORTER – Via Borgorose da molti giorni senza illuminazione
Ci scrive Francesco residente a Campomoro (via Strampelli, per l’esattezza), per segnalare un disservizio che a tutt’oggi
caratterizza una delle iniziative della nuova giunta che, a quanto pare, modifica i sensi di marcia senza poi curarsi della doverosa manutenzione di particolari essenziali, soprattutto in inverno, quali ad esempio l’illuminazione.
Parlo della tormentata via Borgorose, oggetto di repentino cambio di senso all’esordio del “Cicchetti tris”, con ritorno al recente passato “ante Petrangeli”: orbene, da molti giorni, ormai, l’illuminazione che si trova proprio sulla Salto – Cicolana e che incombe sull’accesso alla via Borgorose è irrimediabilmente spenta, così come la maggior parte dei lampioni che – sia per chi viene da Rieti, sia per chi procede in direzione opposta – “dovrebbero” illuminarne la strada.
Inutile dire che – stante la pericolosità di tale accesso – tale evidente incuria costituisce un rischio per chi transita per tali carreggiate, totalmente immerse nell’oscurità.
Rieti Christmas village, tanti appuntamenti ancora da vivere
Continuano le iniziative del Rieti Christmas village. Due gli spettacoli teatrali che andranno in scena a Terminillo nelle giornate di oggi e di domani: questo pomeriggio alle 17.30, “Il Principe Felice – Oscar Wilde”, a cura di Annamaria Ghirardelli, nella sala del Comune di Pian de Valli, dedicato a grandi e bambini e domani, venerdì 5 gennaio, alle 21, “Il Decamerone” di Giovanni Boccaccio, al palazzo del Turismo.
Sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania, si animano le piazze principali di Rieti e Terminillo.
In piazza Vittorio Emanuele II prosegue la rassegna di teatro per ragazzi “La montagna incantata”, con lo spettacolo “Guarattelle napoletane”- teatro napoletano dell’arte -, e per i più grandi, alle 17, al teatro Flavio Vespasiano, “Lu lupu panaru”, in replica alle 21.
A Terminillo, alle 18, nel piazzale del Togo, i maestri della scuola di sci Pian de’ Valli regaleranno l’emozione della fiaccolata sulla neve, e successivamente alle 21, al palazzo del Turismo, gli Skaperol si esibiranno in concerto. L’ingresso è gratuito.
Il Rieti Christmas village si conclude con la giornata di domenica 7 gennaio, che vede di nuovo protagonista sia Terminillo che Rieti. Il primo, alle 16 al palazzo del Turismo, con lo spettacolo di danza “Saggio in quota”, a cura di studio danza Movimento In e Ardita, la seconda con lo spettacolo “Lu lupu panaru” al teatro Flavio Vespasiano alle 17.
Si ricorda che ogni giorno, in piazza Vittorio Emanuele II, vi aspetta “La lotteria delle idee”, un progetto condiviso per la creazione di un logo a cura di Digital Fucina Rocca Sinibalda.
Tutte le manifestazioni e gli eventi che si svolgono sul monte Terminillo sono organizzati dal Consorzio Smile e dal Comune di Rieti. Il progetto “Christmas village” è stato realizzato congiuntamente da Comune di Rieti, Camera di Commercio di Rieti, Azienda Speciale Centro Italia Rieti, nell’ambito del progetto camerale PromoRieti, cofinanziato da Unioncamere Lazio.
Greccio, il 5 gennaio la discesa acrobatica della Befana
Sarà festa grande a Greccio, borgo della Valle Santa in provincia di Rieti dove nel 1223 San Francesco d’Assisi diede vita al primo Presepe della storia. Il 5, 6 e 7 gennaio, dalle 17.30, sono in programma le ultime tre rappresentazioni del Presepe Vivente, con un gustoso “antipasto” nel primo pomeriggio del 5 gennaio per la gioia dei più piccoli: la discesa acrobatica della Befana dal campanile del borgo, con il centro storico completamente ristrutturato.
Le ampie tribune con oltre 2000 posti a sedere e le tensostrutture riscaldate accoglieranno i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia, che potranno ammirare la sceneggiatura curata in ogni minimo dettaglio, le musiche e lo spettacolare impianto di luci; a fare il resto sarà la bellezza del luogo – un anfiteatro che sorge nel piazzale antistante il Santuario di Greccio – la natura incontaminata, la fedeltà delle scene e dei costumi, la bravura e la devozione degli interpreti. Unico e inimitabile, ancora oggi il primo Presepe al Mondo si sviluppa attraverso sei quadri viventi, dalla vita dei francescani in queste zone all’accoglienza da parte di papa Onorio III della Regola scritta da Francesco, dall’autorizzazione concessa dal Santo Padre per la realizzazione del presepe fino al giorno in cui Greccio si trasformò in Betlemme.

