Il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, è ufficialmente candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni Politiche 2018 per il Centrodestra.
Trancassini è stato inserito nel collegio Lazio 2, lo stesso di Anibaldi del PD.
Il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, è ufficialmente candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni Politiche 2018 per il Centrodestra.
Trancassini è stato inserito nel collegio Lazio 2, lo stesso di Anibaldi del PD.
La NPC schiera in quintetto iniziale: Casini, Gigli, Tommasini, Hearst e Olasewere. Primo possesso per Rieti e arrivano i primi tre punti con la bomba di Tommasini. Allo scadere del primo minuto anche Olasewere realizza i suoi primi punti e risponde Wheatle. A 8:26 il risultato è di 4-5 per i reatini. Ferguson per Wheatle e Biella in vantaggio 8-5 a 7:28. Primo fallo di Chiarastella su Olasewere che concede alla NPC la rimessa in attacco che da il via alla tripla di Hearst per il 10-10. In lunetta Tommasini non realizza ed il risultato rimane sul 12-10 a 05:59. Olasewere arriva già a quota sei per il pareggio sul 12-12. In lunetta Wheatle realizza due su due e anche lui con Uglietti raggiunge quota sei punti. Secondo fallo di Uglietti e Olasewere e time-out di Rieti sul 18-12 a 03:19. Si rientra in campo con Olasewere in lunetta che realizza due su due per il 18-14. Occasione di tiri liberi anche per Gigli per l’uno su due del 18-15 a 2:20 dal termine del primo quarto. Il capitano degli amarantocelesti nuovamente in lunetta per il due su due e Rieti si riporta in striscia a meno uno su Biella 18-17. Hearst all’inizio dell’ultimo minuto del quarto per il sorpasso ma Biella mette nuovamente la testa avanti per il 20-19. Hearst in lunetta, due su due e nuovo sorpasso 20-21 a 30 secondi dalla fine. Si chiude il primo quarto con i primi punti di Ferguson per il 22-21.
Si rientra con Wheatle che dalla media distanza sblocca subito il risultato del secondo quarto 24-21 e l’inglese va anche in lunetta ma non realizza nessuno dei tiri liberi a disposizione. Carenza in terzo tempo realizza i due punti del 24-25 e il fallo di Pollone L. concede a Tommasini due tiri liberi che permettono alla squadra ospite di aumentare il vantaggio 24-27 a 07:31. Time –out di Biella sul 26-27 a 06:10. Stoppata di Hearst a 05:50 e risultato invariato che vede ancora il vantaggio di Rieti. Tessitori da tre realizza e risponde Carenza sempre da tre per il 31-30 a 3:58. Fallo di Olasewere e Tessitori in lunetta realizza due su due per il 33-30. Bomba di Gigli a 3:28 per il pareggio 33-33. Fallo di Tessitori su Tommasini che realizza uno su due per il 33-34 a 3:12 dalla fine. Casini da due per il nuovo sorpasso di Rieti 35-36. Time-out di Biella sul 36-36 a 01:15.Ferguson realizza da due e vantaggio Biella 38-36 che chiudono il secondo quarto.
Bomba di Hearst per il meno uno di Rieti 40-39 a 8:25 ma Uglietti risponde con un canestro in penetrazione per il suo decimo punto. Ferguson da tre primo allungo di Biella sul 45-39 a 07:00 dal termine del quarto. Palla persa da Ferguson e ne approfitta Hearst che realizza da due 45-41. Terzo fallo di Casini e rimessa Biella che realizza con Chiarastella per il 47-41. Time-out Rieti sul 47-41 a 05:05. Olasewere realizza il suo decimo punto per il 49-43. Tessitori in lunetta, due su due e risponde Olasewere che subisce il fallo di Tessitori ed in lunetta zero su due ed il risultato rimane sul 51-43 a 03:11 dalla fine del quarto. Fallo antisportivo di Hearst che da l’opportunità a Biella di raggiungere il massimo vantaggio di 52-43. Schiacciata di Olasewere per il 52-43 e ultima azione di Rieti con Carenza che chiude il quarto 52-47.
