“Tutto questo non è più accettabile!!! Passano gli anni purtroppo e siamo sempre lì con gli stessi problemi e le stesse criticità e con le opere iniziate e mai ultimate. Ciò che accade quotidianamente all’Ospedale di Rieti in termini di viabilità ha dell’incredibile. Sono anni che la Cisl sollecita interventi e possibili soluzioni, sono anni che il problema infrastrutture e viabilità attanaglia la città di Rieti ed in particolare quell’area.
Ogni giorno migliaia di persone si recano al nosocomio reatino per le cure proprie o dei propri cari ed ogni volta è una battaglia infernale districarsi in una mancata seria urbanizzazione della zona. Oggi si vive una situazione di vera pericolosità per quello che attiene la viabilità veicolare e pedonale della zona antistante l’Ospedale, in cui mancano le più elementari misure di sicurezza se solo pensassimo ai marciapiedi che non esistono. Migliaia di cittadini, malati, anziani e disabili, sono costretti a districarsi tra le auto in sosta selvaggia ovunque in un caos senza fine. Va detto, senza ipocrisie, che a volte è anche cagionato per colpa di poco senso civico e di rispetto delle regole basilari di qualche cittadino, ma in generale è e resta colpa di una mancata urbanizzazione serie e definitiva dell’intera zona compresa tra via Luigi Baroni, Via Kennedy e via Emilio Greco. E cosa dire del blocco delle ambulanze che non possono né uscire né entrare dall’ospedale? E cosa pensare del mezzo di trasporto pubblico che resta imbottigliato nel caos? Insomma una situazione insostenibile che la scorsa mattina ha paralizzato la circolazione.
La Cisl torna a chiedere interventi urgenti ed immediati nella zona in questione, in cui venga garantita la sicurezza dei malati, degli anziani, degli operatori che lavorano presso l’ospedale ad ogni titolo, iniziando dalla rotatoria iniziata e mai finita tra via Emilio Greco e via Luigi Baroni, alla creazione di parcheggi, garantendo un equilibrio tra parcheggi gratuiti e a pagamento, per questi ultimi sarebbe opportuno far pagare una tariffa per il reale tempo di sosta, la creazioni di percorsi pedonali sicuri, nonché il rifacimento del manto stradale e della segnaletica verticale ed orizzontale. Insomma urge una pianificazione, con tutti gli attori istituzionali coinvolti, che garantisca sicurezza ed una corretta viabilità per chi fruisce dell’Ospedale.
Un appello che coinvolge tutte le istituzioni in campo, a partire da chi è proprietario delle strade di quell’area, ma in generale di tutti, a difesa di un servizio essenziale quale deve essere quello dell’ospedale in cui orbitano quotidianamente malati, anziani, persone disabili, personale dipendente e quindi a tutela dei servizi pubblici pubblici essenziali. Siamo convinti infine che un Ospedale che insiste in un area sismica, debba necessariamente e con la massima urgenza avere anche un sistema viario che sia in grado di affrontare qualsiasi tipo di emergenza.”
Paolo Bianchetti – Cisl Roma Capitale e Rieti
Caos parcheggi ospedale, Bianchetti Cisl: "Ciò che accade ha dell’incredibile"
Morti, vivi e pari opportunità
“Cosa vuol dire pari opportunità? E soprattutto, quale applicazione concreta un tale concetto deve avere nel vivere civile allorchè ne è investita la collettività e per essa lo Stato?
