SIULP: Addio alla Polizia Postale reatina, una scelta scellerata ed inaccettabile

Il mondo procede a ritmi vertiginosi sulla rete, portando con sé il “buono” ed il cattivo della nostra società; ma mentre tutti si attrezzano per contrastare quanto più possibile l’esponenziale crescita di reati telematici (cyber-bullismo, frodi fiscali, furto di identità telematiche ecc…), intanto che il dibattito pubblico si arrovella sulle fake-news, qualche mente eccelsa ha ritenuto opportuno “smantellare” pian piano, attraverso una lunga ed inesorabile agonia, la locale Sezione di Polizia Postale, deputata al controllo ed al contrasto dei reati telematici.
Forse pensa che la cosiddetta “Valle Santa”, e soprattutto chi ci abita, sia in qualche modo protetta dalla miriade di DELINQUENTI che ogni giorno, attraverso internet, mietono decine di migliaia di vittime.
Gli stessi delinquenti che cercano per le loro malefatte, zone dove lo Stato ha oppure sta abbassando la guardia, proprio come la nostra provincia. Senza creare inopportuni allarmismi, considerato che comunque la Polizia di Stato è in grado attraverso altri uffici di contrastare qualsiasi tipo di reato, è doveroso mettere a conoscenza tutta la cittadinanza, i politici reatini e tutte le istituzioni locali, che attualmente l’Ufficio della Polizia Postale di via Tancia è chiuso al pubblico per mancanza di personale e resterà chiuso almeno fino alla fine di gennaio. Inoltre d’ora in poi la sua apertura sarà condizionata dalle ovvie esigenze di solo due operatori “superstiti”.
La Segreteria di Rieti del Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia, Sindacato maggiormente rappresentativo nel comparto sicurezza, da anni in stato di agitazione ed in totale disaccordo con la politica di smantellamento della Polizia Postale di Rieti, adotterà tutte le azioni di protesta possibili, finalizzate alla rapida risoluzione della questione, chiedendo un urgente confronto con il Dirigente del Compartimento Polizia Postale Lazio.
Auspica che le più alte cariche politiche della nostra Provincia e della Regione, chiedano contezza a chi di dovere della situazione.
Lo dichiara in una nota Roberto Chiavolini, segretario generale provinciale Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia.

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