Ancora in partita Rieti prova la rimonta ed inizia con Carenza per il 52-49 a 9:00 dalla fine. In lunetta Tessitore realizza il due su due per il 54-49 e Luca Pollone allunga le distanze con il suo quarto punto personale per il 57-49 a 6:55. Time-out Biella sul 57-51 a 06:51. Tommasini pericoloso sotto canestro subisce fallo e in lunetta realizza uno su due per il 57-52 e Rieti torna sul meno 5 a 06:20. Tommasini ancora uno splendido canestro per il 59-54 a 04:55. Gigli in penetrazione per il suo decimo punto sul 60-56. Quinto fallo di squadra di Rieti e quinto fallo di Gigli che mandano Chiarastella in lunetta per il due su due del 62-56 a 3:50 dalla fine. Bomba di Ferguson per il 65-56 e time-out Rieti a 3:32. Chiarastella in lunetta per il fallo di Carenza e Biella va a più dieci 66-56 a 3:00 minuti dalla fine.
imbalzo difensivo di Rieti e rimessa della NPC che però non trova il canestro. Bomba di Casini per il 66-60 a 44 secondi dalla fine ma Wheatle risponde con la schiacciata del 68-60. Tommasini realizza il tiro libero assegnato per 68-63 e la tripla di Olasewere chiude il quarto sul 70-66.
Hanno iniziato i bambini delle squadre Under 6 e Under 8 dell’Arieti Rugby, nelle cui fila militano i piccoli ospiti della Cooperativa Il Volo, a cimentarsi in placcaggi, passaggi e scatti verso la meta. Una dimostrazione appassionate dei giovani atleti che tra gli applausi hanno poi accompagnato in campo i giocatori per la partita del campionato di Serie B della Federazione Italiana Rugby tra ArietiRugby e Vasari Arezzo.
L’evento “Integrazione con la palla ovale” organizzato dalla Cooperativa Sociale il Volo e dall’associazione reatina di Rugby è stato avviato dal Sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, dal Consigliere comunale con delega allo Sport, Roberto Donati, dal Presidente Regionale della Federazione Italiana Rugby, Antonio Luisi e dal Consigliere regionale della FIR Maurizio Amedei. Il Vescovo di Rieti, Monsignor Domenico Pompili, ha voluto inviare un saluto ai partecipanti all’iniziativa, esempio virtuoso importante che dimostra come la buona accoglienza sappia diventare un’occasione positiva per tutti: persone accolte e comunità ospitante.
La partita combattuta e appassionante ha visto l’Arieti Rugby superare la squadra di Arezzo per 32 a 18 sostenuta da un tifo divertente, appassionato e rispettoso che non ha risparmiato applausi tanto per i vincitori quanto per i vinti. Sono stati più di 500 gli spettatori di questa bella giornata di sport e integrazione, tra cui oltre 50 richiedenti asilo ospiti del Centro d’Accoglienza di Rieti provenienti dalla Nigeria, dal Ghana, dal Senegal, dalla Costa d’Avorio, dalla Guinea e dal Bangladesh.
“Un importante evento sportivo che si è rivelato anche – spiega Simona Scacchi, presidente della Cooperativa Sociale “Il Volo” – un’insostituibile occasione per valorizzare le buone pratiche di accoglienza virtuosa, di positiva convivenza tra diverse culture e di concreta integrazione tra i richiedenti asilo e la società ospitante. Siamo colpiti dalla risposta positiva ricevuta per la giornata di oggi – continua Simona Scacchi – da parte delle Autorità, dei richiedenti asilo che ospitiamo e dei cittadini di Rieti”.
Finita la partita è stato l’ormai famoso Terzo Tempo, che maggiormente identifica lo spirito di questo sport fondato sul rispetto per l’avversario, a trasformarsi in un incredibile e partecipato momento di festa e scoperta dell’altro. Oltre 10 giovani ragazze ospiti del centro d’accoglienza del Volo hanno preparato e offerto agli oltre 500 partecipanti (giocatori delle due squadre, tifosi, Autorità e cittadini) un variegato menù multiculturale. Piatti tipici della cultura nigeriana (bankoo, fried rice, melon soup, pandyam, rigra), ma anche piatti tipici del territorio, che i rifugiati hanno studiato durante un Corso di cucina realizzato lo scorso Novembre presso il Circolo Arci Gallo Brillo di Rieti.