Sono le domande che sorgono spontanee innanzi all’ennesimo “casus belli” ingenerato dall’iniziativa comunale che lo scorso 10 febbraio ha voluto celebrare pubblicamente quel giorno del ricordo che dal 2004 ha giustamente riportato alla luce e all’attenzione il terribile dramma delle Foibe. Per decenni le violenze dei comunisti titini furono ingiustamente obliate ed oggi, finalmente, il ricordo di quei martiri è tornato a risvegliare le coscienze. Esattamente come accade il 27 gennaio di ogni anno, allorchè si fa memoria della Shoa, l’olocausto degli ebrei voluto dalla follia nazista. Verrebbe da dire, con il più ovvio degli aforismi, che i morti sono morti, bianchi, neri, rossi o gialli che siano: ogni vita, ogni essere umano è degno di rispetto e di tutela, e dinanzi a violenza, sopraffazione e omicidio, il ricordo non ha né può avere colori. A meno che non siano i vivi, come sempre accade, ad attribuirglieli.
Ed è quanto, con triste e monotona ripetitività, sembra verificarsi ogni volta, con toni più o meno accesi, allorchè queste due ricorrenze così tristi e così singolarmente ravvicinate tornano a ripetersi. Ma stavolta, al di là delle divisioni, delle iniziative fatte e di quelle mancate e delle inevitabili polemiche, a colpire gli osservatori più acuti è lo “spunto” o forse sarebbe più opportuno definirlo “scusa”, che ha portato un rappresentante del governo cittadino a celebrare pubblicamente l’una e non l’altra triste ricorrenza.
E l’errore, a parer di chi scrive, è grave poiché tale da far sospettare una, c’è da augurarsi involontaria, strumentalizzazione del ruolo istituzionale ricoperto.
Per comprenderlo occorre riepilogare la cronaca dell’evento: il 9 febbraio compare sul sito del comune un comunicato in cui testualmente si rende nota la commemorazione “dei Martiri delle Foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati e della vicenda del confine orientale”. La cerimonia, come ovvio, si tiene nel piazzale dedicato a tali vittime, ma ciò che colpisce è la rappresentante della giunta che di persona lo pubblicizza: “Dedicheremo al ricordo delle vittime degli eccidi di massa compiuti dai titini – dichiara l’assessore Elisa Masotti – un momento di preghiera con don Valerio Shango e verrà deposta una corona. Alla cerimonia sono invitate a partecipare le istituzioni, le autorità, le scuole e la cittadinanza”. Elisa Masotti, collega giornalista nonché docente, è l’assessore (leggiamo sempre dal sito) “all’Innovazione tecnologica, Digitalizzazione della P.A., Rapporti con le Associazioni, Pari opportunità”. Immediatamente viene da chiedersi: a quale titolo un esponente del governo comunale che detiene tali deleghe si occupa, organizza e sponsorizza un evento di tal genere?
L’arcano, vista la distonia fra gli incarichi istituzionali assunti e l’iniziativa organizzata, si disvela solo all’esito della polemica sollevata dal consigliere di opposizione Alessio Angelucci. Nel suo attacco alla Masotti l’esponente di minoranza si concentra su un problema di opportunità e di disparità, relativamente alla commemorazione del 10 febbraio: in soldoni, il Comune – dice Angelucci – fa differenze fra morti causati da neri (Olocausto) e martiri uccisi da rossi (Foibe), dimenticando i primi e celebrando pubblicamente gli altri. Secca arriva la replica dell’assessore che, in realtà, si rivela un clamoroso boomerang: l’arcano è svelato. Sul “Messaggero” di ieri si legge: “Replica, sul proprio profilo facebook dell’assessore Elisa Masotti: “Il consigliere comunale Angelucci dichiara in modo errato che il Comune di Rieti ha ricordato solo i Martiri delle Foibe massacrati dai comunisti, dimenticando l’Olocausto. Bugia. Grave. Il Comune di Rieti ha dedicato manifesti affissi in tutta la città ad entrambe le tragedie. La mia iniziativa aggiuntiva in piazza Martiri delle Foibe ha voluto rimarcare il senso delle pari opportunità negate dalla Giunta Petrangeli per 5 lunghi anni” .
Un doppio autogol, quello dell’esponente della giunta Cicchetti, da far impallidire persino il buon Niccolai, difensore del Cagliari campione d’Italia del “filosofo” Manlio Scopigno, divenuto famoso proprio per i gol segnati nella sua porta. Il primo: un assessore alle pari opportunità non parrebbe avere alcun titolo per organizzare ( “La mia iniziativa aggiuntiva”) una manifestazione in ricordo di una tragedia. Se difatti – come affermato testualmente – ciò accade in forza di tale delega, siamo di fronte ad un uso improprio della stessa e ad una sua (in)volontaria strumentalizzazione. Com’è noto, difatti, il principio di pari opportunità è stato introdotto al fine di ridurre ed annullare le differenze di genere ed in particolare quelle fra uomini e donne. Come si legge su internet “Le pari opportunità sono un principio giuridico inteso come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico” (https://it.wikipedia.org/wiki/Pari_opportunità).
Dunque, un principio che riguarda i vivi e che nulla ha a che vedere con manifestazioni in memoria di martiri trucidati che, al massimo, dovrebbe essere appannaggio della massima autorità comunale, ovvero il sindaco. Secondo ed ancor più grave autogol, ovvero: violare le “pari opportunità” di cui s’invoca la tutela, ritenendo di ripristinarle. In sintesi: il rimedio è peggiore del male. Se davvero l’assessore avesse voluto attuare il principio sbandierato (“il senso delle pari opportunità negate dalla Giunta Petrangeli per 5 lunghi anni”) non avrebbe non potuto farlo senza consentire “pari opportunità” ad entrambe le tragedie, anzi in tal modo distinguendosi dai predecessori tanto criticati. Il celebrarne solo una, pubblicamente (la pratica dei “manifestini” lascia il tempo che trova), affermando di aver voluto in tal modo “ripristinare” tale parità torna ad essere un disconoscimento dello stesso “diritto” che, stavolta, viene negato (sempre chè sia vero che la precedente giunta abbia fatto quanto di cui è accusata) all’altra tragedia.
Intanto i morti restano morti e il loro sacrificio, a distanza di tanti anni, sembra avvenuto invano. Allora non resta che ricordare i tanti martiri delle violenze e delle divisioni con la bellissima chiusura de “’A livella”, bellissima poesia sulla morte del principe Antonio de’ Curtis (in arte Totò). Così, come accade nel memorabile colloquio fra il nobile ed il netturbino, posti vicino al cimitero, sembra di sentire i morti delle due tragedie dialogare e l’uno dire all’altro: Perciò, stamme a ssenti… nun fa’ ‘o restivo, suppuorteme vicino – che te ‘mporta? Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie… appartenimmo â morte! .”
Francesco Saverio Pasquetti
Ripopolamento ittico, liberati 60 quintali di trote fario nei fiumi della provincia di Rieti
E’ iniziato oggi, dopo quattro anni dall’ultima volta, il ripopolamento ittico di trote nei fiumi della provincia di Rieti. L’assessore Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Carlo Hausmann, il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi e Sandro Francesconi presidente della Fipsas Provinciale di Rieti, hanno partecipato insieme a molti pescatori sul fiume Velino nei pressi del Ponte Romano, alla liberazione delle prime trote fario.
Nell’intera provincia saranno 60 quintali le trote che verranno liberate in natura, mentre per il solo fiume Velino saranno 27 i quintali di trote autoctone fario che saranno liberate a pochi giorni dalla riapertura della pesca.
L’importante azione di ripopolamento organizzata della Sezione di Rieti della FIPSAS con il contributo dei dipendenti di Rieti dell’ADA (Area Decentrata Agricoltura) segna una ripartenza per l’intero indotto che ruota intorno al mondo della pesca sportiva. Sono infatti più di 4.000 i pescatori che ogni anno praticano questo sport nei bacini della provincia di Rieti.









"Il libro sospeso" – Oggi ospite di Radiomondo e Rietinvetrina Francesco Rinaldi
Oggi, giovedi 15 febbraio, a partire dalle ore 18:30, in onda su Radiomondo e Rietinvetrina.it una nuova puntata de “Il Libro Sospeso”, realizzato in collaborazione con la Puntidivista.