Un evento culinario e di festa accompagnato dall’apprezzato di Dj Jimmy Duorde, ospite del Centro d’accoglienza che sta trasformando la sua passione per la musica Reggae, Hip Hop, Funky e Elettro Swing in un vero lavoro.
Questa giornata straordinaria nasce da una collaborazione virtuosa avviata un anno fa tra Il Volo e Arieti Rugby 2014 che oggi hanno siglato un nuovo protocollo d’intesa per accrescere le attività da mettere insieme in campo.
“Il Rugby si conferma un’importante occasione di integrazione e incontro, diventando per molti nostri beneficiari un pezzo integrante del percorso per sostenerne l’autonomia lavorativa, sociale ed abitativa. Una disciplina sportiva che mette al centro il rispetto dell’altro, l’educazione, la generosità e il coraggio – aggiunge Simona Scacchi – ideale per sostenere i nostri ospiti, a partire dai più piccoli”.
Sono già 4 i bambini e 10 gli adulti ospitati nel Centro di Accoglienza Straordinaria gestito da Il Volo a Rieti che hanno rafforzato le fila dell’ArietiRugby2014, trovando uno spazio dove crescere e sentirsi parte di un gruppo sportivo positivo e accogliente. Allenamenti ma anche partite e tornei: i piccoli che militano nell’Under 6 e nell’Under 8 hanno già partecipato nei mesi scorsi al Torneo “Invictus” organizzato da US Roma Rugby 1947 e al raggruppamento a Ponte Galeria delle Fiamme Gialle Rugby.
Momenti indimenticabili per i piccoli atleti e per le loro famiglie grazie ai quali hanno stretto importanti amicizie con tanti loro coetanei.




Doppio intervento dei Vigili del Fuoco di Rieti oggi, domenica 28 gennaio, sulle pendici del monte Terminillo.
Dapprima una coppia residente a Roma, si era persa all’altezza di un canalone chiedendo aiuto alla sala operativa del Comando Provinciale Reatino che provvedeva immediatamente facendo giungere in posto una squadra di soccorso, che una volta raggiunte le due persone all’altezza del rifugio “Sebastiani”, le riportava a valle in zona di sicurezza.
Presente in posto, oltre agli Agenti della Polizia di Stato di istanza a ‘Pian de Valli’, anche un Elicottero del CNVVF che terminate le operazioni su questo primo intervento tornava subito dopo utile in un nuovo soccorso che vedeva questa volta coinvolta una ragazza che era scivolata finendo la sua corsa su di un crepaccio ferendosi alla schiena.
A quel punto, grazie alle tecniche SAF (speleo alpino fluviali) gli stessi Pompieri si sono calati nel canalone e una volta raggiunta la ragazza l’hanno stabilizzata e subito dopo riportata sulla strada dove ad attenderla c’era una autombulanza del 118 per il successivo trasporto al nosocomio provinciale per le cure del caso.
Pomeriggio di sole e divertimento quello di domenica 28 gennaio per gli appassionati della storica sfilata dei “Cavalli Infiocchettati”. Dal Foro Boario la sfilata ha interessato via Verani, viale Matteucci, piazzale Leoni, Porta Romana, Ponte Romano, via Garibaldi, Piazza Vittorio Emanuele II ed infine Porta d’Arce.































Domenica d’inverno da cornice, una splendida giornata al Sanitario di Rieti per il quarto Open Day, primo del 2018.
In tanti tra volontari e semplici cittadini hanno portato a spasso i cani ospiti della struttura reatina, che da oggi ha anche la nuova ala con i box coibentati.
Un altro successo di presenze e di donazioni. Arrivate coperte, cuscini, soldini e crocchette.



Oreste Pastorelli, deputato uscente, ha accettato la propista di ricandidatura da parte del Cetrosinistra.
Lo stesso Pastorelli, quindi, sarà candidato al Senato alle prossime elezioni politiche del 4 marzo nel collegio uninominale Roma 2, che comprende: Appia, Tiburtino e Tuscolano.