Ospite in studio Francesco Rinaldi (nella foto), che presenterà il suo libro: “Volevo farmi Papa o cantante, mi sono ritrovato allo Zecchino d’Oro”.
Ascolta Radiomondo in FM, frequenza 99.9 oppure tramite l’App gratuita per smartphone e tablet e in streaming audio su radiomondo.fm
Il video della puntata sarà visibile nel giornale d’informazione online www.rietinvetrina.it
SEMPRE ATTIVO IL NOSTRO BOOK CROSSING – Ti aspettiamo in redazione, via Garbialdi, 294 per donare e prelevare tanti libri.
Sabato 17 febbraio conferenza pubblica sul Diabete
Sabato 17 Febbraio alle ore 9:30, a Rieti presso Palazzo Dosi, si terrà una Conferenza Pubblica sulla Malattia Diabetica organizzata dai Clubs Lions del Distretto 108L V Circoscrizione Zona A nell’ambito del Service Internazionale Lion sul Diabete. Il diabete è una malattia cronica causata dalla ridotta produzione da parte del pancreas dell’insulina o dall’inefficace utilizzo della stessa da parte dell’organismo.
Conseguenza di tali alterazioni è l’iperglicemia responsabile nel tempo di gravi danni a diversi organi, con un incremento della disabilità e della mortalità. La prevalenza del diabete è aumentata drammaticamente negli anni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stimava infatti 422 milioni di malati nel 2014, rispetto ai 108 milioni del 1980, con una prevalenza globale quasi raddoppiata passando dal 4,7% all’8,5%.
Nell’ultimo decennio, la prevalenza del diabete è aumentata più rapidamente nei paesi a reddito medio-basso rispetto ai paesi ad alto rischio, riflettendo un aumento dei fattori di rischio associati come il sovrappeso o l’obesità. In Italia dichiara attualmente di essere portatore di diabete il 5,3% della popolazione generale (ISTAT, 2017).
Interverranno alla conferenza come relatori esperti nel settore il Dott. Basilio Battisti (Direttore della Medicina Interna dell’Ospedale di Rieti), la Dott.ssa Anna Rita Aleandri (Referente Aziendale AUSL per il Piano Regionale per la malattia diabetica), il Dott. Marco Songini (Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari), il Dott. Arash Sadighi (Chirurgo dell’Ospedale di Rieti), il Dott. Giacomo Ciacciarelli (Specialista Oculista), Il Dott. Mario Coviello (Vice Presidente di Federfarma) e la Sig.ra Lina Delle Monache (Presidente FederDiabete Lazio CLADIAB e Presidente dell’Associazione FAND di Rieti). Modereranno le relazioni scientifiche la Dott.ssa Rita Le Donne e la Dott.ssa Franca Faraoni. Durante la Conferenza verranno analizzati i principali fattori di rischio, le differenze di genere, le complicanze della malattia e l’importanza della prevenzione. I relatori saranno a disposizione degli intervenuti per quesiti e chiarimenti.
San Valentino, i ragazzi dell’Istituzione Formativa rapiti dall’amore per l’arte
Nel giorno di San Valentino, la Festa degli innamorati, i ragazzi dell’Istituzione Formativa si sono lasciati rapire dall’amore per l’arte. Accompagnati dalla Presidente Licia Alonzi e dai docenti Massimo de Angelis e Daniela Angelucci, gli studenti hanno partecipato con attenzione e interesse alla visita guidata tra le tele di Antonino Calcagnadoro e Giuseppe Ferrari in esposizione permanente nella sale di Palazzo Potenziani.
I ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dai paesaggi nei quali hanno riconosciuto i propri luoghi del cuore, e la sezione dedicata alla prima guerra mondiale di cui hanno scoperto alcune curiosità e aneddoti proprio attraverso i quadri del maestro reatino. La visita guidata infatti è stata per i ragazzi una sorta di lezione non solo di storia dell’arte, ma di storia del costume, storia delle tradizioni popolari e di cronaca di un Paese. L’incontro si è svolto in modo interattivo tra gli insegnanti, gli studenti e la guida turistica delegata dalla Fondazione Varrone, che ha sapientemente accompagnato il gruppo in un viaggio alla scoperta di Rieti.
“ Oltre ogni pregiudizio, abbiamo ritenuto importante per la crescita personale dei nostri ragazzi, il cui corso di studi è molto pratico, anche un percorso di educazione all’arte, alla bellezza, al talento, che diventa un’opportunità di crescita personale e di riscoperta del valore del proprio territorio – ha affermato la Presidente dell’Istituzione Formativa, Licia Alonzi.
L’incontro si è chiuso tra attestazioni di stima e di gratitudine per la visita che si è rivelata molto positiva oltre ogni aspettativa.
Info Mostra:
Ingresso libero il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19
Sala Mostre di Palazzo Potenziani via dei Crispolti, 24 – Rieti
Viabilità e parcheggi zona de Lellis, CGIL: "Situazione insostenibile"
“La Camera del Lavoro CGIL Rieti Roma EVA esprime profonda inquietudine per quanto accade nei pressi dell’Ospedale di Rieti in merito alla condizione della viabilità e dei parcheggi.
Nei giorni scorsi si è verificata una vera e propria paralisi della viabilità con il blocco della circolazione rendendo necessario l’intervento vigili urbani e dei carri attrezzi per consentire la ripresa della circolazione e alle ambulanze di potersi muovere.
La CGIL Rieti Roma EVA ritiene non più rinviabile un intervento chiaro e concreto delle Istituzioni ( Regione Lazio , Comune di Rieti , Asl ) e delConsorzio Industriale al fine di:
– garantire la effettiva fruibilità, a tutti i cittadini, di un servizio essenziale quale quello dell’ospedale, già di suo fonte di preoccupazione per chi, per varie ragioni, è costretto a recarvisi,
– garantire che le ambulanze possano, per ovvie ragioni, muoversi con la necessaria rapidità
– garantire la sicurezza dei cittadini
– garantire che il servizio di trasporto pubblico possa svolgersi senza intralci e in condizioni di sicurezza
Per tali ragioni la Cgil Rieti Roma EVA ritiene necessario:
– creare spazi per parcheggi liberi perché chi si reca in ospedale, sia per visite ambulatoriali o specialistiche sia per visitare ed i propri familiari, non venga aggravato dai costi per il parcheggio, oltre che dalla preoccupazione per la propria salute o quella di un parente.
– che sia garantito il parcheggio gratuito per i portatori di handicap , i dipendenti in servizio e i donatori di sangue
– Una profonda revisione del sistema della viabilità per evitare che sulla stessa direttrice stradale siano costrette a muoversi le ambulanze e gli autobus del trasporto pubblico
La Cgil chiede alle istituzioni di intervenire rapidamente con le necessarie decisioni, riservandosi, in caso contrario, di assumere tutte le opportune iniziative.”
Meningite, Asl Rieti: “Evitare inutili quanto dannosi allarmismi"
“In relazione al ‘caso di Meningite’ a carico di un giovane, residente nel comune di Collevecchio, ricoverato presso il nosocomio Policlinico ‘Agostino Gemelli’ di Roma, la Direzione Aziendale della Asl di Rieti precisa quanto segue:
Il giorno 13 febbraio si è provveduto a contattare la madre del giovane che ha riferito che tutti i contatti familiari (compresi tre amici del paziente) erano stati immediatamente sottoposti a profilassi la sera stessa del ricovero.
Si fa presente che il giovane, nei giorni precedenti la malattia, aveva partecipato, come membro dell’equipaggio di un carro allegorico, a più sfilate carnevalesche. Pertanto, si è provveduto a recuperare la lista di tutti coloro che avevano condiviso la presenza con il giovane sul carro e il Comitato organizzatore ha inviato, nella giornata odierna, le autodichiarazioni dei componenti del carro che attestano ciascuna le avvenute profilassi.