Presentato il progetto “La Porta sociale” che l’assessorato ai Servizi sociali dell’amministrazione comunale di Rieti sta portando avanti da settembre in via sperimentale.
I dati se pur provvisori e che necessitano approfondimento parlano di una vera e propria emergenza sociale: A Rieti e provincia si registrano 6.000 persone in povertà relativa. In 6 mesi di progetto sono state assistite 801 persone in povertà assoluta (l’incapacità di acquisire i beni e i servizi, necessari a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile nel contesto di appartenenza)con la consegna di 267 pacchi (circa 38% occasionali sconosciuti al sistema) contenenti tutto il necessario per fronteggiare l’emergenza alimentare della famiglia.
Il progetto “La Porta Sociale” prevede appunto, l’assistenza emergenziale di famiglie in povertà assoluta con la consegna di massimo 2 pacchi, successivamente le persone verranno seguite dai servizi sociali competenti per avviare percorsi virtuosi.
“L’emergenza alimentare sin dall’inizio del mio mandato – dichiara l’assessore Giovanna Palomba – è stata tra le realtà più drammatiche cui ho dovuto far fronte. La necessità quindi di prevedere una rete solidale emergenziale che potesse arginare, contenere e soddisfare le numerose richieste, mi ha indotto ad avviare il progetto destinato a crescere e ad evolversi, utilizzando il servizio sociale come strumento di accompagnamento e monitoraggio delle situazioni che, di volta in volta, accedono in emergenza alla Porta Sociale ”.
L’associazione “Il Guazzabuglio emergenza e povertà” è stata di impulso e aiuto nella fase iniziale e, a seguire, attraverso i diversi incontri in assessorato, anche altre realtà associazionistiche locali operanti nel settore della distribuzione alimentare solidale si sono inserite nel progetto, adoperandosi fattivamente, attraverso una rete di sostegno, nel rendere possibile una risposta immediata alle emergenze.
Le associazioni al momento coinvolte sono: Il Guazzabuglio emergenze e povertà, Adra Italia, Croce Rossa Italiana, Caritas diocesana, Mensa di Santa Chiara, Volontari del cuore, Gruppo volontariato vincenziano, cui potranno aggiungersi, auspicabilmente, anche altre realtà associazionistiche impegnate nel settore.
È previsto inoltre l’inserimento di fornitori solidali, ad oggi hanno espresso la volontà di aderire Coop e Carrefour per la colletta alimentare.


Il mondo procede a ritmi vertiginosi sulla rete, portando con sé il “buono” ed il cattivo della nostra società; ma mentre tutti si attrezzano per contrastare quanto più possibile l’esponenziale crescita di reati telematici (cyber-bullismo, frodi fiscali, furto di identità telematiche ecc…), intanto che il dibattito pubblico si arrovella sulle fake-news, qualche mente eccelsa ha ritenuto opportuno “smantellare” pian piano, attraverso una lunga ed inesorabile agonia, la locale Sezione di Polizia Postale, deputata al controllo ed al contrasto dei reati telematici.
Forse pensa che la cosiddetta “Valle Santa”, e soprattutto chi ci abita, sia in qualche modo protetta dalla miriade di DELINQUENTI che ogni giorno, attraverso internet, mietono decine di migliaia di vittime.
Gli stessi delinquenti che cercano per le loro malefatte, zone dove lo Stato ha oppure sta abbassando la guardia, proprio come la nostra provincia. Senza creare inopportuni allarmismi, considerato che comunque la Polizia di Stato è in grado attraverso altri uffici di contrastare qualsiasi tipo di reato, è doveroso mettere a conoscenza tutta la cittadinanza, i politici reatini e tutte le istituzioni locali, che attualmente l’Ufficio della Polizia Postale di via Tancia è chiuso al pubblico per mancanza di personale e resterà chiuso almeno fino alla fine di gennaio. Inoltre d’ora in poi la sua apertura sarà condizionata dalle ovvie esigenze di solo due operatori “superstiti”.
La Segreteria di Rieti del Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia, Sindacato maggiormente rappresentativo nel comparto sicurezza, da anni in stato di agitazione ed in totale disaccordo con la politica di smantellamento della Polizia Postale di Rieti, adotterà tutte le azioni di protesta possibili, finalizzate alla rapida risoluzione della questione, chiedendo un urgente confronto con il Dirigente del Compartimento Polizia Postale Lazio.
Auspica che le più alte cariche politiche della nostra Provincia e della Regione, chiedano contezza a chi di dovere della situazione.
Lo dichiara in una nota Roberto Chiavolini, segretario generale provinciale Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia.
L’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia costruita con prorompente energia spirituale e intellettuale da don Giovanni Minozzi e padre Giovanni Semeria fu a suo tempo perno di ricostruzione sociale e materiale.
Negli anni 20 si trattava di rimediare ai danni provocati dalla prima guerra mondiale; oggi, l’area in cui l’Istituto sorge ad Amatrice sembra ereditare quella stessa vocazione in funzione del terremoto, ma con la possibilità di vivere quell’anelito al progresso materiale e morale in chiave moderna.
È difficile attraversare oggi Amatrice e immaginare la moltitudine di bambini che trovarono riparo nell’orfanotrofio maschile fatto costruire da don Giovanni Minozzi.
Ma quello spirito non è scomparso. Con lo stesso approccio, infatti, la Chiesa di Rieti intende realizzare la sua “Casa del Futuro” nell’area che vide il religioso nato nella frazione di Preta prendersi cura dell’avvenire di tanti ragazzi.
Sull’impronta dell’Opera minozziana, la struttura della diocesi sarà infatti un luogo di accoglienza ed educazione, di riflessione e produzione, di vita attiva più che di assistenza.
L’amatriciano Giovanni Minozzi doveva aver ben intuito il genius loci della sua terra natia, l’intreccio dei significati radunati tra i Monti della Laga. Aiutato dall’accorta progettazione dell’architetto Arnaldo Foschini, era riuscito a coniugare le singole vocazioni in un’architettura funzionale, razionale, efficiente.
Mise insieme l’esigenza di accogliere ed educare con quella di emancipare e produrre, organizzando in una sola area gli alloggi per i suoi ragazzi, i laboratori per insegnare loro i mestieri, il teatro e la biblioteca per coltivare la bellezza e il sapere, la chiesa per curare lo spirito.
Accanto alla scuola c’erano la tipografia, l’officina meccanica, la scuola professionale per elettricisti, l’azienda agricola che soddisfaceva una parte del fabbisogno alimentare dell’orfanotrofio e forse raccontava un bisogno di autosufficienza appropriato alle zone di montagna.
L’indagine su come riordinare gli spazi per adeguargli agli scopi di oggi è stato affidato allo Studio Boeri. Ad Amatrice l’architetto ha già detto la sua disegnando l’Area Food, ma l’impegno chiesto dalla diocesi è più complesso e ambizioso perché intende rispecchiare lo spirito della Laudato si’.
L’area dell’Istituto “Don Minozzi” sembra infatti avere tutte le carte in regola per dare forma e sostanza a quell’«approccio ecologico» che il Papa ha mostrato necessariamente connesso all’«approccio sociale».
E a suo modo il terremoto ha certamente mostrato la relazione tra il «grido dei poveri», che ha mosso l’intera esistenza di Giovanni Minozzi, e il «grido della terra». Ecco perché una “Casa del Futuro”: perché sui paesi travolti dalle scosse del 24 agosto 2016 non si gioca solo la scommessa della ricostruzione, ma si affrontano alcuni nodi di fondo del nostro tempo e del nostro Paese.
Ad esempio se la tendenza a privilegiare la concentrazione nei grandi centri a discapito delle periferie sia irreversibile, se scommettere sull’Italia minore, autentica ricchezza del Paese, è ancora possibile o bisogna rassegnarsi a una dorsale appenninica desertificata e senza speranza.
Don Giovanni Minozzi trovò le sue strade per servire i poveri e portare sviluppo tra i Monti della Laga.
Chi oggi è al lavoro per realizzare il domani dovrà probabilmente inventare strategie nuove, forse più leggere. Ma la fede non può che rimanere la stessa.


FONTE: andareoltre.org
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