Si rende necessario sottolineare, per evitare inutili quanto dannosi allarmismi che, quand’anche si fosse in presenza di una meningite da meningococco (Meningococcus Meningitidis) questa infezione necessita, per la trasmissione, di contatti diretti, comprese goccioline nasali e faringee, mentre la trasmissione tramite stoviglie, piatti etc, ad esempio, è trascurabile, poiché il batterio ha una resistenza di sopravvivenza bassissima all’ambiente esterno. Del resto i meningococchi di solito scompaiono dal naso-faringe entro 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica appropriata, abbattendo in tal modo il periodo di contagiosità in coloro che ne fossero stati colpiti.
L’Azienda Sanitaria Locale, attraverso i propri Uffici di igiene pubblica ha posto in essere tutti gli adempimenti previsti ai fini della salvaguardia e tutela della salute pubblica e resta costantemente vigile e collaborante con tutte le figure professionali coinvolte nell’attività di monitoraggio e sorveglianza sanitaria.”
Direzione Generale Asl Rieti
Cotral, aumentati bus attrezzati per disabili
In merito alla più volte citata questione dell’accessibilità dei mezzi Cotral, l’azienda precisa che la quota di bus attrezzati per l’accesso ai disabili motori è più che raddoppiata, passando dal 7% del 2013 al 20% del 2018. Un incremento reso possibile dall’ingresso in servizio dei nuovi mezzi.
Quanto alla modalità di fruizione del servizio, la procedura – perfezionata nel marzo 2017 – è in linea con quelle di tutte le aziende di trasporto extraurbano di Italia (dal Trentino all’Emilia Romagna) ed è studiata proprio a tutela dell’utenza, per consentire un’organizzazione che la metta in sicurezza dall’inizio alla fine del viaggio.
Con questo sistema il numero delle richieste è esponenzialmente aumentato nel corso dell’ultimo anno: le domande di trasporto disabili sono state tutte soddisfatte, senza alcun reclamo.
La politica di attenzione e la sensibilità di Cotral sul tema si confermano anche nel nuovo bando: dei due lotti previsti, uno prevede esclusivamente bus low entry (a pianale ribassato) per definizione accessibili alle persone con disabilità motoria.
Corre infine l’obbligo di precisare che i mezzi low entry non possono viaggiare su tutte le strade del Lazio, a causa della particolare geografia della regione, caratterizzata nelle sue zone più interne da piccoli centri arroccati in zone impervie.
L'albero dei poeti, il 18 febbraio visita speciale al Museo dell'Olio della Sabina
Ancora un evento imperdibile al Museo dell’Olio della Sabina di Castelnuovo di Farfa. Domenica 18 Febbraio alle ore 15 arte e lettura si uniscono in un viaggio sensoriale all’interno delle sale del Museo. Nel corso della storia e della letteratura numerosi artisti e scrittori hanno dedicato brani e poesie all’albero dell’olivo. Una pianta che, per la sua forza e struttura, ha sempre affascinato l’uomo tanto da diventare l’albero per eccellenza, protagonista di storie, racconti e miti. Albero sempreverde e millenario simbolo di pace, speranza e resistenza, l’olivo è presente già nei testi sacri delle tre maggiori religioni al mondo, e da li in poi moltissimi letterati hanno utilizzato questa pianta come soggetto o metafora nei loro testi.
Dalla Bibbia a Pirandello, da Pascoli a Camilleri, scopriremo e leggeremo insieme come tutti questi artisti hanno reso omaggio alla pianta simbolo delle nostre terre sabine. La lettura condivisa avrà luogo alla fine del percorso tra le opere e le installazioni artistiche del Museo, presso la splendida Sala del Gioco dell’Oca.


